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La vita sta cambiando pelle

SORBOLO E LA CULTURA DEL MAIALE

Egregio Direttore,

anche quest'anno l'Unione dei Comuni di Sorbolo e Mezzani organizza la cosiddetta festa "culturale" denominata "al gir 'dla cova dal gozèn", con una mobilitazione degna di miglior causa e con  dispendio di risorse anche pubbliche,contraddicendo il solito pianto greco degli amministratori dei due Comuni, che per iniziative serie normalmente stringono i cordoni della borsa.In realtà non si puo' parlare di cultura o folklore e nemmeno di tradizione (anche la corrida e' contrabbandata come tradizione), ma di un inno all'incivilta',una manifestazione squallida e sanguinaria,una vergogna da abolire.E' forse cultura,infatti,portare i bambini ad assistere allo squartamento dei poveri Suini,e' pedagogia condizionarli ed imporre loro i perversi gusti degli adulti? E che dire del silenzio assordante,di cui e' responsabile tutta la societa', comprese le gerarchie cattoliche impregnate di un insensato ed abusato antropocentrismo, a proposito della sofferenza  che la filiera produttiva della carne, che e' oltretutto nociva alla salute,provoca agli Animali senzienti e vittime dell'egoismo umano? E' grave che fra i realizzatori di questo infame evento ci siano nuovi e giovani amministratori da cui ci saremmo aspettati una maggiore apertura mentale ed una piu' spiccata sensibilita' e  che avrebbero il dovere di promuovere e trasmettere alle nuove generazioni i  valori fondanti di una societa' piu' virtuosa e civile,quali la pieta',la solidarieta' ed il rispetto per  tutte le specie Animali.

Fabio Roncaglia,
Sorbolo(Parma).