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La vita sta cambiando pelle

I MACELLAI DOLFEN E MONTEVERDI: CARNE UDC MADE IN PARMA

Mirko DolfenCostantino Monteverdi

La vicenda ALFA, CAL, Macello di Parma, Dolfen, SELF è un classico intrigo delle carte a marchio Costa/UDC. Trovarci qualcosa che ne sappia di investimento o di oculata economia per la città di Parma, ci vuole tutta la buona Volonté di Libè&C. Cercherò per sintesi di raccontare la storia di questi macellai della cosa pubblica con marchio dop: “Carne di Parma”. Tutto in brodo UDC.

In data 06/08/2001 (determinazione n1882/DIR/2001) a seguito di una gara andata deserta, il Comune di Parma affidava la concessione della gestione del Macello alla società “Macello di Parma srl” costituita (appositamente?) qualche mese prima il 26/02/2001 presidente Gabriella Agazzi di Bedonia, nota terra di Monteverdi (UDC). Mirko Dolfen (UDC) è il direttore del macello e nel 2006 entrerà nel CdA come Consigliere.
In data 10 gennaio 2006
, Sindaco Ubaldi (UDC), il Comune di Parma rinnova anticipatamente rispetto alla scadenza del 2011 la concessione alla società Macello di Parma srl per altri 10 anni, portando così la scadenza al 2021.
Nel gennaio 2007 si costituisce la Dolfen srl (A. U. Mirko Dolfen) che ha per attività anche la “produzione e la gestione di servizi di macellazione”.
Nel febbraio 2007 si costituisce la cooperativa SELF srl (Pres. Costantino Monteverdi –UDC- Assessore Comunale) che fornisce servizi e manodopera per la macellazione a Dolfen.
I due macellai amici UDC Dolfen e Monteverdi insieme che fanno affari con il sangue della mattanza di carni e manodopera per la macellazione.
Non è strana questa concomitanza di intenti economici tra persone di uno stesso partito di cui uno è anche Assessore? Non è strano che i politici che sostengono e realizzano la privatizzazione di attività pubbliche (anche plausibili visto di alcune il ruolo non più strategico) si adoperino per costituire società funzionali al business privatizzato e cricche consolidate per trarne profitto personale? E' questa l'etica politica che ha caratterizzato le amministrazioni Ubaldi e Vignali?
Monteverdi, da venditore Mercedes agli assessorati (commercio, personale, sicurezza) con operazione autobus Cito Mercedes per TEP; dallo scandalo Bonsu ad A.U. STU Stazione con 60.000 euro anno... dalla cooperativa servizi per macelli... a plurindagato per varie vicende della Pubblica Amministrazione, tra i colpevoli per la Corte dei Conti delle "polizze illegali"... vederselo all'incontro "Gestione Corretta Rifiuti" (GCR)... alla cui base vi è la responsabilità individuale verso la collettività, mette un po' in imbarazzo.  

Nel 2007
si costituisce il CAL (Centro Agroalimentare e Logistica), socio Comune di Parma (53,60%) e altri ripartiti in piccole quote. Presidente Andrea Costa a cui succederà Enrico Mezzadri. Direttore Andrea Bianchi.
Cal acquista dal Comune di Parma l’area Mercato bestiame per 21.000.000 di euro.
Nel dicembre 2008 si costituisce ALFA (Agenzia logistica filiere agroalimentari), presidente Andrea Costa a cui succederà Giorgio Maggiali. Oggi socio unico STT la holding delle partecipate del Comune di Parma.
Nell’aprile 2009 ALFA acquista da CAL l' area “mercato bestiame” 39.000 mq insieme ad alcuni fabbricati per 21.501.000 euro accollandosi il finanziamento di 14.000.000 contratto da CAL con Banca Monte e il residuo debito verso il Comune di Parma (cessione del credito di Cal verso Alfa al Comune di Parma). Terreno e immobili vengono ipotecati per un valore di 28.000.000 di euro.
Sempre nel 2009 ALFA acquista:
-le stalline di Maria Luigia per 1.200.000 euro;
-l’ex macello per 2.570.100 euro.
Sull’onda del debito, tanto chi se ne frega, Costa fece un contratto d’acquisto, l’area Gondrand, mai portato a termine, oggetto di causa con i proprietari per inadempienza. 

