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La vita sta cambiando pelle

PARMACONNECTION: STT, "CASA NOSTRA" DELLA CRICCA PARMIGIANA

Ingegner Andrea CostaNepotismo e affari nella cosa pubblica della Food Valley che si vorrebbe trasformata in Yankee Bond  

STT
è la società holding al 100% del Comune di Parma che cerca di piazzare un Bond da 100 milioni di euro, riservato a soggetti istituzionali Americani, perché qui nessuno glieli darebbe. L'indebitamento bancario è già ai limiti di guardia. Ma che cosa è questa scatola pensata dal Comune di Parma per far cassa? Seguitemi.

-IL PRESIDENTE
Al vertice troviamo l'ingegner Andrea Costa uomo di finanza, e di vino. Figlio unico di una facoltosa famiglia e sposato con moglie altrettanto benestante. Scuola alla Salle, ormai un marchio di qualità dopo gli scolari Lunardi e Tanzi.  Molte attività private e incarichi pubblici in cantiere da sempre.
Tenute Costa: 30 ettari suddivisi fra l'azienda piemontese di Castelletto (Tenuta DueCorti), nel comune di Monforte d'Alba e quella toscana, in Maremma (TerrediFiori), vicino al Parco Naturale dell'Uccellina, per un investimento stimato nell'ordine dei 20 milioni di euro, ma in vista c'è anche un'azienda (Lahnhof, piccolo maso) in Trentino Alto Adige e la realizzazione di un piccolo relais. Enologo Carlo Ferrini, eletto nel 2008 "Migliore enologo del mondo dalla rivista Wine Enthusiast".
Prosit! Il sabato e la domenica può stare allegro.
Possiamo immaginare la disquisizione sulla Metropolitana con Pizzarotti (cantina Monte delle Vigne) a suon di calici fermi e bollicine.

Proprietario di Parma Globalgest società di servizi in viale Mentana 45, opera, con una fedele segretaria, da oltre 20 anni nel settore delle M.A. (Fusioni e Acquisizioni) e come attività di imprenditore nel settore immobiliare industriale. Tra i suoi clienti anche Catone trasporti.  Suo commercialista Alberto Piantella, imparentato con l'impresario Pizzarotti, e gran tesoriere delle "pratiche" Costa.

Sembra che di recente l'ingegner Costa abbia messo le mani anche su Polisquotidiano. Un proprio strumento di informazione, per una società di "trasformazione territoriale", sappiamo quanto possa tornare utile nella gestione dell'opinione pubblica. Publitime srl, la casa editrice proprietaria di Polis, è di Angelo Buzzi, mediatore immobiliare (e dove c'è Buzzi spesso c'è Ciotti, anche se ora pare non sia più così, l'impiegato dell'Ospedale, poi sindacalista socialista della Sanità locale, che diventò Presidente Banca Monte e referente a Parma del gruppo Ligresti -nel 1989 Ciotti entrò nel consiglio di amministrazione di societa' di Ligresti mentre la Sai di Ligresti a sua volta entrò nella CO.FI.DI. di Ciotti; risulterebbe che Ciotti a Milano avrebbe avuto con le sue societa' finanziarie l'ufficio a fianco di quello del defunto onorevole Balzamo e sarebbe entrato per conto di Ligresti come amministratore dell'Autocisa s.p.a, dove si sarebbe adoperato a favore di Ligresti- da interrogazione alla Camera). Attraverso la figura di un certo Bove di Nocera Inferiore pare sia passato di mano il 50% della società editrice. Accordo stipulato, ma si dice, non ancora transato economicamente. Insomma l'editore aspetta il pagamento. Nel frattempo però la GDM società di Bove promuove il film di Salemme che si gira a Parma, in cui Gassman interpreta un vigile. Operazione di marketing, corre voce, voluta dal Comune per riparare alla caduta di immagine dopo il caso Bonsu. Così come targata GDM è l'organizzazione al Regio del convegno STT: "Esperienze di gestione avanzata delle opere pubbliche per la ripresa del Paese" con ospiti Luigi Casero, sottosegretario di Stato all'Economia, Carlo Maccari, assessore alla Regione Lombardia alla Semplificazione amministrativa, Ernesto Stajano professore ordinario di Economia alla Scuola superiore economia e finanze.
Cambio già avvenuto a Polisquotidiano del direttore, Emilio Piervincenzi sostituisce Marco Ollari marito di Valentina Zinelli pure lei direttrice per alcuni anni, ora nuova direttrice del settimale "Il nuovo di Parma" progetto editoriale di Marando per 14 anni amministratore delegato della SEGEA (proprietà UPI - Unione Parmense Industriali) editrice della Gazzetta di Parma, Tv Parma, Radio Parma, e azionista in Guanda. Tra i soci di "Parmaedi", editore de "Il nuovo di Parma", Beniamino Ciotti e Aldo Buttini, Amministratore Delegato della Pizzarotti. Un gioco di cessione testata e contestuale apertura di un'altra  già effettuato, vedi il settimanale "QuiParma", prima del lancio di Polis, sempre di Ciotti diretto allora da Vittorio Dall'Aglio, ceduto a una società collegata alla Parmalat e gestito fino alla sua chiusura dall'avv. Fabio Massimo Cantarelli, divenuto poi presidente del Consorzio Agrario di Parma fino al 2010, ora presidente di Ekoclub International, l'associazione dei cacciatori ambientalisti.

