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ENEL: OK CONSOB SPAGNOLA SU OPA ENDESA

(ANSA) ROMA - Verrà lanciata entro la fine di luglio e terminerà a fine settembre. L'Opa di Enel ed Acciona su Endesa, ricevuta anche l'ultima autorizzazione necessaria, è ormai in dirittura d'arrivo e si appresta a mettere fine ad una contesa che dura ormai da quasi due anni. Il via libera al prospetto d'offerta da parte della Cnmv, la Consob spagnola, rappresenta infatti l'ultimo tassello del puzzle di autorizzazioni necessarie per il varo dell'offerta delle due società sul 100% delle azioni del primo gruppo elettrico spagnolo al prezzo di 40,16 euro per azione in contanti. Enel ed Acciona controllano già il 46,01% di Endesa e quindi, di fatto, l'operazione riguarderà il 53,99% della società. Basterà però un'adesione pari all 3,99% per il perfezionamento dell'offerta, visto che l'Opa è condizionata al raggiungimento di almeno il 50% più un'azione del capitale di Endesa.

L'ok della Cnmv fa così decorrere i cinque giorni lavorativi di tempo entro cui la cordata italo-spagnola deve lanciare l'offerta, che durerà due mesi per avviarsi a conclusione alla fine di settembre. Nei primi giorni di agosto si riunirà il consiglio di amministrazione di Endesa, chiamato ad esprimere un giudizio nei confronti dell'offerta in questione (e difficilmente sarà negativo) ed a convocare un'assemblea straordinaria entro la scadenza del termine del periodo d'offerta. I soci voteranno per la modifica degli articoli dello statuto che limitano il diritto di voto in assemblea al 10% ed impediscono la nomina in Cda di rappresentanti di società concorrenti di Endesa. Come anticipato dalla stampa iberica, Endesa sembra intenzionata a versare un dividendo straordinario di 0,15 euro ad azione per i soci presenti in assemblea con una mossa che ad Enel, forte di una partecipazione del 24,9%, frutterebbe poco meno di 40 milioni di euro. Il via libera della Cnmv arriva dopo quelli del Cne, l'autorità spagnola per l'Energia che ha comunque posto 12 condizioni all'operazione, e dell'Antitrust europeo. E proprio per venire incontro ad alcune delle condizioni richieste dal Garante iberico, nel prospetto presentato da Enel si legge a chiare lettere che Endesa manterrà l'attuale brand, con sede sociale e quartier generale confermati in Spagna.

Allo stesso tempo, Endesa non verrà assorbita o fusa in nessuno dei due offerenti, che si impegnano inoltre a non cedere asset della società spagnola, ad eccezione di quelli in Italia, Francia e Spagna, dal valore di 10 miliardi di euro, che verranno venduti ad E.On in base all'accordo dell'aprile scorso. Confermati anche l'attuale piano di strategico di investimenti per il periodo 2007-2009, la volontà di non ridurre gli impianti di Endesa e quella di rispettare i diritti acquisiti dei lavoratori. Inoltre, viene riconosciuto come "elemento importante il mantenimento sostanziale" della dirigenza di Endesa. Tutte rassicurazioni che, nonostante il management non si sbilanci ancora, fanno pensare ad una accoglienza positiva dell'offerta da parte degli attuali consiglieri della società spagnola.