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La vita sta cambiando pelle

La lingua della televisione: coscienza o specchio del paese

Homo videns di Giovanni Sartori

Edoardo Natale

La televisione è l'industria della coscienza per ogni stato nazione. In Europa, la televisione si trova spesso ad essere nelle mani dello Stato e la sua nascita ha come finalità quella di preservare e divulgare le identità nazionali, conservandone la memoria attraverso le arti, la scienza, la storia, la letteratura e tutti quei elementi distintivi di una data comunità. Di fronte alla globalizzazione di alcuni media, la televisione sembra volere fronteggiare queste reti mondiali. Quando si parla di identità linguistica con l'uso dei modelli televisivi si adopera spesso la metafora di " specchio a due raggi" per descrivere il ruolo della televisione come contenitore di identità attraverso un ruolo sia di emittente e ricevente:

Bettetini ( 1998) ha parlato della televisione come riflesso e strumento di una comune appartenenza, l'ordine dei programmi televisivi declina nei contenuti, nei formati e palinsesti i tratti di una comunità simbolica: sfruttando e valorizzando topoi familiari alla nazione ( linguaggi, luoghi, personaggi, eventi) contribuisce a imprimere un'immagine distintiva che fa leva sugli elementi specifici del paese; nello stesso tempo, il complesso di rappresentazioni, ma anche i ritmi e le abitudini di ascolto di una popolazione, favoriscono il riconoscersi in un orizzonte comune che unifica in un quadro unitario le diverse componenti di una nazione. La televisione è una fabbrica narrativa e serbatoio di memoria, la televisione racconta la nazione a se stessa, conserva e rivitalizza l'eredità della tradizione. Risorsa simbolica e luogo di identificazione, rispecchia le specificità e i mutamenti che si verificano nell'assetto socioculturale e alimenta la vita pubblica della nazione.

Discorso del Sindaco Federico Pizzarotti per Sant'Ilario 2018

Concittadini e autorità, buongiorno a tutti.

Benvenuti alla cerimonia di Sant’Ilario patrono di Parma e dei parmigiani, giunta alla sua 31esima edizione, a testimonianza di quanto sia per tutti noi una sentita tradizione.

Ringrazio per la presenza le istituzioni, e assieme a loro le forze imprenditoriali e della società civile.

Ringrazio chi ha ricevuto la civica benemerenza e il premio Sant’Ilario, perché con la propria attività unita al sapere, all’esperienza e al grande impegno, ha contribuito a rendere Parma una città ambiziosa e vitale.

Impegno ed esperienza sono i fondamenti su cui è stata edificata la città, unite da un’ideale: fare sempre un passo oltre.

Chi possiede un’idea che nel mondo non è ancora nata; chi mette la propria scienza a disposizione di tutti; chi destina parte del proprio tempo al servizio degli altri; chi non è mai sazio di entusiasmo; chi è capace di trasformare una sconfitta nell’inizio di un nuovo cammino:

il Sant’Ilario è dedicato soprattutto a voi!

Anche oggi il tempo e la storia esigono da parte di tutti noi un passo oltre.

Oggi si apre una nuova stagione della vita e della politica di Parma.

Una stagione il cui bilancio vanta un attivo di successi, ma che registra al passivo criticità sulle quali dobbiamo intervenire.

13 gennaio, Sant' Ilario di Poitiers Vescovo e dottore della Chiesa. Patrono di Parma

Nacque Ilario a Poitiers, in seno al paganesimo, da una delle più illustri famiglie di Francia. Ecco come avvenne la sua conversione. Si pose un giorno a leggere la Sacra Bibbia, e giunto alle parole: « Ego sum qui sum: Io sono Colui che sono », ne fu fortemente impressionato. Continuò a leggere e illuminato sulla onnipotenza di Dio, piegò la mente ad adorarlo come suo Creatore e Signore. Essendo così disposto, ricevette il santo Battesimo. Modellò allora la sua vita secondo le massime del Vangelo, ed era così zelante nello spingere anche gli altri alla pratica delle virtù, che si sarebbe detto un sacerdote. Il popolo di Poitiers tanto lo ammirava, che unanimemente lo elesse proprio vescovo, nonostante tutte le sue rimostranze. Dopo la elezione, egli non si considerò più che come uomo di Dio, e predicava con zelo instancabile, muovendo i peccatori alla conversione.

