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La vita sta cambiando pelle

Dalla Torre di Avvistamento - anno ottavo maggio 2010 n° 5

Alla Galleria Fumagalli

Giuseppe Uncini

Il cemento disegnato

Alla Galleria Fumagalli di Bergamo si è chiusa il 30 aprile la mostra dedicata a Giuseppe Uncini dal titolo Il cemento disegnato. L'esposizione, a cura di Annamaria Maggi, ha rappresentato un'occasione importante per analizzare tutto il lavoro su carta di Uncini, dalle prime Terre di fine anni Cinquanta, alle successive serie dei Cementarmati, dei Ferrocementi, dei Mattoni, delle Ombre, delle Dimore, degli Spazi di ferro, degli Spazicemento e infine delle Architetture. L'artista infatti, fin dai primissimi anni del suo percorso artistico, ha sempre manifestato un grande interesse per il lavoro su carta, studiando e approfondendo numerose tecniche espressive in stretta simbiosi con il suo lavoro scultoreo. Come in tutte le sue opere Uncini costruisce volumi e spazi strettamente legati alle tecniche e ai materiali che li costituiscono, come ferri e cementi.

La mostra si colloca in stretto rapporto con le più recenti personali che sono state dedicate a Giuseppe Uncini prima allo ZKM di Karlsruhe, successivamente al MART di Rovereto e infine alla Neue Galerie di Graz, dove sono state per la prima volta esposte alcune opere su carta del Maestro appartenenti alla serie dei Cementarmati e delle Ombre. In particolare, il progetto espositivo a Bergamo ha presentato tutto l'excursus artistico su carta di Uncini confrontandolo con alcune opere scultoree realizzate dal maestro a partire dai primi anni Sessanta fino agli ultimissimi lavori, alcuni dei quali inediti. La mostra ha posto in evidenza il grande rapporto di specularità e di scambi tra la pratica scultorea e l'opera su carta, discipline strettamente comunicanti tra loro nel lavoro di Uncini. In occasione della mostra è stata presentata un'ampia monografia sull'opera disegnata di Uncini con testi di Franco Fanelli e Giacinto Di Pietrantonio (Silvana Editoriale).