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rifiuti e riciclaggio - La TV non è spazzatura: ecco come ti riciclo la vecchia televisione

Mercoledì 02 Dicembre 2009 (greenme.it) rosa simonetta

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Come smaltire correttamente o riciclare le vecchie TV a tubo catodico? Nel 2012 passeremo tutti definitivamente alla tv digitale terrestre e chissà, in questi poco più di due anni, quanti saranno i televisori che, dopo un onorata carriera analogica, andranno ad aggiungersi a quei 182 milioni di Kg di Rifiuti di Apparecchiature Elettroniche ed Elettriche, la categoria di rifiuti in più rapido aumento a livello globale con un tasso di crescita tre volte superiore ai rifiuti normali, che in Italia produciamo ogni anno. Niente paura.

 

In termini di capacità produttiva sembra che gli 80 impianti accreditati e coinvolti nel recupero e nello smaltimento dei RAEE (l'elenco completo delle aziende lo trovate sul sito del Centro di Coordinamento RAEE), siano già pronti a tener testa a tale, ingombrante incremento.

Il nostro paese, rispondendo alla direttiva della Comunità Europea 2002/96, si è dotata di un sistema normativo che regola la gestione dei rifiuti RAEE con il dlgs 151/2005; obiettivo: prevenzione della produzione di rifiuti RAEE, promozione del reimpiego e riciclo per ridurne la quantità destinata allo smaltimento in discarica e non per ultimo la riduzione dell'uso di sostanze pericolose contenute in queste apparecchiature secondo la direttiva RoHs (Restriction of Hazardous Substances), obbligatoria dal 1° luglio 2006, che pone vincoli all'uso di piombo, cadmio, mercurio, cromo esavalente, bifenili polibromurati, etere di difenile promobromurato per i prodotti fabbricati o importati nell'UE.

Figura centrale dell'attuazione di tali provvedimenti diviene il produttore inteso sia come azienda che fabbrica l'apparecchio elettronico, sia come private labels (chi rivende con il proprio marchio prodotti di altri fornitori), sia come impresa importatrice. Mentre i Comuni dovranno assicurare accessibilità, adeguatezza e funzionalità ai Centri di Raccolta pubblici dei RAEE ed i distributori il ritiro gratuito delle apparecchiature dismesse dai consumatori, i produttori avranno l'obbligo di finanziare e gestire sia le attività di trasporto dai Centri di Raccolta agli impianti specializzati, sia le operazioni di trattamento con garanzia di raggiungimento di specifici obbiettivi di recupero, di reimpiego e riciclaggio dei materiali e delle sostanze.