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Davos: per economisti allarme, Italia a rischio

(ansa.it) "La crescita in Italia sarà molto debole. E' sull'orlo della recessione. Il rischio c'é". L'economista Nouriel Roubini, al World Economic Forum Annual Meeting di Davos, è severo sulla congiuntura economica del nostro Paese e sulle prospettive per il futuro prossimo: "Al meglio l'Italia avrà una crescita mediocre, tra lo zero e l'uno per cento. E se le cose andranno male sarà più vicina allo zero che all'uno per cento". Servono, dice, "correzioni di bilancio, riforme, più produttività. C'é bisogno di più crescita: se non sarà così, la crescita in Italia sarà molto debole, sull'orlo della recessione".

E potrebbe accadere 'presto''. Roubini si è soffermato sul tema della "bolla immobiliare", indicando che in Italia è meno grave che in altri Paesi, come Spagna, Regno Unito e Irlanda. E' atteso "entro l'anno" un rallentamento dei prezzi delle case, "se non una discesa, ma non così drammatico come in altri Paesì. In Italia, aggiunge, i problemi dell'economia sono anche altri, "l'impatto dei prezzi del petrolio, il rallentamento, la concorrenza di altri Paesi europei che frena l'export, non c'é stata una buona crescita della produttività ed i costi del lavoro sono aumentati". Roubini ritiene che "gli Stati Uniti sono già in recessione, e gli effetti si faranno sentire molto presto in Europa dove c'é già stato un forte rallentamento. L'indice pmi, le vendite al dettaglio, la fiducia dei consumatori, stanno rallentando anche in Italia, e più che in altri Paesi. In Italia gli indicatori di crescita sono più deboli che altrove".