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La vita sta cambiando pelle

Cronaca - Morto lo zio che donò ad Haider la “valle degli orsi”

domenica 09.01.2011

diblas-udine

09.10.09 38 Bärental

(diblas-udine.blogautore.repubblica.it) Willi Webhofer, chi era costui? Chi era l'uomo morto a Brunico prima di Natale all'età di 94 anni? La "Kleine Zeitung" di Klagenfurt non ne avrebbe riferito ieri se lo scomparso, commerciante di ferramenta, non fosse stato anche zio del defunto governatore della Carinzia Jörg Haider. Non uno zio qualsiasi, ma in un certo qual modo l'artefice del successo politico di quel suo lontano nipote austriaco. Senza il suo appoggio economico, infatti, ben difficilmente Haider avrebbe potuto fare la carriera che ha fatto.

Era di Webhofer infatti l'enorme foresta della Bärental, la "valle degli orsi" che si allunga per 7 chilometri nelle Caravanche a sud di Klagenfurt, 1600 ettari di boschi e pascoli fin quasi al confine con la Slovenia. È lì che gli Haider hanno la loro dimora ed è in quella valle, accanto alla chiesetta di San Michele, che Jörg è stato sepolto. Ne aveva acquisito la proprietà nel 1986. Allora si parlò di un'eredità, di una provvidenziale eredità, perché il 1986 vede l'elezione di Haider alla guida dell'Fpö (il Partito liberalnazionale austriaco) e l'inizio della sua strepitosa scalata al potere. In realtà non si trattò di un'eredità, ma di un dono dello zio a un nipote (figlio della cugina Dorothea, tuttora vivente), nella cui azione politica vedeva realizzarsi i suoi ideali politici tedesco-nazionali. Un vincolo tra estremisti di destra, dunque, ben più forte del vincolo di sangue.

Dopo la donazione le condizioni di vita di Haider cambiano dalla notte al giorno. L'astro nascente della destra austriaca, dopo un'infanzia di privazioni e una giovinezza non scevra di difficoltà, a 36 anni diventa improvviso ricco. Anzi, ricchissimo. Quella valle che il lontano zio italiano (ma Brunico 94 anni fa era in Austria) gli ha regalato ha un valore enorme. Soltanto il terreno è stimato al catasto in 15 milioni di euro.

La donazione riaccende anche i riflettori sulla storia della Bärental, che è una delle tante storie di rapina del periodo nazista. Fino al 1938, infatti, la valle apparteneva a una famiglia ebrea di origini triestine, i Roiffer. Nel 1939 Mathilde Roiffer, rimasta vedova, vende la foresta a Joseph Webhofer, padre di Willi, al prezzo irrisorio di 300.000 marchi (poco più di un milione di euro). È costretta a farlo, perché dopo la promulgazione delle leggi razziali la Bärental deve essere arianizzata.

Tutto apparentemente legale, così come apparentemente legale è il deposito della somma su un conto corrente bloccato, cui Mathilde Roiffer potrà accedere soltanto dopo la guerra, quando quei marchi non avranno nemmeno il valore della carta su cui sono stampati. La donna farà ricorso alla giustizia austriaca postbellica, ma non riavrà più la sua valle. Nel 1954 il Tribunale di Klagenfurt le riconoscerà un indennizzo di 4,5 milioni di scellini (circa 330.000 euro), di cui 3,5 milioni (255.000 euro) le saranno versati dal Webhofer. Una somma irrisoria, se si considera il valore reale della valle.

Nel 2000, probabilmente in seguito al clamore internazionale suscitato dalla partecipazione al governo del partito di Haider, Noemi Merhav, figlia 73enne di Mathilde Roiffer, si decide a ricorrere all'autorità giudiziaria, per vedersi riconoscere un prezzo più equo per la valle "arianizzata". Non avrà fortuna. Il Tribunale di Klagenfurt dichiara che la transazione del 1939 era regolare, per le leggi di allora, e che nel 1954 la madre Mathilde, sopravvissuta all'Olocausto, era stata ricompensata con un prezzo adeguato. "Per quei tempi non mi sembra proprio poco", commentò allora Haider, anche se la valle "rubata" ai Roiffer valeva 40 volte tanto.

Jörg Haider è morto da oltre due anni e ora se n'è andato anche lo zio di Brunico. La valle è passata alla vedova Claudia e alle due figlie Ulrike e Cornelia.

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