Commento al Vangelo di Enzo Bianchi: Ecco l'agnello di Dio!

Pannello del soffitto dipinto, Chiesa di san Martino, Zillis (svizzera),1109-1114.

14 gennaio 2018
II domenica del tempo Ordinario
di ENZO BIANCHI

Gv  1,35-42

In quel tempo, 35 Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli 36e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!». 37E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. 38Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì - che, tradotto, significa Maestro -, dove dimori?». 39Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. 40Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. 41Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» - che si traduce Cristo - 42e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» - che significa Pietro.


In questa domenica che segue la festa del battesimo del Signore, l’ordo liturgico ci propone l’incontro dei primi discepoli con Gesù, secondo il racconto del quarto vangelo.

week-end di escursioni in Emilia con Four Seasons Natura e Cultura

Il prossimo fine settimana si apre all’insegna della natura e delle attività all’aperto. Chi lo dice che in inverno si debba stare in casa?

Si parte sabato 20 gennaio con escursione in provincia di Reggio Emilia alla scoperta delle terre di Matilde di Canossa e visita guidata alla Torre di Rossenella. Un percorso facile, adatto anche ai non esperti camminatori, un itinerario ad anello con partenza dal borgo storico di Cerezzola alla volta della Rupe di Campotrera e alla Torre di Rossenella. Una vera camminata all’interno della storia in una Riserva Naturale ricca di antichi affiormanenti di roccia vulcanica. Un vero mix di natura e storia che arricchiranno piacevolmente la giornata.

Evento adatto anche ai bambini dagli 8 anni abituati a camminare.

Info e Prenotazioni: entro le 18 di venerdì 19 gennaio 2018 presso la segreteria FSNC Emilia-Romagna: tel. 338 3745332 o e-mail segreteria.emiliaromagna@fsnc.it.

Per tutti i dettagli è possibile consultare la scheda al link
http://www.viagginaturaecultura.it/scheda.php?id=1645

Domenica 21 gennaio sono previste ben due escursioni, ce n’è per tutti i gusti.
Le antiche foci del Torrente Parma, alla scoperta della Riserva Naturale della Parma Morta.

Parma, intascava tasse dei master: sequestrati 1,7 milioni al professor Guido Fanelli

Confisca della Procura a carico del dirigente medico accusato di concussione e peculato

di FRANCESCO NANI

Si sarebbe intascato anche i soldi pagati dagli studenti per partecipare ai master universitari. Nuovi provvedimenti giudiziari nei confronti di Guido Fanelli, dirigente medico e professore universitario a Parma (attualmente sospeso dall'incarico) ritenuto a capo dell'associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al riciclaggio e per questo arrestato lo scorso maggio insieme ad altre 18 persone tra medici e imprenditori.

Il Nas di Parma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, gli ha confiscato oltre 1,7 milioni di euro che, secondo gli inquirenti, sono provento di corruzione e peculato.

Il sequestro si basa su risultati investigativi che hanno consentito di acclarare, a carico del dirigente medico, la riscossione di grosse somme di denaro quale prezzo di condotte corruttive messe in atto a vantaggio di importati imprese farmaceutiche.

Accertato inoltre come lo stesso Fanelli abbia destinato a fini privati somme derivanti dal pagamento delle quote d’iscrizione a master universitari, delle quali l’indagato aveva la disponibilità in ragione del suo ruolo di direttore della scuola di specializzazione all'università di Parma.


Il sequestro, in fase esecutiva, ha interessato le liquidità, i conti correnti, i beni mobili ed immobili dell’indagato, nonché le 
patrimonialità (autovetture, yacht, appartamenti e conti correnti) riferibili a due società di comodo appositamente allestite per acquisire e quindi disporre del provento dei reati contestati.