Nella “nota integrativa al bilancio 2009 di Alfa” di un certo interesse risulta questa frase: “Il debito verso Banca Monte spa potrà essere rimborsato con i proventi derivanti dall’operazione di compravendita, con la quale STT subentrerà altresì nei relativi rapporti di debito con il Comune di Parma”. Ma cosa avviene? Si legge l'anno successivo nella nota integrativa al bilancio 2010 di Alfa” dopo il risultato economico negativo di 11.594.389: “La società si trova nella fattispecie prevista dall’art 2447 del codice civile e, in particolare, la perdita risultante dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2010 eccede il capitale sociale determinando una situazione di patrimonio netto negativo. Tale situazione viene segnalata all’assemblea dei soci per gli opportuni provvedimenti ai sensi della normativa vigente”.

Sindaco Vignali,  di professione commercialista, che stavi facendo mentre Costa operava? Bastava mettere in fila gli atti... Oltre ad essere un commercialista di professione, non sei un politico novello... Eppure ciò che sembra ti riesca meglio è "Non sapevo!" Quanto può essere credibile?

E Dolfen e Monteverdi?
Pare abbiano stipulato un contratto con ALFA all'epoca di Costa di 4.000.000 di euro di cui 2.000.000 per la rinuncia alla concessione del Macello che si erano fatti rinnovare anticipatamente fino al 2021 dal Comune di Parma e 2.000.000 per sistemazioni logistiche al macello di fatto non avvenute. Ed è così palese la cosa che hanno pure rinunciato al finanziamento ottenuto dalla Regione Emilia Romagna di 958.000 euro che li avrebbe obbligati a fornire la documentazione dei lavori eseguiti. Un progetto presentato per 4.558.000 di euro approvato in Giunta Comunale dallo stesso Monteverdi, allora Assessore.
Di questi 4.000.000 stipulati con ALFA non si sa quanti ne abbiano già incassati o risultino ancora da prendere.
Comunque visto che in ALFA è tutto fermo Dolfen continua a fare il direttore del Macello di Parma srl. 

Vicesindaco Buzzi, con delega alle partecipate, che ne dice? Tutto regolare? Contratti tra privati, vero?… non c’è reato! Una strategia vincente per l’interesse della comunità?
Dottor Simonazzi neo assessore per pochi giorni alle partecipate, visto che è stato pure consulente per vari motivi del Macello di Parma srl, ci viene a dare trasparenza di tutti questi passaggi il cui unico interesse era nel perseguire guadagni personali? 

Ora CAL è in stato fallimentare? Il dottor Simonazzi sostiene che "la situazione è sanabile da un punto di vista patrimoniale non aziendale. Questo per l'alienazione di parte del patrimonio immobiliare della società e per la possibile vendita della stessa ad un eventuale acquirente. Visono trattative in corso". 

ALFA in vendita, con prima gara andata deserta.

Un’altra pagina della vergogna dei nostri Amministratori. Dove hanno avuto il senso delle Istituzioni? Il senso di responsabilità per il bene comune?
Una girandola di soldi, senza generare alcun valore reale, per consentire all’Amministrazione di far cassa, che ha alimentato solo le tasche di alcuni e prodotto danni. Costi inutili per iniziative senza un reale piano industriale e finanziario utilizzando immobili e terreni già di proprietà del Comune di Parma a cui non rimane ora che vendere per far fronte ai debiti e alle ipoteche prodotte con le scatole cinesi che manager illuminati hanno generato e in molti vi hanno speculato. (Parma, 05/10/2011)

Luigi Boschi