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La vita sta cambiando pelle

ABLONDI CONTAGIATO DALLA FEBBRE GIALLA AL REGIO


CONSIGLIERE INFORMATI PRIMA DI INTERROGARE!


Qual è l'asset di sopravvivenza di Pellegrini e Maghenzani?

Il giallo cinese si mescola a quello parmigiano e sembra preoccupare perfino il consigliere comunale Marco Ablondi che presenta una interrogazione dimentico di che cosa ha fatto l'"Orchestra Teatro Regio", che così non si chiama, ma è l'orchestra di Pellegrini e Maghenzani!!... e i molteplici problemi da questa generati.
Mi meraviglia che il consigliere scenda in campo ora sull'orchestra, dopo anni di silenzio, quando si estrometteva dal Teatro Regio l'orchestra stabile, la Toscanini (continuità si potrebbe dire della storica Paganini), con una orchestra a chiamata!!... quella di Pellegrini e Maghenzani.
E' bene chiarire che il Teatro Regio di Parma non è dotato di una propria orchestra stabile!... anche per il semplice fatto che il nostro teatro è di tradizione e non può garantire una programmazione per 11 mesi l'anno.

E tu, Ablondi, attribuisci una "significativa autorevolezza" a chi ha pestato spesso i diritti dei musicisti? Ha abusato di rapporti di potere? Ma Ablondi!!
Non solo, ma cerchi pure di mischiare le mancate risposte del Sindaco, a una interrogazione precisa e circostanziata sulla gestione del Teatro Regio del tuo collega di Consiglio Maurizio Vescovi, con questa penosa vicenda?
La questione del Teatro nella sua gestione è altro dall'Orchestra anche se entrambe possono rientrare nel progetto globale del Teatro Regio. Ma son cose distinte!! Non si produca artatamente confusione.
Forse, Consigliere Ablondi, non sei molto informato sui fatti e una/due lettere sul giornale non costituiscono la storia!!... quando poi a scriverle sono i diretti interessati.
Fino a poco tempo fa Maghenzani richiedeva per il Regio finanziamenti maggiori sia dallo Stato che dalla Regione, solo perché ne avrebbe tratto beneficio sentendosi in una cassaforte e pretendendo assurdamente di essere, la sua privata compagine, l'orchestra del Regio... e ora che sembra vacillare l'idillio con Meli, che fa? lo attacca! Modello divorziati in casa?
 
Non è la prima volta che dedico attenzione a questa "brutta storia musicale parmigiana"! Ti inviterei pertanto a leggerti un po' il dossier "Parmamusica" sul blog luigiboschi.it, o di comprarti il libro che ho scritto e che puoi acquistare online "La musica del buco" così da evitare figure da disinformato sui fatti.
Bisognerebbe capire ed avere innanzitutto la "convenzione", è anni che la chiedo, che regola i rapporti tra la Fondazione Teatro Regio e l'orchestra di Pellegrini e Maghenzani, a cui ritengo sia stato dato inappropriatamente l'utilizzo del nome "Orchestra del Teatro Regio" nella ragione sociale della loro società. Quindi prima del lamento pubblico, fuori le carte!! E tu fanne pubblica richiesta in Consiglio Comunale!
Da notare che Pellegrini e Maghenzani non hanno mai risposto alle domande più volte sollecitate e reiterate anche nel mio articolo "Pellegrini in piazza"... e ben se ne guardano!

Ablondi, devi documentarti insomma prima di interrogare. Però spiegami, come mai compaiono sulla Gazzetta di Parma le lettere di questa orchestra a chiamata, redatte penso da Maghenzani, e tu ti muovi immediatamente, mentre in anni di mie denunce sui fatti del Regio e dell'orchestra non hai mai mosso un dito? Forse solo qualche appunto!! Eppure sapevi ciò che scrivevo!! E questo, consentimi, già insospettisce... e mi avvilisce. Non mi consideri cittadino attendibile, mentre lo sarebbe Maghenzani? Capisco sia stato coetaneo di studi di Cesare Azzali direttore UPI di cui nutre l'appoggio; che la sua orchestra sia iscritta all'Unione Industriali di Parma, che lo stesso Meli deve subirne l'influenza (il do ut des delle sponsorizzazioni con l'accordo dell'utilizzo dell'orchestra iscritta alla loro associazione), altrimenti Meli farebbe suonare forse altri.
Capirai, che una volta fatta fuori una orchestra stabile, come è stato fatto, fai esibire chi hai convenienza, perché non c'è un progetto musicale d'orchestra al Regio di Parma: questo dovrebbe esserti chiaro! E se speculazione economica deve essere fatta perché dovrebbe essere riserva di caccia di Pellegrini e Maghenzani? Meli prende dove gli torna conveniente... perché buttare soldi nelle tasche del duo parmigiano? O hai bisogno di leggerti qualche altro manuale di precariato... di cui tra l'altro il signor Maghenzani fa ampio uso? Capisco però che ti può essere simpatico perché proveniente da radio popolare... e io no!