Più fibre, meno grassi e zuccheri: l’acquisto diventa “virtuoso”

Allo scaffale il consumatore premia i prodotti salutisti. A rilevarlo è il 2° rapporto dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy che ha incrociato i dati di 40 mila preferenze alimentari con quelli di vendita nella Gdo fotografando il profilo nutrizionale della dieta degli italiani

di VITO DE CEGLIA

Più fibre e proteine, meno zuccheri e grassi saturi. Senza però diminuire il contributo calorico. La svolta salutista del consumatore medio italiano si consolida nel 2017, confermando un atteggiamento attento nelle scelte di acquisto allo scaffale. Il dato arriva dall’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy che ritorna a fotografare nel suo 2° rapporto i cambiamenti avvenuti negli ultimi 12 mesi nei supermercati e ipermercati italiani.

In particolare, lo studio ha monitorato la variazione della composizione nutrizionale di 40 mila prodotti venduti nei reparti drogheria alimentare, fresco, freddo e bevande. Delineando alla fine un “meta prodotto”, cioè un indicatore statistico che calcola la media dei valori nutrizionali indicati sulle etichette dei prodotti venduti nella Gdo. Secondo i risultati dello studio, c’è stata una crescita della presenza delle fibre negli acquisti degli italiani (+2,3% nell’anno terminante a giugno 2017), elemento nutrizionale che arriva a pesare quasi per il 2% nella composizione del “meta prodotto”, misurato su 184,8 calorie ogni 100 grammi. Per la restante parte si compone del 20,8% di carboidrati di cui 8,5% zuccheri, 8,6% di grassi di cui 3,0% saturi, e 6,2% di proteine.

"L'aragosta è un animale sensibile, vietato immergerla viva nell'acqua bollente"

In Svizzera entrerà in vigore dal 1° marzo la legge che protegge i crostacei e condanna questo metodo di cottura come maltrattamento.

La Svizzera si schiera dalla parte dei crostacei e dice basta alle crudeltà in cucina, vietando che vengano gettate nell'acqua bollente vivi. È questa l'ultima novità che arriva dai legislatori elvetici che hanno deciso di ampliare a propria legislazione in materia di protezione degli animali con vari elementi, dal divieto di utilizzare sistemi elettrici per punire i cani che abbaiano, ai maltrattamenti di più ampio tipo. Compreso quello riguardante il metodo con cui verranno cucinate le aragoste.  Andranno prima "anestetizzate". 

12 gennaio San Bernardo da Corleone

San Bernardo da Corleone
Religioso
 

Il suo vero nome era Filippo. Nacque a Palermo, terzo di sei figli. La sua giovinezza fu turbolenta, vissuta in un ambiente di soldati mercenari agli ordini della Spagna. Un giorno durante una rissa, ferì a morte un compagno un certo Vito Canino e cercò rifugio in un monastero. Fu questo l'inizio di una profonda trasformazione. Nel 1623 chiese di essere ammesso tra i cappuccini di Caltanissetta come fratello laico, e scoprì lo spirito di umiltà, di obbedienza e di penitenza.

Iniziato il processo di canonizzazione nel 1673, venne dichiarato beato solo il secolo successivo, nel 1768 da Clemente XIII e infine proclamato santo nel 2001.

Secondo una leggenda, durante il soggiorno a Bivona molti frati furono colpiti da un'epidemia di influenza. Quando anche Bernardo, che in quel momento rivestiva l'ufficio di infermiere, si ammalò riducendosi in fin di vita, staccò dal tabernacolo della chiesa la statuetta di san Francesco e la infilò nella manica del saio, rivolgendosi al santo con le seguenti parole:
« Serafico padre, tu lo sai che i tuoi frati di Bivona sono ammalati... chi si prenderà cura di essi? Ti avverto che non uscirai di qui se non quando mi avrai guarito »
Il giorno successivo, Bernardò tornò in salute e poté riprendere l'assistenza ai confratelli.
Sempre a Bivona, a Bernardo un crocifisso avrebbe parlato dicendogli: "Non cercare tanti libri, ti bastano le mie piaghe per leggere e meditare". Dopo quest'episodio il frate rinunciò al desiderio di imparare a leggere.

