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La vita sta cambiando pelle

AFFAIRE SPIP: I CAIAZZO DEL PALAZZO!


Ubaldi, Vignali, Buzzi, Frateschi, Conforti, Calestani perché non ci dite come sono andate le cose in SPIP? 94.000.000 di debito bancario e i terreni tutti ipotecati.
Quando si costituiranno i responsabili del furto dei milioni di euro (40?) dalle casse pubbliche Comunali?

La guardia giurata prende il bottino dal furgone portavalori e scappa. Qualche giorno dopo si costituisce. Viene arrestato. Dei 2,5 milioni dice gli sono rimasti 10.000 euro che consegna. Il rimanente gli è stato rubato da altri. Probabilmente non essendo Caiazzo un Diabolik lo avrà dovuto spartire. Ma non può dirlo. Cosa sarà rimasto a lui? Vedremo.

I signori del Palazzo fanno lo stesso con il denaro pubblico, ma con una sensibile differenza, non si costituiscono, non vengono arrestati e rimangono ai loro posti. E' il caso SPIP. C'è chi incassa il bottino di 12 milioni di euro prodotti con una plus valenza per un giro di carte, se lo spartiscono, litigano, ma rimangono sulle loro poltrone, ancora remunerati e non li sfiora nemmeno che qualcuno li possa processare e arrestare. Perché l'operazione SPIP è una operazione criminosa realizzata da una banda a delinquere. Dottor Laguardia può far chiarezza su questo raggiro compiuto nei confronti dei parmigiani?

Che cosa avvenne con SPIP? Lo spiegai in breve nell'articolo "Parmaconnection". Cercherò però di essere più dettagliato attraverso l'informazione reperita. Il caso lo merita!
Seguendo il percorso cronologico dei fatti si capisce quale potesse essere il disegno di chi lo ha ideato.

SPIP, Società parmense per gli insediamenti produttivi, attualmente con molti capannoni industriali completamente vuoti e spazi invenduti, decise un ampliamento. E che fece il Comune?
Il Consiglio Comunale di Parma deliberò all'unanimità un ulteriore ampliamento urbanistico di 805.000 mq da mettere a disposizione per eventuali insediamenti produttivi con un investimento di 100 milioni di euro.

Storicamente le azioni di SPIP spa erano suddivise in modo paritetico al 25% tra Comune, Provincia, Camera di Commercio, UPI. Con le operazioni di nuove acquisizione di terreni si sono defilate Provincia, Camera di Commercio e UPI. Attualmente le azioni sono così ripartite:
Comune di Parma      cap.      1.794.775  % 95,58
C.C.I.A. di Parma      cap.           37.740  %   2,01
UPI                           cap.           37.740  %   2,01
Prov. di Parma          cap.             7.548  %   0,40

Al tempo di Calestani Presidente, fra il 2005 e il 2008, con Ubaldi Sindaco di Parma fino al 2007 a cui è succeduto Vignali tutt'ora in carica, si sono effettuate strane operazioni di compravendita aree che hanno generato un plus valore prettamente speculativo costruito attraverso il benestare dei Signori del Palazzo. Borettini compra terreni, per lo più tra i 26,5 e i 35 euro al mq, e rivende a SPIP, come se fossero passati attraverso un re Mida, quasi al doppio: 60 euro al mq. Ovviamente senza tralasciare la mediazione che riscuoteva anche attraverso la società "Promozione & Progetti srl", come ad esempio i 180.000 euro incassati per la vendita del terreno Angella.

Un'aria del "volemose bene fratelli" circolava nelle stanze del Grano di Parma... e te credo! Per non parlare del periodo elettorale (marzo-giugno 2007) una auto standing ovation continua... roba da "we are the champion". Erano proprio i mesi in cui si stava consumando l'ultima parte della stangata... a noi cittadini. Loro, gli eletti del popolo, i gestori del banco, incassavano... e non solo il voto. Il modello adottato è la classica triangolazione: la Società A, con fiduciarie come soci, fa la speculazione; la Società B partecipata dal Comune acquista le aree; il Comune C cambia destinazione ai terreni. Alcuni passaggi chiave:

