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Bernazzoli: “Comune al collasso, noi lo salveremo”

(parma.repubblica.it) “Il ballottaggio è una partita aperta – attacca Vincenzo Bernazzoli con enfasi – sappiamo che c’è un vento nazionale che spinge forte a favore del movimento (5 stelle, ndr) ed è per questo che sottolineo ai cittadini che ci stiamo davvero giocando Parma”. Si spiega meglio poco dopo: “Il Comune ha una situazione finanziaria vicino al collasso, noi abbiamo le persone giuste, competenti, con le credenziali per ottenere subito credito dalle banche: qui siamo vicini all’orlo del baratro, non ci sono soldi, e già a giugno la macchina rischia di saltare e gli stipendi di non essere pagati. Vero Giorgio (Pagliari, ndr)? Vero Massimo (Iotti, ndr)? Voi che da tempo avete portato avanti la battaglia sapete bene come è la situazione finanziaria. Possiamo dirla la verità?”.


I DEBITI DEL COMUNE
Cerca l’appoggio dei suoi consiglieri e parla con piglio deciso il candidato Pd Vincenzo Bernazzoli: “C’è da correre ai ripari per la situazione del Comune” esclama. Le sue persone di fiducia (”ma un assessore al bilancio ancora non è stato definito”) hanno le credenziali “corrette per uscire da questa difficile situazione e chiedere soldi alle banche”. Parla dei debiti di Parma Infrastrutture. “Il Comune ha un bilancio con 600 milioni di debiti, una situazione grave. E non ci sono più i soldi per pagare fornitori e imprese. Qualche imprenditore che vanta credito è ad un passo da portare i libri in tribunale. 50 milioni di debiti con le imprese e 32 milioni di ParmaInfrastrutture, partecipata che oggi ha pochissime risorse, non più di 700mila euro. Ci rendiamo conto?”.

“SALTA TUTTO” Fa esempi concreti: “Le banche hanno smesso di fare cessione di credito nei confronti di Comune e partecipate (una era stata fatta di circa 15milioni). Non danno più soldi per paura che il Comune sia insolvente. Siamo fermi: ciò significa che – ad esempio gli impianti gestiti da ParmaInfrastrutture – rimarranno bloccati. Già nei prossimi mesi le società sportive, ad esempio, potrebbero vedersi bloccati i propri impianti. Senza liquidità non si possono pagare i fornitori e di conseguenza, già a giugno, molte cose rischiano di saltare. E potrebbero saltare anche stipendi: insomma, Parma è sull’orlo del baratro, è bene che si sappia”

LA SOLUZIONE E IL PRESTITO PONTE “Per uscire da tutto ciò è necessario convincere le banche a fare un prestito ponte per permettere di superare il rischio collasso. E per chiedere i soldi noi abbiamo e persone capaci, persone della società civile, come ad esempio il nostro Paolo Andrei, competenti e in grado di trattare con le banche”

GIU’ L’IMU Il debito non deve “gravare sui cittadini” e Bernazzoli ribadisce di voler abbassare l’Imu “già dal 2013″. Parma necessita insomma di “un cambiamento” che dovrà essere fatto per salvare “l’identità di Parma” e spiega ancora una volta che “qui ci si gioca la città”.

GRILLO E GENE Del resto, preme ancora il Presidente della Provincia a margine dell’incontro, “le telecamere e i media nazionali stanno cavalcando questo vento dei grillini. Avete visto oggi il Tg3? Beh, quei media vanno e vengono a seconda di ciò che fa notizia ma siamo noi che restiamo qui, noi che ci impegniamo costantemente per un rinnovamento”. E l’idea di portare in piazza Gene Gnocchi in contemporanea a Grillo? “Gene è un mio amico. Quando facevo il portiere lui era a centrocampo a dribblare gli avversari, lo conosco da una vita e ha sempre chiuso le mie campagne elettorali. E così fare anche sta volta”. Grillo? “Non lo temo ma lo rispetto”. (gittì)

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