Proposte di lavoro a Parma

IMPIEGATO ADDETTO BENI MOBILIARI
Adecco italia SpA - Filiale di Parma - Parma, Emilia-Romagna
La risorsa si occuperà di:. Adecco Parma ricerca per importante cliente del territorio di riferimento.

Concerti Aperitivo Domenica 14 gennaio 2018 (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini con il Quintetto Derevianko-Costea-Cahanescu-Geller-Condur

Viktor Derevianko

Il Quintetto op.57 di Šostakovic ai Concerti Aperitivo Domenica 14  (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini 
con il Quintetto Derevianko-Costea-Cahanescu-Geller-Condur.


Il primo appuntamento 2018 dei Concerti Aperitivo, organizzati quest’anno dalla Fondazione Toscanini alla Sala Gavazzeni del proprio Centro di Produzione Musicale di viale Barilla 27/a, vedrà in programma uno dei più importanti esiti della produzione cameristica di Dmitri Šostakovic, il suo Quintetto in sol minore per pianoforte e archi op.57 che egli compose nell’estate 1940 per il Quartetto Beethoven e che completò il 13 settembre dello stesso anno. Il Beethoven era il dedicatario della maggior parte dei quartetti per archi del grande compositore e fu questo stesso insieme a presentarlo alla Sala Piccola del Conservatorio di Mosca il 23 novembre, con lo stesso Sostakovic al pianoforte. Non è azzardato indicare proprio in questo Quintetto una delle opere più significative dei nuovi ideali di chiarezza e di semplicità verso cui si rivolse la musica di Sostakovic dopo lo sperimentalismo degli anni giovanili. Riscosse grande successo, tanto da ricevere l’anno seguente il Premio Stalin, confermando il suo autore quale più importante compositore sovietico vivente.

L’agricoltura del futuro è libera da chimica e emissioni

VERONICA ULIVIERI

Va in questa direzione l’azienda più grande d’Italia: Bonifiche Ferraresi, con 6.500 ettari e 10 stalle, punta su innovazione, rinnovabili e benessere animale. Vuole diventare carbon free entro il 2018 e passare al biologico

L'agricoltura industriale di domani sarà tecnologica, a ridotto consumo di prodotti chimici, basse emissioni e concentrata sul benessere animale. Sembra solo una lista di buoni propositi e invece, dopo le esperienze pionieristiche che le piccole imprese biologiche in Italia portano avanti da decenni, oggi va in questa direzione anche la più grande azienda agricola nazionale. Bonifiche Ferraresi, nata alla fine del 1800 appunto per risanare i terreni paludosi intorno a Jolanda di Savoia, in Emilia, nel 2014 è stata rilevata da un gruppo di imprenditori italiani e si è data obiettivi precisi di sostenibilità. Con 6.500 ettari coltivati a cereali, piante officinali, frutta e ortaggi, e migliaia di bovini nelle stalle di ultima generazione, l'azienda punta infatti a diventare a emissioni zero entro il 2018 e a convertire gradualmente al biologico i suoi terreni, dislocati tra il ferrarese, Arezzo e Oristano. 

11 gennaio: Sant' Igino Papa

Nacque in Atene e fin dalla sua giovinezza si distinse per il suo eccellente carattere, per le sue virtù e le eminenti qualità morali ed intellettuali. 

Eletto Papa nel 139, istituì dei gradi ed una gerarchia nel clero. Durante il suo pontificato che durò solo quattro anni, non infierirono tanto le persecuzioni contro la Chiesa, ma sorsero due eresie che non erano certo da preferirsi ad una persecuzione. 

Un certo Cerdone, che all'apparenza sembrava un fervente cristiano, si pose ad insegnare che vi sono due dei : uno dell'Antico Testamènto, rigoroso e severo, l'altro del Nuovo, buono e misericordioso. 

