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La vita sta cambiando pelle

Come Don Chisciotte? Non proprio.

Paolo Barnard

(paolobarnard.info) Avviso: queste righe usano un episodio singolo per attirare l'attenzione sul desolante stato di quella che dovrebbe essere la controinformazione italiana, dove giorno dopo giorno crollano nell'ipocrisia bastioni dopo bastioni. Queste righe non sono uno sfogo di Barnard per sé.

Ho una fede, solo una, ed è questa: i principi fondamentali della libertà vanno difesi a qualsiasi costo. Su essi si deve essere rigidi, inamovibili, assolutisti. E questo perché chi ci vuole distruggere sa bene che la sua vittoria sta esattamente nell'istante in cui i difensori di quei principi accettano anche la più piccola deroga. E' la fessura nella diga, l'inizio dello sgretolamento del gigante che ci protegge dalla catastrofe. Partimmo da 250 anni di conquiste di civiltà costate torrenti di sangue e inenarrabili sofferenze. Trentacinque anni fa, i difensori di quelle conquiste acconsentirono alla prima microscopica deroga, e oggi il nemico privatizza o divora i principi stessi della nostra sopravvivenza come persone. Siamo distrutti.

Per difendere un principio occorre saperne pagare il prezzo, che è sempre durissimo. La mia storia di giornalista la conoscete, io sono finito dai media nazionali a questo mio sito perché i prezzi li ho pagati tutti. Oggi l'ultimo in ordine di tempo. Ho ritirato la mia firma dal sito Comedonchisciotte per difendere il principio della libertà d'informazione, nel momento in cui ho accertato che quel sito non ne è all'altezza, e si rivela l'ennesima ‘parrocchia' come tutte le altre. Questa mia decisione significa oscurare in modo drammatico il mio lavoro già ridotto al lumicino della visibilità, poiché, come tutti potete verificare, se Comedonchisciotte non riprende un mio pezzo praticamente la rete lo ignora. E' questo, per me, un prezzo altissimo, ma lo pago, perché il principio è mille volte più importante di Paolo Barnard.

Sono grato a Comedonchisciotte di avermi dato così tanto spazio, ma non gli sono debitore. Lo scambio era alla pari: io davo e venivo rilanciato, loro ricevevano e arricchivano il loro sito.

Quanto accaduto sta nello scambio di mail che pubblico in calce, e l'oggetto del contendere sta in due argomenti precisi: l'11 di Settembre, e la Censura Legale che mi colpì e che oggi colpisce Report di Milena Gabanelli. Come sempre, i lettori si faranno la loro idea. Ma aggiungo altre due parole. La decisione di Comedonchisciotte di non pubblicare i  miei interventi contro il cosiddetto complotto dell'11 Settembre è grave NON perché mi abbiano snobbato, ma perché Comedonchisciotte si dichiara apertamente "schierato" pro complotto, dunque ‘parrocchia', dunque in nulla dissimile allo schierato Giornale, Corriere, TG1, al blog di Grillo o di Piero Ricca ecc., a tutti coloro cioè che regolarmente sbandierano fatti di parte e censurano il contraddittorio. Ho scritto e detto mille volte che i media che si schierano tradiscono il pubblico, poiché il pubblico ha diritto di avere il più ampio ventaglio di opinioni possibili, ed è il pubblico a doversi infine schierare per agire da protagonista, non le sue fonti. Nei miei pezzi sull'11/9 fornivo strumenti al pubblico per capirci qualcosa nella ridda psicotizzante di teorie complottiste e allarmi surreali che oggi bombardano la rete, e che stanno disintegrando il processo della ragione umana. Ma per Comedonchisciotte, più che l'aiuto al pubblico è valsa la difesa della ‘parrocchia' dei complottisti. Si legga più sotto.

Gravissima è poi la decisione di Comedonchisciotte di non pubblicare ciò che ho scritto sulla vicenda della negazione di assistenza legale a Report da parte della RAI, ovvero il dramma del perpetuarsi della Censura Legale contro la libera informazione. E questo perché quanto da me svelato sia in 'Censura Legale' che in 'Carogna mangia Carogna' (si veda il mio sito) costituiva un allarme salvavita sulla cancrena dell'ipocrisia che sta divorando sia le vostre ultime speranze di avere un'informazione, che quelle di potervi fidare ancora di qualcuno in questo modo di media impazziti. Ciò che la mia denuncia rivelava, è racchiuso per intero nelle parole di Bertolt Brecht che non necessitano commenti: "Quando è l'ora di marciare molti non sanno che il nemico marcia alla loro testa". Non so cosa ci sia di più grave di questo nella guerra che stiamo tutti combattendo, eppure Comedonchisciotte ha glissato interamente e scientemente. I motivi li spiegheranno a voi, a me non importa, così come non mi importa dei motivi per cui da Repubblica alla FNSI  e da Grillo a Travaglio passando per Micromega e Panorama nessuno ha voluto affrontare questa scandalosa vicenda che mina alle radici il vostro diritto alla libera informazione. Di fatto fui il primo a lanciare l'allarme sulla mannaia che oggi si abbatte su Report, ma poiché allora era proprio Report, in combutta con la RAI (sic), a maneggiare quella scure (contro di me ed altri) nessuno disse una parola, anzi, fui messo all'indice come "squinternato" (Travaglio) e vigliacco (Gabanelli). Oggi si è sollevato mezzo mondo per la signora di Report, che da aguzzina di Censura Legale si è trasformata in una sua vittima. Se queste sono le persone cui volete affidare la vostra informazione, se questa è l'ipocrisia che la ispira, accomodatevi. Comedonchisciotte non doveva soprassedere.

