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La vita sta cambiando pelle

New Hampshire, Obama fa la star

Oggi il voto, il senatore nero allunga su Hillary. L'ex first lady in lacrime

(lastampa.it) NEW YORK Il dottore gli ha vietato di parlare, se vuole che gli passi il brutto mal di gola di cui soffre da giorni. Barack Obama, il giovane senatore dell'Illinois, racconta il responso della visita con la voce roca e il sorriso sulle labbra, parlando all'ennesimo comizio elettorale in New Hampshire, alla vigilia del voto nelle primarie. Lo racconta come fosse una barzelletta: ride al solo pensiero di lasciare il microfono ora, sul più bello. A poche ore dall'apertura dei seggi nello Stato, piazza dopo piazza, auditorium dopo auditorium, la gente lo accoglie come fosse una rockstar, lo descrive come il nuovo John Fitzgerald Kennedy, come se le sue promesse fossero diverse da quelle di tutti gli altri politici, come se potessero davvero avverarsi. «Voi siete l'onda - grida il senatore senza voce - io la sto solo cavalcando».

Che una seconda vittoria sia nell'aria, dopo il trionfo in Iowa, si legge negli occhi della prima avversaria di Obama, la senatrice di New York Hillary Clinton. L'ex first lady ha pianto, parlando della sua passione per la politica in un colloquio con un gruppo di elettori indecisi dello Stato, al pensiero che la vittoria che aveva in pugno gli sia soffiata da Obama. I sondaggi condotti in New Hampshire dopo le primarie in Iowa parlano di una drastica inversione di tendenza: la senatrice che ha dominato per mesi ora è in ritardo, di nove, dieci, dodici, tredici punti. Tantissimi, troppi.

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