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Decisione di Standard&Poor's. Cariparma declassata nel rating

Crisi, rivisti i criteri per 37 banche (non possono avere valutazioni superiori allo stato dove operano) giù i colossi Usa. Tra le italiane revisione al ribasso per Bnl e Cariparma. La banca parmigiana passa da un A+ ad A

(parma.repubblica.it) Standard & poor's ha tagliato il rating di 37 banche a livello globale (e di alcune loro controllate), compresi tutti e sette i maggiori istituti americani. Abbassato di una tacca il rating di Banca nazionale del lavoro, Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza (da "A+" a "A"), invariato invece quello di Intesa Sanpaolo, Banca infrastrutture innovazione e sviluppo, Banca Imi e Unicredit.

Come si legge in una nota dell'agenzia di rating, la revisione è dovuta al cambiamento dei criteri di valutazione annunciato lo scorso 9 novembre e in cui si parlava di una minore fiducia nella capacità e nella volontà dei governi di salvare banche eventualmente in difficoltà (i tagli erano dunque attesi). 

Da fonti bamncarie viene fatto notare che non poitendo le banche conseguire un rating maggiore di quello dello stato dove operano, è stato deciso da tempo quetso libellamentoe Per quanto riguarda gli istituti americani, il rating di Bank of America, Citigroup, Goldman Sachs e Morgan Stanley è stato abbassato da "A" a "A-", mentre quello di Jpmorgan, Wells fargo e Bank of Ny Mellon è stato abbassato da "AA-" a "A+".

Rivisto al ribasso anche il rating di Bank of China (da "A" a "A-") e di varie banche britanniche, tra cui Barclays, Hsbc, Lloyds e Royal Bank of Scotland. Invariata invece la valutazione di Industrial and Commercial Bank of China, così come non è stato rivisto il rating di varie banche europee, tra cui Deutsche bank, Credit suisse, Ing, Bnp Paribas e Credit agricole.

(30 novembre 2011)