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La vita sta cambiando pelle

CERCASI ABITANTI PER SPERDUTA ISOLA DI SCOZIA

(ANSA) LONDRA - Che ne direste di fuggir via dalla pazza folla, mollare tutto e trasferirvi armi e bagagli in una fredda e remota isola al largo della Scozia? Una fondazione, il National Trust for Scotland, è alla ricerca di due famiglie disposte a tanto. Le vuole trapiantare a Canna Island, nelle Ebridi, dove al momento vivono quindici anime.

La fondazione possiede la sperduta isola e fa il possibile per evitarne lo spopolamento totale. Assicura che grazie al "buon spirito di comunità" e alle soddisfacenti vie di comunicazione Canna è "un posto unico e bello per vivere". Le due famiglie saranno sistemate in ampie case (una con quattro camere da letto e l'altra con cinque) affittabili per una cifra irrisoria.

A detta del National Trust for Scotland le opportunità di lavoro sulla sperduta isola, dove il maltempo è di rigore e l'economia è tradizionalmente ancorata all'agricoltura e all'allevamento del bestiame, non mancano. Soprattutto nel campo dell'edilizia, del giardinaggio, delle riparazioni elettriche e idrauliche. Una delle due case molto si presta per un 'Bed and Breakfast'. Pochi mesi fa la fondazione ha sistemato una famiglia americana - Tom Hyndman di 44 anni, la moglie Liz di 45 e il figlio Henry di 6 - su un'isola ancora più sperduta e fredda all'estremo nord della Scozia e finora tutto è andato in apparenza liscio. Gli Hyndman risiedevano a Saratoga, nello Stato di New York. Lui lavorava nel busines dei cappelli, lei in tv come 'producer'.

 Si sono lasciati alle spalle tutti i comfort dell'american way of life per installarsi all'isola di Fair, a nord-est delle Orkney, dove in tutto vivono 73 persone e non c'é lo straccio di un pub o di un ristorante e manca anche il medico. Nel caso dell'isola di Fair, spesso isolata per parecchi giorni di fila dal resto del mondo a causa della nebbia e del mare in burrasca, il National Trust of Scotland ha ricevuto una valanga di candidature: ben 800 famiglie si sono fatte avanti, in genere insistendo sul desiderio di installarsi in un ambiente sicuro e tranquillo per i figli. "Per molti versi - ha detto Liz al domenicale 'Observer' - la realtà è superiore alle nostre aspettative. Ma le sfide sono immense. Cose semplici, che altrove sono scontate, qui possono diventare estremamente problematiche".

La famiglia americana è stata sistemata in una grande e bella casa costruita a metà del diciottesimo secolo, con muri spessissimi e quattro stanze da letto, per la quale paga d'affitto una bazzecola (450 euro all'anno). Non ha e non vuole il televisore. Pensa di sbarcare il lunario con un po' di 'Bed and Breakfast' (hanno due camere di troppo e d'estate i turisti non mancano), con le galline, con le verdure dell'orto. Lui è in grado di fare piccoli lavori di carpenteria, lei si rende già utile alla piccola comunità cucinando per due abitanti dell'isola molto avanti con gli anni. Sullo sbarco degli Hyndman alla Fair Isle la casa produttrice del 'Grande Fratello' avrebbe voluto girare un bel reality, ma gli abitanti dell'isoletta non ne hanno voluto sapere, malgrado fossero state promesse parecchie migliaia di sterline.