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La vita sta cambiando pelle

Appunti per un Manifesto del nuovo Futurismo

“Bisogna avere il caos dentro di sé, per partorire una stella danzante.”            
Friedrich Nietzsche - Così parlò Zarathustra (1885)

Preambolo

Noi siamo i soliti che non se ne fregano. Siamo quelli difficili che vogliono cambiare le cose, quelli che credono in quello che fanno e non si arrendono.

Abbiamo dimenticato le facili illusioni e le promesse a buon mercato, ma abbiamo riscoperto le nostre grandi passioni. Abbiamo la forza di rimboccarci le maniche e di lottare per quello che vogliamo … per quello in cui crediamo.

Per dirla con Vasco Rossi: “Siamo liberi, liberi, liberi di volare … Siamo liberi, liberi, liberi di sbagliare … Siamo liberi, liberi, liberi di sognare … Siamo liberi, liberi di ricominciare.”  

La crisi presente

Oggi, abbiamo scoperto che il mondo è in crisi, una crisi senza precedenti. La crisi finanziaria, che ci raccontano i telegiornali, ne è l’elemento più drammatico, ma è il prodotto di una più grave e dirompente crisi industriale, politica, morale e culturale.

L’Italia è in crisi … l’Europa è in crisi … il Mondo è in crisi …

Una crisi palpabile ed evidente. Una crisi dovuta a un invecchiamento morale e sociale che ogni giorno ci appaiono più sconvolgenti e irreversibili. Una crisi che fa svanire le idee in cui abbiamo creduto vere fino a ieri. Una crisi che distrugge i fragili e falsi miti degli ultimi decenni. Questa crisi che mette in discussione il lavoro e l’economia sconvolge ogni certezza del futuro.

Questa crisi è crisi di pensiero, di idee, di lungimiranza, di operosità di capacità, di sacrificio, di impegno, di creatività. E’ il prodotto inevitabile dell’ostinazione di non voler cambiare modelli sociali e politici geriatrici, che hanno cercato di renderci molli e viziati, abituati ad avere tutto senza fare la necessaria fatica per ottenerla.

La nostra reazione: Impeto e Ardore

Di fronte allo sfacelo in cui ci hanno condotto, sentiamo il dovere e l’orgoglio di reagire. Di reagire con impeto e ardore, di rimboccarci le maniche e lavorare per ricostruire un futuro che sia un’ipotesi reale e credibile. Abbiamo il dovere di rinunciare alla comodità, all’accidia e all’ignavia, di ribellarci a una società che premia la mediocrità dei signorsì.

Abbiamo il dovere di reagire con coraggio e con forza, per rinnovare il presente, con la consapevolezza che questo rinnovamento è l’unica strada da cui può passare l’uscita da questa terribile crisi che annebbia le idee e addormenta i pensieri.

Oggi è più che mai necessario farla finita con il vecchiume, i piagnistei, l’estenuante borbottio, le lamentele, gli scricchiolii moribondi e lagnosi.

A questo insopportabile e fetido degrado, oggi evidente agli occhi di tutti i cittadini attivi, opponiamo una nuova cultura e nuovi contenuti.

L’etica del Futuro

Allo squallore del presente opponiamo il futuro, alla delusione il coraggio, alla mollezza la decisione, al collettivismo l’individualismo, all’egualitarismo il merito, all’intolleranza il rispetto. Soprattutto alla decadenza opponiamo il rinnovamento, all’intollerabile e fallimentare pessimismo opponiamo l’ottimismo che nasce dalla consapevolezza del futuro.

Sappiamo che la velocità richiede un lavoro proporzionato, come ci insegna la fisica. E perciò ci impegniamo con tutta l’energia di cui siamo capaci per ricostruire un nuovo futuro, che non sia solo una speranza, ma sia una possibilità concreta e viva.

Riferimenti culturali

Per dirla con Marinetti siamo coscienti del fatto che "noi stiamo per assistere alla nascita del Centauro e presto vedremo volare i primi Angeli! ...”.

Noi siamo il centauro. Noi vogliamo essere quegli Angeli, capaci di volare con il pensiero e con le ali della nostra volontà e capacità. Il sogno di Icaro rivive nei nostri cuori, coscienti del fatto che le sue ali si sono sciolte al sole per l’inadeguatezza dei materiali di cui erano fatte.

Abbiamo intrapreso il nostro personale viaggio, verso l’aurora di una nuova era di progresso. Partiamo armati solo del coraggio che ci anima, della fiaccola della libertà e della luce della speranza, coscienti di poter vincere le cupe tenebre del presente.

Facciamo nostro l’eterno insegnamento di Friedrich Nietzsche, desiderosi di costruire nella nostra vita un uomo rinnovato, cosciente del proprio valore e proteso al proprio destino: il prototipo reale dell’Oltreuomo, visto che l’uomo del passato “è qualcosa che deve essere superato”.