1) Attraverso la società REIG srl (acquistata da Paolo Borettini, ingresso di nuovi soci con aumento di capitale, successivamente conferimento delle quote a Duemme Servizi Fiduciari spa), furono acquistati, fra aprile - giugno 2006, con semplici compromessi, terreni classificati urbanisticamente a verde agricolo. Quindi le quote di REIG srl furono cedute nel 2007 a SPIP per 13.820.000 euro e con 17.780.278 euro SPIP pagò i terreni opzionati che cambiarono destinazione. Il 27 marzo 2007 viene approvato il nuovo PSC (piano strutturale comunale) che classifica le aree di "sviluppo artigianale e industriale". Mentre i contatti e le trattative con le proprietà erano svolte da Giorgio Marchesi (tra i fondatori Reig srl), l'operazione è condotta da Paolo Borettini Amministratore Unico REIG srl.

2) Il 26/10/2006 viene costituita la Mind Re srl, capitale sottoscritto e versato 100.000 euro. Sede a Parma via Garibaldi 2. Amministratore Unico e socio al 60% Paolo Borettini; le rimanenti quote 20% Alberto Borettini, 20% Edoardo Borettini.

3) Un appezzamento di terreno di 51.353 mq, proprietà Severina Sani e Rina Flisi, viene acquistato con compromesso registrato in data 20/12/2006 per 1.746.000 euro da Mind Re che lo rivende, 9 giorni dopo, il 29/12/2006, con un contratto preliminare al prezzo di 2.952.750 all'impresa Ghidini Egidio spa. I rispettivi atti di rogito avverranno il 18/07/2007 e il 20/07/2007.
Successivamente attraverso una permuta il terreno divenuto dell'impresa Ghidini passa a SPIP che cede in cambio un terreno in località Ugozzolo di mq 14.022 con massima potenzialità edificatoria: mq 10.300. Operazione condotta da Paolo Borettini.

4) A Ravadese la Parrocchia vende, con compromesso del 02/02/2007, 22 biolche di terra (66.050 mq) per 2,5 milioni di euro a Mind Re che rogita il 16/05/2008.  La perizia svolta in data 29/06/2006 dall'architetto Paolo Montanari indicava un valore di 2.312.000 (35 euro mq). Il terreno lievita a 4.300.000 euro (65 euro mq) ed è acquistato con compromesso il 23/07/2008 da SPIP con rogito del 14/10/2008. La Curia non ha nulla da dire? Sempre presente l'immobiliarista Paolo Borettini.

5) Dopo queste operazioni e quelle della REIG srl (medesimi soci e stesso Amministratore unico) la società Mind Re srl l'08/01/2007 rinuncia al mandato irrevocabile inserito nella trascrizione di compravendita dei terreni Reig. Il 03/11/2008, dopo circa un mese dal rogito con SPIP del terreno di Ravadese, l'abile Borettini, in tempo per non firmare il bilancio di fine anno, cessa dalla carica di Amministratore Unico della Mind Re e gli subentra Mario Mosna (27/10/56). Successivamente dopo qualche giorno, il 12/11/2008, viene nominato Amministratore Unico il ventiduenne croato Sverko Josip (25/03/1984) che ne diviene pure socio unico (10/12/2008).

6) Il signor Ismaele Conforti, padre dell'architetto Paolo Conforti, agente alla qualità urbana Comune di Parma, esperto in urbanistica e amico d'infanzia di Lunardi, vende a SPIP un terreno agricolo di 107.078 mq per un totale di circa 7.500.000 euro, e fa rogito quattro giorni prima (allegando il certificato di destinazione urbanistica del suolo indicante terreno agricolo rilasciato dagli uffici comunali firmato da Mazzera) che l'area fosse definitivamente approvata  produttiva nel PSC (27/03/2007). In questo modo evitando di pagarvi le tasse e accollando a SPIP il maggior onere di oltre 1.350.000 euro. Il costo del terreno sale così a 82 euro mq. Ma non è finita qui. Si è pure voluto che a spese di SPIP il manto di 45 cm di profondità di quel terreno, il cosiddetto cappello del fondo, depurato dai sassi, prima di iniziare i lavori di urbanizzazione e di edificazione, avrebbe dovuto essere prelevato e trasportato in un altro fondo di Conforti a Torrile e livellato. All'affittuario del terreno andrà un indennizzo di 5,5 euro al mq fatto salvo i prodotti pendenti. Immaginate chi possa essere l'affittuario? Maria Alberta Ranieri moglie di Giovanni Conforti, fratello di Paolo.