Si dice che Costa sia uomo molto potente nel mondo bancario, ma dell'operatività di processo delle società ne capisca molto poco. Si definisce ingegnere finanziario e gestionale... alcuni sostengono "potrebbe governare le sue imprese con il blackberry dalle Maldive". Considerato molto intelligente (ma dipende poi a quali fini si usa il talento), sembra sia tenuto in considerazione dai politici locali per le relazioni con i "capitali circolanti" e la sua specializzazione nella gestione delle "scatole cinesi" che abbinati al vino rendono una visione chiara di quanto sia sobria la Pubblica Amministrazione a Parma. Con la privatizzazione della cosa pubblica un aspetto da tenere in considerazione. E così è. Parrebbe quasi una gestione anche di più casse private nella cosa pubblica: insomma un ruolo da gran tesoriere nella terra del ducato.

Lo spumeggiante ingegnere Costa lo troviamo:
-nel 2001 ai vertici della TEP (società di trasporti urbana), 150.000 euro anno la remunerazione, dove si diverte nel rinnovamento della flotta con autobus Mercedes di cui l'allora assessore Monteverdi (ora suo sottoposto) era guarda caso anche venditore nella concessionaria Mercedes Antares di Parma;
-successivamente è amministratore delegato di Infomobility spa (società partecipata dal Comune di Parma e da Tep spa che opera nel mobility management, nell'infomobilità avanzata,  gestisce il piano sosta comunale e la segnaletica su tutto il territorio urbano);
-Vice Presidente Stu Area Stazione s.p.a. Progetto Bohigas;
-
nel febbraio 2005 a capo di Metroparma;
-nel novembre 2006 viene nominato presidente del Centro Agroalimentare e Logistica di Parma, società con il duplice compito di rilanciare il settore agroalimentare con servizi innovativi, di organizzare la City Logistics e di creare Alfa, di cui diviene presidente, l'Agenzia per la Logistica delle Filiere Agroalimentari;
-ora è presidente di questa holding STT che raggruppa tutte le società di trasformazione urbana che in questo tempo sono proliferate a Parma così come volle Ubaldi. Insomma una garanzia nello smistare i finanziamenti pubblici e nella gestione del debito passato dal Comune all'opera benemerita STT. Più che una costa è divenuto una svincolo a più passanti.
Percepisce almeno 3 stipendi come Presidente STT, direttore gen STT e Presidente di ALFA. Circa 250.000 euro l'anno più benefit e i premi per obiettivi.

-CDA E GLI ORGANI DI CONTROLLO
Il CdA STT è composto anche da Alberto Pangrazi Liberati, avvocato e da Severino Guerci, che da anni lavora in Enìa, società a partecipazione Comunale, ora Iride.

Nel collegio sindacale: Emanuele Favero (sindaco effettivo con funzioni di presidente), Barbara Piermarioli (sindaco effettivo), Claudio Storchi (sindaco effettivo), Bruno Manzelli e Claudio Davoli (in qualità di sindaci supplenti). E' cosa nota che così come è risulta un organo inutile: un controllore nominato dal controllato! Una cosa buffa. Di solito se un sindaco non è d'accordo con l'operato del CDA si dimette. Un collegio poi senza alcuna particolare responsabilità visto che si tratta di una Holding, quindi si limita al controllo delle partecipazioni in quanto la responsabilità ricade sulle società operative partecipate.

sede STT a Parma in via Conforti 21-LA SEDE
STT ha i propri uffici a Parma in via Conforti 21. 1750 metri quadrati
in affitto per 280.000 euro di canone annuo dalla Belforte Real Estate (socio unico Marco Rosi, Parmacotto). Che bisogno c'è di fare questo regalo annuale a Rosi? Possibile che il Comune di Parma non abbia disponibile una adeguata locazione che possa raggruppare tutte le sette società operative di trasformazione facenti capo alla sua partecipata STT?  Mi risulta che l'ultimo piano del DUC (centro direzionale del Comune) sia completamente vuoto. Ma la stessa STT è proprietaria di numerosi immobili.