Il Santo Papa, che era vigilantissimo, si accorse di questo errore, e condannò Cerdone, scomunicandolo. Questi finse di pentirsi, ed Igino lo accettò di nuovo nella comunione dei fedeli; ma continuando l'ipocrita ad insegnare nascostamente i suoi errori, lo scomunicò per la seconda volta. 

I fedeli, in seguito a questa scomunica di Cerdone, riflutaronò la sua dottrina falsa, eccettuati pochissimi che vollero ostinatamente ritenere l'errore. 

Ma ecco sorgere un nuovo pericolo per la Chiesa e per il gregge di Cristo: pericolo che mise il santo Pontefice in trepidazione per le anime affidate alla sua cura. 

Assieme a Cerdone vi era un altro eresiarca, di nome Valentino, il quale insuperbito del suo sapere, ed offeso per non essere stato creato vescovo, si pose a rinnovare parecchie empietà di Simon Mago, alle quali egli aggiungeva altre stravaganti assurdità. Dapprima insegnò in Alessandria, poi a Roma; tuttavia Papa Igino non lo scomunicò, ma cercò di farlo ravvedere e guadagnarlo a Gesù Cristo. 

Programma sabato 13 gennaio 2018 per Sant'Ilario patrono di Parma

Programma nella giornata del 13 gennaio 2018 per Sant'Ilario Patrono di Parma:

Alle ore 9.15 - Santa Messa nell’Oratorio Sant’Ilario, alle 9.15, in via Massimo D’Azeglio.

Alle ore 11 – Solenne Cerimonia di conferimento delle Civiche Benemerenze, presso Auditorium Paganini. 
La cerimonia sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook del Comune (Città di Parma). https://www.facebook.com/officialparma/

I rifiuti della Capitale andranno ad Aprilia. Raggi: “L’emergenza è stata solo colpa della Regione”

Rifiuti di Roma Capitale

Amareggiato il sindaco della città della provincia di Latina: «Noi abbiamo la differenziata al 70% e i nostri sforzi vengono cancellati dalla disastrosa situazione romana»

I rifiuti di Roma? Andranno ad Aprilia. Ama - la società romana di raccolta, trasporto, trattamento, riciclaggio e smaltimento rifiuti - ha chiuso ieri un’intesa con Rida Ambiente srl per il trattamento di 40 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati su base annua in un sito della provincia di Latina.   

LEGGI ANCHE Strade inondate di spazzatura, a Roma torna l’emergenza rifiuti   

Come confermato da Virginia Raggi, «Ama ha sottoscritto un accordo con un’azienda laziale che consente sia di contribuire a rinforzare il sistema di smaltimento di Ama, sia di superare le criticità legate alla sovrapproduzione di rifiuti del periodo natalizio (più consumi determinano più rifiuti). Gli accordi di Ama con altre aziende servono proprio a superare il deficit infrastrutturale della Regione Lazio. Noi diciamo no a chi vuole speculare - politicamente ed economicamente - sulle spalle dei cittadini». La sindaca ha anche detto di aver «risposto al governatore della Regione Abruzzo», che ha offerto la propria disponibilità ad accogliere i rifiuti della Regione Lazio: «L’ho tranquillizzato sulla validità del Piano per la gestione dei materiali post consumo che abbiamo approvato lo scorso marzo e che contribuirà alla drastica riduzione dei rifiuti indifferenziati».

Comune contro Regione  

Il finale cambiato della CARMEN fiorentina resta pur sempre una SCEMA MADRE

Pietro Acquafredda

Ciò che stiamo per raccontarvi sulla pazza idea di cambiare il finale della Carmen di Bizet ad opera del drammaturgo Chiarot, al momento sovrintendente dell'Opera, non cambia il giudizio unanime di condanna dell'operazione, ma può illustrarne - forse - i contorni.

Riguarda la coppia Carmen-Don José, il mezzosoprano Veronica Simeoni ed il tenore Roberto Aronica, nella vita moglie e marito, che ha interpretato tante volte Carmen ed altre opere  con finale simile sul medesimo palcoscenico, prefigurando nella finzione un vero e proprio 'femminicidio', al quale avrebbe potuto attaccarsi il drammaturgo fiorentino, invece che  sventagliare il 'politico corretto' e l'idea che il teatro debba avere anche funzione etica, quando ha messo in atto l'insano progetto.

