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La vita sta cambiando pelle

I CADUTI, DISPERSI E REDUCI DI RUSSIA: 1941-1943

(Wikipedia) Il Corpo di Spedizione Italiano in Russia, spesso abbreviato come CSIR, e l'8ª Armata Italiana in Russia, o ARMIR, furono le formazioni del Regio Esercito sul fronte orientale tra il 1941 e il 1943.

La spedizione italiana in Russia ebbe esito disastroso per le potenze dell'Asse e si concluse con la perdita di un numero ingente di soldati da parte di entrambi gli schieramenti.

Circa le ragioni strategiche delle spedizioni, si suppone che, in seguito ai successi tedeschi nelle prime fasi dell'Operazione Barbarossa, Mussolini, non informato preventivamente delle intenzioni di Hitler di invadere l'Unione Sovietica, abbia deciso di inviare comunque forze del Regio Esercito a sostegno della Wehrmacht, nel timore di arrivare in ritardo alla spartizione delle risorse di un nemico considerato ormai sconfitto. Secondo altre versioni che però non godono di suffragio documentale, le spedizioni sarebbero state volute nella prospettiva di partecipare in qualche misura alla prevista sconfitta della Russia, nell'ottica di un ipotetico piano di spartizione con l'Inghilterra, a guerra conclusa.

Il Corpo di Spedizione Italiano in Russia:
inviato sul fronte russo nel luglio del 1941, era così composto: Divisione autotrasportabile Pasubio, gen. di divisione Vittorio Giovanelli, 79º Reggimento di fanteria, 80º Reggimento di fanteria, 8º Reggimento di artiglieria, Divisione Torino, gen. di divisione Luigi Manzi, Divisione Celere Principe Amedeo duca d'Aosta, gen. di brigata Mario Marazzani, Legione Camicie Nere Tagliamento, console Niccolò Nicchiarelli, 30º Raggrupp. artiglieria di corpo d'armata, gen. di brigata Mario Tirelli.

Nel complesso 2.900 ufficiali, 58.800 uomini, 960 pezzi di artiglieria da campagna, 423 pezzi anticarro e 250 contraerei, 83 aerei, 5.500 automezzi, 4.600 quadrupedi. Comandante di questa forza, sulla carta, era il generale di corpo d'armata Giovanni Messe, ma in realtà il CSIR, fin dal suo arrivo in zona di operazioni, fu posto alle dipendenze del generale Eugen Knight von Schobert e, in agosto, alcune divisioni passarono agli ordini del Gruppo corazzato di von Kleist, mentre la Divisione Pasubio fu aggregata al IIIº Corpo d'armata tedesco. Da gennaio a marzo del 1942 il CSIR fu potenziato con nuove unità giunte dall'Italia: Battaglione alpini sciatori Monte Cervino, 6° Reggimento bersaglieri, 120º Reggimento artiglieria. Il 4 giugno 1942 il CSIR passò alle dipendenze della 17ª Armata tedesca; dal 9 luglio, infine, il CSIR entrò a far parte dell'ARMIR con la denominazione di XXXV Corpo d'armata.

Armata Italiana in Russia
L'Armata Italiana in Russia, la denominazione ufficiale del Corpo di spedizione inviato sul Fronte Orientale, nel luglio 1942 comprendeva l'8ª Armata su tre corpi d'armata: il XXIVº Corpo d'armata (l'ex CSIR) comandato dal generale di corpo d'armata Giovanni Messe, il IIº Corpo d'armata (divisioni Ravenna, Cosseria, Sforzesca) comandato dal generale di corpo d'armata Giovanni Zanghieri ed il Corpo d'armata alpino (divisioni Tridentina, Julia e Cuneense) comandato dal generale di corpo d'armata Gabriele Nasci. Schierata lungo il bacino del Don l'ARMIR fu costretta a sostenere difficili battaglie difensive. Il 19 novembre 1942 l'Armata Rossa scatenò l'offensiva sul fronte del Don travolgendo alle ali ungheresi, rumeni e le divisioni di fanteria italiane.
A metà dicembre la Divisione Julia ancora schierata sulla linea del fiume Don fu prelevata dai rifugi, sostituita dalla Divisione Vicenza, e spedita ad arrestare e respingere lo sfondamento russo a sud, a fianco della Cuneense. Fedeli al motto "Di qui non si passa", in effetti vi riuscirono per un mese intero, dentro buche scavate in mezzo alla steppa gelata e con un rapporto di inferiorità di 1:13. Il settore di Novo Kalitva dove operò la Divisione Julia fu l'unico a nord di Stalingrado dove i russi non riuscirono a sfondare. Nel dicembre del 1942 la grande offensiva sovietica (Operazione Saturno) con una manovra a tenaglia contrastata duramente dagli alpini, procedendo in profondità ai lati delle due divisioni, aggirò alle spalle il Corpo d'armata alpino chiudendolo in una enorme sacca. Gli alpini riuscirono a sfondare verso sud del settore tenuto dall'ARMIR. Nel durissimo inverno 1942-43 il Corpo d'armata alpino si trovò così a dover ripiegare in condizioni di inadeguatezza di mezzi, armi e vestiario attraverso 25 battaglie di sfondamento e retroguardia, fino alla battaglia di sfondamento definitivo a Nikolajewka il 26 gennaio 1943.

