Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Al calar del sole

Era sul tramonto... tornavo
con la mia bicicletta...
una stretta, isolata via di campagna
che unisce i campi con la città.
Il sole rosso mi accompagnava
nascondendosi tra le bluastre nuvole
che lo attraversavano, mutando di colore,
e gli alberi ne proteggevano la grandezza.
Le querce sovrastavano... immense
i filari d'uva rossa ai lati...
la terra profumava di pomodoro fresco.
Le colline sinuose seducevano l'aria tersa
al calar della sera.
La felicità era in quell'atmosfera
di quieta solitudine senza tempo.
La gioia di esserci,
di vivere quell'intensità,
nella rossa sera di fine estate.
Quasi un saluto...
E ricordo, non so perché,
d'improvviso i tramonti,
sulla spiaggia di Cliftonville
tra il mare e le case vittoriane
nella gioia e nella tristezza.
I visi, i sorrisi... i baci...
l'ingenuità di ogni nuovo tempo...
Tutto passa e tu resti testimone,
sempre più solo,
dell'umana stupidità...

Indimenticabili quelle pedalate
con qualche lacrima lasciata al vento...
della vita andata... quella che non c'è più
e non ritornerà.
Il dolore dell'anima si fa sentire,
di questi tempi senza futuro,
in quel dolce sollievo
di un incantato abbraccio:
un sentire la vita pulsare e svanire...
vorresti fare, esserci,
ma non c'è bisogno di te!...
rifiuto in attesa di smaltimento.
La felicità ti disegna dentro
la gioia e la tristezza dell'istante
che rimane indelebile.
Il tramonto, come l'alba, inebriano.
Il venerdì sera
è il tramonto della settimana
che nell'alba del sabato
inizia il suo nuovo corso.
Ho baciato il sole... a piene mani,
difficile il distacco.
Una sera dai colori illuminata:
da un lato la luce rossa calava,
dall'altro la luna bianca cresceva,
le colline dell'infanzia
alle spalle si oscuravano,
le luci della città
avvicinavano l'orizzonte...
dell'indesiderato arrivo.
(30/08/2009)

Luigi Boschi

style="display:inline-block;width:728px;height:90px"
data-ad-client="ca-pub-1148397743853804"
data-ad-slot="6534948771">