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SOCIETE' GENERALE, SI DECIDE SU ARRESTO DI KERVIEL

(ansa.it) Lo stato di fermo di Jerome Kerviel, il trader accusato dalla Societé Generale della più grande truffa della storia della finanza internazionale, dovrebbe concludersi nel pomeriggio. Al termine delle 48 ore di fermo, iniziato sabato alle 14, Kerviel sarà rimesso in libertà o deferito alla giustizia. Ieri gli avvocati del trader hanno affermato che il loro cliente è innocente e accusato la banca di volerne fare un capro espiatorio per occultare "perdite molto più sostanziose" legate alla crisi dei subprime. La procura ha indicato ieri che Kerviel aveva apportato "elementi molto interessanti" all'inchiesta. La banca ha accusato ieri il giovane trader di essere l'unico responsabile della frode precisando che Kerviel aveva preso posizioni per circa 50 miliardi di euro che, una volta liquidate, si erano tradotte nella perdita di 4,9 miliardi.

LA FRODE FRANCESE DIVENTA MAXI: 50 MLD

La Societé Generale ieri ha ufficializzato l'entità della frode su un giro d'affari di 50 miliardi di euro. Le perdite restano però confermate e limitate a 4,9 miliardi di euro, grazie agli interventi messi in campo immediatamente dalla banca, come rilevato dalla stessa società francese. Intanto il broker al centro di questo scandalo, Jerome Kerviel, resta sotto torchio. Il fermo, deciso ieri dalla polizia finanziaria, è stato oggi prolungato per altre 24 ore (scadrà alle 13 di domani). Gli inquirenti vogliono verosimilmente proseguire gli interrogatori per accertare se il giovane trader abbia davvero agito da solo o se ci siano state collusioni interne alla banca.

La cifra-monstre sul giro di denaro sul quale erano state poste le operazioni fraudolente era trapelata informalmente nei giorni scorsi ma oggi la società ha ufficializzato il giro d'affari illecito di 50 miliardi precisando però che la perdita é stata dieci volte inferiore (4,9 mld appunto) grazie al suo intervento tempestivo. E' stata seguita - ha spiegato la società - una procedura controllata e la posizione è stata "chiusa" il 23 gennaio. Kerviel, il trentunenne finito per questo scandalo nell'occhio del ciclone, resta dunque sotto interrogatorio. Al momento non trapelano novità dagli inquirenti: "Sta collaborando ed è pronto a spiegare che cosa è successo". Al termine degli interrogatori gli inquirenti dovranno decidere se intentare un vero e proprio procedimento nei confronti del trader o se rilasciarlo per mancanza di indizi sufficienti. La questione principale è se davvero questo Kerviel possa esse davvero un battitore libero. Il responsabile della divisione investiment banking di Societé Generale, Jean Pierre Mustier, avrebbe lasciato intendere che fino a questo momento non c'é nessuna prova che il broker abbia ricevuto un aiuto esterno. Ma i riflettori sono puntati non solo sul giovane trader ma anche sul management del colosso finanziario d'oltralpe. Oggi 'Le Parisien' - riferisce l'agenzia Bloomberg - riporta infatti rumors secondo i quali il presidente Nicolas Sarkozy potrebbe vedere favorevolmente un'uscita del numero uno della banca Daniel Bouton. L'Eliseo, interpellato dalla stessa Bloomberg, non ha voluto commentare la notizia ma ormai anche negli ambienti degli investitori finanziari si nutrono forti dubbi che i top manager della banca riescano a sopravvivere a questo ciclone.

AVVOCATI BROKER, NON HA SOTTRATTO UN SOLO CENTESIMO

Jerome Karviel, il broker accusato da Societé Generale per una maxi-frode, "non ha commesso nessuna scorrettezza e non ha sottratto un solo centesimo né ha approfittato in nessuna maniera dei beni della banca". Lo hanno dichiarato all'agenzia France Press gli avvocati del trader accusando la banca di volere sollevare un polverone per distrarre l'opinione pubblica dalle perdite accumulate verosimilmente a causa del fenomeno dei subprime.