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La vita sta cambiando pelle

Mosca: strage in metro', 37 morti

Colpite due stazioni centralissime della Capitale. Forse attacco ad opera di due donne kamikaze

(ansa.it) 29 marzo - MOSCA  - A distanza di sei anni, tornano gli attentati terroristici nella metro di Mosca, dove stamane due esplosioni hanno causato, secondo l'ultimo bilancio ufficiale, la morte di almeno 37 persone e il ferimento di un'altra ventina lungo la linea rossa Sokolniceskaia. La linea taglia in diagonale la città da nordest a sudovest, passando sotto il cuore della capitale, a due passi dal Cremlino e dalla piazza Rossa. Gli inquirenti hanno già aperto un'inchiesta per attentato terroristico e ipotizzano che possano essere entrati in azione dei kamikaze, forse due donne. Anche i servizi segreti (Fsb) confermano tale l'ipotesi.

Il primo ordigno è esploso all'altezza del secondo vagone, durante la fermata, alle 07.56 (le 05.56 in Italia), alla stazione Lubianka, vicino all'omonima piazza, dove si trova la sede storica dei servizi di sicurezza, l'Fsb (l'ex Kgb): secondo l'ultimo bilancio, le vittime sono 23 e i feriti 18. Il secondo ordigno è deflagrato 40 minuti dopo alla stazione Park Kulturi, vicino al leggendario Gorki Park: 14 morti e una decina i feriti. L'esplosione ha interessato la terza vettura del treno, che andava verso la periferia, in direzione contraria rispetto al primo. Gli attentati hanno seminato il panico tra i passeggeri e nella popolazione, che ormai pensava di essersi lasciata alle spalle la lunga stagione degli attentati ceceni dei primi anni duemila. Numerose le ambulanze arrivate sul posto per i primi soccorsi. Per l'evacuazione dei feriti sono stati usati anche elicotteri. La linea interessata dalle esplosioni è stata chiusa e il traffico stradale della capitale è andato in tilt nelle zone degli attentati. "E' una catastrofe", ha detto all'ANSA il procuratore di Mosca Iuri Semin.

METRO MOSCA, 300 KM PER 9 MLN DI PASSEGGERI A GIORNO  - La metropolitana di Mosca, inaugurata nel maggio 1935, è una delle più belle, utilizzate e profonde del mondo: un sontuoso museo sotterraneo di marmi, statue, affreschi usato anche, in alcune parti, come bunker o per riunioni di governo durante la seconda guerra mondiale. Le sue 12 linee, che coprono una rete di quasi 300 km con 180 stazioni, trasportano ogni giorno 8-9 milioni di passeggeri, per un totale di circa tre miliardi di utenti l'anno. Il servizio funziona dalle 06.00 alle 01.00. Il prossimo maggio ricorrono i 75 anni della sua inaugurazione.

MEDVEDEV, LOTTA A OLTRANZA A TERRORISMO - Il leader del Cremlino Dmitri Medvedev ha dichiarato che la linea per sconfiggere il terrorismo sara' proseguita senza esitazione e sino alla fine. Lo riferisce l'agenzia Itar-Tass. ''La linea dello Stato per schiacciare il terrore nel nostro Paese e la linea di lotta contro il terrorismo saranno portare avanti sino alla fine e senza alcuna esitazione'', ha dichiarato il presidente russo in una riunione speciale convocata dopo gli attentati alla metro di Mosca, con una inconsueta tempestivita' rispetto al suo predecessore Vladimir Putin. Medvedev ha chiesto al ministero degli Interni e all'Fsb di tenere sotto controllo la situazione e di rafforzare la sicurezza nei trasporti. ''E' difficile sventare attentati simili, cosi' come e' difficile garantire la sicurezza nei trasporti: occorre rafforzare sostanzialmente il controllo ed esaminare questo problema su scala nazionale'', ha dichiarato Medvedev. ''E' ovvio che quello che si faceva prima non e' sufficiente'', ha osservato. ''E' del tutto evidente che attentati del genere vengono preparati con cura, e sono diretti a causare la destabilizzazione del Paese e della societa''', ha concluso.

FRATTINI: VERIFICHE, PER ORA NO ITALIANI - Allo stato attuale "dovremmo escludere" la presenza di italiani nella metropolitana di Mosca, ma "stiamo verificando per scongiurare che vi siano casi di doppia nazionalità. Al momento comunque non sembra". Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini all'aeroporto di Ciampino prima di imbarcarsi per la riunione dei ministri degli Esteri del G8 in Canada.

"Nessun Paese del mondo civile e democratico è al riparo dal terrorismo", ha detto Frattini. "La Russia collabora alla lotta al terrorismo - ha aggiunto il ministro -. I terroristi tendono sempre a colpire chi vuole sradicarlo". "Per quanto mi risulta non c'erano allarmi specifici, ma non conosco le valutazioni dell'intelligence russa", ha concluso il titolare della Farnesina, parlando ai giornalisti all'aeroporto di Ciampino prima di imbarcarsi per la riunione del G8 in Canada.

Non ha senso, per il titolare della Farnesina, parlare di "vendetta" del terrorismo di stampo caucasico in merito agli attentati compiuti questa mattina nella metro di Mosca. "Il terrorismo non conduce rappresaglie o vendette, ma solo azioni vigliacche", ha detto Frattini all'aeroporto di Ciampino prima di imbarcarsi per il Canada.

ULTIMI ATTENTATI RISALGONO AL 2004  - Era da sei anni che non si verificavano attentati terroristici nella metro di Mosca: l'ultimo risale al 31 agosto 2004, alla vigilia della presa degli ostaggi di Beslan, quando una donna kamikaze si fece esplodere di pomeriggio, in un'ora di punta, all'esterno della stazione Riskaia, causando la morte di 10 passanti. Nel febbraio dello stesso anno, un altro kamikaze si fece esplodere al mattino, sempre nell'ora di punta, nel tratto tra Avtozavodskaia e Paveletskaia, causando la morte di 41 persone.

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