-LA SOCIETA'
Stt, si dice, è una società strumentale del Comune che ha lo scopo di sovrintendere la trasformazione del territorio; in sostanza, si tratta della holding finalizzata a riunire le partecipazioni del Comune di Parma e i progetti messi in cantiere. Una società funzionale per contenere l'indebitamento comunale attraverso la cessione forse a prezzi gonfiati, non certo secondo il principio di cautela, di proprietà e gestirne in tempi differiti le allocazioni, le dismissioni o la "tartinizzazione" sul mercato, incassando eventuali finanziamenti pubblici collegati a specifiche opere o progetti. E in vista si intravvede la speculazione privata in ghiotti affari.
Di fatto si tratta della esternalizzazione di una funzione del Comune. Strategia anche comprensibile, con le dovute riserve, purché governata da reali abilità e professionalità manageriali, trasparenza gestionale. Abbiamo già visto il risultato con le Fondazioni!!!
Eppure, in queste mani, risiede il futuro del nostro territorio che non può dirsi in buona salute, né con referenze di qualità. Non solo, ma il Comune, ossia noi, garantisce la solvibilità di STT.
C'è già chi sostiene, come il Consigliere La Mantia, che la società Alfa, una delle partecipate STT, spesso è utilizzata come agenzia immobiliare, e tiene all'oscuro delle sue operazioni il Consiglio Comunale.
Non si vorrebbe che a forza di trasformazioni al cittadino rimanesse solo cenere e un debito colossale. Modello Grecia! Ai cittadini i debiti e ai gerarchi della democrazia i conti in banca.

-ALCUNI DATI ECONOMICI
Il debito consolidato
al 2009 della Stt, la holding controllata al 100% dal Comune, ammonta a 175 milioni di euro; 149,6 milioni era nel 2008, contro un patrimonio valutabile in 198,2 milioni di euro.

Il rating BBB di Standard & Poor's si basa sull'opinione in merito ad una probabilità, giudicata ''estremamente alta'', che il Comune di Parma fornisca un supporto straordinario puntuale e sufficiente alla società in caso di difficoltà finanziarie. Il Comune di Parma "fornisce generalmente una lettera di patronage (garanzia) su tale debito, con la quale si impegna ad intervenire in sostituzione delle società nel caso di mancato pagamento delle loro obbligazioni finanziarie".

Nel 2010, cresce ulteriormente l'indebitamento di Stt che si è impegnata nell'operazione della nuova Questura per 20 milioni, nell'operazione Asp per altri 36 e di Stu Authority, che ha acquistato lo stabile dell'ex media Pascoli di via Saffi, per 6 milioni. La cifra originaria di 175 milioni di debiti cresce almeno di altri 60 milioni circa: e siamo a 235 milioni, ovviamente con relativo incremento del patrimonio per le acquisizioni effettuate.

STT gestisce anche le riqualificazioni di via Trento, ex Salamini e in Oltretorrente. Da poco ha acquisito il 100% della società "Città delle Scienze" accelerando così la fase di recupero delle aree in zona campus dove sorgerà la nuova Scuola europea.
A fine maggio, alla Holding, è stato affidato, dal Comune di Parma, il progetto "Parma Social House", un programma di edilizia sociale per la costruzione di 2.477 alloggi.

-IL MANAGEMENT
Il valore di una società è determinato dai suoi assets e dal suo management: se non hai gli uomini giusti, fallisci. Ma Costa è uomo di gestione che domina i suoi sottoposti... con lo humour inglese!... a volte un po' gridato, ma con aplomb Oxfordiano! Ora vediamo di individuare l'organigramma di questa società strategica per il territorio di Parma.

Del Presidente abbiamo già detto... siamo nelle mani del suo enologo... e del capitale circolante!

Alla Direzione tecnica che sovrintende tutti i progetti l'ing Ivano Savi, provenienza Comune di Parma dove si è occupato di urbanistica sostituendo Storchi. Uomo molto vicino a Cesare Azzali direttore Unione Industriali.

Alla Direzione Amministrativa Stefania Benecchi, convivente di Savi, provenienza Comune di Parma dove si è sempre occupata di amministrazione e gestione finanziaria.
Savi e la Benecchia ssunti in STT a seguito del bando di concorso predisposto dalla stessa Benecchi. praticamente una finta gara il cui documento "Avviso per direttori STT corretto stefy" era stato redatto mentre erano ancora in Comune.

Responsabile dei rapporti con l'Europa, ufficio a Bruxelles e con il Governo Antonio Cenini raccomandato si dice da Gianni Letta. Molto vicino al sindaco di Parma Pietro Vignali. Di solito si fa vivo a Parma una volta al mese. Contratto di circa 200.000 euro l'anno più spese e viaggi. Sembra che ora le visite in città si siano diradate, speriamo non sia nulla di grave, restiamo in attesa di rivederlo.