Terreni analoghi a quelli acquistati da SPIP, sempre nella stessa zona, furono pagati  20 euro mq poi 32 (Enia ora Iren) e 44 euro mq (Parma Retail). Non solo ma il Comune avrebbe potuto espropriarli per necessità pubblica pagandoli fra 20 e 35 euro al mq.
La SPIP per ottenere il finanziamento di 72.000.000 di euro (che non prevede il costo dei terreni Conforti per i quali era già stato acceso un mutuo) e realizzare l'intervento SPIP 3 ha chiesto una lettera di patronage all'Amministrazione Comunale.
Ora dopo queste operazioni, SPIP si trova indebitata verso le banche per 94.000.000 di euro, con le aree, che costituiscono la reale garanzia, tutte ipotecate. Un patrimonio che, vista anche la crisi economica, non sembra trovare sviluppo, né acquirenti: i terreni restano invenduti e gli immobili vuoti.

Ma al di là del beneficiato Conforti, proprietario delle aree, chi c'era dietro la fiduciaria, socio unico, della Reig srl? Chi ne trasse gli utili oltre a Borettini e i suoi soci? Ad oggi non è dato sapersi, le ipotesi che si fanno sono molte, vi è pure quella che pare vi fossero coinvolti alcuni politici locali... Si fanno i nomi di: Elvio Ubaldi, Pietro Vignali, Gian Paolo Buzzi, Carlo Frateschi, Nando Calestani.

Dopo questa sintesi delle operazioni nel loro insieme, che evidenziano l'uso e la spoliazione della cosa pubblica, mi interessa entrare nel dettaglio per come penso, dalle carte che ho avuto la possibilità di visionare, si possano essere svolti i fatti. Mi riferisco all'operazione  REIG srl in particolare, un caso da manuale per come svuotare la diligenza... ci vuole una mano esperta; un modo più sofisticato rispetto al furto di banconote dal furgone da parte di Caiazzo, ma l'obiettivo è lo stesso e lo stesso è il pensiero criminogeno.

Scrive Polis (10/06/2007): "Il presidente di Spip, Nando Calestani, riceve dal Consiglio d´amministrazione il mandato per ricercare nuove espansioni il 9 maggio del 2005. E la Reig nasce due settimane dopo il 24 maggio del 2005 -con perfetto tempismo- nello studio del commercialista parmigiano Fabio Branchi, salito agli onori delle cronache per lo scandalo Parmalat. La sua ragione sociale altro non è che la sigla dei nomi di battesimo dei soci fondatori: Renato Rivieri, Elio Cabassi, Ivan Mazzali e Giorgio Marchesi". Quest'ultimo, operatore immobiliare, è l'amministratore Unico della società, ma è anche persona in rapporti di lavoro con Paolo Borettini. Sarà Marchesi infatti che contatterà le proprietà dei terreni poi acquistati da REIG srl.  
Lo Studio Branchi, invece, è in stretta collaborazione con lo Studio Silingardi da molto tempo, se non altro per i rapporti di lavoro con la galassia di Calisto Tanzi. Entrambi per le vicende del crack Parmalat condannati: Branchi 5 anni e 4 mesi; Silingardi 6anni a PR, 3 anni a MI. Entrambi interdetti in perpetuo dai pubblici uffici.
Si dà il caso che Marco e Andrea Silingardi, che gestiscono lo studio con il padre Luciano, siano intimi amici di Paolo Borettini; le famiglie si frequentano assiduamente... condividono spesso i periodi di vacanza insieme. Qualcuno pone più di un sospetto che dietro le trame di compravendita tra SPIP, Reig, Mind Re vi sia la mano allenata dello studio Silingardi come consulente a fianco di Borettini.
Fatto sta che il 4 aprile del 2006 la Reig passa di mano e viene acquisita dall'operatore immobiliare Paolo Borettini. Viene quindi trasferita la sede: dallo studio di Branchi, la Reig srl cambia indirizzo e arriva nell´ufficio di Andrea Galvani, in vicolo Politi 7. Andrea Galvani, invece, si sa in città, è l'alter ego di Pietro Vignali.