Comandanti:
Generale di corpo d'armata Francesco Zingales (10 luglio 1941 - 14 luglio 1941)
Generale di corpo d'armata Giovanni Messe (14 luglio 1941 - 10 luglio 1942)
Generale d'armata Italo Gariboldi (10 luglio 1942 - aprile 1943)

1941:
10 luglio: da Verona, a mezzanotte, parte il primo convoglio del CSIR: 2.900 ufficiali, 58.800 uomini di truppa, 4.600 tra cavalli e muli, 5.500 automezzi suddivisi in tre divisioni: Pasubio, Torino e Celere, più 83 aerei da osservazione e caccia.
5 agosto: a scaglioni, i soldati italiani arrivano nella Moldavia romena, a nord-ovest di Jassy.
11 agosto: primo scontro con l'Armata Rossa. Il battesimo del fuoco tocca alla divisione Pasubio.
27 agosto: anche i reparti aerei sono impegnati in combattimento.
22 settembre: nella battaglia di Petrikova è impegnato l'intero CSIR. In 8 giorni di combattimenti gli italiani hanno 87 morti e 190 feriti.
2-5 ottobre: la Celere valica il fiume Dniepr, seguita dalla Pasubio e poi dalla Torino.
11 ottobre: le truppe italiane sono a Pavlograd, poi iniziano l'avanzata verso Stalino.
17 ottobre: l'Armata Rossa si ritira; entra in azione la cavalleria italiana con i battaglioni Savoia e Lancieri Novara della divisione Celere.
23 ottobre: battaglia di Gorlokova e di Rikovo; la cavalleria effettua diverse cariche; la Pasubio il 2 novembre conquista Gorlokova.
5 novembre: conquista di Nikitovka; il contrattacco sovietico dopo 6 giorni costringe gli italiani a ripiegare con centinaia di morti e feriti.
5 dicembre: tutto il CSIR all'attacco nella vittoriosa battaglia di Chazepetovka. I morti sono 135, 523 feriti, 884 congelati e 10 dispersi.
25 dicembre: l'Armata Rossa attacca all'alba; gli italiani ripiegano, poi il 27 dicembre riconquistano le posizioni e il giorno dopo passano al contrattacco. La lotta si conclude il 30 dicembre: le perdite italiane sono state di 168 morti, 715 feriti, 305 congelati e 207 dispersi.