Decreto Popolari, De Benedetti: “Compra, ho parlato con Renzi”

di Carlo Di Foggia e Valeria Pacelli 

L’operazione - Nelle carte secretate della procura di Roma la telefonata dell’allora editore di “Repubblica” con il suo broker. Un affare da 600 mila euro. L’Ingegnere seppe in anticipo della riforma e ordinò acquisti in Borsa sulle banche

“Passa, ho parlato con Renzi ieri, passa”. Il 16 gennaio 2015, l’ingegnere Carlo De Benedetti chiama il suo broker Gianluca Bolengo per invitarlo a comprare azioni di banche popolari. L’allora presidente del Gruppo Espresso (che edita Repubblica) gli spiega di aver saputo che a breve il governo varerà la riforma del settore: è stato il premier in persona – dice – a riferirglielo il giorno prima. La clamorosa circostanza è contenuta nella richiesta di archiviazione della Procura di Roma nei confronti di Bolengo, amministratore delegato di Intermonte Spa, indagato per ostacolo alla vigilanza, e consegnata alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche.

‘Ndrangheta, le mani dei boss sui rifiuti dell’Ilva: “Abbiamo preso lo smaltimento del limo. Ci sono dieci viaggi al giorno”

Le conversazioni sono contenute nel fascicolo dell'indagine Stige, che martedì ha portato all'arresto di 170 persone ritenute affiliate o contigue alle cosche calabresi. Secondo il gip, un imprenditore "a disposizione" dei clan aveva vinto un appalto per lo smaltimento "di scarti industriali e rifiuti tossici" provenienti dal siderurgico e il materiale "sarebbe stato poi scaricato in territorio calabrese” 

 

“Stanno facendo lo smaltimento dell’Ilva (…) a Taranto e abbiamo preso tutto il trasporto del limo, del materiale… con i camion e deve venire qua questo materiale, ci sono dieci, dodici viaggi al giorno“. Ci sono due intercettazioni in cui il boss Francesco Tallarico, componente del direttorio della cosca Farao-Mariconcola e responsabile del locale di Casabona, tira in ballo i rifiuti tossici e gli scarti industriali dello stabilimento siderurgico pugliese arrivati in Calabria grazie a un’impresa vicina al clan. Le conversazioni sono state ascoltate dai carabinieri del Ros e inserite nel fascicolo dell’indagine Stige, che martedì ha portato all’arresto di 170 persone ritenute affiliate o contigue alla ‘ndrangheta.

10 gennaio Sant' Aldo Eremita

La figura di Sant'Aldo è ancora in attesa di una chiara ricostruzione: infatti oltre alla memoria del nome, ci sono giunte solo scarse notizie che lo riguardano. Probabilmente visse intorno al VIII secolo. Di sicuro si conosce il suo luogo di sepoltura, prima nella cappella di San Colombano e ora nella basilica di San Michele a Pavia.

Il suo nome non è riportato nel Calendario della Chiesa Cattolica e nemmeno nel Martirologio Romano. Lo si trova nell'agiografia redatta dai gesuiti belgi detti Bollandisti, redatta nel XVII secolo e nel Martirologio dell'Ordine benedettino. 

La tradizione lo vuole carbonaio, una attività che poco si concilia con il concetto di eremita dei nostri giorni. Ma essa ben si sposa con la tradizione dei monaci irlandesi di San Colombano dove visse una vita monastica. 

La presenza del suo nome nel Martirologio benedettino ne fa presupporre il suo legame con il monastero benedettino di Bobbio fondato da San Colombano nel 614.

Fonte Link https://www.santodelgiorno.it/sant-aldo/?newsletter=2018-01-10

Operazione Stige contro la 'ndrangheta: arrestato a Parma imprenditore Franco Gigliotti

Colpito il clan Farao-Marincola che aveva creato una rete criminale estesa fino alla Germania

Una holding criminale capace di estendere i sui tentacoli dal crotonese fino ad alcuni länder della Germania. Sono 169 le persone arrestate nell’operazione Stige, il maxiblitz contro la 'Ndrangheta  condotto dalla Ddd di Catanzaro e dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Crotone.

