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La vita sta cambiando pelle

CARNE HALAL: CORRISPONDENZA TRA UN SOCIO E LA DIREZIONE COOP

Buongiorno,

sono un socio COOP da alcuni anni.

Vorrei avere alcune informazioni in merito a notizie che ho letto oggi a proposito di una campagna di boicottaggio dei negozi COOP.

La campagna si basa sulla vendita (attuale o futura), nei negozi COOP di carni Halal ottenute con macellazione rituale senza lo stordimento preventivo dell'animale.

-        È vera la notizia della vendita (attuale o =utura) di carne Halal nella catena di supermercati COOP?

-        E' vero che la macellazione sarebbe =seguita senza stordimento preventivo degli animali?

In attesa di un vostro cortese riscontro vi =ingrazio anticipatamente.

Cordiali saluti

Stefano Bertini


Egregio Signor Bertini,

in risposta al suo messaggio, la informiamo che il reparto di prodotti =alal è stato inaugurato in un Ipercoop di Roma appartenente a Unicoop Tirreno, =empre aderente al sistema Coop, ma è comunque una cooperativa diversa dalla nostra. Il sistema Coop è formato infatti da numerose cooperative autonome sia da un punto di vista amministrativo che statutario.

Le alleghiamo, per maggiore informazione, le note informative predisposte da Unicoop Tirreno sul servizio carne Halal e il comunicato di Coop. Per ulteriori chiarimenti le consigliamo di contattare direttamente il numero verde di Unicoop Tirreno 800-861081.

Cordiali saluti.

Coop Consumatori nordest
Servizio Filo diretto
Numero Verde 800-849085
Email:
servizio.clienti@nordest.coop.it

A proposito della macellazione halal

Caro socio e/o gentile consumatore,

la preoccupazione per limitare al massimo le sofferenze degli animali in fase di macellazione è anche nostra.

Infatti la condizione imprescindibile che  abbiamo posto per rispondere alle richieste di nostri clienti di fede musulmana è riuscire a conciliare le loro tradizioni con i nostri impegni di maggior rispetto degli animali; in caso contrario non avremmo proceduto con l'inserimento di questi prodotti nei nostri negozi.

L'Imam che presiede alla macellazione ha dichiarato conforme al rito islamico la procedura di stordimento preventivo che abbiamo posto come requisito Coop. Va detto che siamo i primi ad aver richiesto questa procedura anche per i grandi animali.

L'intera operazione viene comunque supervisionata anche dal servizio veterinario competente, al fine di verificare il rispetto delle normative europee relative alla protezione degli animali durante la macellazione.

Crediamo in questo modo di rispondere ad una esigenza sempre più diffusa nelle nostre realtà e, al contempo, di proseguire in un impegno di tutela del benessere animale che non ha paragoni in Italia e che si dispiega su vari fronti.

A solo titolo di esempio: abbiamo deciso di vendere uova di galline che non fossero allevate in gabbia, fin dagli anni 90 abbiamo inserito regole volontarie (e quindi per noi onerose) sugli spazi e le modalità di alimentazione, allevamento e trasporto dei vitelli, o ancora ,  primi e unici , abbiamo deciso di aderire con tutti i nostri prodotti della cosmesi alla campagna stop ai test su animali e ancora siamo stati i primi ad aver deciso la completa esclusione delle pellicce naturali e il passaggio a materiali sintetici.

Inoltre Coop da anni, col supporto del mondo delle Ricerca Pubblica e delle principali associazioni animaliste, sta inserendo regole sul benessere animale nei propri capitolati di produzione, tramite disciplinari, (primi in Italia) valutati e validati dal Centro Nazionale di Referenza per il Benessere degli Animali da reddito.

Per quanto riguarda i soci e i clienti che hanno deciso di non consumare carni trovano in Coop prodotti provenienti da filiere produttive controllate fin dal campo, il più grande assortimento di prodotti biologici della grande distribuzione italiana, prodotti che sono pensati per avere il minimo impatto ambientale, un impegno alla valorizzazione dei prodotti agricoli tradizionali e un impegno più complessivo per la salvaguardia della biodiversità.