1942:
15 febbraio: dall'Italia arrivano il 6° Reggimento bersaglieri ed il 120° Artiglieria motorizzato. Sei giorni dopo arriva anche il battaglione sciatori Monte Cervino. Nei mesi successivi vari combattimenti nella zona di Izium.
4 giugno: prima azione di guerra della flottiglia italiana nel mar Nero, composta da sommergibili e MAS. Dopo alcuni promettenti successi, a metà novembre, il formarsi dei ghiacci costringe la flottiglia a rientrare in Crimea ed a cedere gli armamenti alla Marina tedesca.
9 giugno: Italo Gariboldi è il nuovo comandante delle forze italiane in Unione Sovietica. Scompare il CSIR e nasce l'ARMIR, formato dall'8. Armata italiana.
22 giugno: a Sortanhlati, sul Lago Ladoga, arrivano quattro MAS della Regia Marina.
24 agosto: il reggimento Savoia Cavalleria va alla carica presso Isbscensky, nel bacino del Don.
19 novembre: i sovietici rompono il fronte della 3a Armata romena e della 4a Armata tedesca.
10 dicembre: l'8a Armata italiana, composta da 220.000 uomini e 7.000 ufficiali, è schierata: la densità in linea è di un soldato ogni sette metri.
11 dicembre: l'Armata Rossa inizia la battaglia di logoramento contro il II Corpo d'armata italiano (Operazione Saturno).
16 dicembre: inizia la battaglia di rottura. Entrano in campo i carri armati e l'aviazione sovietica per una manovra a largo raggio. La difesa dell'ARMIR vacilla.
19 dicembre: punte corazzate sovietiche raggiungono con una manovra aggirante le retrovie italiane. Il 20 e il 21 i sovietici completano l'attacco. Inizia la ritirata italiana con due colonne, la prima formata dalle divisioni Ravenna, Pasubio, Torino; la seconda da aliquote della Pasubio, dalla Celere, e dalla Sforzesca.
24 dicembre: la prima colonna italiana, chiusa nella conca di Arbusovka, rompe l'accerchiamento ma parte della Pasubio e della Torino restano accerchiate a Certcovo. Nella notte del 28 dicembre anche la seconda colonna italiana raggiunge le linee tedesche a Skassisrkaia. Il Corpo d'armata alpino (divisioni Cuneense, Julia e Tridentina) è ancora schierato sul fronte del Don.

1943:
15 gennaio: una ventina di carri armati sovietici irrompe su Rossosch, sede del comando del Corpo d'armata alpino, che è costretto a muovere a est, verso Podgornoje.
17 gennaio: all'alba il Corpo d'armata alpino è praticamente accerchiato. Alle 10.00 riceve l'ordine di ripiegare dal generale Gariboldi. Inizia una ritirata a trenta gradi sotto zero.
18 gennaio: la situazione si aggrava ulteriormente; uomini sfiniti ripiegano disordinatamente, mentre molti muoiono di congelamento. La marcia continua fino al 25 gennaio mentre la Julia e la Cuneense si sacrificano nella difesa.
26 gennaio: alle 12.00 comincia la battaglia di Nikolajewka. Un'enorme massa di sbandati si rovescia sul villaggio, guidata dalla Tridentina, l'unica delle divisioni italiane ancora in grado di combattere, poi riesce a proseguire.
31 gennaio: i primi uomini della Tridentina raggiungono gli avamposti tedeschi. A Scebekino gli alpini sfilano di fronte al generale Gariboldi: circa 20.000 uomini sono usciti dalla sacca. La Tridentina prosegue ancora per 700 chilometri per raggiungere Slobon.
aprile-maggio: l'ARMIR rimpatria. Anche le divisioni Ravenna e Cosseria, che erano rimaste a Gomel arrivano in Italia a maggio.

Epilogo
Le cifre ufficiali parlano di 26.115 morti, 43.166 feriti e 63.684 dispersi; i soldati impiegati al fronte sono stati circa 220.000.
A guerra conclusa, nel 1946 l'Unione Sovietica consentì il rimpatrio di circa 10.000 prigionieri di guerra italiani.
A seguito di una lunga campagna promossa dai reduci per la restituzione delle salme dei caduti, solo nel 1989 fu possibile la restituzione dei primi resti. In seguito fu consentito dalle autorità russe l'accesso a 72 dei molti cimiteri di guerra italiani in quel territorio e sono state iniziate le operazioni di rimpatrio di circa 4.000 salme. Ai caduti della "guerra di Russia" è dedicato un tempio a Cargnacco, presso Udine, ove sono raccolti anche gli ignoti.
In Italia, il riconoscimento giuridico della qualità di ente morale dell'Associazione dei Reduci è stato numerose volte chiesto ed altrettante rifiutato, sino al 1996.