La filiera dell’organizzazione criminale della cosa Farao-Marincola ha raggiunto anche il territorio di Parma, dove i militari hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere: in manette Aldo Marincola, 33enne nato in Germania e residente a Parma; Fabio Potenza, 30anni, nato a Cirò Marina (Crotone), residente sempre in città, Vittorio Farao, 40 anni, nato a Cirò Marina, residente a Parma e Franco Gigliotti, 49 anni, nato a Crucoli (Crotone) residente a Parma e domiciliato a Montechiarugolo.

Variazioni sulla CARMEN di Chiarot da Bizet e Merimée

Pietro Acquafredda

Variazioni sulla CARMEN di Chiarot da Bizet e Merimée

La SCEMA MADRE conclusiva dell'opera di Bizet che Chiarot ha suggerito al regista non è piaciuta, come si aspettava. Non è piaciuta a gran parte del pubblico, non è piaciuta alla critica, non è piaciuta affatto a giornalisti ed intellettuali (da Facci a Mattia Feltri, a Massini, rispettivamente su Libero, La Stampa, Repubblica) che hanno ironizzato e sbeffeggiato il sovrintendente - improvvisatosi drammaturgo e letterato. E piaciuta oltre che  a Chiarot, a Muscato ed anche a Nardella. Direte che c'entra Nardella? C'entra appunto come il cavolo a merenda, ma c'entra. Loro hanno rappresentato la triade felice  della trovata e del risultato sul pubblico che ha già mandato esaurite tutte le recite (senza incidenza alcuna della notorietà e popolarità dell'opera?); ma per questo aspettiamo che vengano resi noti i biglietti venduti  e di incassi. Contano i  numeri, le chiacchiere propagandistiche stanno a zero.

Chiarot, gongolante di gioia per il chiasso, noncurante degli sberleffi, sta già pensando a come  far parlare dell'Opera di Firenze in futuro, qualora altro argomento  non ci fosse per farlo. Pensa già alla fine di stagione quando ha assoldato il  regista fantasista Francesco Micheli, provenienza Sferisterio di Macerata e stabile a Bergamo, per Donizetti, per la cosiddetta 'trilogia' verdiana

Festa di Sant'Antonio domenica 14 gennaio 2018 alla Trattoria Solari di Cereseto (Compiano - PR)

Festa di Sant'Antonio "protettore degli Animali" Domenica 14 gennaio a Cereseto di Compiano

Alle 0re 15 nella chiesa Parrocchiale  Benedizione degli Animali, del Sale, dei Trattori e degli attrezzi agricoli ...

Mi raccomando Porta i tuoi Animali o i tuoi attrezzi agricoli, 

è una giornata davvero Speciale anche  x loro!

Al termine della benedizione davanti alla Trattoria vin brulè gratis per tutti...

... come da tradizione verrà donato il sale Benedetto di Sant'Antonio!

Naturalmente alla trattoria Solari 

La vera cucina tradizionale vi aspetta ... Pranzo a buffet di salumi, ceresetana, torta fritta, peperonata, zucchine, caponata, torta di patate, di riso, patate fagioli e cipolle, spezzatino di patate, polenta e cinghiale, polenta e funghi, 

Serviti al tavolo tortelli di erbette, pegai au savù, tagliatelle ai funghi, lonza in crema di funghi e il nostro fantastico dolce.

A soli 25 euro tutto compreso anche il vino.

Durante il pranzo e nel pomeriggio .....Lino Mognaschi con ghironda, organetto... musica delle 4 province e.....

... artisti vari, bancarella di libri, e tante altre curiosità!

Ricordati che puoi venire a pranzo anche con il tuo animale  in attesa della benedizione ...insieme festeggeremo questo  giorno speciale!

Una giornata densa di suggestioni anche per i più piccoli!

Vi aspettiamo.

