Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Animali - ARRIVA IL CUCCIOLO, COME INSEGNARGLI A FARGLI FARE PIPI’

Psicologia canina: l'esperto risponde  
20 nov 09 - S Di Nepi

Salve, spero mi possiate aiutare, da un mese abbiamo adottato una cagnolina, ora ha quasi 4 mesi, ci hanno detto che ha vissuto per 3 settimane in una famiglia poi l'hanno portata in un canile a Brescia, qui prima di metterla in canile i volontari l'hanno tenuta di giorno in un giardino e di notte in un garage per 4 giorni. Poi siamo arrivati noi e l'abbiamo portata a casa. A casa noi abbiamo anche un beagle femmina dolcissimo di 1 anno e mezzo, ora le cagnoline cominciano ad andare d'accordo, anche se la piccola ha un carattere molto forte, spesso dobbiamo intervenire noi perchè l'altra tende a subire . Il problema grosso è che fa i suoi bisogni dappertutto, la pipì spesso sul letto e sul divano, non riusciamo a farle capire di farla sul pannolone, l'altra in due giorni eravamo riusciti a farglielo capire, non sappiamo più cosa fare. Ringraziamo in anticipo e aspettiamo una vostra risposta. Mara Valentini     

da Animalieanimali.it

Gentile Signora,
quando si parla di cuccioli è quasi inevitabile trattare l'argomento "bisogni in casa". Soprattutto chi abita in città e non possiede un giardino ha bisogno di educare il proprio animale alla pulizia domestica.

La capacità di controllare gli sfinteri si acquisisce gradualmente e gli insegnamenti della mamma sono a questo proposito fondamentali. A quattro mesi alcuni cuccioli sono in grado di trattenersi e sporcare solo in passeggiata, ma i tempi sono molto variabili e dipendono in buona misura dalla pazienza e dall'impegno del proprietario nella fase di inserimento. Questi infatti gioca un ruolo sostanziale, anche se il cane, di per sé, è un animale pulito che non ama sporcare l'ambiente in cui vive (si tratti di una casa o un giardino); l'utilizzo di pannoloni o giornali può essere un valido supporto nei primissimi tempi, ma con il passare dei giorni il luogo adibito ai bisogni deve essere spostato all'esterno. La durata e la frequenza delle passeggiate acquisiscono a questo punto molta importanza. Personalmente non condivido l'idea di abituare i cani a sporcare in casa, anche se in luoghi preposti, questo metodo non è "sano" dal punto di vista psicologico per due motivi: il primo è che così facendo il proprietario può tendere gradualmente a diminuire le uscite che sono invece importanti per una corretta socializzazione del cane, cucciolo ma anche adulto. In secondo luogo perché bisognerebbe consentire all'animale di allontanarsi dal suo territorio per lasciare le deiezioni.
Il primo consiglio è dunque quello di portare fuori la piccola anche 7-8 volte al giorno e di non tornare a casa fino a quando non ha fatto i suoi bisognini. L'ideale è a andare in un posto frequentato da altri cani pieno di odori che possano stimolarla, ma nel primo periodo mettete in conto di passeggiare anche due ore o più... se proprio non ne vuole sapere, tornate a casa ma sarà necessario controllarla per evitare che si lasci andare a qualche pipì...
Una buona soluzione è utilizzare in casa un trasportino dove la piccola si senta contenuta , così sarà più facile per lei allenarsi a trattenere i bisogni. Sembrerà un paradosso, ma il segreto è impedirle di sporcare in casa per far sì che si trovi fuori ogni volta che sente lo stimolo (cioè più solitamente dopo i pasti, dopo un lungo sonno e dopo aver giocato). In alternativa al trasportino si può utilizzare il guinzaglio. Pur sembrando insolito passeggiare per le stanze e seguire la cagnetta, in questo modo si evita che la piccola, andandosene in giro ad annusare fuori dal vostro controllo, trovi il suo angolino o addirittura salga sui letti o sui divani. Dopo essere rimasti a casa per un po', provate ad uscire nuovamente. Le casualità iniziali creeranno le basi dell'abitudine, ci vorrà un po' di tempo, ma i risultati sono garantiti.
Se doveste distrarvi oppure se notate al mattino un angolino sporco, evitate di sgridarla, la sua reazione potrebbe essere opposta a quella desiderata.
Per quanto riguarda il rapporto della cucciola con la cagnetta adulta, mi risulta più difficile darvi consigli, sarebbe necessario osservarle interagire. In generale i cani adulti sono molto pazienti con i piccoli permettendo loro di essere invadenti e a volte di esagerare, ma l'atteggiamento permissivo tende a diminuire gradualmente con la crescita del cucciolo. Se più avanti dovesse iniziare a ringhiare o a sottometterla, lasciatela fare, solo così potrà svolgere il giusto ruolo di cane adulto che insegna "le buone maniere" al cucciolo esagitato. Nessuno meglio di un conspecifico può spiegare come ci si comporta nella società canina ed è per questo che far giocare la cucciola anche con altri cani è fondamentale per la sua corretta crescita psicologica.

Sara Di Nepi
Educatrice comportamentalista A.P.N.E.C.