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La vita sta cambiando pelle

ANIMALI E GRILLO

(veruccia.blogspot.com) 30/03/206 Pochi giorni fa, sul blog di Beppe Grillo, appaiono sconcertanti frasi che sembrano metterlo sulla difensiva per quanto riguarda la sua golosa alimentazione onnivora (l'articolo di Grillo). Ma tali frasi non hanno fatto altro che scatenare accese polemiche in tutti i suoi sostenitori e collaboratori vegetariani e vegani che, coerenti nelle proprie idee etiche, sociali e di salvaguardia ambientale, si sono sentiti in dovere di informarlo su cosa si nasconda dietro tali evitabili affermazioni.
Riportiamo alcune illustri lettere di protesta.

Lettera scritta da Marco Alfano (Milano), sostenitore e responsabile del Meetup di Milano:

"Sono carnivoro, mi piace la carne, il prosciutto crudo, il salame, il lardo, la pancetta, l'osso buco, la carne cruda, lo zampone e il cotechino con le lenticchie. Mi piace la bistecca alla fiorentina, quella da sette etti netti più l'osso. Forse deluderò i vegetariani, ma non mi sento per niente in colpa.
Mangiare carne fa parte della mia natura.

Caro Beppe,
sono uno dei tuoi amici del meetup di Milano.
C'ero anch'io a Piacenza, anzi sono anche salito sul palco a raccontare del ricorso contro Albertini e Formigoni.
Ti scrivo perchè l'introduzione al post contro la caccia alle foche mi ha molto deluso.
Sai, quando uno trova una persona con cui condivide così tante idee inizia a credere di conoscerla, di poterne percorrere i ragionamenti che portano a una conclusione.
Sai Beppe, io credo di conoscerti. Io credo che tu sia dotato di una intelligenza spregiudicata che ti permette di bypassare i preconcetti e le false verità dell'opinione comune.
Ti confesso senza falsa modestia, che anche io credo di riuscire spesso a vedere oltre.

Caro Beppe, questa volta hai sbagliato!

Caro Beppe Grillo,

spesso seguo i tuoi interventi, perché li trovo in gran parte giusti e condivisibili, ma stavolta mi dispiace, hai completamente sbagliato.

Leggo nel tuo blog, in data 27/03/2006:

Sono carnivoro, mi piace la carne, il prosciutto crudo, il salame, il lardo, la pancetta, l'osso buco, la carne cruda, lo zampone e il cotechino con le lenticchie. Mi piace la bistecca alla fiorentina, quella da sette etti netti più l'osso. Forse deluderò i vegetariani, ma non mi sento per niente in colpa.
Mangiare carne fa parte della mia natura.

Mi dà però fastidio la crudeltà, l'insensibilità totale, la gratuita uccisione di esseri viventi al solo scopo di lucro, per aumentare il pil. E se sono cuccioli indifesi, di due/tre settimane (il tempo necessario alla formazione di una pelliccia bianca), uccisi a bastonate e scuoiati vivi, la cosa mi fa veramente schifo.
325.000 cuccioli di foca sono uccisi in questi giorni nel civile Canada, il cui primo ministro Stephen Harper ha affermato che il suo Paese è vittima della propaganda e che il massacro è necessario.
La "World Society for Protection of Animals" ha dichiarato che si tratta della "più grande e crudele uccisione di animali marini mai registrata sul pianeta".
I cuccioli sono uccisi a bastonate per non rovinare la pelle.
La pesca del merluzzo è sempre più scarsa a causa della pesca industriale e i cuccioli di foca rappresentano una risorsa per i pescatori che vivono in zone isolate.
Questo schifo rende 8,3 milioni di sterline e le pelli sono vendute all'industria della moda di tre Paesi: Russia, Cina e Norvegia.
Per il bilancio canadese 8,3 milioni di sterline sono poco o nulla di fronte alla perdita di immagine a livello mondiale.