Onore delle armi
Il bollettino n. 630 del Comando supremo russo, emesso da Radio Mosca l'8 febbraio 1943 avrebbe recitato: « ... soltanto il Corpo d'armata alpino italiano deve ritenersi imbattuto sul suolo di Russia... »

 

Ricerca nonno disperso in russia

Buon giorno, anch'io sono cresciuto con il desiderio di sapere dove fosse sepolto mio nonno. Il suo nome era Prosdocimi Giuseppe classe 1911.Grazie, la mia mail è pidi72@tiscali.it

informazioni

Anche noi abbiamo un disperso in Russia; il suo nome e' SIMONETTA ANTONIO nato a Mammola, mio padre aveva 1 anno quando lui e' partito e non ha piu' saputo nulla..sarebbe bello che qualcuno sapesse qualcosa.

GRAZIE!!

AUGURI DI BUONE FESTE A TUTTI

AUGURI DI BUONE FESTE A TUTTI ! 

ANCHE IO HO UNO ZIO DISPERSO IN RUSSIA IL SUO NOME E' DI TOMMASO ARMANDO NATO A SAN GIOVANNI PAGANICA DI MONTEREALE (AQ) IL 22/071912 . ABBIAMO RICEVUTO SUE NOTIZIE TRAMITE CORRISPONDENZA FINO AL '42

Contatto : pie.truc@hotmail.it

Buongiorno come faccio a

Buongiorno come faccio a sapere dove è sepolto mio zio GHEZZI LUIGI NATO A MILANO IL 15/11/1914 ALPINO MORTO SUL DON IN RUSSIA IL 28/1/1943 5^SEZ.SANITA' ALPINI.  GRAZIE

Buongiorno, mio zio GHEZZI

Buongiorno, mio zio GHEZZI LUIGI NATO A MILANO IL 15/11/1914 ALPINO 5^SEZ.SANITA' ALPINI DECEDUTO IL 28/1/1943 E' DISPERSO VORREI SAPERE SE E' POSSIBILE SAPERE DOVE E' SEPOLTO O COME FARE PER SAPERLO. GRAZIE

Buonasera a tutti,  mio nonno

Buonasera a tutti, 

mio nonno ormai mancato da 5 ann ha passato la vita a cercare di avere notizie di suo fratello alpino disperso e probabilmente morto in russia, se ne aveste per caso notizie Vi prego di contattarmi alla mail simonaferrari@libero.it, il nome di mio zio  Mario SAPONARO. Ringrazio infinitamente.

ZIO FRANCESCO

Ciao a tutti mio zio Francesco Balsamà di Palmi (RC) è disperso in Russia sul fronte del Don nel 1942 durante la ritirata alla rottura del fronte tra Stalino e Vischenskaya o Vischenskaja.Se qualcuno avesse notizie di mio zio,disperso in quel settore o comunque in tutto il settore italiano sarei grato di ricevere una e-mail con notizie.

 

Grazie

Ivan

Viaggio in Russia sul fronte del Don

Mi chiamo Gabriele Costantini, sono stati in Russia nel 2009 con la mia autovettura, ho impiegato quattro giorni, ma sono riuscito a raggiungere i luoghi dove e' morto mio zio, Bracalente Ernesto -  8 armata - 9 reggimento- 32° gruppo - cannononi da 149/40 -reparto M.V. - morto il 23.12 1942 ad Arbusovo - o Arbusovka - la valle della morte.

Mi ha aiutato a ercorrere il cammino degli Italiani in ritirata il prof. Alim Morozov,il quale ha scritto anche dei libri.

Se qualcuno fosse a conoscenza di qualche notizia del reparto di mio zio o altri particolari, mi puo'' contattate - G.Costantini@Morrovalle.org

 Grazia

Divisone Torino

Buongiorno,

mio padre faceva parte del 82° Reggimento Fanteria Torino - 3° Battaglione - 11° Compagnia Fucilieri (CSIR): Tenente di Compl. Ravi Angelo nato a Cave (Roma) il 9 ottobre 1915.

Solo dopo la morte di mio padre ho ritrovato tra le sue carte un Rapporto per merito di guerra relativo a una azione nei pressi di Kamencha sul Dniepr del 28 settembre 1941.

Avrei piacere di conoscere altri figli, nipoti o reduci magari compagni di mio padre per condividere questa pagina di storia ancora tanto viva.

Grazie per ogni informazione e contatto.

