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La vita sta cambiando pelle

Don Verzè e l'orgia globalizzata

Vedere il servizio inchiesta di Report sul San Raffaele e il suo fondatore è rimanere disgustati dal pensiero malato dell’uomo… dall’uso che ne fa delle risorse pubbliche… di cosa è capace... di questa orgia globalizzata. E’ capire la rovina del senso prodotta da questo mondo degli affari, dei malfattori. Ad un certo punto perdi il conto, il filo delle intricate vicende e diviene commedia.
Una ridicola oligarchia di nullità in combutta con la malavita, che la burocrazia erge a potere, e si finanzia con le risorse pubbliche attraverso la finzione democratica. Di fronte a ciò non c’è rimedio, non può esserci giustizia, né prossime elezioni… non può esserci politica rigenerativa.
Tutto è impestato. Ed è ben poca cosa rispetto a ciò che avviene nel giro finanziario dove esistono solo numeri della globalizzazione.
Che cosa è uno sciopero generale di fronte a questa miseria umana! Una dichiarata impotenza! Non c’è cambiamento senza la rivolta delle coscienze.
La crescente complessità della vita, la perdita della semplicità, la globalizzazione economica hanno reso il vivere una rovina sociale, distrutto la bellezza, la qualità dei rapporti. L'"horror vacui" rimpieto di succedanei. 
Una società spettacolo che si consuma nella sua prostituzione fino al suicidio.
E si è sperduti, per la verità e una vita autentica, in una obbligata ribellione stroncata con l’emarginazione, la derisione o l’esercito. Così è la vita… maledetti! (Parma, 13/12/2011)

Luigi Boschi

San Raffaele

Carissimo Luigi,

accolgo con enthousiasmós  alcune tue espressioni come perdita della semplicità e distruzione della bellezza  in seno alla tua acuta analisi sul fattaccio del San Raffaele.  Semplicità e bellezza  roccaforte per il poeta, quale tu sei, e parole inutili per coloro che hanno i “cuori a forma di salvadanai”. Stiamo scontando un generale depauperamento della vita sociale ed artistica, ma rallegriamoci… l'"horror vacui" di cui parli è giunto al suo punto estremo, dopodiché speriamo nel risveglio delle intelligenze.

Girifalco 13 dicembre 2011                                                                         Giuseppe De Filippo