Parma, fondi musicali in crescendo. Verdi? No, Lunardi

Stonature La replica del ministro: «La città è stata scelta perché culla del patrimonio artistico italiano. Un tributo a Toscanini, non a me». Venti milioni di euro in tre anni. A scapito del resto d' Italia. E gli esclusi gridano allo scandalo. Stonature In 3 anni 20 milioni di euro. Grazie a Lunardi

(corriere.it) Finora, del progetto si conoscevano soprattutto i sostenitori. A iniziare dal presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, dall' Aga Khan e dal maestro Riccardo Muti. Meno nota, invece, era l' entità dei finanziamenti pubblici liberati dalla voglia del ministro Pietro Lunardi di dar lustro alla tradizione e al futuro musicale della natia Parma. Non i finanziamenti canonici previsti dal Fondo unico per lo spettacolo (Fus), su cui è ormai difficile intervenire visti i cospicui tagli delle ultime finanziarie. No, la ventina di milioni che secondo quanto risulta a Corriere Economia, tra il 2004 e il 2006, Lunardi ha fatto arrivare alle istituzioni musicali e concertistiche parmensi, a scapito del resto d' Italia, hanno un' origine diversa. Arrivano da Arcus, società pubblica che coniuga infrastrutture e cultura ed è finanziata con una cifra equivalente al 3% degli investimenti in grandi opere infrastrutturali, denari poi utilizzati per interventi su beni archeologici e paesaggistici, arte, cultura e spettacoli. Sono stati attivati finanziamenti per 57,37 milioni nel 2004, per 60,31 milioni nel 2005 e si ipotizzano 80,16 milioni per il 2006. Però a decidere cosa e quanto finanziare non è Arcus, ma Lunardi e il suo collega dei Beni Culturali, Rocco Buttiglione.

SANT’ILARIO 2006

Una politica inattuale, una decadenza etica individuale e collettiva, un sistema economico vecchio, una morsa finanziaria che immiserisce, una urbanizzazione funzionale solo alla speculazione (e in particolare nelle periferie!), la responsabilità sociale dimenticata, i giovani in allevamenti... tutto avvolto dall'oppio dello spettacolo, dai consumi psicofarmaco, dalle celebrazioni vampiresche. Questi sono i nodi cancerogeni che attanagliano il paese e le nostre città.

Ecco io vorrei che su questi temi vi fosse un confronto, su questi temi la classe dirigente si ponesse in discussione, su questi temi la collettività e le persone iniziassero una riflessione, come intraprendere un cammino che ci porti fuori da queste trappole che divorano ogni ricchezza, ogni risorsa. Un nuovo ordine organizzativo è già oltre la fase embrionale, nuovi orizzonti sono visibili per chi pratica direzioni diverse, rese impervie, da quelle dell'obsoleta quotidianità voluta dalle oligarchie della finzione democratica, fagocitatici di potere e rese possibili dalla incapacità di resistenza di sudditi soccombenti, da una borghesia depressa o godereccia, incapace di cambiamento, interessata solo alla difesa e al mantenimento dei propri privilegi.

Nessuno può dire che lei, Sindaco Ubaldi, sia un cattivo amministratore. Troppi anni spesi nella macchina comunale. Sarebbe sciocco. Ma lei sciocco non è. Tutt'altro! La perizia però è cosa comune a qualsiasi professionista che da anni pratica con dedizione il proprio esercizio, aldilà del successo che appartiene ad altre logiche. Ma essere un buon amministratore non significa essere anche un buon amministratore pubblico. Sì, perché ciò che differenzia l'uno dall'altro è nella qualità etica, nell'obiettivo del bene comune, dalla responsabilità etica e non solo di mercato del territorio governato. Esempio nelle prassi!! Penso che lei condivida?

VIA EMILIA A FERRAGOSTO

Premio Silone 2004/2005 sezione narrativa inedita. Secondo classificato .

Mi ero addormentato profondamente, favorito dal ritmare del treno. Ah! Ah! Ah! Improvvisamente alcune ripetute risate…schiamazzi allegri…non distinguevo in che lingua… Dischiudo gli occhi cercando la provenienza, facendomi guidare dalle voci…poi le ho viste. Una aveva il viso vellutato...di nero, con un fazzoletto di carta infilato nell’orecchio che ogni tanto le cadeva...poi lei lo rimetteva, giocava…l’altra si truccava: ridevano!! Incontro lo sguardo della ragazza dalla pelle nera vellutata. I loro schiamazzi sono ora di toni ridotti…parlano soffusamente. “Parma, stazione di Parma!” annuncia l’altoparlante. Non vorrei fermarmi… Da un po’ di tempo mi sento inutile in questa città di burattini e burattinai, di cui Ferrari col suo teatro ne propone da sempre una ironica e sarcastica parodia.