Elisabetta Ravi

Scrivetemi a eli.ravi@libero.it

 

nonno disperso in russia

salve a tutti coloro che hanno perso un parente in russia io personalmente ho perso il nonno fanatico a tal punto che e' voluto di sua spontanea volonta partire e lasciare moglie e figlia di due anni da sole lasciando dietro di se la desolazione vera e propria. Giocatore di carte a tal punto che prima di partire si e' venduto persino i vestiti di mia madre piccola nonostante questo mi e' rimasto una lettera che arrivava dall'ospeda le di campo dove diceva che dopo la guarigone della ferita alla gamba  sarebbe ripartito per stalingrado voi direte con tutto quello che ha fatto lo cerchi ancora , si non quanto per me ma per mia madre che spera ancora tutte le sere che torni. Il tempo passa e piu che va in la piu che quell'odio di averla lasciata da sola per una propria scelta diventa lacrime di non aver mai potuto avere un padre l'unica cosa che ha saputo e' che dalle fotografie io suo figlio gli assomiglio tantissino scusate lo sfogo io sono christian e mio nonno era Dante Cecchi di  livorno non chiedetemi altro se qualcuno sa la maniera per trovare delle informazioni vi prego mandatemi una e.mail a christianmazzi@alice.it 

nonno disperso in russia

salve a tutti coloro che hanno perso un parente in russia io personalmente ho perso il nonno fanatico a tal punto che e' voluto di sua spontanea volonta partire e lasciare moglie e figlia di due anni da sole lasciando dietro di se la desolazione vera e propria. Giocatore di carte a tal punto che prima di partire si e' venduto persino i vestiti di mia madre piccola nonostante questo mi e' rimasto una lettera che arrivava dall'ospeda le di campo dove diceva che dopo la guarigone della ferita alla gamba  sarebbe ripartito per stalingrado voi direte con tutto quello che ha fatto lo cerchi ancora , si non quanto per me ma per mia madre che spera ancora tutte le sere che torni. Il tempo passa e piu che va in la piu che quell'odio di averla lasciata da sola per una propria scelta diventa lacrime di non aver mai potuto avere un padre l'unica cosa che ha saputo e' che dalle fotografie io suo figlio gli assomiglio tantissino scusate lo sfogo io sono christian e mio nonno era Dante Cecchi di  livorno non chiedetemi altro se qualcuno sa la maniera per trovare delle informazioni vi prego mandatemi una e.mail a christianmazzi@alice.it 

anch'io ho un zio disperso in

anch'io ho un zio disperso in Russia

si chiamava TINEBRA MARIO nato a Enna

mia madre ancora in vita ....... spera ancora di vederlo arrivare

contattatemi su: arancina65@hotmail.it

grazie di tutto.

Nonno disperso in russia

Desidererei avere notizie del nonno disperso:

Nome:     ORLANDO
Cognome:     BUONAIUTO
Data di Nascita:     9/2/1913
Luogo di Nascita:     SARNO
Luogo Sepoltura:     RUSSIA
Data Decesso:     27/2/1943
Luogo Decesso:     RUSSO

Per qualsiasi notizia contattatemi : tony631@alice.it

Sul sito UNIRR Suo nonno

Sul sito UNIRR Suo nonno figura in prigionia, faceva parte del 121° Rgt. Art. Divisione Ravenna ,quindi è presumibile che scivendo al sito Russo possa avere notizie del campo dove è stato rinchiuso.

A disposizione per eventuali chiarimenti

Castiglioni

VITI GUIDO DISPERSO IN RUSSIA NEL GENNAIO 1943

Buongiorno. Lo zio di mio papà è morto in Russia nel gennaio 1943 a 23 anni e da notizie ricevute sembra sia saltanto su una mina (?) Si chiamava VITI (VITES) GUIDO nato a Trieste il 09.11.1920. Era soldato semplice dell'81.mo Fanteria. Qualcuno sa darmi informazioni in merito alla sua morte oppure ad un eventuale ritrovamento della sua piastrina militare ? Fiorella Goth email galatea63@email.it

Salve, il cugino di mio padre

Salve, il cugino di mio padre risulta disperso in Russia. se fosse possibile avere altre notizie, lascio tutti i dati che sono in mio possesso per approfondire la ricerca. Il disperso si chiamava Savini Giovanni Battista ( Nino ) ed era nato a Milano il 17 maggio 1920. Risulta deceduto in data 26 gennaio 1943 e sepolto in luogo sconosciuto. Faceva parte del 5 battaglione della Brigata Julia, con il grado di Capitano ed era il disegnatore del reggimento. Ringrazio sin d'ora chiunque possa avere altre notizie di questo framento di storia, così importante per la nostra famiglia

Informazioni su mio nonno

Salve , Sono Salvatore Trombini . mio nonno Trombini Primo  nato nel 1912 ad Ariano Polesine Rovigo ,è stato un reduce di Russia e vorrei sapere se possibile e dove posso fare ricerche su quale reggimento o battaglione  apparteneva mio nonno e altre informazioni ? grazie per un'eventuale risposta

 

Zio disperso in Russia.....

