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La vita sta cambiando pelle

Varese - A Febbraio decadrà il Parco Naturale della Pineta di Tradate e Appiano Gentile

DOMA' NUNCH
Associazione econazionalista Insubre
www.eldraghbloeu.com
COMUNICATO STAMPA DEL 28 DICEMBRE 2007

A Febbraio decadrà il Parco Naturale della Pineta.
Continua la preoccupazione della nostra Associazione per la situazione del Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate. Sono infatti in scadenza i confini del Parco Naturale approvati dalla Giunta Regionale (DGR 8/1878 del 08.02.2006), validi per 24 mesi e mai passati in Commissione e in Consiglio!

"Da tempo denunciamo l'immobilismo della VI Commissione della Regione Lombardia" spiegano gli econazionalisti di Domà Nunch. "Se il progetto di legge non verrà definitivamente approvato entro Febbraio, allora decadranno le disposizioni temporanee di salvaguardia. Queste norme sono al momento le uniche che definiscono confini e regole certe per un territorio boschivo e agricolo che si incunea nella pianura urbanizzata, già da tempo adocchiato dalla speculazione edilizia."
La Commissione infatti, pur essendo passato tutto questo tempo, non si è ancora espressa nel merito e il Parco Naturale non è stato neanche sottoposto alla votazione del Consiglio Regionale. "Questo ci dà molto da pensare riguardo alla politica ambientale della Regione, che sembra non essere più in grado di gestire le sue Aree Protette. Addirittura," continuano gli esponenti di Domà Nunch "è strano poi che in una passata assemblea pubblica, il consigliere regionale di Forza Italia Gianluca Rinaldin prometteva di interessarsi affinchè si escludessero dai confini del Parco Naturale alcuni territori sottoposti ad interessi personali di privati, al fine di riaprire l'attività venatoria. Ma senza menzionare che l'assenza di un Parco Naturale renderebbe molto più facile la vita delle imprese edili e dei Sindaci, che potrebbero sperare di convertire in edificabili i loro terreni. Unica nota di merito va al Comune di Carbonate, che, con un'ormai famosa delibera consiliare votata all'unanimità, si è ufficialmente espresso per il mantenimento del Parco Naturale, contro favoritismi di carattere privato".
L'Associazione Domà Nunch desidera poi rimarcare la propria solidarietà ai Volontari del Parco, le Guardie Ecologiche e il Servizio Antincendio: "Queste persone hanno dato tanto del loro per custodire il territorio - anche rischiando la vita!" spiegano gli econazionalisti. "Ora, grazie alla gestione cieca degli amministratori e all'indifferenza di Milano, potrebbero trovarselo coperto di cemento nel giro di pochi anni. Quindi non possiamo che sostenere la loro decisione di limitare al minimo la collaborazione con l'Ente Parco il quale si è rivelato succube delle pressioni della politica". Il Parco Pineta è già stato Parco Naturale dal 1983 al 1996 senza che questo abbia portato ulteriori vincoli al di fuori della gestione venatoria. Domà Nunch accusa: "Perchè molti amministratori sono ora contrari all'istituzione dello stesso? Forse perchè l'urbanizzazione è ora arrivata al limitare dei boschi? Forse per motivi troppo poco decenti per essere spiegati?".

Ma non finisce qui. "Alcune delle recenti modifiche apportate al Piano di Settore delle cascine e del patrimonio rurale purtroppo confermano i nostri dubbi. Ormai molti sono a conoscenza degli imminenti interventi allo stesso Piano che peggioreranno ulteriormente l'integrità naturale del territorio". E che dire dell'ultima clamorosa iniziativa dell'assessore regionale Davide Boni, il quale ha presentato un emendamento alla legge n. 12 che, se approvato, consentirebbe alla Regione di autorizzare a costruire nei territori inclusi nei Parchi, con il parere del solo Comune?

Il nostro appello continua nei confronti di tutti gli amministratori locali e regionali: unitevi a noi e imponete alla Regione Lombardia di cambiare rotta; sollecitate la VI Commissione ed il Consiglio Regionale ad approvare integralmente il progetto di legge n. 138 e la relativa perimetrazione del Parco Naturale della Pineta! Altrimenti vi considereremo complici del disastro ambientale e della corruzione di chi vuole fare a pezzi i nostri boschi e svendere l'Insubria alle agenzie immobiliari!

Basta ciment! Domà Nunch!