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CASTRO: GLI USA NON POSSONO COMPETERE CON NOI NELLA SANITA

(ANSA) L'AVANA - Anche se George W. Bush lo nasconde, gli Usa non possono competere con Cuba nella fornitura di servizi sociali alla popolazione. Lo sostiene Fidel Castro sul quotidiano Juventud Rebelde con un editoriale in cui lascia intendere che il governo degli Stati Uniti "può evitare qualsiasi attacco sul suo territorio" a meno che non abbia bisogno di un pretesto per proseguire la "brutale guerra" sferrata contro l'indipendenza dei popoli.

 Esaminando nel suo 27/o editoriale dal 29 marzo i risultati della Conferenza della Casa Bianca sulle Americhe, Castro ha ricordato che gli Usa "hanno sottolineato di aver creato un centro di formazione a Panama per oltre 100 dottori di sei paesi centroamericani" e incrementato l'attività del Comfort, una delle più grandi navi-ospedale del mondo. Senza citare il film Sicko di Michael Moore, girato in parte a Cuba, sulle disfunzioni del sistema sanitario statunitense, il leader cubano afferma che Bush "é cosciente di mentire" quando esalta l'altruismo di Washington con i paesi latinoamericani in materia sanitaria.

"Bush - assicura Castro - scopre che il sistema economico e politico del suo impero non può competere in servizi vitali, come salute e istruzione, con la Cuba aggredita e oggetto di un embargo da oltre 50 anni. Tutti sanno che la specialità degli Usa in materia di istruzione è il furto di cervelli. L'organizzazione mondiale del lavoro - prosegue - segnala che 'il 47% delle persone nate all'estero che si laureano negli Stati Uniti, vi restanò". "A fronte di un centro di formazione Usa per medici in America centrale dove sono passati un centinaio di medici (cosa che ci rallegra) - aggiunge - Cuba conta con decine di migliaia di borsisti d'America latina e dei Caraibi che per sei anni si formano gratuitamente a Cuba".

Infine Castro si sofferma sulle dichiarazioni di Michael Chertoff, segretario statunitense per la Sicurezza, che ha detto di avere "la sensazione viscerale che potrebbe esservi un attentato durante l'estate" negli Stati Uniti. Il governo degli Usa, conclude il Lider Maximo cubano, "tutto vede e tutto ascolta" e "può evitare qualsiasi attacco contro la sua popolazione, salvo che prevalga la necessità imperiale di un colpo forte per proseguire e giustificare la brutale guerra che ha sferrato contro la cultura, la religione, l'economia e l'indipendenza di altri popoli".

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