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La vita sta cambiando pelle

Dubai: «Il Mondo» sta affondando

I canali tra le isole non sarebbero più navigabili. L'avvocato di una società coinvolta nella crisi del progetto immobiliare: le isolette stanno franando

(corriere.it) MILANO - Aiuto, il mondo sta affondando. Ma in pericolo non è (soltanto) il pianeta Terra quanto piuttosto il picoolo arcipelago di isolette artificiali create davanti alla costa di Dubai e che, viste dall'alto, vanno a comporre un'ideale mappa geografica del pianeta. Soltanto che, come rivela il quotidiano britannico «The Telegraph», le isolette che avrebbero dovuto ospitare piccoli alberghi di lusso e ville da sogno, prima che la crisi economica fermasse il progetto, forse per sempre, starebbero lentamente franando, rendendo tra l'altro i canali che le separano non più navigabili.

LA TESI - A sostenere la tesi del crollo delle 300 isole, che sono già state vendute al 70%, anche se solo una di esse è abitata, è Richard Wilmot-Smith avvocato della Penguin Marine, la società che si era aggiudicata l'appalto del trasporto di uomini e mezzi da e per la costa di Dubai e che ora vuole sciogliere il contratto e per questo ha fatto causa. Durante il processo in corso a Dubai l'avvocato ha spiegato che lo stop al progetto ha creato conseguenze non solo sul piano legale, ma anche pratico. Le isole stanno franando e i canali tra di esse si stanno riempiendo di sabbia. Graham Lovett avvocato della Nakheel la holding di Stato che ha dato vita al progetto ha ammesso che attualmente l'iniziativa immobiliare «è in coma». Ma nega che le isolette stiano affondando e sostiene che il progetto va rilanciato. Sempre la Nakheel si risollevi dal peso di un debito che sfiora i 25 miliardi di dollari.

Redazione online
22 gennaio 2011