Buongiorno, vedendo questo sito mi torna in mente la mia cara nonnache mi parlava sempre di suo fratello disperso in Russia durante la seconda guerra mondiale.... si potrebbero avere delle informazioni? Il nome è Silvio Incocciati. Può rispondermi all'indirizzo  "fil2001 chiocciola libero.it" , le darò tutte le informazioni mancanti per posta! Grazie, a presto!

notizie

Mio zio Enrico Alberido risulta disperso in russia durante la guerra, chiedo gentilmente se qualcuno ha notizie in merito od informazioni su cui muovermi. é nato a Cologno al Serio -bg-, purtroppo non ho la data di nascita. io mi chiamo Sergio e la mia e-mail è -sergio.albe1950@alice.it- Grazie.

notizie

Chiedo gentilmente notizie su mio zio Enrico Alberido disperso nella guerra in russia,qualsiasi notizia od informazioni per potermi muovere.Mio zio è nato a Cologno al Serio -bg-. grazie.

UN MIO ZIO DI NOME ANTONIO DI

UN MIO ZIO DI NOME ANTONIO DI PAOLA RISULTA DISPERSO IN RUSSIA

LE SAREI GRATO CONOSCERE GLI ARCHIVI CHE SI HANNO A DISPOSIZIONE O VERSO E COME CONDURRE LA RICERCA.

SAVINO D'ANDREA  - email: redazione@studioeffedi.it

ricerca disperso

buonagiornata,

                    io ho uno zio disperso in Russia , so che è partito da Verona non so di più 

salve anche io hò uno zio

salve anche io hò uno zio disperso in russia si chiamava CHIERICO ELIO noi abitiamo a perugia! 

DISPERSI IN RUSSIA

Salve, mio nonno SCARDONI DOMENICO è riuscito a tornare dalla Russia mentre suo fratello SCARDONI SANTO PURTROPPO E' MORTO DURANTE LA RITIRATA e credo il 25-01-1943. vorrei avere maggiori informazioni...come faccio?

Grazie

A memoria

Che dire? Migliaia di soldati mandati allo sbaraglio con indumenti, armi e cibo insufficiente. Problemi gravi durante le caldi estate russe, dovuti al cibo, all'acqua inquinata e al vestiario. Inverni a climi intollerabili, motori bloccati dal gelo, carenza di protezione e centinaia di casi di congelamento. Poi la cattura o la fuga....dagli 80 ai 90 mila tra morti e dispersi. I loro scritti a casa, censurati per paura che trapelassero i gravi problemi del corpo d'armata in russia, mentre i cinegiornali facevano vedere soldati felici, ben vestiti e bene armati. Purtroppo a guerra finita, migliaia di madri sono nel frattempo morte, piangendo e sperando che i dispersi sarebbero prima o dopo ritornati assieme ai pochi prigionieri restituiti dai russi.

ZIO DISPERSO IN RUSSIA

CIAO,

ANCH'IO HO UNO ZIO DISPERSO IN RUSSIA, FRATELLO DI MIA MAMMA ANCORA VIVENTE. E' DI CAPRINO VERONESE IN PROVINCIA DI VERONA ED IL SUO NOME E' DALLE VEDOVE AGOSTINO.

ATTENDO NOTIZIE, GRAZIE.

Salve, mi chiamo Nicola e

Salve, mi chiamo Nicola e anch'io sto cecando informazioni su mio nonno e suo fratello disperso la...Ho trovato delle notizie a riguardo Dalle vedove Agostino: le puo trovare sul sito del ministero della difesa al commissariato generale  onoranze caduti in guerra. Tanti saluti

AGOSTINO
Cognome: DALLE VEDOVE
Data di Nascita: 3/9/1921
Luogo di Nascita: CAPRINO VERONESE
Luogo Sepoltura: Sconosciuto
Data Decesso: 21/1/1943
Luogo Decesso: RUSSO

ZIO DISPERSO IN RUSSIA

Anch'io ho uno zio disperso in Russia, fratello di mia mamma. Scrivo da Caprino Veronese in provincia di Verona. Il nome di mio zio è Dalle Vedove Agostino. Hai notizie?

