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La vita sta cambiando pelle

Primarie di Milano: gli exit poll dicono Pisapia

L'avvocato ex parlamentare Prc stacca Boeri. Berlusconi ricandida la Moratti

Francesco Magnani

(ansa.it) 15 novembre - MILANO - Come Nichi Vendola in Puglia, Giuliano Pisapia ha vinto le primarie di Milano, battendo il Pd e il suo candidato Stefano Boeri. Sara' lui, avvocato, ex parlamentare del Prc, sostenuto da Sel e da una fronda eretica di democratici a sfidare la prossima primavera Letizia Moratti alle elezioni per il sindaco. Pisapia ha conquistato il 45,36% dei voti lasciando l'architetto al 40,16%

Fuori dalla partita sia il presidente emerito della Consulta, Valerio Onida, con il 13,41% e l'outsider Michele Sacerdoti con appena l'1,7%. E la consultazione ha pero' registrato un vistoso calo dell'affluenza nei seggi: 67.499 votanti che rappresentano l'81-82% dei milanesi che avevano partecipato alle primarie del 2006 tra Bruno Ferrante e Dario Fo. Malgrado i risultati incoraggianti della mattinata, confermati peraltro anche dalle code in alcuni dei 128 seggi, i votanti sono stati ben al di sotto dell'obiettivo dei 100 mila. ''Abbiamo fatto un miracolo - ha affermato a caldo Pisapia - adesso ce ne aspetta un altro: quello di battere Letizia Moratti. E' stata una vittoria di tutti''. Affermazione di Pisapia, arrivata nel giorno in cui il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha ufficializzato con un ''in bocca al lupo'' la ricandidatura di Letizia Moratti, crea tanti paralleli con il successo di Nichi Vendola che non a caso e' venuto a Milano per sostenere il ''Davide contro Golia''. La vittoria del candidato di sinistra, collegata allo smacco della bassa affluenza e' destinata a creare un terremoto nel Pd che aveva puntato le sue carte su Stefano Boeri. ''Complimenti a Giuliano Pisapia'' ha affermato con fairplay lo sconfitto Boeri - gli ho appena telefonato per i complimenti e per mettermi a sua disposizione''. Ma sotto la Madonnina la vittoria di un candidato considerato poco appetibile all'elettorato moderato potrebbe aprire una prateria a manovre terziste di Fli, Udc e Api, che scommettono segretamente sulla discesa in campo di Gabriele Albertini. ''Le primarie sono il metodo per individuare il candidato destinato alla sconfitta'', e' stato il commento del presidente lombardo Roberto Formigoni. Ma proprio la nascita di un terzo polo potrebbe rappresentare per Pisapia una chance in piu' per battere la Moratti e costringerla alle insidie del ballottaggio. Come al solito le primarie del centrosinistra, alle quali hanno votato anche stranieri e sedicenni, sono state anche una occasione per vedere sfilare i volti della borghesia milanese di area progressista. Sono infatti arrivati ai seggi l'ex numero uno di Unicredit, Alessandro Profumo, con la consorte Sabina Ratti, l'ex presidente della Consob, Guido Rossi, gli architetti Gae Aulenti e Vittorio Gregotti, l'editore Alessandro Dalai e il premio Nobel Dario Fo con la moglie Franca Rame. Gli screzi di una campagna elettorale combattuta e a tratti dura, non si sono placati nemmeno quando le urne erano ancora aperte. Il democratico Davide Corritore, sostenitore di Pisapia, ha denunciato la presunta violazione del ''silenzio elettorale'' su Facebook, innescando scambi di accuse tra gli internauti cessati solo con la cancellazione degli appelli al voto sul social network datati 14 novembre.

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