Tra aprile e giugno 2006
Giorgio Marchesi inizia le trattative di acquisto con i proprietari di aree in prossimità degli insediamenti SPIP. Vengono stipulati i compromessi di vendita dei terreni ad un prezzo che per lo più va da circa 26,5 a 35 euro mq, alcuni poi a 45 e 55 euro mq, rilasciando una caparra del 10% circa.
Questi i proprietari: Luigi Manzini, Enzo Sani, Lorenza Sani, Remo Rossi, Gina Zoni, Ugo Ferri, Marta Ferri, Claudio Mori, Carla Vernizzi, Laura Gandolfi, Claudia Pelagatti, Claudio Pelagatti, Silla Giovati, Giovanni Angella, Anna Maria Baldassi.  

Con assemblea del 05/10/2006 innanzi al notaio Giovanni Fontanabona, viene aumentato il capitale della REIG srl (da 20.000 a 100.000 euro) con sovrapprezzo di 200.000 euro, dividendo l´impegno in modo paritetico con i nuovi soci: Edoardo Borettini ('61), Alberto Borettini ('58), Enrica Bevini ('69) moglie di Paolo Borettini, Gian Pietro Caggiati ('69). Da ricordare che la Mind Re srl sarà costituita pochi giorni dopo il 26/10/2006 con atto del notaio Maria Paola Salsi.

Visto che è dallo studio professionale di Vignali che tutta l'operazione REIG - SPIP si sviluppa, consentitemi una breve digressione utile per capire il clima in cui piace vivere al nostro Sindaco, il suo  pensierino, cosa circola nei suoi neuroni.
Si legge su Il Nuovo di Parma (03/12/2010) che "Andrea Galvani è amico di vecchia data con il Sindaco Vignali. E' lì infatti in quello studio che si appoggia il Vignali commercialista per dare un volto e una sede alla propria attività di revisore che svolgeva a pieno regime quando era assessore all'ambiente. E' quello il suo indirizzo professionale quando si sta preparando a lanciare la più mediatica, quanto costosa, campagna elettorale per conquistare il soglio della città".

Maurizio Chierici (21/05/2007): "tutti impegnati a revisionare i conti di imprese domiciliate ovunque, qualche volta nella sede del Grande Costruttore in prima fila nelle opere pubbliche della città. Andrea Galvani, sindaco effettivo di molte aziende, soprattutto immobiliari, tre fanno parte delle holding Pizzarotti, costruttore impegnato nella modernizzazione di Parma. Galvani presiede anche il consiglio sindacale della Stu Pasubio...".

«Eh vaco can! » direbbe Pietro. Una esclamazione usuale del Vignali pensiero quando si trova innanzi a una opera importante. E' la massima espressione della sua sensibilità culturale... che riserva per varie occasioni.

Uno studio "Galvani, Vignetti, Vignali" che revisiona i conti di molte società, ma gli riesce difficile controllare i codici fiscali dei titolari. Risulterebbe infatti che a causa di una distratta segretaria il sindaco di Parma di codici fiscali ne abbia avuto due, in uno più giovane di un anno; così come un altro della triade dell'ufficio, Massimiliano Vignetti, toccò la stessa sorte ringiovanito di tre anni.
Maurizio Chierici: "Per Vignali nel 2007 risulterebbero ventun impegni come revisore dei conti vogliono dire cento giorni l´anno nei consigli d´amministrazione... A questi si aggiungano i 6 incarichi dal codice sbagliato... Resta un mistero: come fa con un mare di impegni a trovare il tempo per amministrare la città?"

Il nuovo di Parma (03/12/2010): "Nello stesso studio c'è  Gian Vittorio Andreaus, coetaneo di Vignali, titolare di Student Work, la cooperativa entrata nel 2010 sotto la lente di ingrandimento della Guardia di Finanza e della Procura nell'ambito dell'inchiesta su Andrea Costa e la STT con l'accusa di aver redatto fatture false dietro prestazioni inesistenti".