“Se ne vada da qui, non si fermi a Parma!..." -mi disse Ubaldo, quello della quarantasettesima-. Aveva ragione…Si paga caro esser se stessi! Hai voglia di presentar progetti! Un ristretto gruppo dirigente, teste di legno, emargina se non sei dei loro, mette al confino se non ti presti, pone le condizioni per il degrado individuale, per il privilegio, per la corruzione; un impoverimento etico collettivo mascherato dalla attuale borghesia godereccia, al colesterolo, col paraocchi, senza visione, incapace di sostenere, contraddicendo la sua identità storica, le nuove energie creative, l’impegno politico, i percorsi innovatori e riformatori, dedita invece alla speculazione, ai propri interessi, ai propri affari, che si cela la verità per il privilegio personale e si autoconvince di vivere in una città libera. Che ne è rimasto dei Bertolucci, Bertoli, Colombi Guidotti, Barilla, Gaibazzi, Mattioli, Micheli… Loro, le ragazze, scendono…io resto seduto, proseguo. “Sì vado da Giovanni…ma sì…mi prendo una pausa in corsa”.

Baratta declina le accuse e mostra bilanci in attivo

La risposta della Fondazione Toscanini

(L'INFORMAZIONE) Il sovrintendente Gianni Baratta tiene ad approfondire gli aspetti relativi alla "sua" Toscanini, che (ancora citando l'articolo di Repubblica) " è diretta da Lorin Maazel (si parla per lui di un compenso di 750 milioni di euro per 15 concerti e di un'abitazione lussuosa in collina), riceve 3 milioni di euro l'anno cui vanno aggiunti quasi 2,4 milioni ricevuti dal Fus e presto sarà trasformata in Holding Musica".

Il caso PARMA. Pioggia di soldi sul Regio la musica diventa un affare

(Repubblica) MILANO - Mentre le Fondazioni liriche suonano il «Requiem» e protestano contro i tagli al Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus) previsti in Finanziaria, a Parma si concentra una grande quantità di contributi pubblici: 6 milioni e 300 mila euro l' anno per le due istituzioni Fondazione «Parma Capitale della Musica» e Fondazione Toscanini. è circa la metà dei finanziamenti su cui conta la prestigiosa Santa Cecilia, e un terzo di quanto lo Stato dà alla totalità delle attività concertistiche italiane, dal Trentino alla Sicilia. La particolarità, a Parma, è che si tratta di denaro che non arriva dal Fus, ma dall' Arcus, la società dei ministeri ai Beni Culturali e ai Trasporti e Infrastrutture nata nel febbraio 2004 con la missione di destinare fondi (che comprendono anche una quota del 5% dei finanziamenti pubblici per le Grandi Opere), a progetti musicali, artistici e culturali. Non c' è dubbio: l' Arcus, che ha la completa discrezionalità delle scelte, ha valorizzato Parma, diventata in quattro e quattr' otto una realtà privilegiata, protetta e molto ricca, suscitando le reazioni delle altre istituzioni concertistiche italiane, che non escludono di organizzare una manifestazione proprio nella città emiliana, se il Fus non verrà reintegrato ai livelli del 2005.

PROBLEMA CASA A PARMA

-Intervento di Matteo Somacher

Un gruppo di giovani si è ritrovato in Piazza Garibaldi a Parma sotto al Municipio con musica, brindisi, filmati, foto testimonianza per protestare contro la situazione casa. Sfratti, occupazioni, interventi con la forza pubblica sono all'ordine del giorno in città. La cementificazione aumenta e così pure i senza tetto e i precari abitativi. 
Immobili tenuti vuoti, come quello recentemente occupato dal centro sociale Mariano Lupo a seguito dello sgombro forzato dai locali in viale Fratti in cui risiedevano da 30 anni.
Matteo Somacher portavoce del "Comitato Antirazzista" ci rilascia questa video testimonianza. 
Nota: di chi è il "bunker", così chiamato per la particolare struttura architettonica, recentemente sgombrato dalle forze dell'ordine? Finanziaria Tosinvest, controllata dagli Angelucci, una vera famiglia bipartisan romana, vicino a Massimo D'Alema, ma molto amica dei fratelli Fini. Una famiglia interessata al dialogo politico: Editori di Libero e del Riformista, in passato controllavano l'Unità. Ma guarda!! 
"I giovani di Parma dovrebbero rassegnarsi al fatto che non esistono luoghi di libera aggregazione, in questa città, dove non si debba per forza pagare per entrare: vuoi fare teatro, vedere un film con amici, scrivere una fanzine, sviluppare un progetto multimediale, o semplicemente ritrovarti con altri in luoghi dove coltivare le relazioni? Devi pagare!"
(durata: 10,48 min.)

vedi articolo: Prima casa per tutti

LEGALITA' E QUESTIONE MORALE

Incontro con: Elio Veltri e Maurizio Chierici

video - prima parte (durata: 59,32 min.)
video - seconda parte (durata: 61,14 min.)

