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MOVIDA A ROMA, STOP ALL'ALCOL IN STRADA, PRIME MULTE A TURISTI

Gabriele Santoro

(ansa.it) ROMA - Sono due turisti canadesi i primi a vedersi spiccare un verbale a Campo de Fiori a Roma per il giro di vite contro la movida violenta voluto dal sindaco Gianni Alemanno. I due sono stati trovati dalle forze dell'ordine mentre passeggiavano per la piazza con una bottiglia di birra in vetro in mano. "Abbiamo agito su un doppio binario - spiega il funzionario di polizia sul posto - la birra era consumata lontano dal locale che l'ha venduta, come proibisce l'ordinanza del sindaco e la bottiglia era in vetro, fatto che contravviene le disposizioni del prefetto". La polizia nel frattempo sta controllando altri turisti che ai margini della piazza stanno bevendo alcolici in bicchieri di plastica visto che è proibito bere alcol in strada dopo le 21 e sta cercando di rintracciare l'esercente che ha venduto le bevande 'proibite'. Dunque, anche se, come ha specificato il delegato al centro storico Dino Gasperini, "i controlli scatteranno tra 3-4 giorni, in attesa che l'ordinanza venga notificata ai singoli gestori" le forze dell'ordine sono già all'opera. Molti infatti i titolari di locali notturni che hanno già ricevuto la visita dei funzionari comunali e non l'hanno presa bene.

"Così ci ammazzano il lavoro - spiega Andrea, responsabile del pub Orusdir di via dei Cappellari - noi siamo abituati a vendere molte birre da asporto, non sappiamo come fare". "Il mio pub - spiega invece Roberto Mastrangelo, socio del Drunken Ship - è famoso proprio per la finestra sulla piazza attraverso la quale vendiamo la birra da asporto, a volte il 50% del nostro incasso. Ma stasera è inutile aprirla. Fino a ieri era l'anarchia, oggi le regole sono troppo severe: come faccio a controllare tutti? Questo potrebbe danneggiare tutta l'economia della zona". Furiosa anche la barista del 'Jo Rivetto Caffe' ': ''La birra da asporto costa meno di quella al tavolo: non ne vendiamo più ". Il più contrario alle nuove norme è il titolare del bar-gelateria di via delle Zoccolette, la strada al centro giorni fa di un'aggressione ai danni dei carabinieri. All'interno del bar un gruppetto di ragazzi si affretta a finire la sua birra in bottiglia prima di uscire: "Sono rovinato - spiega - e poi, mica posso controllare cosa fanno quando escono". Perché, se tutti o quasi affermano di chiedere un documento a chi acquista alcolici, non ce ne è uno che non contesti la disposizione del sindaco che sanziona gli avventori che disturbino la quiete pubblica fuori dai locali: "Non siamo poliziotti" affermano allo 'Sloppy Sam', mentre al Drunken Ship si chiedono "dove inizia la zona di competenza del mio locale e inizia quella del mio vicino". Intanto la piazza è semivuota, e se attorno alle 21 (ora di inizio del giro di vite) qualcuno ancora beveva per strada, ora nessuno si azzarda più: "La prossima volta andremo da un'altra parte" commenta una coppia sui 30 anni.