Una piccola società di servizio come la Student work service è sempre funzionale a molte necessità; servizi spezzettati e cifre sempre oculatamente tenute al di sotto di 50.000 euro per evitare gare d'appalto e senza sentire o interpellare nessuno. Non solo coinvolta ora nelle indagini della bufera STT, ma è  nota per essere stata interessata pure nelle vicende del nuovo canile, il cui progetto e attività furono oggetto di molte critiche e speculazioni... anche sugli animali. Strettamente legata al trio Vignali, Moruzzi, Tagliati (ex compagni di scuola), come si vede a Vignali piace la compagnia dei vecchi amici: "Un giorno sarete con me in paradiso!"
Pare che la Student work, già oggetto di interrogazione Comunale per incarichi con delibera 400 del 15/03/2007, lavorasse solo ed esclusivamente con il servizio Ambiente quando Vignali era assessore. Con la nomina di Vignali a Sindaco mi pare giusto che pure il suo apparato di servizi ne usufruisca della scalata. Insomma dai bocconi avvelenati alle hostess per STT. Le prestazioni per la società di Costa erano solo una dovuta conseguenza.
Sappiamo tutti che vuol dire fornire servizi alla Pubblica Amministrazione... o sei del giro... oppure t'attacchi!! E se sei del giro ti devi prestare... e loro lo sanno... nella logica delle "escort" oggi molto di moda!!

Capito come piace operare al nostro Sindaco? Ora torniamo a Reig e Spip.
Fra il 13 e il 20 dicembre 2006  vengono trascritti e registrati presso il notaio Massimiliano Beffa i preliminari di compravendita tra Reig srl e i proprietari dei terreni inserendo il mandato irrevocabile per diverse attività che avrebbe dovuto svolgere la Mind Re srl da poco costituita (26/10/2006).

Scrive Polis (10/06/2007): "E' all´indomani del Santo Stefano dello stesso anno, il 27 dicembre 2006, che di fronte al notaio Massimiliano Beffa gli stessi soci della Reig (Borettini e C.) conferiscono la loro proprietà ad una fiduciaria milanese, la Duemme Servizi Fiduciari spa della Banca Esperia, il private Banking di Mediobanca e banca Mediolanum".
Prosegue Polis: "Che cosa porta in dote la Reig? Un patrimonio immobiliare, penserete voi! E invece no, porta una promessa di patrimonio immobiliare. Ovvero contratti preliminari per acquisire terreni in un´area a nord della città dove lo strumento urbanistico di pianificazione che ha sostituito il Piano regolatore, il PSC (piano strutturale comunale), prevede l´espansione industriale ma non modifica l´attuale destinazione d´uso che è tuttora terreno agricolo".

Siamo così arrivati alla vigilia dell´operazione con la Spip: in data 08/01/2007 Mind Re rinuncia al mandato irrevocabile per diverse attività conferitole precedentemente nella trascrizione degli atti di compravendita dei terreni Reig.
E' il 9 gennaio del 2007 quando viene formalizzato il preliminare di compravendita delle quote tra SPIP e Duemme Servizi Fiduciari. Il 31 gennaio 2007 vi è poi una rettifica del contratto preliminare con l'inserimento di un ulteriore terreno. 7 sono così i compromessi d'acquisto aree.
Spip, nel complesso, si impegna ad acquisire le quote Reig per la cifra di 13.820.000 euro a cui si devono aggiungere le spese sostenute per quanto previsto nei contratti preliminari e somme eventualmente dovute all´amministratore.
E qui si dipana la matassa. Il prezzo viene corrisposto secondo le seguenti modalità:
-4.500.000 euro subito, di cui 1,7 milioni a titolo di caparra confirmatoria e 2.800.000 come acconto sul prezzo di cessione. Sono 4,5 milioni di euro che la Promittente Venditrice ha il diritto di trattenere qualora la Spip decidesse di rescindere l´accordo: «In caso di mancata sottoscrizione da parte della Promittente Acquirente (la Spip, ndr) del contratto definitivo di cessione delle quote presso il notaio, la detta parte perderà l´importo versato a titolo di caparra confirmatoria (1,7 milioni di euro). La Promittente Venditrice inoltre tratterrà a titolo di penale, la somma di euro 2.800.000 già percepita a titolo di acconto prezzo senza pretendere null´altro a titolo di risarcimento danni», così è scritto nel preliminare di compravendita.

