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La vita sta cambiando pelle

VERSO LA SOSTENIBILITA'

Buongiorno Luigi,
provo a contribuire al dibattito su "Dalla Miseria alla Povertà".
In effetti, le menti malate dell'incoscieza del mercato (gli animal spirits) minano in modo sempre più evidente la natura ... che è anche l'unica che abbiamo!
Come fare per "incastrare" il dibattito e portarlo verso soluzioni di sviluppo sostenibile? Se gli interlocutori sono i politici, bisogna "dialogare" sul loro piano e l'unico modo è confrontarsi con lo strumento del bilancio sociale.
Per come l'ho capita io, si tratta di portare tutte le scelte alle estreme conseguenze di costo non solo economico ma anche sociale ed ambientale: analizzare le azioni
aplicando la legge di CAUSA EFFETTO.

Se sostenibilità deve essere che
essa sia ricercata sempre. Dal punto di vista pratico sarà molto difficile che un imprenditore "serio" e "redditizio" si carichi di costi per rendere sostenibile il proprio business se gli altri non lo fanno, ma questo è il limite del capitalismo ... fino a che il
capitalismo portato al limite non scoppia!
Ragionevolmente questo è il destino cui andiamo incontro. L'unica strada è dare un segnale al nostro modo di fare economia; attuare scelte (anche di "decrescita felice") che mostrino un mondo diverso. Esempi: buttare la TV, comprare solo biologico locale, eliminare il superfluo anche negli acquisti, fare villeggiatura sulle nostre montagne invesce che andare all'estero o spendere nei luoghi elitari, utilizzare anche legna da ardere,
rivolgersi anche a fonti rinnovabili ... Io ho già cominciato!
Si trata di seminare esperienze nuove che ci sgancino dal pagare un mero
servizio a grandi organizzazioni che ci lasciano soli ed indifesi.
Bisogna sviluppare un'economia locale maggiormente indipendente dalla
globalizzazione imperante; solo così la Gente continuerà a parlarsi, a
confrontarsi, a conoscersi e a realizzare progetti indipendenti.
Bisogna mettere in conto sacrifici per non trovarsi spogliati di tutto
e pronti a fronteggiare la futura spallata dei nuovi leaders globali
(BRIC) e dei soliti imperialisti (USA e Putin).
Dobbiamo attrezzarci per quando il gioco si farà duro, soprattutto sul piano energetico.
Prevedo che non manchi tanto e comunque siamo già in ritardo.
Cordialità
Pietro Folloni

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