Il management si completa con i responsabili delle varie società ora facenti capo a STT. Profili interessanti questi per la geriatria e per la cultura da lottizzati:

- Costantino Monteverdi, Amministratore Unico Area Stazione spa, subentrato a Carlo Savorè. DC, ora UDC, venditore d'auto Mercedes, assessore prima al commercio, poi al personale del Comune di Parma, sia con Ubaldi che con Vignali, silurato dopo la vicenda Bonsu. Di lui si dice che ha più famiglie di capelli in testa e non ha l'alopecia. Quando era assessore quasi tutti i politici giravano in Mercedes e pare fosse il distributore degli incarichi negli studi legali. Ora da silurato, è responsabile dell'Area Stazione, una riqualificazione urbanistica di tutta una intera area a nord della città. Se da assessore al commercio piazzava le Mercedes, da assessore al personale era il collettore e distributore delle pratiche legali, immaginiamo che sarà da Amministratore Unico di una società immobiliare? Lottizzerà anche l'aria! Alle sue dipendenze Angelo Pezzati ex RFI.

- Ernesto Casolari, Amministratore Unico Casadesso. DC, bancario in pensione, ex coordinatore di Civiltà parmigiana, portaborse di Ubaldi, poi di Bigliardi in Civiltà per Parma. Si adatta al politico in auge di turno. Ex Presidente di Infomobility. Un'ombra, con occhialini scuri alla mortimer... va dove lo porta il cuore! Alle sue dipendenze Giovanni Bacotelli

- Giovanni De Leo, Amministratore Unico di Metroparma, ex dirigente del Comune di Parma, lo danno come uomo vicino a Pizzarotti. Visto che la metro è un progetto che non si farà, ma ci costerà ugualmente circa 30 milioni di euro (12 di spese sostenute, più 20 di penale per l'appalto già assegnato), di cosa si occupa tutto il giorno? Di disfare la matassa prima avvolta! Era subentrato a Maurizio Ghillani, amministratore e a Ercole Incalza, consigliere, entrambi nominati da Elvio Ubaldi. Incalza fu catapultato a Parma dai palazzi romani dove era direttore generale del ministero delle Infrastrutture e consigliere del ministro Lunardi. Controllore e controllato per lui sono la stessa cosa... Da una parte dà i finanziamenti e dall'altra li prende... gli manca tanto la BCE! Arrestato dai magistrati di Perugia nel febbraio 1998, quando era amministratore delegato della Tav, ora è sotto inchiesta per le tangenti del costruttore Diego Anemone. Maurizio Ghillani, marito dell'avvocatessa Margherita Mora, figlia dell'ex senatore DC. Sia Incalza che Ghillani erano entrambi uomini vicini a Pietro Lunardi, molto amico dell'architetto Paolo Conforti responsabile dell'Agenzia qualità urbana del Comune di Parma. Si direbbe un intrigo giallo padano per Massimo Carlotto qualora decidesse di scriverlo dopo "NordEst"... ma che alto senso civico esprime la nostra classe politica e dirigente!
De Leo ingegnere, foggiano d'origine e parmigiano d'adozione, alle "dipendenze politiche" del vicesindaco Paolo Buzzi ha guidato il settore delle infrastrutture pubbliche e sviluppo del territorio del Comune di Parma: il progetto della Ghiaia, l'annessa riqualificazione di via Romagnosi, la costruzione della sede dell'Efsa, e infine la metropolitana che non si farà. Alle sue dipendenze Paolo Del Fabbro in causa con Metroparma per la liquidazione dopo la sospensione del progetto. Fino a qualche mese fa, con una retribuzione di 100.000 euro l'anno, c'era anche Gian Piero Concari figlio dell'imprenditore suicidatosi negli uffici della Pizzarotti.

