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La vita sta cambiando pelle

Facebook? Un rischio per le coppie. Intanto arriva la versione «lite»

di Luca Figini e Gianni Rusconi

 

(ilsole24ore.com) Facebook nel bene e nel male, è sempre lui a tenere banco. Lo si demonizza e poi lo si usa per scopi umanitari. Aiuta a trovare lavoro ma, se non si sta attenti a ciò che si pubblica, lo può anche fare perdere. Permette di condividere le foto con gli amici e anche di incentivare il proprio lato da voyeur; può farci esporre a commenti e critiche o farci ritrovare vecchi amici. Gli aneddoti, sull'effettivo utilizzo del più famoso e frequentato sito di social network del mondo, si sprecano. Fra questi abbondano quelli che evidenziano come per molti Facebook sia terreno di conquista amorosa o quelli che rivelano come mariti e fidanzati (il discorso vale, forse in tono minore, per il gentil sesso) celino le loro reali identità dietro falsi "nick name" per scovare nuove amicizie. E ancora più frequente pare essere il giochino cui ricorrono uomini e donne indistintamente: cambiare cioè lo status sociale del proprio profilo, tramutandolo da "in a relationship" a "single". E se la pagina in questione venisse scoperta dal partner, cosa potrebbe succedere in un impeto di gelosia provocato dal cyberspazio? Quante relazioni potrebbero aver fine per colpa di un messaggio digitato su una tastiera (l'analogia con gli Sms "top secret" lasciati inavvertitamente sul cellulare è evidente)? Domande che hanno ispirato uno studio realizzato dalla University of Guelph, nello stato americano dell'Ontario, Gli psicologi hanno voluto approfondire la materia per provare innanzitutto se lo stuolo di possibili cuori infranti possa essere una colpa direttamente imputabile a Facebook o piuttosto che il dolo risieda nel fatto che Facebook esista. O ancora: l'essere attivi in modo trasparente (agli occhi del partner) sui social network consolida il rapporto di coppia o rischia di minarlo impietosante, dando lo strattone finale a legami magari già di per sé fragili e vittime prescelti di un deleterio processo di morbosa curiosità per le relazioni virtuali del partner? È possibile approfondire la conoscenza del proprio partner, scoprendone magari lati nascosti, leggendo i messaggi che i suoi amici le inviano sulla sua bacheca on line?

Dalle elucubrazioni in materia è partorito un interessante studio, intitolato "More Information than You Ever Wanted: Does Facebook Bring Out the Green-Eyed Monster of Jealousy?" (http://www.scribd.com/doc/18337315/fbstudy), che completa idealmente le osservazioni e le testimonianze di innamorati delusi raccolte dagli stessi ricercatori in "CyberPsychology and Behavior" (http://www.liebertpub.com/products/product.aspx?pid=10). In linea generale emerge come la classica gelosia scaturita dagli accenni agli amori del passato sia su Facebook un "clichè" ricorrente. Gelosia che proprio per la natura pervasiva del mezzo rischia di tracimare, con uno dei due partner costantemente collegato alla Rete, in una sorta di sorveglianza virtuale del partner, alla ricerca ossessiva del messaggio o della foto compromettente. Facebook nemico dichiarato delle coppie, dunque? Come sempre dipende dal comportamento di chi ne fa (abbondante) uso e volendo prenderla sul ridere a qualcuno è venuta spontanea una citazione musicale, estratta da un brano di Sting: "if you love someone, set them free... from Facebook".
Più veloce e leggero, per gli utenti con poca banda

Dopo MySpace e la sua versione "Diet" anche Facebook ha pensato a una cura dimagrante per piacere ancora di più. Nel quartier generale californiano, infatti, il Ceo Mark Zuckerberg e i suoi ingegneri hanno partorito una versione "leggera" di Facebook per agevolarne l'accesso nelle aree del pianeta - come vaste zone di India, Russia e Cina - prive di una connessione Internet in banda larga. Lite, questo il nome della release anti digital divide, avrà meno funzionalità rispetto a quella normale e si focalizza principalmente su messaggi e aggiornamenti del profilo, mutuando il modello che sta facendo la fortuna (almeno in termini di popolarità) del sito di microblogging Twitter. Lite (http://lite.facebook.com) è ora in fase di test con un selezionato numero di utenti (invitati a provare il nuovo sito con un messaggio recapitato nella propria casella di Facebook) è quindi una sorta di muro virtuale dove poter scrivere solo brevi messaggi e pubblicare foto e video.

14 agosto 2009