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La vita sta cambiando pelle

Matite e penne, Comune lascia Le biblioteche restano al verde

Francesco Nani

(parma.repubblica.it) Biblioteche e Casa della Musica si frugano in tasca per matite e fotocopie. In tempi di crisi succede che il settore Economato del Comune, nonostante l'input politico preveda il contrario, non paghi il materiale di cancelleria e le spese di spedizione e affrancatura alle biblioteche comunali e alla Casa della Musica. Lo spiegano in commissione Cultura Giovanni Galli, dirigente del Comune per l'Istutuzione Biblioteche, e Cristina Trombella, direttrice  della Casa della Musica. "Da inizio anno sono a nostro carico le spese per penne, quaderni e quant'altro. Idem per le buste da lettere, francobolli e talvolta pure le spedizioni. Questo nonostante la delibera approvata in consiglio comunale a fine 2008 preveda espressamente debba essere il Comune a farsene carico.Ma a partire dal 2009 l'interpretazione degli uffici è stata più restrittiva".

Quantificando, si tratta di circa diecimila euro di spese all'anno, fa i conti Trombella. Pochi soldi per il Comune, che ha dalla sua la possibilità di fare economia di scala complici i massicci ordinativi dai fornitori, tanti, invece, per chi ha un bilancio ed entrate neppure paragonabili. "Sono risorse che vengono tolte alle attività culturali", sottolinea Trombella, che con un pò di amarezza ammette: "Talvolta siamo figli prediletti, altre volti disconosciuti". Fino a qualche mese fa era il Comune a sborsare i quattrini  per pagare le biro. Eppure la soluzione ci sarebbe, rilancia Trombela: "L'amministrazione comunale ci dia un budget di spesa, superato il quale, se il Comune non può contribuire ulteriormente, toccherà a noi mettere mano al portafogli". "Siamo nell'identica situazione.  C'è stato un confronto e una diversa interpretazione del contratto di servizio", aggiunge Galli.

Che, come la collega della Casa della Musica, senza tono polemico, ragiona su come le ristrettezze economiche tocchino un pò tutti e ognuno cerchi di risparmiare come può: "Il problema esiste e non è di facile soluzione per entrambi".  Ciò non toglie, però, osserva il consigliere di minoranza del Pd Matteo Caselli che "se la delibera votata in consiglio  dice una cosa questa deve deve essere e gli uffici devono adeguarsi". Dello stesso avviso, sul fronte politico opposto, Mario Variati di Ipp che propone al presidente di commissione Matteo Agoletti  di appurare e verificare la situazione e, nel caso, fare in modo che l'assessorato alla Cultura rimedi e ripristini quanto approvato in consiglio.

"Perchè i patti vanno rispettati", sottolinea. Nel frattempo approderanno in aula due atti che prevedono l'applicazione di un avanzo di bilancio da 20 mila euro per l'Istituzione Biblioteche, frutto di economie di gestione nell'annata 2008 e messi  in bilancio per il 2009, e di 18 mila euro per la Casa della Musica, 3 mila dei quali serviranno, appunto, precisa Trombella, per acquistare, oltre a cd, libri e dvd per la Casa della Musica, anche penne, bianchetti, post-it, colla, francobolli... E pensare che Parma produce e respira cultura.

(13 luglio 2009)

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