"Sappiamo che legalità e trasparenza dovrebbero
 essere solo un mezzo dell'azione politica e di governo, il cui fine è la soluzione dei problemi. Ma se l'illegalità è così diffusa da impedire il buon governo e la corretta amministrazione, se la trasparenza è così evanescenteda cancellare la certezza del diritto, allora legalità e trasparenza diventano obiettivi primari di un governo e cardini di un vero e proprio progetto civile per l'intera società."

Incontro organizzato da "Girotondi di Parma".

Parma, 9 dicembre 2005

Autore, regia, riprese e montaggio: Luigi Boschi
Postproduzione: Arcoiris
Produzione: Florance

Prima Parte


Seconda Parte

 

IMMIGRAZIONE E CPT

-VIDEO:Intervento di Fabrizio Gatti

I CPT: UN MONDO SPESSO CELATO DA SCOPRIRE E DENUNCIARE

Intervento di Fabrizio Gatti a "I LUNEDI' DI SANTA CRISTINA" promossi da Don Luciano Scaccaglia.

"Ritengo che una vera democrazia abbia l'obbligo di essere trasparente in ogni suo ambito, anche per gli aspetti che riguardano l'immigrazione, l'accoglienza e l'espulsione degli immigrati. Sono in gioco diritti fondamentali, non solo per quanto riguarda gli stranieri, ma anche il diritto a essere informati che riguarda tutti i cittadini italiani. Un regolamento invece impedisce ai giornalisti, e spesso anche a avvocati e rappresentanti di organizzazioni umanitarie, la verifica delle condizioni nei centri di detenzione. Un articolo che viola palesemente l'articolo 21 della Costituzione Italiana e l'articolo 10 della Convenzione Europea per i diritti dell'uomo." Fabrizio Gatti 
(durata: 34,34 min)

Parma, 05 dicembre 2005

Autore, regia, riprese e montaggio: Luigi Boschi
Postproduzione: Arcoiris
Produzione: Florance

FEDERICO II E LA CITTA' DI VITTORIA

-VIDEO -Incontro con: Roberto Greci
Docente di storia medievale Università di Parma

Relazione di Roberto Greci al "VEGADINNER" del 30/11/2005 sull'assedio di Parma fatto da Federico II, la difesa, la fuga dell'imperatore Svevo e la vittoria di Parma.
(durata: 29,40 min)

Parma, 30 novembre 2005

vedi articolo"Federico II e la città di Vittoria"

Autore, regia, riprese e montaggio: Luigi Boschi
Postproduzione: Arcoiris
Produzione: Florance  

AMORE E MENZOGNA

Chi produce menzogna, mezze verità, poi, pretende trasparenza dagli altri! Non dà spontaneamente la fiducia, consapevole della sua dimensione. Gelosa e insicura brancola nel sospetto e vive nel danno. Se non c'è lo elabora.
Negli anni '80 i politici dichiaravano guerra all'evasione! Non vi fu periodo più corrotto!
Le virtù etiche, si sa, si acquisiscono con l'esercizio. La bellezza della persona semplice, e questo è talento, dote, si immiserisce perdendo lealtà e sincerità. Quando la furbizia devasta l'intelligenza è la banalizzazione della vita. Si arriva ad aver paura della verità! La verità diviene quasi un pensiero rivoluzionario!
Chi produce falsità, inciampa nelle bugie che immiseriscono la sua ricchezza naturale. E' una persona che deve dimenticare, ne è costretta... per forza di sopravvivenza! Non esiste memoria per lei, sarebbe letale. Deve dimenticare per perdere il ricordo del danno, del male che continuamente viene prodotto dalla sua incapacità di vivere nella verità. Diviene pericolosa, capace anche di feroci efferatezze... che minano l'equilibrio della sua vita! E spesso degli altri! Arrivando ad accusarli e scaricando su di loro il suo senso di colpa.

L'innamorato è in uno stato di grazia, vive nell'amore, lotta, lo difende, ma se l'amata vive nella menzogna, dileggia i suoi sentimenti. E' costretto alla rassegnazione della ragione per la difesa della propria vita, deve difendersi... deve difendersi da chi è capace di manipolare il sentimento d'amore... che non può essere fermato, imbrigliato, poi rilasciato, quindi di nuovo imbrigliato e di nuovo rilasciato; non è più vivere nell'intensità, ma nella mediocrità che impoverisce lo spirito. E' un vivere penoso. Fatto di grettezze, ripicche, ricatti. 