Informazioni

Buon giorno, volevo avere, se possibile qualche informazione sul fratello di mia nonna Giuliani Francesco dispero in Russia e i due fratelli del nonno Termine Mario e Giovanni anche loro dispersi.

Ringrazio in anticipo.

ricerca disperso in Russia

Buongiorno sono Simona Giuffrè, da anni sto cercando notizie riguardanti mio nonno, il caporale maggiore Gugliotta Carmelo Giuseppe, del gruppo Montebello, 6 BTG PM Russia. Risulta disperso dopo il combattimento a Ogalew del 12 Dicembre 1942. Il numero di protocollo di irreperibilità è 656265/2 PB

Ringraziandovi anticipatamente...aspetto nuove

 

Ricerca antenato disperso in russia

Buongiorno,

ho iniziatoa  ricostruire la storia della mia famiglia e mi sono imbattuta in un parente che risulta disperso nella campagna di Russia, Cesare Antonietti di Monza.

Fra i documenti di famiglia ho rinvenuto gli attestati con cui il ministero della guerra/difesa gli attribui alcune onorificenze (Croce al valor militare), inviati postumi alla famiglia. Su tali attestati e' riportata l'impresa compiuta dal mio avo per cui gli si attribuisce l'onorificenza.

L'ultimo evento riportato risale al dicembre 1942.

L'attestato e' stato emesso nel 1953. Cio' significa che molti anni dopo, sopraggiungevano al ministero della difesa ancora notizie ed informazioni sulle vicende! La mia domanda a chi e' piu' esperto e': c'e' modo di sapere chi ha fornito queste informazioni? Esiste un testo o una raccolta di tutte le vicende narrate dai reduci? 

Altra cosa: c'e' modo di rintracciare le spolture in russia dei dispersi?

Grazie per l'aiuto

Caduto in Russia

Ciao, mandami il tuo indirizzo e-mail, posso darti delle informazioni sul tuo parente (spero informazioni nuove). il mio indirizzo è foggy91@hotmail.it

dsperso in russia

buongiorno,mi chiamo Andrea,ho uno zio disperso in russia,si chiamava Claudio Cagarelli di Correggio di Reggio Emilia,dicevano che si era fermato in una casa in Russia aiutato da delle donne, e poi non si è più saputo nulla,ed in casa si evita l'argomento purtroppo dicono di non ricordare a quale arma appartenesse,potrei avere maggiori informazioni su questa persona?grazie la mia e-mail è bingolonza1@live.it, Garruti Andrea,Bologna

RICERCA NOTIZIE

Salve, mi chiamo BANCHERO Maria Luisa e sto cercando informazioni circa  mio zio RONCALLO Giuseppe nato a Serra Riccò (Pedemonte) Genova artigliere del Reggimento Alpini della Cunense Divisione Ravenna, scomparso presumibilmente il 19.12.1942 durante la rottura del fronte Russo sul fiume DON all'altezza dell'ansa di Verch Mammon. Vorrei anche sapere se fossero in vita dei superstiti di quella Divisione.

Grazie per la collaborazione e vi pregherei di inoltrare notizie utili all'indirizzo di posta elettronica micheledetoma1974@live.it

 

 

 

Ricerca notizie

Salve,

sto cercando notizie del militare LAZZARI ANTONIO DI URBANIA provincia di Pesaro, disperso in Russia nel dicembre 1942. Non abbiamo avuto mai notizie circa le circostanze in cui fu disperso. Se qualcuno potesse aiutarmi ne sarei felice! Grazie, Elena e -mail: ellecateçalice.it
N.B. La ç sta per chiocciola!

Salve,mi chiamo Nicola

Salve,mi chiamo Nicola Bonomi e mio nonno ha fatto la ritirata di Russia. Dalle poche informazioni che ho potuto conoscere so che probabilmente apparteneva al 6 reggimento alpini nel battaglione Verona penso...A chi mi potrei rivolgere per avere maggiori e piu significative notizie????