- Franco Calzolari, Amministratore Unico SPIP. Ex Vicepresidente ALFA di cui era Presidente Costa. Architetto, DC (corrente Prati), successivamente, pare, vicino alla Lega. Professionalmente sembrava scomparso in Dubai e in Medio Oriente, alcuni pensavano a costruir grattacieli, altri invece dicevano a promuovere iniziative commerciali. Appassionato d'auto, amante di quelle d'epoca, pilota di corse in salita e di rally (rally del fungo), sua la trasmissione televisiva su Tv Parma "Pit Stop". Aveva aperto una concessionaria d'auto Jaguar a Ponte Taro, poi chiusa, in società con Bernardoni personaggio coinvolto nel crack Parmalat. Insomma nulla di particolarmente significativo pur essendo stato negli anni '80 attivo con altri architetti (Maestri) nel quartiere Paradigna e ricevuto incarichi per l'Opera Universitaria.
Calzolari in SPIP è subentrato a Nando Calestani, politico navigato, DC e ex amministratore di AMNU (società di raccolta rifiuti), e  dell'aeroporto Verdi. Entrambe le società ridotte nell'indebitamento più profondo -Di Calestani si dice che ha sempre portato via anche l'odore del denaro nelle società-. In odor di sottomissione a Costa ha preferito andarsene non senza innalzare sensibilmente prima dell'uscita le retribuzioni ai suoi collaboratori. Un atto di riconoscenza dovuto?
SPIP, Società parmense per gli insediamenti produttivi, attualmente con capannoni industriali completamente vuoti e spazi invenduti. Il consiglio comunale però ha deliberato all'unanimità un ulteriore ampliamento urbanistico di 850 mila metri quadrati da mettere a disposizione per eventuali insediamenti produttivi con un investimento di 100 milioni di euro. I soci sono Comune di Parma e UPI, mentre storicamente le quote erano suddivise in modo paritetico al 25% tra Comune, Provincia, Camera di Commercio, UPI. La Società è un caso da Procura della Repubblica! Al tempo di Calestani, infatti, si sono effettuate strane operazioni speculative di compravendita aree (acquistati con compromessi terreni verde agricolo per rivenderli alla SPIP una volta cambiata la destinazione). L'operazione pare sia stata condotta dall'immobiliarista Paolo Borettini che acquisisce la società REIG srl per cederne poi le quote a Duemme Servizi Fiduciaria. Successivamente la SPIP acquistava i terreni a valore di area industriale a seguito della classificazione del comune di Parma. Lo stesso architetto Conforti, che aveva terreni attigui, ne trasse giovamento (ma guarda un po') li vendette alla SPIP e incassò 7/8 milioni di euro. L'operazione REIG invece, ai furbetti parmigiani, sembra abbia prodotto un guadagno di 10/13 milioni di euro. Ma chi c'era dietro la fiduciaria? Chi ne trasse gli utili? Ad oggi non è dato sapersi, ma pare vi fossero coinvolti, oltre a Borrettini, alcuni politici locali... si fa il nome anche dello stesso Calestani. Ma così non sarà! Perché non è stata fatta però chiarezza dalla Procura?
Giuseppe Capotorto, quando c'è, rara sembra la sua presenza in sede, è alle dipendenze di Calzolari. Amico di studi, pare, del sindaco Vignali, è responsabile APEA (Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata) con l'obiettivo di uniformare l'area SPIP a principi per garantire la sostenibilità ambientale e la qualità della vita di chi ci lavora; Matteo Antorini pure lui alle dipendenze di Calzolari lo vedono spesso aggirarsi in Comune che fa le fotocopie... dovrebbe occuparsi dei progetti PKN per la sostenibilità ambientale.
Come si vede tutti nobili obiettivi... di facciata!!

- Francesco Fochi Amministratore Unico Autorithy. Ex direttore generale Filippo Fochi spa di Bologna, grandi impianti e opere, centrali elettriche e nucleari (Caorso, Cremalville). Scomparsa da Piazza Affari dopo lo scandalo mani pulite (anni '90). E' responsabile dei progetti: Scuola Europea, Ponte Nord  progetto dell'ex vicesindaco, poi senatore, poi capogruppo pdl in Comune, architetto Vittorio Guasti. Alle dipendenze di Fochi: Emilia Pedrelli, Tiziano Castrogiovanni, Roberto Cristarella

- Andrea Costa, Presidente Alfa, sì è sempre lui il presidente STT, responsabile anche di Alfa, di cui alcuni Consiglieri Comunali hanno rilevato il preoccupante indebitamento di 39 milioni di euro a fronte di acquisizioni immobiliari.
Alle sue dipendenze in questa società Simona Bertozzi, Chiara Casalini, figlia di Mauro Casalini ex segreteria politica del sindaco Ubaldi attualmente di Pietro Vignali (un gabinetto politico per il Comune del costo di quasi 237.000 euro anno). Casalini è l'uomo "grigio" del Palazzo, si dice con condanna per bancarotta fraudolenta, componente del Consiglio Nazionale DC dalla metà anni '70, segreteria del Sottosegretario on. Rubbi, incarico all'ENI, segretario del comitato cittadino al tempo della "Lenzuolata",  uno a costante dieta con le trame politiche, ha il pass incorporato negli uffici della Pubblica Amministrazione, un ragno tessitore, collegamento prima tra Costa e Ubaldi, ora tra Costa e Vignali.

Tratto comune dei nostri: vanno a braccio!... lo preferiscono al computer. Anche per le e-mail hanno bisogno della segretaria... ancora vissuta come status symbol di potere. Non si può perder tempo a scrivere un testo... se di particolare impegno poi si avvalgono di ghostwriter. Loro hanno altro da fare... 

Tutta l'attività gestionale operativa è affidata ad un gruppo di 10/12 persone circa, oltre 600.000 euro annue, oberate dal giro di carte, sappiamo come si opera nella pubblica amministrazione, tra caffè al management e lavoro al servizio che questo top di illuminati, impediti spesso nel  digitale, produce. Tra queste tuttofare anche la fidanzata del Vicesindaco Paolo Buzzi... Maria Grazia Pontremoli, e una new entry, improvvisamente comparsa alla corte di Costa: Francesca Capelli di provenienza Ente Fiere, di cui nessuno ne sapeva l'assunzione. Ufficio stampa affidato a Diletta Canepari, ex "parma.repubblica.it", ex Tv Parma, intima amica di Lara Ampollini, relazioni esterne e comunicazione STT, confidente e seguace di Costa già ai tempi della TEP, con medesimo incarico, sorella di Luca Ampollini giornalista sportivo ex Teleducato poi Tv Parma.