IL '68 A PARMA. LA FONDAZIONE DELLA FACOLTA' DI SCIENZE AMBIENTALI

-Incontro con: Don Antonio Moroni

Don Antonio Moroni, professore emerito dell'Università di Parma, ospite al Vegadinner (convivio vegetariano vegano organizzato dalla ass. culturale Operaprima), racconta il Sessantotto a Parma, in particolare l'occupazione dell'Università, i collegamenti con Trento, gli obiettivi raggiunti a Parma dal Movimento.
In breve narra poi come come è riuscito a istituire la prima Facoltà in Italia di Scienze Ambientali nell'Ateneo parmense. (durata: 28,26 min.)

Parma, 05 Ottobre 2005

autore, regia e montaggio: Luigi Boschi
riprese: Marta Mambriani
postproduzione: Arcoiris
produzione:
 Florance  

DA SUDDITI A CITTADINI

Il 15 agosto del 1859 i sudditi di Parma divengono cittadini. E’ infatti con atto del Municipio che il Ducato è soppresso e il territorio entra a far parte del Regno d’Italia, come Provincia di Parma. Al di là delle spoliazioni del patrimonio ducale, di non poco conto effettuate dai Savoia, resta il fatto che per ferragosto ricorre la nascita del nuovo Comune di Parma e gli abitanti divengono liberi cittadini.
Un fatto storico, credo, che meriterebbe ben altra attenzione da parte dei politici e degli amministratori! Per tutta la Provincia di Parma il ferragosto dovrebbe essere una festa popolare per la nuova dimensione cittadina, contrassegnato da ben altre attenzioni civiche, culturali e così pure da parte dei media.
Ma forse non conviene ricordare troppo cosa significa essere cittadino e non suddito! (Parma, 17 agosto 2005)

Luigi Boschi

«Parte da Parma la sfida alla Scala»

LA LETTERA

Gli uomini che hanno attratto da sempre la mia ammirazione sono stati quelli che hanno saputo penser avant: intuire, immaginare, vedere quello che sarebbe poi successo lasciandosi dietro una moltitudine di ciechi. Mi è sembrata una invidiabile capacità divinatoria, in ogni campo: in politica, in primis - ma anche in tutto lo scibile umano, la capacità di vedere quello che ancora non c' è mi ha sempre affascinato. Un caso esemplare è quel che «vide» il Principe Karim Aga Khan, bordeggiando le coste di Sardegna allora assolutamente inesplorate. In 40 anni appena (un vero colpo di bacchetta fatata!) si è materializzata la creazione della Costa Smeralda, di Porto Cervo e di tutto quell' incredibile complesso che ha portato tante energie positive per milioni di persone. Perché lo cito ancora? Perché vedo che questo personaggio, che, ripeto, è un vero modello per me, ha dato il suo alto patronato ad una iniziativa culturale che sta sorprendendo tutti.

Locuste flagello di-vino…e birra

L'invasione voluta di 500 mila locuste con penna fa gioire e gongolare l'Apparato tirato a festa, che si produce in spot compiacentemente teletrasmessi. Un Apparato che si rigenera in quella massa che ogni giorno flagella con vigore. Più sono e più loro, i rappresentanti della finzione democratica, si autoperpetuano. Vittime e carnefici sempre insieme. Indissolubili!! Adunate e Parate son da sempre la spettacolarizzazione di potenza della stupidità. E le locuste del caso si prestano. Un Apparato abituato all'usa e getta che indirizza alla prostituzione collettiva e alla rapina. Lo si vede d'altra parte cosa fa nell'esercizio della quotidianità, cosa ha fatto delle città, delle coste, dei beni culturali, del cinema!! Gombrich: "le condizioni ecologiche dell'arte sono distrutte". L'opera è ridotta a prodotto, a merce e così anche i valori declamati.  Un komitato di affari pronto a vendere la pelle della gente per la speculazione di ogni tipo: dalla sanità alla casa, dal cibo alla precarizzazione. Pronti a speculare sui valori della generosità, sui gesti di coraggio, sulle tragedie e drammi umani, sulle guerre passate, dagli stessi Apparati prodotte e che ora "restaurati" vendono al miglior sponsor, alle televisioni e ai media (loro armi da guerra), al commercio.