E questo è quanto si presume incassi Borettini (visto il conferimento della proprietà societaria alla fiduciaria) a gennaio 2007 nei preliminari di compravendita delle quote Reig a SPIP, con cui si ripagherà dei compromessi, 1.700.000 euro, mentre 2.800.000 sono il suo ipotetico guadagno. Gli altri 9.320.000 chi li ha intascati? I Caiazzo del Palazzo!!
Viene infine definito che l'accordo deve perfezionarsi nella sua globalità entro il 15 luglio 2007 (cosa che avverrà il 12/07/2007), guarda caso il periodo del passaggio di consegne di Sindaco da Ubaldi al suo successore che risultò essere Vignali... e quanto si adoperò Ubaldi perché lo fosse!... e non solo forse per una questione politica.

Il prezzo di acquisto delle quote REIG per 13.820.000 euro è così giustificato:
-anticipi versati;
-costo capitale impegnato;
-remunerazione del rischio di impresa.
Spip pagherà inoltre 17.780.278 euro per saldi a rogito dei 7 compromessi che devono essere fatti entro il 30/11/2007 poi slittati anche al 2008.
Una operazione complessiva quella della REIG che è costata alla SPIP 31.600.278 euro per una contropartita di 526.400 mq.
Sul prezzo finale di quei terreni aveva manifestato perplessità la Provincia di Parma, socio di minoranza, che aveva fatto mettere a verbale durante l´assemblea del 19 aprile 2007 per l'approvazione del bilancio 2006 SPIP, i suoi dubbi sulla congruità del prezzo pagato: «Ad un primo esame - si legge nel verbale - sembra che una volta urbanizzati, i terreni acquisiti tramite Reig potrebbero avere un costo tale da non renderli competitivi sul mercato, e quindi di difficile realizzo». Ma non solo. Si rilevavano perplessità per gli impegni assunti in assenza di un adeguato piano industriale; la inadeguatezza della struttura finanziaria; perplessità sulle caratteriste contrattuali; mancanza di trasparenza per la presenza di fiduciarie che garantiscono l'anonimato delle persone e delle società che operano con questo strumento.
La Camera di Commercio nella stessa assemblea per l'approvazione del bilancio 2006 aveva votato contro, mentre l'UPI non si era nemmeno presentata.
Polis (16/05/2007): "Ma non è sul documento contabile che sono stati accesi i riflettori, quanto sul preliminare di compravendita siglato tra la SPIP e la REIG"

Scrive invece in una sua nota Nando Calestani: "mi preme sottolineare che tutta l'operazione è stata improntata alla massima trasparenza e coerenza... ribadisco il convincimento che l'operazione sia opportuna e lungimirante, per dare risposta alla sempre crescente domanda di spazi di insediamento produttivo e per assicurare alla SPIP la disponibilità di aree di espansione necessarie per il suo futuro..."
Che dire? Un padre salvifico: se non ci fosse bisognerebbe inventarlo... ma c'è!... vero? Con la sua eredità, prima di lasciare la poltrona, di 94.000.000 di indebitamento bancario e i terreni ipotecati. L'onestà cristallina di quest'uomo mi lascia basito! E c'è chi sostiene invece sia un manipolatore della realtà?... è proprio vero che bisogna conoscerle da vicino le persone!! Volete che non sia trasparente la transazione con una società il cui socio unico è una fiduciaria? Può forse ingenerare sospetti se una società a capitale pubblico (96% del Comune) stabilisce rilevanti rapporti economici con società vocate alla speculazione immobiliare e i cui soci restano anonimi perché protetti dal mandato fiduciario? 
E il direttore generale SPIP, ingegner Pietro Gandolfi, non ha nulla da dire su queste disinvolte pratiche? Tutto secondo il gioco delle tre carte! Una direzione, direi, magistralmente condotta tanto da meritarsi la chiamata del Sindaco Vignali come dirigente del Comune al "Marketing territoriale" con un incarico dal 23/03/2009 al 30/06/2012.