Una società che spartisce fra dirigenti, consulenti e impiegati quasi tutti scelti per lottizzazioni e con pedigrèe d'origine, non per meriti soggettivi, oltre 1 milione di euro l'anno, più i rimborsi, i bonus, a cui vanno aggiunti le eventuali consulenze tecniche specifiche per particolari progetti, perizie, consulenze legali, i costi gestionali... gli interessi passivi... e il regalo a Rosi di 280.000 euro d'affitto. Ovviamente i dirigenti, tra cui il Presidente, liberi di occuparsi anche degli affari propri, delle proprie imprese... nella logica intramoenia. Così come sosteneva d'altra parte Lunardi giustificando Balducci: "nel tempo libero, a Roma, si fanno 2/3 lavori..."
Presidente Costa, visto il suo indubbio ingegno, esiste una corporate governance della società a cui tutti devono attenersi? Non mi parrebbe vista la conduzione. E se c'è potrebbe darne conoscenza ai cittadini suoi indiretti azionisti via Comune?

CONSIDERAZIONI
Ubaldi, ma chi hai nominato? A chi hai fatto fare strada?
Vignali ogni tanto trova il tempo di riflettere sul castello di carte costruito... Non viene l'"acquolina"!
Non avete, a volte, un po' di vergogna per questa "eccellenza" prodotta dalla Pubblica Amministrazione? Ma vi risponderete con una smorfia allo specchio: "E'così che va il mondo!" E' vero, infatti, va molto male!!
Avrete ragione voi, ma almeno risparmiatevi, negli incontri pubblici, i vostri retorici pistolotti conformisti della buon costume... E' considerarci degli imbecilli... oltre a un parco buoi!

Ecco questo comunque è il profilo dell'azienda strategica di Parma, che cerca di piazzare un Bond da 100 milioni di euro in America, che svolgerà un ruolo strategico nello sviluppo del territorio e nella qualità di vita dei parmigiani.
Costa, esperto manager in "fusioni e acquisizioni", dice essere una società modello di riferimento per l'Italia: "Parma si merita di avere strutture e servizi di alto livello, a loro volta motori di sviluppo, e di poterne fruire in tempi brevi, come dovrebbe essere uso di ogni buona amministrazione pubblica". Ma è consapevole dei profili che lo affiancano e dell'aria che produce STT? E' una cloaca, altro che società strategica. Forse il vino gioca brutti scherzi e la finanza quando dà i numeri trascura l'aspetto umano. Di fatto, come abbiamo visto, società di accoglienza di amici degli amici, amanti, figlie e fidanzate... Almeno avessero competenza e un curriculum dignitoso! qualcuno scrive: "un porto di mare dove tutti possono entrare e uscire". Senza dimenticare le consulenze e gli incarichi professionali ad hoc evitando tutti quei "rendiconto" che "vincolano" le P.A. Di questi tempi è una manna... e di prostrati disposti a tutto, in questo clima da fame, vi sono corsie autostradali! Poi un incarico in una società collegata, per qualsiasi grillo di funzione o ripiego, lo si trova sempre, si alimenta il clientelismo e si sistemano i politici "usurati"... sempre in aumento, poverini!
 
Proviamo a vedere quanti imprenditori assumerebbero, per meriti professionali e non clientelari, questo top management a capo delle loro aziende? Quanti di questi lestofanti stanno rubando il posto a giovani più preparati e meritevoli? Mi sembra che calzi perfettamente la relazione 2010 di Daniele Pezzoni ex presidente UPI (Unione Parmense Industriali) "incarichi fittizi, creati solo per clientelismo politico da quell'enorme impieghificio che è l'amministrazione pubblica...Oltre al danno derivante dal vedere i più furbi farla sempre franca, c'è anche la beffa del vedere costantemente alimentata  una burocrazia così ipertrofica ed invadente che, per giustificare se stessa, arriva a rallentare l'economia e la competitività del Paese con il rischio di generare anche la cattiva politica ed il malaffare" . Come le dicevo, Pezzoni, basta guardarsi in casa!... e si capisce che mostri si riescono a produrre con le consorterie locali e le lobby di cui l'Associazione che lei ha presieduto non è esente.