Facciamo nostro l’insegnamento di coraggio e libertà che nasce da Nietzsche appunto e si compie in Ezra Pound quando afferma che la “grandezza umana è un'energia non comune, unita con la dirittura, con l'intelletto agile e diretto; è incompatibile con chi mente a se stesso e indulge in meschine finzioni”.

Manifesto programmatico

Oggi finalmente è giunto il nostro momento, è giunto il tempo di realizzare una nuova umanità che possa essere padrona del futuro ed essere costruttrice di una nuova speranza, consapevole che il regno dei cieli è prima di tutto nello spirito di ciascuno di noi.

Forti della nostra energia e della nostra dirittura, Illuminati dalla fiaccola della libertà e dalla spada fiammeggiante del nostro coraggio, con le mani sporche del nostro lavoro e il sudore della fatica, animati dal sogno del progresso, dettiamo il nostro manifesto per superare l’uomo debole e affermare necessità di evolvere noi stessi, per essere noi stessi la rinascita del centauro del nuovo tempo, per divenire gli angeli alati della speranza nel futuro, costruendo di noi stessi l’Oltreuomo padrone della propria vita e consapevole del proprio destino:

  1. Noi amiamo la vita vissuta con pienezza,energia e temerarietà, pratichiamo il coraggio, l'audacia e la ribellione a qualsiasi conservatorismo;
  2. Rifiutiamo il buonismo melenso e l’immobilismo conservatore, cui opponiamo il dinamismo e il movimento, il merito individuale e la realizzazione personale.
  3. Affermiamo lo splendore del mondo in cui viviamo e l’opportunità del progresso da cui solo può scaturire un futuro degno di essere vissuto.
  4. Detestiamo il quieto vivere e l’anti pensiero benpensante, perciò esaltiamo la vita, l'insonnia febbrile, il lavoro creatore, il passo di corsa.
  5. Inneggiamo all’uomo nuovo, l’Oltreuomo, che vuole migliorarsi per divenire pienamente padrone della propria vita e consapevole del proprio destino.
  6. Ci prodighiamo con impeto e ardore per rinnovare la società in cui viviamo e renderla finalmente un luogo in cui tutti possano realizzare le proprie autentiche aspirazioni;
  7. Detestiamo le democrazie decadenti e condizionate, dominate dal servilismo plebeo, a esse vogliamo sostituire una nuova democrazia autentica di cittadini liberi, consapevoli e padroni di se stessi.
  8. Aborriamo le ingiustizie sociali, ma riteniamo l’uguaglianza condizione innaturale per l’uomo e propugniamo il dinamismo sociale che garantisca a ognuno la possibilità di dimostrare i propri meriti e le proprie capacità.
  9. Siamo libertari e tolleranti, amiamo la patria in cui siamo nati, crediamo che essa non sia un’entità etnica, ma un territorio aperto e accogliente, che appartiene a chi vive in essa e che vengono a vivere in essa per contribuire attivamente alla sua ricostruzione.
  10. Detestiamo il moralismo, l’opportunismo e l’utilitarismo, ma aborriamo il parassitismo sociale e la cultura dell’illegalità a ogni livello, con la convinzione che uno stato rispettabile debba sempre essere in grado di far rispettare le proprie leggi.

Rinnovare l’Italia

E' dall'Italia, il più in crisi, decadente e gerontocratico di tutti gli Stati, che noi lanciamo questo nostro dirompente manifesto del Nuovo Futurismo. Abbiamo il dovere di impegnarci per ringiovanire la società per liberare il paese dalla fetida cancrena di politicanti corrotti, di sindacati affaristici, di evasori fiscali, cui dobbiamo il fallimentare risultato cui ci hanno portato.

Per troppo tempo l'Italia è stata un mercimonio di mediocri raccomandati e di stata il mercato di una Casta immonda che l’ha violentata e saccheggiata per incapacità e corruzione. Noi vogliamo impugnare la scopa e pulirla da questi parassiti.

In verità, crediamo che il tempo di ridare voce alle nuove generazioni, a noi giovani ebbri del loro ingegno e della loro volontà ambiziosa. Basta con questi moribondi, con questi gerontocrati infermi, incapaci di comprendere l’avvenire, poiché per essi ogni futuro è precluso... Noi non vogliamo più saperne, di questo passato triste e negativo. Alla loro marcescenza opponiamo la forza delle idee e delle azioni. Noi siamo giovani e forti futuristi!

I più anziani fra noi hanno quarant’anni e per dirla con Marinetti: “eppure, noi abbiamo già sperperati tesori, mille tesori di forza, di amore, d'audacia, d'astuzia e di rude volontà; li abbiamo gettati via impazientemente, in furia, senza contare, senza mai esitare, senza riposarci mai, a perdifiato... Guardateci! Non siamo ancora spossati! I nostri cuori non sentono alcuna stanchezza, poiché sono nutriti di fuoco, di odio e di velocità! ... Ve ne stupite? ... E logico, poiché voi non vi ricordate nemmeno di aver vissuto! Ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!”

Michele Trancossi

www.ofiucus.com

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