E qualcuno si chiede pure: "Quale la ragione della strenua difesa che Paolo Buzzi (vicesindaco) sta facendo dell'affare del secolo a vantaggio di pochi anonimi cittadini o società? Molto strana anche questa cosa. Tanto strana da fare sorgere spontanea una domanda. Che interessi sta difendendo l'avvocato Buzzi? Quelli dei cittadini? Quelli di qualche imprenditore locale o nazionale? Quelli di qualche gruppo di interesse legato alla politica? Quelli di qualche realtà non confessabile?"

Chi si nasconde dietro la REIG?
E' certo che Ubaldi, Vignali, Buzzi, Frateschi e Calestani se non c'entrano in qualche modo dovrebbero sapere.
L'affare sostenuto, realizzato senza trasparenza, è stato da loro voluto, è passato dalle loro mani e nei loro uffici... utilizzando pure, per Reig, lo studio professionale di Vignali.
La mia ipotesi, ma è solo una ipotesi, visto il percorso delle carte è che oltre a Borettini, l'immobiliarista, l'uomo esterno di comodo, funzionale all'affare, i cinque del sistema (Ubaldi, la visione e l'ideazione; Vignali, ubbidiente al suo dominus, commercialista, le pratiche e gli intrecci societari; Buzzi, il legale, gli aspetti giuridici; Frateschi, il direttore generale, le pratiche comunali; Calestani il manovratore della SPIP) si siano spartiti il bottino, quasi 2 milioni a testa, e ripartito poi non so in quale misura e con chi tra le loro bande, proprio come Caiazzo dal suo furgone portavalori!! E se non è così perché avete permesso e favorito queste operazioni?
Mentre Conforti, "gestore ombra" del PSC, la mente sul progetto urbanistico, si è portato a casa, attraverso la sua area, il miglior prezzo possibile. Un altro esempio, dopo Guasti, del rigore etico degli architetti. E l'Ordine tace, sempre!

Che il litigio tra l'ex sindaco Ubaldi e i suoi giovani adepti dopo il 2007 sia avvenuto proprio anche sulla spartizione? Sulla gestione di SPIP? Ed è forse per il ricatto a cui entrambi eravate assoggettati che il litigio politico durante il mandato non è mai sfociato in chiarimento politico? Entrambi vi siete controllati a vista dai due scranni del potere del Palazzo? Ma sulla SPIP, guarda un po', non avete avuto mai nulla da dire!! Andava tutto bene per voi?
C'era poi l'appalto di circa 500.000.000 di euro della metropolitana... Perché si è arrivati al punto di subire la penale quando si poteva evitare? Perché non ci si è fermati prima? Con i precedenti che si ritrova Pietro, il revisore, non penso possa essere considerato, in queste cose, uno sprovveduto... Quindi!... E mi sembra fuori dal mondo che gli italiani debbano pagare per errori degli amministratori parmigiani!!

Certo Ubaldi, che se la sua autorevolezza politica, che le riconosco, vista la pochezza degli altri, si declina in questa operatività, diviene cosa miserevole. Così come ho già colto in altra occasione, purtroppo, cosa ha fatto oltre a SPIP con la "Fondazione Parma Capitale della Musica": Parmamusicflop!... a cui aggiungere l'orchestra dei Pellegriner.
Sembra quasi si traduca solo in un esercizio retorico la sua politica... che alla fine produce un'accozzaglia di avventurieri o di speculatori. Vorrei sbagliarmi!... anche perché penso lei questo non voglia! Forse le è sfuggita la situazione di mano, non lo so... e qualcuno ne ha approfittato... perché i fatti sono questi descritti.
Come è angosciante scrivere il sunto di alcuni anni del vostro lavoro!.... Chissà quante riunioni, incontri, telefonate... discussioni... e tutto per un pensiero criminale fin dal suo concepimento (e non poteva che tradursi in un fallimento!), pagato con le risorse della collettività!