L'unica persona attenta alle mie perseverate evidenze, dopo alcuni anni (è dal 2004 che ho iniziato a scrivere delle scorribande di Baratta, e dal 2005 sul Regio a seguito dell'arrivo di Meli) è stato, nel 2009 (questi i tempi della politica e si capisce perché nulla cambia), Maurizio Vescovi, mentre tutta l'opposizione faceva finta di dormire, te compreso!!

Vedi Ablondi, devi sapere, che il turnover (in dieci anni un andirivieni di quasi 1000 musicisti) di quella orchestra che tu chiami Regio è una  commedia. Che è stato praticato un vero e proprio caporalato. Tu sai quanto incassano Pellegrini e Maghenzani per musicista a giornata? 160/170 euro. E quanto e come li pagano? dai 50/60 euro la fila e 100/120 la prima parte con una media che non penso vada oltre 90 euro. E visto che l'orchestra è composta da 50/60 persone fai un po' i conti di quanto intascano a serata il duo Pellegrini e Maghenzani!!
Tu sai che spesso i rapporti di lavoro sono stati gestiti nella più completa disattenzione dell'ENPALS?... tanto da prendersi un verbale di 84.000 euro? E spesso senza alcun contratto? E quando qualcosa si firma, il tutto viene considerato come prestazione occasionale o libero professionale? Co.co.pro che devono rispettare rigidi orari pena decurtazioni arbitrarie di un già misero cachet, e senza alcuna indennità di disoccupazione. Compagno Ablondi te ne sei mai occupato? Preferisci non sapere e non vedere?

Tu sai che per mantenere basse le paghe ricorrono anche a musicisti rumeni? Magari a 40/50 euro la giornata? Tu sai dirmi come mai non c'è un gruppo fisso se non per alcuni professori che insegnano nei Conservatori e così arrotondano e che quindi hanno già un impiego stabile? O quelli per esigenze di qualità che chiamano da altre orchestre stabili? Tu pensi che una orchestra così assemblata sappia produrre una propria identità stilistica?
Tu sai che Pellegrini e Maghenzani chiedono ai musicisti una quota per entrare? Ed è una loro necessità per dimostrare quello che non sono: un gruppo organizzato di professionisti che han dato vita a un'orchestra.
Recentemente circa 20 persone hanno versato 500 euro cad per far parte della società senza avere garanzia di utilizzo professionale. O paghi o sei fuori! Sarebbe questo il sistema parmigiano di selezione per audizioni?
Tu sai che l'anno scorso era stato chiesto ai soci (professori d'orchestra) di ripianare il debito della società con un esborso procapite di 7.000 euro? Ovvio il rifiuto! E ridotto, per un certo periodo, senza avviso a tutti i professori d'orchestra il cachet di ingaggio?
Tu sai che l'unica giustificazione dell'orchestra di Pellegrini e Maghenzani è stata la disastrata gestione Baratta della Toscanini? Ti sei mai chiesto a chi era funzionale Baratta? Chi lo ha sostenuto? Dove erano i tuoi colleghi/compagni componenti il CdA e il Consiglio Comunale?
Il ripianamento economico effettuato dalla Regione e la ritessitura in questi anni dei rapporti incrinati con le istituzioni locali svolta dal presidente della Toscanini  Maurizio Roi stanno ora portando significativi risultati.

L'appunto semmai da rilevare, che Maghenzani nelle lettere sulla Gazzetta rivolge a Mauro Meli, è quello sulla produzione integrale marcata "Regio di Parma" del Rigoletto in Cina che lamenta invece parziale, per la mancanza soprattutto della sua orchestra.
Maghenzani, dopo i rumeni, vedi di ingaggiare a chiamata anche i cinesi... prima che ti faccian le scarpe!!... a fare "l'opela di Veldi!"
A sovrintendere l'operato di Meli dovrebbe essere il CdA della Fondazione non certo chi ha interesse a piazzare la sua orchestra. E non è escluso che Meli coltivi in Cina, con Proczynski, anche un nuovo progetto!
Così come il marchio "Orchestra Teatro Regio" non è poi improbabile che Meli lo possa dare in concessione, con una convenzione, anche ai cinesi come l'ha dato a voi! 