Per info 0525824895///3387059569--0525824801

trattoriasolari@gmail.com

Roberta Roberti su tariffe nidi e scuole d'infanzia a Parma

Apprendiamo dagli organi di stampa che il Comune di Parma ha già definito e stabilito le tariffe relative alle iscrizioni a nidi e scuole d’infanzia per l’anno 2018/19 e che queste tariffe non hanno subito alcuna variazione rispetto allo scorso anno scolastico. A tale proposito riteniamo necessario fare alcune precisazioni:
1) sono stati recentemente stanziati dal MIUR fondi destinati a Parma per l’ammontare di 2.116.160 euro, finalizzati a garantire la riduzione delle tariffe dei nidi e ad implementarne la qualità;
2) in tali finanziamenti  non si fa riferimento alle scuole dell’infanzia, in quanto queste dovrebbero essere interamente gratuite per le famiglie. Ne sia prova il fatto che ci sono ancora molti Comuni nei quali non si paga per le scuole dell’infanzia nessuna tariffa e che a Bologna, dove il Consiglio ha recentemente votato il passaggio da un regime di gratuità ad uno a pagamento,  è stata avviata una petizione destinata ad assumere rilevanza regionale, firmata in pochissimi giorni da oltre 10.000 cittadini;
3) il Comune presenta come un successo che non vi siano stati aumenti nella tariffazione senza ricordare né i finanziamenti stanziati, né il fatto che in particolare per le fasce intermedie di reddito le tariffe dei servizi educativi 0-6 anni sono a Parma tra le più alte d’Italia;
4) in data 22 novembre 2017 sull’argomento è stata presentata dalla sottoscritta un’interrogazione all’assessore Seletti e alla Giunta ed è stata ripetutamente richiesta la convocazione di una commissione dedicata. La risposta dell’amministrazione è stata la cortese richiesta di attendere la disamina della documentazione prima di procedere ad un confronto, richiesta apparsa a suo tempo legittima, ma alla quale poi è conseguita solamente una convocazione della commissione fissata al 15 gennaio, vale a dire il giorno prima dell’uscita dei bandi per Asili e Scuole d’Infanzia.

Lo Schiaccianoci di Amodio/Luzzati inaugura domenica 14 gennaio la Stagione Danza 2018 della Fondazione Teatri di Piacenza

Lo sfavillante Schiaccianoci di Amodio/Luzzati inaugura domenica 14 gennaio la Stagione Danza 2018 della Fondazione Teatri di Piacenza 

Tutto il fulgore del balletto classico risplende nella Stagione Danza 2018 della Fondazione Teatri di Piacenza. Ad alzare il sipario sulle atmosfere da fiaba del nuovo cartellone dedicato all'immortale grandezza di Čajkovskij, sarà domenica 14 gennaio alle 16 in un Teatro Municipale che si preannuncia già sold out, uno dei più balletti più celebri e incantevoli, ormai divenuto un classico: Lo Schiaccianoci di Amodio/Luzzati. Sfavillante nelle coreografie di Amedeo Amodio, impreziosito dalle visioni scenografiche e dai coloratissimi costumi di Emanuele Luzzati, con l'ideazione delle ombre affidata al piacentino Teatro Gioco Vita, il balletto è interpretato dal Corpo di ballo Daniele Cipriani Entertainment. Primi ballerini saranno due celebrità quali Anbeta Toromani e Alessandro Macario, già applauditi in Coppélia nella scorsa stagione. In scena 40 artisti, di cui 37 ballerini, 2 artisti del teatro d'ombre e un trampoliere. 

La trama del balletto deriva dalla novella Schiaccianoci e il Re dei Topi di E.T.A. Hoffmann, riscoprendone le ombre e le tinte forti spesso assenti dalle altre versioni  e sottolineando il confine labile tra immaginazione e realtà. La maggior parte delle versioni de Lo Schiaccianoci – a partire dalla prima, del coreografo Marius Petipa (San Pietroburgo, 1892)  –  si rifà invece al più edulcorato adattamento della novella hoffmanniana da parte di Alexandre Dumas.

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