Caro Borettini, non basterà donare la "chiesa con il vascello", opera di Parmiggiani! Il "naufragio" ha evitato il possibile scempio dell'utilizzo della Chiesa sconsacrata di San Marcellino con residenze o per usi commerciali, come era nelle intenzioni e avrebbe forse voluto Daniele de Vecchi suo amico costruttore la cui figlia, Marta, lavora per chiamata del Sindaco Vignali con contratto a tempo determinato (dal 31/12/2007 al 30/06/2012) in Comune a Parma alla "Pianificazione territoriale". Si dice pure con aspirazioni a novella dirigente. Marta, tutto bene per i lavori del babbo?
Non basterà questa donazione, Borettini, per porre rimedio al danno economico prodotto, ma soprattutto per quello generato nelle coscienze... per quello non vi è prezzo di risarcimento. Troppi sono i furbastri al continuo assalto della diligenza della cosa pubblica. E lei è uno di questi... con perizia e volentieri, abbiamo visto, si presta alla causa.

Di Calestani che volete si possa dire! Un amministratore solerte! Se alla soglia degli 80 anni si  riduce a questo! E gli aneddoti da raccontare sarebbero tanti... squallidi! Come era bello, vero Calestani, fare affari con Borettini? Che belle feste la SPIP day!! Commendator Nando è sicuro che i giustificativi di spesa siano tutti a disposizione della GDF?... Pare vi siano dei buchi!!
Conforti, come fai a startene seduto ancora nei banchi del Consiglio Comunale? Più che gli interessi della qualità urbana sembra ti sia occupato di quelli della qualità rurale.
E tu Pietro, non hai nulla da dire sul vergognoso nepotismo e affarismo che perseveri incoraggiando la messa a sacco del bene comune? E' questo l'esempio di come spendersi per la responsabilità pubblica a te affidata? E' questa l'etica della nuova classe dirigente della città?... la visione?... l'incoraggiamento per la meritocrazia?... E' disarmante!! Questa è Parma: "Un modo di vivere"... parafrasando il patinato video pubblicitario del Comune.

Ora dottor Laguardia, se si sono fatte indagini e celebrato un processo per l'ex Assessore Emanuele Conte per uso improprio di un paio d'ore dell'auto di servizio della Provincia; se si sono fatte indagini e vi sarà un processo per l'ex Assessore Lavagetto per uso improprio di un telefonino i cui costi furono praticamente azzerati da Telecom (da 90.000 a  408 euro);  che ne pensa, Procuratore, non varrebbe la pena guardarci dentro all'affare SPIP che ha sottratto ai parmigiani circa 19.000.000 di euro (differenza di sovrapprezzo per una artificiosa sopravvalutazione) finiti nelle tasche di avidi approfittatori?...più i costi del sistema e dei signori del Palazzo da noi remunerati!
Un agire premeditato di interessi privati nella cosa pubblica che è sconcertante... e su cui la GDF da alcuni mesi sta probabilmente meditando in via Conforti nella sede dell'STT.
Purtroppo, lei lo sa, molti di coloro che oggi fanno politica non la fanno per passione, per il bene comune, ma per far prostituire la cosa pubblica ai propri interessi.
Lei è l'unico ad avere gli strumenti per accedere alla verità e arginare la deriva etica di cui spesso la politica affaristica è purtroppo protagonista... anche nella nostra città. (Parma, 13/12/2010 - aggiornato il 16/12/2010)

Luigi Boschi

Che fare?

Visto come stanno le cose, che fare?
Scendere in piazza? Quale? La nostra o quella di Roma? O tutte e due?
Ma più che scendere in piazza, occorrerebbe salire nei palazzi... Qui, a Roma e in ogni altra città. Liberarci fisicamente di chi ci vessa quotidianamente e se la ride... Coi nostri soldi.
Purtroppo credo che il popolo italiano sia ancora ben lontano dalla presa di coscienza e dalla giusta reazione che questa dovrebbe indurre.
Per calmare il popolo italiano, basta un bel film alla sera e la partita la Domenica e tutto finisce a tarallucci e vino. Ed è il vero, che ogni popolo ha i governanti che si merita.

La banda dei casalesi

La banda dei casalesi rispetto ai nostri amministratori (o pseudo tali) sono dei principianti! Vignali and Co. potreste tenere qualche "lectio magistralis" a tutti i mafiosi d'Italia su come diventare "ladri laureati"

Che schifo! Anto

Che schifo! Anto