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Notte della Rete, il web si difende. Anche le tlc schierate contro l'Agcom

Manifestazione a roma. Di Pietro denuncia una «forzatura interessata per conto di Mediaset». Parisi (asstel): «Non siamo i poliziotti di internet, ma lottiamo contro la pirateria» 

(corriere.it) MILANO - Copyright o copyleft. Il diritto d'autore online e i sostenitori della libera manifestazione del pensiero su Internet. Il tentativo velatamente censorio - sostengono blogger, giornalisti e politici come Bersani e Di Pietro che hanno dato vita a una forte mobilitazione online ora in corso e ribattezzata la Notte della Rete - dell'Agcom circa la delibera di enforcement del copyright che assegnerebbe alle società di telecomunicazioni la responsabilità di valutare la natura, illegale o meno, dei contenuti che si trovano sulla propria in rete. a mobilitazione si svolge nella serata di martedì raccoglie adesioni di personaggi e associazioni. Presenti tra gli altri Olivero Beha, Emma Bonino, Antonio Di Pietro, Dario Fo, Alessandro Gilioli, Peter Gomez, Beppe Giulietti, Fabio Granata, Margherita Hack, Ignazio Marino e Franca Rame.

L'ASSTEL SI SMARCA - "Rispetto alle ipotesi di regolamento dell'Agcom a tutela del diritto d'autore, le imprese esprimono il loro completo disaccordo - dice Stefano Parisi, presidente di Asstel, l'associazione confindustriale delle imprese di telecomunicazione -. Un sistema così concepito si rivelerebbe estremamente fragile qualora la magistratura dovesse giudicare un contenuto diversamente da quanto fatto dall'azienda, giacché prevarrebbe quanto stabilito dal giudice, esponendo le imprese a richieste di risarcimento o addirittura a possibili denunce".

LA LETTERA DI PIETRO - "Attribuire all'Agcom il potere di chiudere un sito web, togliendo tale competenza all'Autorità giudiziaria, sulla base di un atto amministrativo privo, peraltro, di un preciso quadro di garanzie significa assecondare una forzatura interessata operata dal Ministro Romani per conto di Mediaset", scrive il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, in una lettera indirizzata al presidente dell'Authority per le telecomunicazioni, Corrado Calabrò.

I SOSTENITORI DELLA DELIBERA AGCOM - Ampi settori della maggioranza caldeggiano invece la delibera dell'Agcom per la tutela del copyright online. Nessun tentativo censorio, sostiene Enzo Mazza del Fimi, la federazione dei discografici, secondo il quale il vero problema è limitare il download illegale di file musicali, che penalizzerebbe notevolmente il giro d'affari delle grandi major: Emi, Sony, Warner e Universal.

Redazione online
05 luglio 2011 20:14