Maghenzani purtroppo non si accorge della contraddizione che il suo intervento mette in evidenza: Meli in questa occasione non si è comportato molto diversamente da quanto per anni lui e Pellegrini hanno fatto appropriandosi del marchio "Teatro Regio" per la propria Orchestra a chiamata. Ma Meli è il sovrintendente!!  
La convenienza del presente prevale sul futuro, Maghenzani!! L'hai sempre praticata!... E questa volta ne subisci le conseguenze. Ogni marchio svuotato di contenuti diviene un simulacro commerciale.
Del resto che fanno Pellegrini e Maghenzani a Bilbao? Ci mandano come Orchestra del Teatro Regio un insieme di musicisti chiamati ad hoc con un gruppo di rumeni, perché qui a Parma la loro orchestra era impegnata con il balletto!! Ora qual è l'Orchestra del Teatro Regio: quella andata a Bilbao o quella che è rimasta a Parma?
Forse ciò che più a loro dispiace è il mancato incasso cinese, contestualmente a quello parmigiano e di Bilbao. La famosa cresta sui musicisti!
Visto che il ruolo di Pellegrini e Maghenzani può essere ricondotto a quello di agenti musicali, perché non affidare a una figura interna del Teatro Regio, e forse c'è già, pure con molta esperienza nel campo, ma ve ne sono anche altre sul mercato, l'organizzazione delle scritture per i professori d'orchestra in funzione delle esigenze del Festival e della Stagione?... e ciò comporterebbe un incredibile risparmio.
Perché Meli non lo fai? La pressione di Cesare Azzali te lo impedisce? Timore di perdere sponsor? E' forse questo l'asset di sopravvivenza di Pellegrini e Maghenzani?

Vedi, Ablondi, Pellegrini e Maghenzani dovrebbero essere gli ultimi a rivendicare correttezza, perché per primi non l'hanno quasi mai osservata! E se non lo sai, informati prima di fare interrogazioni a loro sostegno.

La vicenda del Regio purtroppo, così come quella dell'orchestra, è una questione partitica! E i danni che la partitocrazia produce, con le sue pratiche devastanti anche nella musica, sono tanti! Tu pensi che Meli a Parma sia arrivato per la sensibilità musicale o dell'opera?
Ma forse qualcuno ha la convenienza che le cose vadano così! E a brandire le armi poi per una quisquilia... ma sulle battaglie vere, zitti!

Pensa che la Toscanini, di cui il Comune di Parma è socio, è andata a suonare a Bolzano, dove ritornerà in settembre, perché il Teatro Regio in novembre, dicembre e gennaio 2009-2010 è stato chiuso. Non solo, ma da anni le è precluso! Nel 2009 dopo otto anni si è avuto il ritorno per una serata. E perché Meli non dovrebbe utilizzare anche la Toscanini che è già finanziata? Un accordo di questi tempi dovrebbe essere possibile!

Un ulteriore fatto su cui bisognerebbe fare invece una interrogazione, Ablondi, sarebbe sul Multiplex di San Pancrazio, nuova sede delle prove della Toscanini. Li che fai, taci? Non lo sai? Il Consiglio non dice nulla? Eppure la sede dell'orchestra avrebbe dovuto essere parte dell'edificio a fianco dell'auditorium Paganini a cui la Regione ha contribuito economicamente per questo fine. Ma dopo 26 anni di "provvisoria" permanenza in via Tartini (9.000 euro al mese a Davoli) l'orchestra la si manda, sempre "in via provvisoria", in affitto al Multiplex a casa di Cellie (ora Amministratore Delegato Ente Fiere Parma), che a suo tempo aveva incassato una specie di regalia di 500.000 euro (come caparra) da Baratta, attraverso il Ministero, quale soluzione della sede operativa del complesso orchestrale: un accordo che la Regione ha rifiutato di proseguire quando si scoprì che l'edificio sorgeva su un'area con vincolo archeologico. E ora per un secondo accordo intercorso è comproprietaria (non so in quale percentuale) di un immobile di cui però paga a Cellie un eccellente affitto di circa 110.000 euro l'anno per una proprietà di difficile nuova collocazione.

Anche in tempi di vacche magre la nostra Pubblica Amministrazione (in causa è principalmente la Regione) è sempre pronta, anche a mezzo musica, a elargire risorse agli accoliti del sistema. L'inciucio è sempre alla moda... e dietro l'angolo!

E tu Ablondi con la tua letterina ti metti a suonare il piffero per Pellegrini e Maghenzani? Ti ripeto: la gestione del Regio è una cosa, l'orchestra altro. (03/07/2010)

Luigi Boschi

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Continua così!

Voglio ringraziarti per l'opera di informazione che stai facendo sulla "cricca" del Teatro! Continua così!

