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La vita sta cambiando pelle

Stalle di Maria Luigia ed ex Macello ad una partecipata del Comune

(parma.repubblica.it) Le ex stalle di Maria Luigia, strutture in strada del Cornocchio che la duchessa usava come scuderie, sono state finalmente aggiudicate dopo tre aste pubbliche andate deserte: la gara è stata vinta dall’agenzia agroalimentare Alfa, partecipata del Comune, a un prezzo ridotto di un quarto rispetto alle stile iniziali (un milione e 200mila euro). Ad Alfa, unica offerente, va anche l’altra “star” del piano di alienazioni immobiliari 2009-2011 del Comune :  l’ex macello comunale di via del Taglio, a un costo di due milioni e 270mila euro. La struttura rimarrà affidata alla società di allevatori che la occupa attualmente per altri 12 anni prima di essere nella disponibilità della società creata dal Centro agroalimentare e logistica, una partecipata del Comune. L’area tra via Del Taglio e il Cornocchio sembra così destinata a diventare il centro della logistica per la filiera agroalimentare di Parma.

COMMENTO Partecipate, se non ci fossero andrebbero inventate…

La vendita del patrimonio comunale a partecipate del Comune, un “escamotage” che non riguarda solo queste ultime due alienazioni, non manca di suscitare le ire dell’opposizione: “Si prende atto con chiaro e netto dissenso che continua ad applicarsi il meccanismo delle “partite di giro” – scrive il capogruppo del Pd Giorgio Pagliari – L’anno scorso, la vendita per 21 milioni del Centro Agroalimentare; quest’anno, l’“alienazione”, alla terza asta (quindi, anche con ribasso) delle stalle di Maria Luigia e dell’ex Macello. La compratrice è sempre la società Alfa, partecipata del Comune. L’effetto è semplicemente l’esternalizzazione del debito: un sistema che aggrava, in realtà, il deficit del bilancio comunale, pur se consente di respirare sul piano della liquidità. Visto che il ricorso a questa forma di autofinanziamento sembra poter diventare una prassi, si chiede una parola chiara al Collegio dei Revisori dei Conti sulla legittimità nonché sulla coerenza economico-finanziaria di un simile strumento. Su un piano più generale, non si può non sottolineare che questo episodio conferma anche l’inattendibilità del bilancio di previsione 2010, in specie (ma non esclusivamente) in punto alle entrate da alienazioni immobiliari e alla condizione reale delle finanze comunali, condizione ben diversa da quella “fantasticata” in sede di assestamento del bilancio 2009 e di discussione del “previsionale” 2010″. 28/12/2009

Fonte Link parma.repubblica.it