Grazie Nicola

Salve, io invece sto

Salve, io invece sto cercando da molti anni il Sergente Pagliotti di Torino e Bovicello Leonio di Grosseto della 5° compagnia Lanciafiamme...Qualcuno mi sa dire qualcosa!!io parlo a carico del Sign. Mazzei Carmine, reduce di guerra della Russia

la mia e-mail è :

vassallo.alessio87@virgilio.it

Grazie

Bindi Bianco reduce dalla Russia

Salve a tutti,

sono la nipote di un reduce dalla Russia, Bianco Bindi,appartenente alla 57ma Compagnia Artieri aggregata alla divisione Torino.

 

Ho aperto un blog dove pubblicherà il diario di mio nonno, che oggi ha 91 anni. Purtroppo non riesco a pubblicare il link comunque chi è interessato mi può contattare,la mia mail è sarbi@tin.it

ciao anche mia nonna aveva 2

ciao anche mia nonna aveva 2 fratelli che non sono piu tornati.Domenico Sartori e Angelo Sartori di Verona . Come posso avere notizie ? ciao Elena

ciao anche mia nonna aveva 2

Erano per caso di fumane in provincia di verona i suoi 2 fratelli? rispondimi sulla mia e-mail: foggy91@hotmail.it

si erano di fumane

si erano di fumane. Sai dirmi qualcosa ?

Nome: ANGELO Cognome: SARTO

Nome: ANGELO
Cognome: SARTORI
Data di Nascita: 19/1/1921
Luogo di Nascita: FUMANE
Luogo Sepoltura: CARGNACCO - LAPIDI MURALI
Data Decesso: 19/1/1943
Luogo Decesso:

POSTOJALI - DISPERSO

 

 

Nome: DOMENICO
Cognome: SARTORI
Data di Nascita: 13/10/1914
Luogo di Nascita: FUMANE
Luogo Sepoltura: Sconosciuto
Data Decesso: 19/1/1943
Luogo Decesso: RUSSO

dispersi in russia

TELEFONA AL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITà CULTURALI -ARTIVIO DI STATO DI VERONA TEL.O45-594580 E FAI LA RICHIESTA.POI VAI SUL SITO DEL SACRARIO DI CARGNACCO E FAI LA RICHIESTA ANCHE Lì. PERCHè MOLTE SALME SONO SEPOLTE E MAGARI NON HANNO TROVATO I PARENTI. VAI  ANCHE SUL SITO DI CONTROSTORIA, TI DANNO  INFORMAZIONI SU COME INIZIARE LE RICERCHE.FAMMI SAPERE.

risposta

devi cercare nel sito del MINISTERO DELLA DIFESA "Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra"  digiti nome e cognome forse trovi la risposta che cerchi.

ciao Filippo

 

ZIO DISPERSO IN RUSSIA

CIAO FILIPPO,

ANCH'IO HO UNO ZIO DISPERSO IN RUSSIA, FRATELLO DI MIA MAMMA. E' NATO A CAPRINO VERONESE IN PROVINCIA DI VERONA ED IL SUO NOME E' DALLE VEDOVE AGOSTINO. HAI PER CASO NOTIZIE? 

GRAZIE

Utilissimo suggerimento, che

Utilissimo suggerimento, che mi ha permesso di mettere almeno alcune date su un parente disperso! Millle grazie!

Ciao mi sei stato di grande

Ciao mi sei stato di grande aiuto cercavamo il

fratello di mio padre ma non riuscivano a trovarlo

perché era stato censito come giovanni batti anziché giovannibattista di nuvo grazie 

 

Giuseppe

Cerco notizie da molti anni

Cerco notizie da molti anni di Angelo e Giuseppe Vicenzino, due fratelli friulani dispersi in Russia e di cui non si hanno mai avuto notizie.

Nel sito della Difesa ho trovato la data del decesso, la fanno risalire al 21 gennaio del 43.

E' possibile, secondo voi, avere ulteriori informazioni?

Grazie

 

ciao

mi sapresti indicare l'indirizzo esatto di questo sito?

(il sito della difesa?)

sono la nipote di guizzetti francesco anchegli disperso in guerra presumo nel 1941-1942 e mai saputo piu nulla..

grazie