Libero di interpretare negativamente

Caro Luigi, nessun "contagio da febbre gialla". Una semplice interpellanza per chiedere chiarimenti rispetto a quanto esposto nella lettera a firma, non smentita, "L'orchestra del Teatro Regio".
Libero tu di interpretare negativamente la mia inziativa così come di attribuirmi  un uso strumentale della citazione delle lodevoli iniziative in tema assunte dal collega dottor Maurizio Vescovi cui va la mia e il mio apprezzamento per la sua attività istituzionale e professionale al quale rinnovo anche in questa occasione la mia gratitudine per la cordialità che mi riserva. Mi chiedi di spegarti "..come mai compaiono sulla Gazzetta di Parma lettere di questa orchestra"
I miei rapporti con il Giornale non arrivano a tanto e neppure sono indovino. Il tuo adombrare che io possa essere strumento di qualcuno mi fa dire che ancora non mi hai conosciuto. Sono abituato alle critiche e ho imparato a distinguerle dalle accuse gratuite.
Comsapevole di non andare esente da errori cerco di non prescindere dal rispetto delle persone anche quando il confronto si fa vivace. Agisco con passione e amore per la città e il bene comune.
Vorrai comprendere che l'attività di un singolo consigliere incotra molte difficoltà ad esseere presente su tutte le problematiche cittadine.Faccio quello che posso.I miracoli non sono alla mia portata. Pertanto ben vengano suggerimenti e critiche, meglio se costruttive. Con cordialità

Marco Ablondi

Conoscere, capire, interrogare

Per fortuna che dopo 4 anni c'è stato un politico, Maurizio Vescovi, attento a ciò che scrivevo!!! E a portare le mie denunce in Consiglio Comunale. E gli altri dove erano? Eppure sapevano!
Ma che smentita vuoi ricevesse Maghenzani? Non si risponde al non senso! E questo mio articolo, comunque dovrebbe esserti esaustivo! Le Istituzioni non possono prestarsi a una diatriba tecnica di questo tipo!!! Gli aspetti sono altri!!
Tu, poi, leggi male e riporti male quel che scrivo. La frase ha un altro significato. Rileggi!!... senza saltar le righe!! Quello che dici è fuori senso. Cerco di riportarti al senso. Ho scritto:
"come mai compaiono sulla Gazzetta di Parma le lettere di questa orchestra a chiamata, redatte penso da Maghenzani, e tu ti muovi immediatamente, mentre in anni di mie denunce sui fatti del Regio e dell'orchestra non hai mai mosso un dito?...
Non mi consideri cittadino attendibile, mentre lo sarebbe Maghenzani? "

E te lo spiego in altre parole se non ti è chiaro. Io so che a distanza di pochi giorni a seguito di un paio di lettere tu hai fatto una interrogazione. Come mai non hai mai prestato attenzione ai miei articoli sempre sullo stesso tema, visto che sono sempre molto documentati e circostanziati? Come lo è anche questo? Anche i sassi sanno quanto ho scritto sulla vicenda dell'orchestra di Pellegrini e Maghenzani!!
Prima di fare interrogazioni in luoghi Istituzionali, bisogna informarsi, capire e quindi interrogare!
L'interrogazione da te fatta non c'entra nulla con quella di Vescovi!! Sono temi e argomenti diversi!!
La lettura attenta del mio articolo riga per riga, se avrai tempo di farla ti farà capire, spero, molte cose e comprendere il perché della tua improvvida interrogazione. E se non riesce in questo intento, beh, non so cosa farci. Probabilmente mi esprimo in modo inadeguato alla cultura politica... parliamo lingue diverse, senza saperlo.
Qui non si tratta di fare miracoli, ma di conoscere prima di agire, altrimenti si producono danni!! Lo sai!... hai trascorsi di lungo corso tra i banchi del Consiglio!
Sempre, ricordati, i miei articoli anche di critica esprimono l'aspetto costruttivo. E anche qui lo faccio. Bisogna però avere la voglia e il tempo di leggerli... non di saltare i paragrafi o non arrivare alla fine... e pretendere di commentarli.
Ora voglio vedere chi farà una interrogazione sul Multiplex!!
La rilettura non ti farà male.
Saluti

Luigi Boschi

complimenti Luigi

complimenti Luigi, ancora una volta hai saputo gettare luce nei bui misteri della sporca realtà partito-affaristica locale, che si ammanta purtroppo dei valori più belli e nobili dell'arte e della musica... che vergogna, Verdi certo si rivolta nella tomba... e quanta incompetenza ed ignoranza in chi fa parte dell'opposizione, Moretti aveva ragione quando diceva che con certa gente la sinistra non vincerà mai! grazie ancora Luigi, tieni duro!

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