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Epifani: se salta tutto stiamo peggio

(ansa.it) ROMA - Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani torna a difendere l'accordo sul welfare e avverte i sostenitori del no: "se salta tutto - sottolinea - lavoratori e pensionati non stanno meglio, stanno peggio": l'occasione per ribadire le ragioni del sì al referendum sull'accordo è l'assemblea dei lavoratori di Wind. Il giorno dopo le contestazioni ricevute da Cgil, Cisl e Uil a Mirafiori, Epifani spiega l'intesa a circa 150 lavoratori, per lo più giovani e impiegati nei call center e sottolinea la necessità di essere realisti e di dire sì a un'intesa che "segna un avanzamento".

Sulla stessa linea il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni secondo il quale Mirafiori non può essere considerato il luogo simbolo del lavoro ma quello in cui "minoranze rumorose" fanno dire ai media che ci sono i fischi contro l'accordo. Fiducioso che l'accordo sarà apprezzato dai lavoratori si è detto il ministro del Lavoro, Cesare Damiano che sottolinea la prova di democrazia che si sta tenendo con il referendum previsto per l'8-10 ottobre. "Se avessi potuto fare un accordo con me stesso - ha detto Epifani ai lavoratori della Wind - avrei fatto un accordo strepitoso ma devi tenere conto dell'altro. E' difficile rappresentare la complessità del negoziato. Magari fosse stato un governo amico. La trattativa non è stata semplice, è stata sofferta. Dobbiamo stare attenti, tutto quello che abbiamo fatto può non valere nulla. Deve diventare legge. Quindi non è un problema se il governo cade o no ma se il governo onora gli impegni e se la maggioranza sostiene in Parlamento l'accordo oppure se salta tutto e se salta tutto lavoratori e pensionati non stanno meglio, stanno peggio. Dove più e dove meno l'intesa segna un avanzamento. Quello che c'é è meglio di niente".

Epifani ha ricordato i risultati raggiunti sull'aumento delle pensioni basse, sulla totalizzazione dei contributi previdenziali, sugli ammortizzatori sociali e sul superamento dello scalone. "Chiedo di valutare l'accordo - ha detto ai lavoratori - nella sua logica generale e poi dare un giudizio. Con la stessa responsabilità che mi sono preso a dire sì a questo accordo - ha aggiunto - vorrei che diventasse legge. E' un accordo che ci rende più forti, più sereni e con qualche diritto in piu". A una settimana dal referendum la Cgil è convinta che il risultato che uscirà dalle urne sarà favorevole all'accordo. "Si sono svolte migliaia di assemblee (49.000 complessivamente quelle previste sul territorio fino alla fine della settimana, ndr) - ha concluso Epifani - sono soddisfatto della prova di democrazia. Sono fiducioso sull'esito del referendum. Dal clima che avverto traggo una buona indicazione".