Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

CODICI PRESENTA IL DOSSIER SUI TRASPORTI FERROVIARI IN LOMBARDIA

PENDOLARI IN OSTAGGIO"STORIE DI ORDINARIA FOLLIA"

Si  tiene oggi la conferenza stampa di presentazione del dossier sui trasporti ferroviari in Lombardia:"Pendolari in Ostaggio: Storie di Ordinaria follia" realizzato dall'associazione CODICI che ha avviato un'inchiesta sul campo, intervistando direttamente circa 435 pendolari del territorio. Tra gli interventi: Ivano  Giacomelli, Segretario Nazionale del CODICI e Davide Zanon, Segretario Provinciale CODICI Milano. Il dossier contiene l'esempio più significativo di un'intervista "botta e risposta" volta ai  pendolari.

A Milano sono 592 mila i pendolari, ovvero il 45,4% della popolazione residente, numero che cresce inesorabilmente,  in considerazione anche dell'aumento dei prezzi delle case che ha determinato indirettamente il trasferimento di ampie quote di popolazione dalla città di Milano ai paesi limitrofi.

Dato il contesto, CODICI è andata direttamente presso le stazioni  ferroviarie di Milano e dintorni, chiedendo alla gente di raccontare come vive una persona che per lavorare o studiare è costretta ogni giorno a spostarsi, utilizzando i mezzi  pubblici.

 Circa l'82 per cento degli intervistati ha evidenziato numerose criticità del servizio del trasporto ferroviario, tra queste: degrado, sporcizia, carrozze sovraffollate e vetuste e soprattutto continui ritardi  che rendono  la vita dei  pendolari  molto difficile. Il sistema ferroviario lombardo registra da anni numerosi disservizi e disagi a carico degli utenti, situazione nota anche ai numerosi comitati dei pendolari nati per lottare al fine di chiedere alle Istituzioni il miglioramento di un servizio importante.

Il 45 per cento degli intervistati  ha segnalato che la linea ferroviaria Mantova-Cremona-Milano, ha portato loro  a vivere vere e proprie odissee dovute a convogli surriscaldati fermi in mezzo alla campagna, ritardi insostenibili con una temperatura così alta da sentirsi male e per finire la totale assenza di informazioni all'utenza.

Il 36 per cento degli intervistati ha lamentato, invece, le criticità della linea da e verso Bergamo, dati confermati anche dai comitati dei pendolari. Una delle criticità più significative di questa linea sono  i ritardi, tanto che gli  stessi comitati parlano di oltre 43 ore in più che i pendolari bergamaschi trascorrono sul treno rispetto a quelle previste. 

Per chiarire quanto i ritardi incidono sulla vita dei pendolari, CODICI  ha preso in considerazione i  ritardi  del mese di  febbraio della tratta Busto A - Milano Cadorna

 

 

RITARDI FEBBRAIO 2010 - tratta Busto A. - Milano Cadorna

   

DATA

ANDATA

RITORNO

NOTE

   
             

01-feb

           

02-feb

           

03-feb

9

8

 

a: treno 8.04 (mpx)  r: treno 18.00 (mpx)

04-feb

5

   

a: treno 8.04 (mpx)  r: treno 18.00 (mpx)

05-feb

17

11

 

a: treno 8.04 (mpx)  r: treno 17.30 (mpx)

08-feb

13

   

a: treno 8.04 (mpx)  r: treno 18.00 (mpx)

09-feb

12

   

a: treno 8.04 (mpx)  r: treno 18.00 (mpx)

10-feb

5

   

a: treno 8.04 (mpx)  r: treno 18.30 (mpx)

11-feb

5

      8

 

a: treno 8.04 (mpx)  r: treno 18.00 (mpx)

12-feb

5

   

a: treno 8.04 (mpx)  r: treno 18.00 (mpx)

15-feb

7

   

a: treno 8.04 (mpx)  r: treno 18.00 (mpx)

16-feb

18

      5

 

a: treno 8.04 (mpx)  r: treno 18.00 (mpx)

17-feb

     

a: treno 8.04 (mpx)  r: treno 18.00 (mpx)

18-feb

           

19-feb

           

22-feb

  7

   

a: treno 8.04 (mpx)  r: treno 18.00 (mpx)

23-feb

           

24-feb

           

25-feb

           

26-feb

           

 

Facendo un breve calcolo si evidenzia, in totale, un ritardo, in un mese tra l'andata e il ritorno, di circa 135 minuti, ovvero due ore di vita che un individuo potrebbe dedicare a se stesso o alla sua famiglia.

Concludendo: degrado, sporcizia, carrozze sovraffollate e ritardi, queste le numerose criticità dei trasporti TLN che rendono la vita impossibile agli utenti del servizio. La creazione di nuove società, gruppi e fusioni, purtroppo continuano a portarsi dietro i retaggi delle precedenti aziende. Ci chiediamo se questi  cambiamenti possano apportare davvero un miglioramento effettivo al servizio dei trasporti pubblici o se invece queste fusioni  siano un passo a sfavore delle politiche di concorrenza e liberalizzazione, in quanto una sola società, "Trenitalia Le Nord", gestisce la rete ferroviaria lombarda.

Non possiamo  non sottolineare, comunque, alcuni  miglioramenti che l'azienda sta avviando, come ad esempio il nuovo treno che collega Milano a Mantova passando da Cremona inaugurato il primo marzo.  Il nuovo treno, un Tsr a due piani da otto carrozze segna un progresso nell'opera di ammodernamento del materiale rotabile presente sulle tratte lombarde.

Tuttavia è evidente, e lo dimostrano i racconti dei cittadini, che fino ad ora la gestione tra le due società non ha certamente portato il trasporto ferroviario lombardo né all'avanguardia né tanto meno al pari con i risultati che si ottengono nel resto d'Europa. I treni continuano ad arrivare in ritardo e sono sempre sporchi. I cittadini  sono stanchi di essere ostaggio dei "Treni  lenti  del Nord".

Milano, 3 Marzo 2010

Dott.ssa Monia Napolitano
Responsabile Dipartimento Comunicazione e Area Sociale CODICI
Tel 06.55301808  Fax 0655307081
Cell 3400584752

segreteria.redazione@codici.org