Non posso, dopo aver pagato i prezzi che ho pagato nella mia professione, lasciare la mia firma là dove manca il coraggio di essere veramente liberi e di aggredire il marcio a costo anche della propria popolarità. Comedonchisciotte non sa difendere il principio secondo cui la libertà di espressione non può conoscere ‘parrocchie' e tanto meno omissioni. Io di fronte a questo reagisco rigido, inamovibile, assolutista. Qui finisce la mia collaborazione con loro.

 

Le mail fra Barnard e Comedonchisciotte:

Cari amici di CDC,

questa è una mail difficile per entrambi, ma non evitabile. Io sono io, e sono finito come sono finito, precisamente perché mi riservo la libertà di dire a chiunque quello che penso. In Italia, nel Sistema e nell'Antisistema, questa prerogativa equivale a un sicuro suicidio. Ora tocca a voi sentire la mia libertà di pensiero. Vedremo.

Ci sono due cose che mi hanno fatto storcere il naso su CDC. La prima è come avete ignorato i miei interventi sulla febbre del complotto 11/9 (Tornare alla lucidità sul "complotto" 11/9 & P.S.). La seconda è che avete parimenti ignorato il mio Carogna mangia Carogna.

E' davanti agli occhi di tutti come CDC sia un sito sbilanciato verso la teoria dell'auto attentato, e mi sembrava opportuno dare spazio a un ribilanciamento. In particolare, i miei pezzi fornivano una guida per i lettori oggi travolti dallo Tzunami delle teorie dei complotti selvaggi che stanno devastando la rete, affiché essi potessero districarsi con i loro mezzi, e non essere costretti ad aderire per semplice sudditanza intellettuale.

Ma ancor più incomprensibile è il vostro non aver dato risalto alla questione della sottrazione dell'assistenza legale a Report e della nauseante ipocrisia che la circonda, oggi su tutti i giornali.

Mi avete obiettato che il mio insistere contro la gang Travaglio, Gabanelli e Co. vi ha stancati. Vi ho risposto che non si tratta di loro, ma degli italiani e finché questi non si svegliano non esiste speranza. Trovo strano e francamente sospetta questa vostra obiezione. CDC dà spazio fino alla perdita del senso del limite a un barrage continuo di teorie complottiste che non sono solo ripetitive fino alla noia, ma spesso mancano di qualsivoglia autorevolezza. Eppure questo non vi disturba (e dovrebbe). Ora, a fronte di questo, non aver affrontato il caso della Censura Legale che è la più grave minaccia alla libera informazione in Italia, è molto discutibile. Fa nascere il sospetto di una selezione redazionale non trasparente. Spero di sbagliarmi. Attendo risposta. Grazie

Barnard

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Ciao, Paolo

Abbiamo pubblicato una quantità notevole di tuoi interventi, come pure di altri autori e con tutti avviene regolarmente che qualche volta si sentono boicottati o censurati quando un loro articolo non viene pubblicato o non riceve la visibilità attesa. Ricordo polemiche con Carlo Gambescia, Domenico De Simone, Carlo Bertani ed altri.

Ora se la nostra formula editoriale funziona è anche perchè la nostra scelta di dare una varietà di punti di vista funziona. Può però capitare che non venga data la dovuta evidenza a qualche articolo. A volte è proprio un nostro errore, perchè tutto sommato teniamo in piedi il sito in pochi, rubando il tempo alle altre attività, le quali ci danno da vivere.

Insomma non si può escludere un errore di valutazione, però le scelte le facciamo noi e hanno una loro logica di pluralismo.

Nel merito:

"Carogna mangia carogna" è stato messo nei forum.

La polemica relativa all'assistenza legale tolta alla Gabanelli è pure stata seguita con una serie di post nei forums.

Per quanto riguarda l'11 settembre il nostro sito è sempre stato dalla parte di chi non crede alla versione ufficiale. Si, in almeno un caso siamo schierati. Potremmo anche cambiare idea, ma servirebbero fatti nuovi ed un po' di calma per rifletterci su.

Vale la pena di notare che negli ultimi tempi abbiamo avuto altre rogne da pelare, visto che per un commento insulso su un forum si è scatenata contro noi la stampa di regime, dal Giornale fino a Rai 1. La censura ha raggiunto internet. Sono sicuro che negli articoli che parlavano del "caso Comedonchisciotte" ci sono anche cenni della censura nei media tradizionali.

Insomma noi facciamo del nostro meglio, considerando la situazione.

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Prendo atto che CDC fa 'parrocchia' sull'11/9 come da voi esplicitato in termini inequivocabili, e che al pari di tutta la stampa mainstream italiana, oltre che di tutti i siti dei cosiddetti 'paladini' dell'Antisistema, decide consciamente di oscurare la questione Censura Legale.

Vi comunico che cesso da questo momento di essere una vostra firma, e vi prego caldamente di non usufruire più del mio lavoro.

Rimango grato per l'ospitalità ricevuta in passato. Ulteriori dettagli prossimamente sul mio sito.

Paolo Barnard

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