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Cina: 17esimo congresso, nella continuita'

(ansa.it) PECHINO - Nel suo discorso di apertura del 17esimo Congresso del Partito Comunista Cinese, il segretario Hu Jintao ha sottolineato la continuità con i suoi predecessori, il fondatore della Repubblica Popolare Mao Zedong, l'iniziatore delle riforme economiche Deng Xiaoping e Jiang Zemin. Jiang, 83 anni, sedeva accanto ad Hu nella Sala dell'Assemblea del Popolo, l'imponente edificio su piazza Tiananmen che ospita il Congresso.

L'anziano leader, secondo le indiscrezioni, ha giocato un ruolo importante nel decidere la promozione di un gruppo di "giovani" cinquantenni, che usciranno dal Congresso come i leader del futuro. Hu è stato estremamente prudente sulla cosidetta riforma politica, limitandosi a sottolineare più volte, nel discorso tenuto davanti ai 2.213 delegati al Congresso, la necessità di "migliorare la democrazia socialista" e l' importanza di "governare in base alle leggi". Il leader si è impegnato inoltre a rafforzare "la democrazia interna al partito", meccanismi di elezione dei dirigenti e di controllo del loro operato.

Hu ha messo l' accento sulla necessità di "proseguire nell' ammodernamento" delle Forze Armate ma non ha indurito le posizioni sul problema di Taiwan, affermando che il Partito "non abbandonerà gli sforzi per ottenere la riunificazione pacifica" con l'isola, che è di fatto indipendente dal 1949. La nuova vocazione "verde" dei comunisti cinesi è stata confermata da Hu, che ha parlato più volte di "sviluppo sostenibile". Significativo della particolarità del Pcc è stato l' impegno preso dal leader per "accelerare la crescita delle multinazionali cinesi e delle marche cinese sul mercato internazionale". Hu, cosa anche questa insolita per un Partito comunista, ha affermato che proseguirà la politica di "aumento graduale" del tasso di cambio dello yuan, la moneta cinese che gli occidentali ritengono artificialmente sottovalutata.


COMPITI E CALENDARIO
Compito principale di 2.213 delegati che prendono parte al 17esimo Congresso del Partito Comunista, che si è aperto oggi a Pechino, è quello di eleggere il nuovo Comitato Centrale del Partito, di 350 membri. Subito dopo la chiusura del Congresso, il Cc sceglierà al suo interno i membri dell'Ufficio Politico, in genere formato da due dozzine di persone.

Queste, a loro volta, eleggeranno il "comitato permanente", l' organo che è considerato il vero governo della Cina. Attualmente lo "standing commitee" ha otto membri (dei nove eletti dal 16esimo Congresso nel 2002 uno, Huang Ju, è morto per una grave malattia e non è stato sostituito).

Non ci sono regole fisse sul numero dei membri del comitato, che nel corso degli anni è stato a volte anche di tre persone. Non ci sono dubbi sulla rielezione di Hu Jintao, che sarà segretario del Partito per altri cinque anni. La vera prova per il leader sarà se riuscirà ad assicurarsi il controllo dello standing commitee, tuttora dominato dagli uomini del suo predecessore Jiang Zemin.

I candidati ad entrare nel più importante organo di governo della Cina sono, secondo le indiscrezioni, quattro: Li Keqiang (52 anni, legato ad Hu), Xi Jinping (54 anni, legato a Jiang ma approvato da Hu), He Guoqiang (64 anni) e Zhou Yongkang (anche lui 64 anni), neutrali. He e Zhou sono ritenuti uomini del potente vicepresidente Zeng Qinghong, che dovrebbe dimettersi per raggiunti limiti di età. Il 17esimo Congresso del Pcc si concluderà il 21 ottobre. Dopo la conclusione del Congresso si riunirà il nuovo Cc. Al termine della riunione verrà resa nota la composizione dello standing commitee.

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