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La vita sta cambiando pelle

"Tuttofood sarà al top con l'Expo del 2015"

 L'amministratore delegato di Fiera Milano Pazzali ribadisce l'intenzione di competere e superare Cibus nel settore alimentare in vista dell'Esposizione universale. Anche Bologna tira dritto: tutto pronto per la prima edizione di PastaTrend

(parma.repubblica.it) "Far diventare Tuttofood la più grande fiera europea del settore alimentare entro il 2015". A chi lo avesse dimenticato, l'amministratore delegato delle Fiere di Milano Enrico Pazzali ricorda le intenzioni meneghine. A Parma se ne facciano una ragione, è la frase non scritta ma ugualmente chiara nell'intervista rilasciata dal manager a Panorama, Milano non si fa da parte e in vista dell'Expo è decisa a ritagliarsi uno spazio decisivo nel settore di riferimento di Cibus. A poco sembrano valere i centri di coordinamento in embrione per coordinare gli eventi fieristici e le raccomandazioni del capo dell'Expo Lucio Stanca, il quale, dopo esternazioni altrettanto bellicose nei confronti di Parma rilasciate dallo stesso Pazzali alla vigilia di Natale (LEGGI), aveva prontamente cercato di stemperare con una nota in cui confermava l'interesse di Expo 2015 per "la collaborazione tra Fiera di Parma e Fiera di Milano in merito alle manifestazioni legate al food. Il mio auspicio è che tutti si mettano al lavoro per trovare il giusto punto di equilibrio perché questa collaborazione possa realizzarsi nell'interesse comune".

Dopo un 2009 di crisi generalizzata, i padiglioni di Rho-Pero (345 mila metri quadrati di superficie espositiva) sono ripartiti alla grande con il Macef, il primo appuntamento nel calendario del polo fieristico meneghino. Che dal punto di vista della governance ha operato in questi mesi una profonda riorganizzazione: dalle 16 società operative si è passati a meno di dieci con tanto di accodo sindacale per i 110 esuberi che il riordino aveva lasciato in eredità.

Il pre accordo firmato con Parma nel marzo 2009 perché Tuttofood e Cibus non si calpestassero i piedi non è mai stato ratificato dai contraenti ("Non vantaggioso dal punto di vista economico per i nostri azionisti", il commento di Pazzali), le buone intenzioni del sindaco Pietro Vignali e Letizia Moratti sono ormai un lontano e dimenticato ricordo. Ognuno guarda per la propria strada e nel comparto economico agroalimentrae, che meno degli altri ha accusato la crisi economica e che anche per questo fa particolarmente gola, vincerà il più forte e capace. Milano si prepara all'edizione 2011 di Tuttofood, con repliche nel 2013 e 2015, anno dell'Expo (la cui edizione si annuncia all'insegna del risparmio, potrebbero infatti essere tagliati finanziamenti fino a 500 milioni) e a Baganzola si va avanti con i lavori di riqualificazione degli spazi per un appuntamento di Cibus 2010 che vuole essere in grande stile.

Chi procede per la sua via (all'insegna della moltiplicazione di eventi spesso fotocopia che non aiutano le imprese) è anche Bologna che dal 24 al 27 aprile (pochi giorni prima di Cibus) ospiterà (dopo roventi polemiche specie politiche tra Parma e il capoluogo di regione LEGGI) la prima edizione di PastaTrend, evento organizzato da Avenue Media e dedicato a pasta, sughi e abbinamenti alimentari, ma anche a materie prime, produzione e gastronomia. D'altra parte è made in Italy il 26% dell'intera produzione mondiale di pasta (che nel 2008 ha raggiunto i 13 milioni di tonnellate) e il 75% della produzione nei Paesi dell'Unione europea. Come dire che tre piatti di pasta su quattro, consumati nel vecchio continente, sono di origine italiana. Per quattro giorni i produttori di pasta, ma non il gruppo Barilla che ha deciso di non partecipare, di materie prime e di tecnologie d'avanguardia potranno incontrare i consumatori in un unico grande evento in cui oltre alle tipicità anche lo spettacolo, l'intrattenimento e la cultura giocheranno un ruolo centrale. (24 gennaio 2010)

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