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La vita sta cambiando pelle

Il papa: "Migranti risorsa per vero sviluppo dell'umanità"


In Vaticano congresso mondiale per la pastorale dei migranti e dei rifugiati

CITTA' DEL VATICANO - "La Chiesa invita i fedeli ad aprire il cuore ai migranti e alle loro famiglie, sapendo che essi non sono solo un 'problema' ma costituiscono una 'risorsa' da saper valorizzare opportunamente per il cammino dell'umanità e per il suo autentico sviluppo". E' quanto ha affermato papa Benedetto XVI rivolgendosi ai partecipanti al VI congresso mondiale per la pastorale dei migranti e dei rifugiati - in corso in Vaticano - ricevuti in udienza. Ricordando uno dei passaggi centrali della sua ultima enciclica 'Caritas in Veritate', in cui Ratzinger affermava che "il vero sviluppo è solo quello integrale", Benedetto XVI ha aggiunto che "lo sviluppo autentico riveste sempre un carattere solidale". "Ne consegue - ha quindi sottolineato - che occorre dare risposte adeguate ai grandi cambiamenti sociali in atto, avendo chiaro che non ci può essere uno sviluppo effettivo se non si favorisce l'incontro tra popoli, il dialogo tra culture e il rispetto delle legittime differenze".

"Occorre superare le paure che nascono dalle migrazioni viste come un'incognita, talvolta ridotta esclusivamente ad una questione di ordine pubblico da affrontare con la repressioné.

E' quanto ha affermato il presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale dei migranti e gli itineranti, mons. Antonio Maria Veiò, aprendo questa mattina in Vaticano il VI Congresso mondiale della Pastorale per i migranti e i rifugiati. "Guardando al futuro - ha aggiunto -, si potrà probabilmente pensare a strumenti addizionali per provvedere alle lacune che emergono in un fenomeno umano in continua evoluzione e crescita o a una nuova convenzione internazionale che sintetizzi la normativa sui diritto e doveri dei migranti. Oggi - ha sottolineato il presule - tuttavia, appare sempre più importante puntare sulla integrazione, che non equivale a un processo di assimilazione". 

''La solidarieta' e l'integrazione saranno piu' solide se da parte degli immigrati saranno adottati comportamenti che diano concreta dimostrazione della loro reale volonta' di osservare le leggi e le regole che governano il nostro paese che li ospita: rispetto della legalita', delle nostre tradizioni, della nostra cultura''. E' quanto ha affermato il presidente del Senato, Renato Schifani, intervenendo questa mattina in Vaticano al Vi congresso mondiale della Pastorale per i migranti e gli itineranti. ''Non possiamo e non dobbiamo - ha aggiunti Schifani - allontanare i nostri fratelli immigrati e rifugiati considerandoli un problema che lo Stato deve risolvere solamente sotto il profilo dell'ordine pubblico e della sicurezza'' ma, ha ribadito Schifani, il rispetto della legalita' ''e' un loro preciso dovere, un indispensabile presupposto per la civile convivenza, volano per un piena e totale integrazione''.

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