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La vita sta cambiando pelle

Governo con Cibus ed Efsa Letta bacchetta Milano

(parma.repubblica.it) Sull'infinita querelle dell'agroalimentare che vede contrapposte le Fiere di Milano con l'ente di Parma adesso interviene anche il Governo bacchettando i meneghini, rei di aver fatto marcia indietro sull'accordo appena sottoscritto insieme a Federalimentare per limitare la concorrenza tra le kermesse Cibus e Tuttofood.

Come riporta il Sole 24 Ore, il sottosegretario a palazzo Chigi Gianni Letta, con una lettera inviata lo scorso 20 luglio al sindaco di Milano Letizia Moratti e al presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, sposa senza mezzi termini la causa di Cibus e dell'Efsa, invitando a risolvere i conflitti per non vanificare l'impegno del Governo che punta a fare di Parma un polo internazionale per la sicurezza alimentare: "Vi sarei pertanto grato - si legge nella lettera del sottosegretario - per un qualificato intervento utile a ricondurre i rapporti tra Fiere di Milano e Fiere di Parma a una positiva dialettica, compatibile con gli obiettivi fissati da governo a livello europeo".

L'atteggiamento di Milano, inoltre, vanificherebbe gli investimenti sull'Authority alimentare europea, anche in vista dell'Expo 2015: "A seguito dell'insediamento a Parma di Efsa il governo ha investito importanti risorse per far sì che intorno all'attività di questa agenzia comunitaria possa svilupparsi un vero e proprio polo europeo per la sicurezza alimentare. Alla luce di tutto ciò lo stesso Berlusconiha fortemente sostenuto la strategia di accordo tra Milano e Parma, in sostegno alla candidatura per Expo 2015 e per la promozione di iniziative comuni capaci di contribuire ad affinare il primato del modello agroalimentare italiano nel mondo. Per questo il riaccendersi di una situazione conflittuale tra Fiere di Parma e Fiere di Milano renderebbe estremamente complessa la realizzazione di iniziative coordinate, compromettendo la stessa partecipazione di Efsa a progetti comuni internazionali sulla sicurezza alimenare in vista di Expo 2015".

Insomma, le autorità milanesi intervengano per tendere la mano, naso turato o meno, agli eterni rivali della tavola imbandita. E senza voltafaccia dell'ultimo minuto, come è avvenuto lo scorso giugno dopo mesi di contrattazioni per giungere a un compromesso: a Cibus il comparto alimentare, a Tuttofood la ristorazione. Dopo il successo dell'ultima edizione della kermesse lombarda, la retromarcia di Milano con gran scia di polemiche a Parma, accerchiata anche dall'insidia del Pastatrend bolognese. Ora un voce dall'alto, in vista di Cibus 2010. Ubi maior, si vedrà.

(12 settembre 2009)