E siamo sempre disponibili a considerare le richieste di estensione dell'assortimento di prodotti che soddisfino le esigenze di integrazione alimentare dei vegetariani, come già è successo per altre fasce di consumatori con bisogni specifici (come i celiaci).

Sono questi temi per noi molto importanti e sui quali continueremo a lavorare come abbiamo fin qui fatto.

10 febbraio 2010

DOCUMENTO PDF

Inaugurazione reparto HALAL

Sabato 6 febbraio 2010 - ore 11:00
Ipercoop Casilino, Via Casilina, 1011
Roma

Degustazione di piatti tipici.

Ospite d'onore: Idriss Sanneh.


HALAL: COSA SIGNIFICA?

Halal è un termine arabo che significa "lecito" e definisce ciò che è permesso secondo la tradizione islamica in tutti i campi della vita del credente. Per quanto riguarda le regole alimentari, ci si riferisce anche alla corretta procedura di macellazione che consiste in un taglio netto della vena giugulare lasciando tuttavia la corda spinale intatta e assicurando il totale deflusso di sangue. Le regole alimentari Halal hanno varie somiglianze con le leggi kosher che vengono invece osservate nella tradizione ebraica.

CERTIFICAZIONI

La macellazione e lavorazione dei prodotti Halal distribuiti presso Unicoop Tirreno sono entrambe certificate conformemente alle procedure islamiche dalla società Ihsan srl e dalla Comunità dei musulmani della Toscana. La carne segue tutti gli standard di qualità della filiera Coop, con la sola aggiunta di avere una certificazione religiosa che ne permette il consumo anche ai consumatori di religione musulmana.

UNICOOP TIRRENO

Unicoop Tirreno è una delle nove grandi cooperative di consumatori italiane. Fondata nel 1945 a Piombino (Livorno) oggi opera in Toscana, Lazio, Umbria e Campania con 112 punti vendita, circa 900mila soci e 6.400 dipendenti. Coniugare convenienza e qualità, garantire la sicurezza degli alimenti e fare attenzione all'eticità dei modi di produrre sono i principi fondamentali della strategia di Coop.

IL REPARTO HALAL DELL'IPERCOOP CASILINO

All'interno dell'Ipercoop Casilino i soci ed i consumatori troveranno un'area specifica dedicata ai prodotti Halal. Nella vasca refrigerata saranno esposte carni di bovino, pollo e agnello mentre nello scaffale adiacente saranno in vendita i salumi. I prodotti che sarà possibile acquistare sono:

- sette tipi di carne bovina

- una di agnello

- una di pollo

- cinque varietà di salumi.

Unicoop Tirreno ha deciso di lanciare questa iniziativa coinvolgendo attivamente la comunità islamica presente nella capitale con lo scopo, in un momento in cui spesso purtroppo prevalgono i toni forti e gli scontri, di cercare il dialogo e la conoscenza per ar r ivare al rispetto e al la comprensione. Anche facendo la spesa.


Buongiorno,

per prima cosa vi ringrazio per la rapidità e la completezza della risposta, soprattutto per quanto riguarda il materiale allegato.

La mia preoccupazione non era certo relativa alla distribuzione di carne Halal in quanto tale: credo che l'iniziativa possa essere anche un modo per favorire l'integrazione, in un contesto generale in cui tutti sembrano invece preoccuparsi di rimarcare le =iversità per accentuare le divisioni.

Quello che mi ha spinto a chiedervi maggiori informazioni è il fatto che la macellazione tradizionale Halal viene eseguita senza stordimento preventivo dell'animale. Il dolore gratuito causato agli animali da questa pratica mi fa pensare che sarebbe il caso di tentare di dissuaderla, piuttosto che incentivarla rendendone disponibile il risultato nelle grandi catene di distribuzione.