Capisco pure che spesso si voglia lavorare con persone che si conoscono, prediligere amici, ma vogliamo fare almeno scelte meritocratiche, verso l'alto, di tenuta etica? Almeno che si dica: "E' un suo amico, ma è preparatissimo, responsabile e con molte capacità!" Vediamo di tener conto del ruolo di una società a partecipazione pubblica? Non è ancora una impresa privata!
Ora vogliamo pensare che questa ciurma, così ben selezionata, sia eticamente e professionalmente dedicata al bene comune e all'altezza di gestire nel modo migliore risorse pubbliche? Il nostro territorio? Di provvedere al suo armonico sviluppo e alla sua cura? Di gestire finanziamenti raccolti dalle borse internazionali e di restituirli?
Ora nulla di preconcetto sullo strumento tecnico organizzativo attraverso cui si cerca di aggirare il patto di stabilità, per i tempi di vacche magre, purché vi sia trasparenza gestionale e ci si renda conto della delicatezza, perché non si trasformi in  bomba a orologeria su cui i parmigiani si trovano seduti. Alcune operazioni sbagliate, gestite nella creatività finanziaria, e siamo tutti in brache di tela.

Di recente la Finanza ha fatto visita ed ha sequestrato i documenti relativi a Metroparma in quanto oggetto di controllo dei costi, essendo state usate risorse pubbliche per un progetto che non si farà. 30 milioni il danno, sembra, che pagheranno i cittadini italiani di cui 20 milioni dovrebbero andare alla Pizzarotti vincitrice dell'appalto.
Perché colonnello Geremia non si va oltre? Perché non si controllano i flussi con le altre società, le assunzioni, i bandi di gara? Che aspettate il collasso? Potremmo prevenirlo visto l'importanza strategica che questa società riveste nel territorio? O preferite fungere da becchini alle conseguenze irreparabili derivanti da palesi incapaci se non di gestire pro domo sua le risorse collettive? La cricca Parmalat, Anemone non fa ancora storia? Lasciamo che delegati esternalizzati alla cosa pubblica agiscano indisturbati? Eppure si sa quali rischi comporta il mattone! Quali inneschi, interferenze di ogni tipo... dagli appalti, ai subappalti, alle compravendite immobiliari... Sappiamo gli enormi interessi in ballo e le cifre che girano tra finanziamenti a fondo perduto, cessioni, acquisizioni... e l'interesse in tutto questo del "capitale circolante" internazionale... non sempre di lecita provenienza. Lo dicono tutti i giorni le cronache!

E rifacendomi a cose marginali, a questo punto, dopo l'esperienza del buco di Baratta alla Toscanini, la dissipazione delle risorse della "Fondazione Parma Capitale della Musica" e "Fondazione Filarmonica Toscanini" (soggetti giuridici costituiti ad hoc, oggi entrambi liquidati), la perseverata gestione oscura di Meli al Regio dove non si conosce quanto ci è costato il viaggio di Maazel e la sua performance, i costi di Temirkanov, i rapporti con il monegasco Proczynski, la convenzione che regola la Fondazione del Teatro Regio con l'orchestra di Maghenzani e Pellegrini, pensate che possa avere fiducia di come Costa conduce la STT?
Perfino i main sponsor del Regio si defilano!!! E non credo, aldilà della contingente situazione economica che percorre l'Europa e il mondo, abbiano gradito la modalità oscura, a dir poco, di gestione del Teatro cittadino. Sono sponsor esigenti, che sanno distinguere la qualità dell'opera.
Te lo scrivevo Meli!

E Costa oggi mi pare sulla falsariga del sovrintendente! Ma le cifre che girano sono ben altre!!!
Chi garantisce il cittadino dai soprusi che questa burokratia gli infligge? Ritenete sia così facile avere accesso ai dati che dovrebbero essere pubblici e trasparenti? Da chi può passare se non da voi colonnello Geremia la vigilanza della cosa pubblica? Dalle repliche insistite di una inerme opposizione? Si informi di come il sindaco Vignali ha relazionato all'interrogazione del dottor Vescovi. Si attendono da mesi le risposte. E spesso quando vi sono si trincera dietro la privacy.
Possibile essere sempre irrimediabilmente occupati nella sollecitazione alla trasparenza di gestione? O che si debba sempre far ricorso alla Corte dei Conti... sperando abbia voglia di prendere in mano la pratica? Prima degli scontrini fiscali abbiate cura di chi ci amministra di cui, mi dispiace dirlo, non nutro alcuna fiducia e questo profilo in sintesi che vi ho descritto ne è testimonianza.

Standard & Poor's ha preso in considerazione la qualità del management nel definire il profilo del rating? O si è limitata alla super garanzia del Comune a fronte dell'esposizione finanziaria?
Un esempio del pericolo ci viene dalla recente cronaca della Metropolitana. Chi paga il deficit creato di 30 milioni di euro? Spalmato su tutti gli Italiani! Ora immaginiamo che il top management STT realizzi operazioni generatori di possibili buchi economici, chi pagherebbe se non i parmigiani? E stando così le cose quali i motivi di una mancata trasparenza da riportare sistematicamente, prima di scelte strategiche, in Consiglio Comunale? E ci sta pure l'operazione top secret, per un breve periodo di tempo, in caso di delicatezza e riservatezza dell'operazione, purché porti giovamento alla Comunità, tutto il CdA l'approvi unitamente anche al Sindaco di Parma. Operazioni finalizzate non alla ricchezza personale, come è accaduto e forse avviene. Basta con i plurincarichi e con gestori della cosa pubblica che si ripartiscono con le esigenze delle proprie imprese. Sono inaccettabili!

