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William Hogarth: La campagna elettorale - "Il Banchetto"

William Hogarth - opera: Il banchetto

"La campagna elettorale" è una serie di quattro dipinti di William Hogarth, eseguiti fra il 1754, che è l'anno in cui avvennero le elezioni a cui si riferiscono, e il febbraio del1755, quando vennero stampate le incisioni relative ai dipinti. Attualmente queste opere sono al Soane's Museum di Londra.
Due riflessioni preliminari.
Anzitutto, Hogarth, più di duecentocinquanta anni fa, dipinge una campagna elettorale, ambientata nella cittadina di Guzzledown. I nomi sono tutti di fantasia, ma con diverse corrispondenze con i nomi reali. Allora era impensabile in ogni paese, ancor più in Italia.
Poi, confrontiamo quello che ci racconta Hogarth con quello che accade oggi. Siamo in campagna elettorale, no? Confrontiamolo dal punto di vista di ciò che accade, ma -soprattutto- dal punto di vista della libertà intellettuale che aveva William Hogarth a metà Settecento rispetto alla libertà intellettuale che hanno oggi i giornalisti della TV e della stampa. C'è da vergognarsi.

I partiti in lotta sono due, il "Nuovo interesse" (i liberali) e il "Vecchio interesse" (i conservatori).

Il primo dipinto è intitolato "Il banchetto". Ci sono i candidati ed i galoppini del "Nuovo interesse" che stanno banchettando in una locanda. Attorno a due tavoli, uno rettangolare ed uno rotondo, tredici commensali che in qualche modo richiamano il Cenacolo di Leonardo da Vinci. Succedono tante cose, in quella locanda.

I candidati del "Nuovo interesse" sono riconoscibili dalle coccarde gialle. Quello più giovane, sir Commodity Taxem, deve subire il bacio dell'ostessa, mentre l'oste unisce le loro teste e una bambina ruba l'anello dal dito di sir Commodity. Sulla bandiera c'è il motto "Liberty and Loyalty". Il candidato più anziano è tampinato da un ubriaco col viso graffiato e da un ciabattino. Il trio ricorda gli apostoli Giuda, Pietro e Giovanni del Cenacolo. C'è un altro ubriaco che brinda alla bandiera, ma sua moglie accetta un dono e un biglietto amoroso da un ufficiale.

A sinistra c'è un grassone in abito talare, poi c'è l'orchestra: una vecchia violinista cieca (si chiamava Fiddlingham) che imbraccia il violino con la destra, un suonatore di cornamusa, un contrabassista e un violinista, a cui un nobile fa ganascino. Poi tre persone che ridono, perché sir John Parnell (un personaggio reale) usa il proprio pugno come un burattino, per la ballata An Old Woman Clothed in Grey. Fuori dalla finestra si intravede il tumulto del partito avversario, con lo striscione "Marry and Multiply", però un sostenitore del "Nuovo interesse" versa dalla finestra il contenuto di un vaso da notte. Insomma: lotta dura senza paura. In alto, sulla parete, è sfregiato il ritratto di Guglielmo III, di cui Hogarth ammirava l'arte del buongoverno.

In primo piano, sulla sinistra, il quacchero Abel Squat, con doni destinati alle signore, legge un biglietto contenente una promessa di pagamento. Un ragazzo sta preparando in un mastello un gigantesco ponce (un fatto reale, accaduto in casa di un ammiraglio).

Quelli del "Vecchio interesse", non scherzano, guardate l'immagine in apertura di post. Arrivano mattoni dalla finestra. Il segretario, che stava svolgendo un conteggio fondamentale su un libro mastro, distinguendo i voti sicuri (Sure votes) dagli incerti (Doubtful), ha appena preso una mattonata in testa e cade per terra, mentre il mattone è ancora in volo. Sicuramente il George Herriman di Krazy Kat conosceva questo quadro.
Nell'immagine qui sopra, anche il sindaco, gran mangiatore di ostriche, è messo male. E' svenuto e un barbiere lo sta salassando. Sulla destra, un galoppino elettorale offre del denaro ad un sarto metodista che non si lascia convincere, malgrado le proteste della moglie e del figlio. Le testa di cervo sopra alla porta forse allude al sarto.

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