Tra l'altro la macellazione senza stordimento è contraria ai principi della nostra legge ed è resa legale solo da una legge di deroga per il rispetto delle diversità culturali.

Nel materiale che allegate, a questi dubbi viene data una risposta che ritengo soddisfacente: la macellazione della carne Halal distribuita da COOP viene fatta con stordimento preventivo.

La sofferenza provocata all'animale non è perciò diversa da quella della normale macellazione praticata =egalmente in Italia.

Tutta la procedura risulta concordata con un ente di certificazione esterno ed autorevole per  garantire sia lo stato Halal della carne prodotta, sia il rispetto di quei principi della legge Italiana volti a minimizzare il dolore =A0dell'animale.

Non è il primo =entativo di introdurre lo stordimento nella macellazione Halal, ma a quanto ne so =E8 il primo che viene certificato a questo livello.

A mio parere questo =E8 un risultato che può aprire la strada ad almeno due significative iniziative:

  • Lotta alla macellazione rituale clandestina

Nonostante vi siano già macelli che utilizzano legalmente il metodo Halal senza stordimento, questa carne non è facile da ottenere in tutte le parti del territorio nazionale. Per questo, soprattutto vicino a ricorrenze come il "Sacrificio di abramo", ci sono famiglie che si procurano gli agnelli e li macellano artigianalmente senza stordimento e senza quelle minime garanzie di morte almeno rapida, che si avrebbero in un macello Halal legale. La pratica è ovviamente illegale ma molto diffusa in certe realtà.

Il contrasto principale fino ad oggi è stato attraverso la repressione (se e dove le strutture di =olizia Giudiziaria hanno ritenuto di farsene carico).

L'unica alternativa è in proposte di macellazione rituale previo stordimento (c'è un esempio con buoni risultati a Reggio Emilia) sulle quali è però difficile ottenere l'accordo e la fiducia delle comunità Islamiche locali.

Ora la possibilità di avere carne certificata Halal nella grande distribuzione e macellata previo stordimento, apre prospettive del tutto diverse sia sul rispetto della legalità sia sulla riduzione della sofferenza per gli animali coinvolti.

  • Introduzione dello stordimento in tutti i macelli che applicano il rito Halal

Se si riuscirà a =reare un sufficiente movimento di opinione, il vostro esempio potrà essere utilizzato per chiedere a tutti i macelli che eseguono il rito Halal di praticarlo con stordimento preventivo, e la stessa legge deroga potrebbe essere rimessa in discussione.

In conclusione credo che se le associazione animaliste decideranno di appoggiare il boicottaggio sarà un'azione più autolesionistica che inutile:

  • Chi è contrario in toto all'utilizzo di carne e derivati animali non sembra avere ragioni particolari per attaccare la COOP in modo differenziato da tutto il resto del sistema distributivo Italiano
  • Chi è più concentrato sulla riduzione del danno e sul miglioramento delle condizione di vita (e di morte) degli animali, dovrebbe invece trovare, in questa iniziativa, nuovi strumenti per combattere le sue battaglie.

Cordiali saluti

Stefano Bertini

halal

carne halal deve essere ottenuta senza stordimento , altrimenti non è halal

stordimento

In merito a questo articolo vorrei far notare che lo stordimento previsto dalla COOP è ovviamente solo parziale, non uccide l'animale perchè è elemento imprescindibile per l'animale che il cuore continui a pompare sangue, per i musulmani osservanti, quindi l'effetto è di ben poco tempo, l'animale si risveglia e tale resta sino al dissanguamento lunghissimo e doloroso.

Ilaria Favale.

rammento che qui in Itallia

rammento che qui in Itallia le massaie uccidono le galline tagliandole la testa e gli agnelli vengono sgozzati, solo i manzi e i maiali sono uccisi con uno sparo alla testa con uno apposito strumento probabilmente perché sarebbe pericoloso sgozzarli