Possibile che di fronte a ingenti mezzi finanziari, garanzie di primo piano, progetti di grande visione, nel configurare una società con un ruolo di importanza strategica per il territorio, la classe politica e dirigente non riesca ad elaborare organizzazioni di eccellenza (di cui si riempiono solo la bocca), capaci di esprime alte qualità professionali, infondere un principio di virtuosismo operativo che contagi non solo la stessa società ma anche tutto il contesto... e i cittadini? Pensano questi signori di costituire un qualche riferimento di esempio virtuoso? Possibile si ricada invece nelle solite organizzazioni lottizzate ripiene di trombati politici e clientele di nessun valore manageriale e umano?

Ciò che ho raccontato rappresenta solo uno spaccato di questa città. Altre e numerose sono le "scatole" in cui si annida il marcio e il fare non cambia, ma si replica. E' tempo di scremare. E' tempo di chiedere la testa e l'azzeramento di tutti i vertici dei principali centri di potere che sono in queste realtà parmigiana implicati, perché non potevano non sapere cosa è stato fatto e cosa si sta facendo in questa città, viste tutte le associazione e le istituzioni presenti, in qualche misura direttamente o indirettamente, in questi soggetti della regressione... e anche del malaffare. E se non sapevano, che cosa stanno amministrando?
La città è sconfortata, demotivata e depressa da queste consorterie che gestiscono affari sopra la testa della gente che tentano di distrarre con l'intrattenimento del momento.
Non è più sopportabile questa distribuzione di cariche senza particolari qualifiche, competenze, curricula. Una situazione che genera le condizioni di decadenza, impedisce all'intelligenza di emergere e vanifica lo sforzo di una vera forza civica basata sulla trasparenza, l'onestà, la meritocrazia, la solidarietà. Ora basta a questa masturbazione affaristica e a questi stupri da soldataglia!! Occorrono i migliori giovani non solo anagraficamente, le migliori teste, persone con coraggio e responsabilità per una nuova Parma. Non operazioni decorativistiche! Chiediamo a chi ha le deleghe per il controllo dell'operato delle Istituzioni di intervenire!... e di aiutare il cambiamento etico di questa città. O la storia dovrà ritenervi complici? Già le pagine del Tribunale di Parma degli ultimi 20 anni non sono di vera gloria.

Non è follia, ma il desiderio di trasmettere alla politica la naturale forza del sentire e non del denaro, di voler camminare nel giusto e non nelle convenienze. Solo così si potrà ritrovare la gioia che anima e contagia una società virtuosa, che spegne l'avidità e perdona l'errore. (Parma, 30/06/2010)

Luigi Boschi

Tanto per non fare nomi

Tanto per non fare nomi tra gli incarichi elargiti da STT vorrei citare l'affidamento del progetto definitivo della Scuola Europea: un'opera da 27 milioni di euro (forse la scuola più cara d'Europa) e un progetto da 1,25 Mln di euro affidato all'arch. Paolo Zermani, grande amico di Luigi Villani, che già in passato gli aveva fatto costruire il nuovo municipio di Noceto e un grande complesso scolastico sempre a Noceto. Per quest'ultimo gli aveva addirittura organizzato un concorso di architettura ad hoc con commissari amici che gli hanno garantito una facile vittoria.

pazzesco

sarebbero tutti da spedire a casa!!! chi li ha conosciuti, può solo confermare la inettitudine, arroganza, di alcuni di questi personaggi.

Complimenti! e, soprattutto,

Complimenti! e, soprattutto, grazie per fornire a noi tutti un'informazione obiettiva, lucida, penetrante e chiarificatrice di quanto succede sotto gli occhi dei parmigiani, la maggior parte dei quali, leggendo solo la Gazzetta di Parma, è all'oscuro dei retroscena di questa città, salita sul podio solo per i  crack finanziari e per il tasso di evasione raggiunto.  

Chi sa e tace e'

Chi sa e tace e' complice.
Poi nessun dica " ma io non sapevo".
Roberto

Non fermarti

Ciao Luigi, la mia stima per te aumenta a dismisura! Grazie per tutto quello che fai ogni giorno per questa città che ami con tutto te stesso! Non fermarti, non arrenderti mai! Per cambiare, per uscire dalla melma nella quale siamo precipitati, occorre che qualcuno faccia conoscere la verità! E la verità lpuò rivelarla solo uno spirito libero ed  onesto, come te!
Anto    

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