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La vita sta cambiando pelle

E lunedì scioperano gli immigrati

Un'inchiesta lunga un anno - La crisi non risparmia gli immigrati. Che reclamano più considerazione. 

(gazzettadiparma.it)
Su mille persone che lavorano nel Parmense,  118 non sono italiane. E in questo periodo di crisi che continua a farsi sentire sulle imprese, gli stranieri sono colpiti quanto i parmigiani. Gli ultimi dati diffusi dall'Osservatorio sul mercato del lavoro (Oml) della Provincia rivelano che  è straniero il 15,1% di chi ha perso il lavoro fra ottobre 2008 e settembre 2009 a Parma; nel restante 84,9% dei casi si tratta di italiani.

La perdita di posti di lavoro colpisce in modo evidente anche gli stranieri, insomma. Anche per loro non è facile trovare posti alternativi, specie se poco qualificati. Tra l'altro i nuovi posti per badanti sono spesso occupati da donne e difficilmente sono coperti da chi era occupato nell'industria e ha perso il posto (perlopiù uomini).

«Escludendo dai movimenti di lavoro osservati quelli relativi a colf e badanti (che mostrano ancora un saldo molto positivo) - dice il Rapporto "Le conseguenze occupazionali della recessione in provincia di Parma" - si avrebbe che gli effetti occupazionali della crisi verrebbero a "spalmarsi" in modo sufficientemente proporzionato fra i lavoratori stranieri e i lavoratori italiani. Al 31 dicembre 2008, il peso della componente straniera sulla popolazione in età lavorativa (15-64 anni) era pari al 12,9% del totale».

UNA MANIFESTAZIONE IN PIAZZA. Gli immigrati che lavorano e contribuiscono all'economia locale rivendicano maggiore considerazione per il loro ruolo. Per questo lunedì 1° marzo sono in programma manifestazioni a Parma e provincia, così come in tutta Italia. Sarà la "Giornata senza di noi" (cioè "noi immigrati"). A Parma non sarà un vero e proprio sciopero. Alle 17,30 ci sarà una manifestazione in piazza Garibaldi per rivendicare l'importanza degli immigrati nella società. A Langhirano è prevista invece una "fiaccolata antirazzista".

PIU' STRANIERI NEL MONDO DEL LAVORO. La presenza degli stranieri nel tessuto economico parmense è aumentata in modo costante negli ultimi anni. Nel 2005 erano 15.700, mentre nel 2008 erano 23.500 (11,8% del totale dei lavoratori in provincia, secondo dati Istat). La crisi ha fatto rallentare gli ingressi a posti di lavoro, anche quelli di persone straniere. Nel periodo ottobre 2008-settembre 2009, gli avviamenti di stranieri sono diminuiti del 21,5% contro una diminuzione del 15,9% per gli italiani (dato Oml). Il saldo tra avviamenti e cessazioni è - 742: significa che fra 2008 e 2009 gli stranieri a Parma hanno perso più posti di lavoro di quanto non ne abbiano «conquistati».

Uno sguardo ai singoli settori. Gli stranieri sono il 3,96% del totale nell'industria alimentare, 8,94% in edilizia, il 10,78% in commercio e turismo. Nel comparto movimentazione merci si arriva al 15,33%. Nell'industria manifatturiera sono il 22,68%, mentre sono quasi un quarto degli addetti (24,13% per la precisione) tra i servizi di pulizia.
Va ricordato che le statistiche riguardano sempre i posti di lavoro che si possono censire, senza quindi eventuali casi di «nero».
Accanto al lavoro dipendente, che per gli stranieri la fa ancora da padrone, non bisogna comunque dimenticare chi si mette in proprio. Le imprese con titolari non italiani arrivano il 7,53% del totale (6.205 imprese, dato 2008).
 

(fonti: Rapporto provinciale 2009 "Gli immigrati nella provincia di Parma" - Rapporto dell'Osservatorio mercato del lavoro "Le conseguenze occupazionali della recessione in provincia di Parma")