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La vita sta cambiando pelle

MARCO ABLONDI REPLICA ALL’ASSESSORE GIORGIO AIELLO

Caro Giorgio, la tua più che replica alla mia  presa di posizione in ordine alle inadempienze del  Comune che non paga le Imprese che hanno realizzato o hanno in corso di realizzazione opere pubbliche regolarmente o meno aggiudicate è la conferma di un “allegro” modo di governare la cosa pubblica. Infatti, se le opere fossero state regolarmente finanziate il Comune avrebbe potuto e dovuto onorare gli impegni assunti indipendentemente da chi aveva dato avvio ai lavori. La crisi generale che ha investito il Paese dal 2008 non avrebbe  potuto impedire di pagare le somme dovute nei termini contrattualmente stabiliti. Altro conto è finanziare opere per stralci e quindi proseguire in carenza del finanziamento degli stralci successivi. Purtroppo così non è stato e diverse imprese affidatarie di lavori del Comune sono finite in grave sofferenza. Neppure i ripetuti richiami dei vincoli del patto di stabilità possono essere credibile giustificazione.  Infatti non rappresentano  novità per amministratori che vogliano rispettarli. A Parma ha prevalso un diverso modo di operare e a farne le spese sono state le Imprese confinate in stato di grave crisi.  Mi sento in dovere, una volta di più, di sollecitare l’Amministrazione a compiere i dovuti adempimenti verso i creditori e se ciò non fosse possibile a riconoscere  pubblicamente di aver disatteso anche la regola del buon padre di famiglia che non illude nessuno e fa quel che i mezzi a sua disposizione consentono. Avanti così non è più possibile andare. Parma,20 Agosto 2011

Marco Ablondi

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