Nel Tricolore tra il rosso e il verde c'è ancora uno spazio bianco da riempire!

Agente speciale Valentin

Si chiama Proczynski. Vive a Montecarlo. E' lo zar dei contratti delle star. Ha un ruolo chiave nel pasticcio Scala

C'è un convitato di pietra in tutta la ben poco mozartiana vicendaScala. Come in un bowling impazzito stanno cadendo tutti i birilli, dal sovrintendente Carlo Fontana al successore Mauro Meli, dal direttore musicale Riccardo Muti al presidente della Filarmonica Fedele Gonfalonieri. Il convitato di pietra se ne sta a Montecarlo, al 18 di rue Suffren Reymond nella sua villa Amphion, un edificio giallo a due piani in un giardino di palme propriodavanti alla Surété Publique, la polizia del Principato. La targa all'ingresso riporta "Old and New Montecarlo. V. Proczynski. Impresario". Sulla buca delle lettere, la specialità: "Spectacles d'art".

Al grande pubblico Valentin Proczynski è un nome che non dice nulla. Ma nel mondo della musica è noto come uno dei più importanti agenti del mondo. Se un grande teatro vuole ingaggiare una stella della direzione d'orchestra come Lorin Maazel , Georges Prêtre, Mistislav Rostropovich, Rafael Frühbeck de Burgos, deve rivolgersi a lui. In passato Proczynski ha gestito Carlos Kleiber (a sorpresa arrivò al Lirico di Cagliari, durante la tempestosa gestione Meli), a volte anche Zubin Metha. Da oltre dieci anni, comunque, Proczynski gestisce le tournée internazionali della Filormonicadella SCalasotto la guida di Riccardo Muti. Ora, una cosa che si è letta assai poco sui giornali italiani è questa: tra gli orchestrali e i dipendenti del teatro che hanno contestato il duo Muti & Meli è diffusa la preoccupazione che il cartellone scaligero sia eccessivamente influenzato dal potente e riservatissimo agente monegasco.

Un signore che da anni non rilascia interviste a nessuno ("L'espresso" compreso) e di cui circolano pochissime fotografie.

Perché questo timore?

NUTRIZIONE: CAMBIA I POPOLI

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Non è la tecnica in mano all'uomo, ma è l'uomo nelle mani della tecnica.

Il gusto, i saperi e i sapori dell'oasi italiana sono oggi prosciugati dal "burostandardquality"

I cibi ionizzati?

La possibile risposta e antidoto devono essere ricercati:
nell'etica politica, nei sistemi di potere della società della tecnica, nella ricerca scientifica.

Non credo nel proibizionismo ma nei sistemi che si autorigenerano

Proibizionismo e discrezionalità soggettiva sono prodromi del malaffare, del declino etico, economico, sociale, ambientale presenti nell'attuale società. E' la prepotenza del più forte sul più debole.

Emanuele Severino: "Il tramonto che porta verso la civiltà della tecnica passa attraverso il grigiore crescente della fase in cui si sta lasciando il vecchio, ma il nuovo non è ancora maturo.

Oggi viviamo visibilmente circondati dall'ottusità, dalla volgarità e dalla superficialità, che però non stanno sospese nel vuoto, ma sono i parassiti delle ideologie al tramonto e delle forme immature che la maturazione della nuova forma di civiltà toglie di mezzo. L'ottimismo riguarda comunque la capacità del processo in atto di arrivare alla meta, alla configurazione matura della civiltà della tecnica."

Luigi Boschi

Palazzo S.Vitale, Parma 15 marzo 2005

MATTANZA QUOTIDIANA!

Follia pura è pensare agli animali, in allevamenti intensivi, soggetti a continue sperimentazioni genetiche funzionali al profitto, trattati senza dignità di vita, considerati parti di un processo produttivo per il profitto. E' senza senso! Colpisce d'altra parte l'insensibilità popolare verso questo tipo consumo. Dacia Maraini: "Da cosa ci viene questa arroganza? Questa assoluta cecità di fronte alle sofferenze animali? Purtroppo, non credo nemmeno che si tratti di cattiveria, come si suol dire, ma di assoluta insensibilità, ovvero di assoluta mancanza di immaginazione. La gente non è crudele per istinto (mah...NDR) ma perché non è capace o non è educata a immaginare la sofferenza altrui."

IL CINEMA ALL'APERTO A PARMA. "AURORA" DI F. W. MURNAU

Il clima del cinema all'aperto d'estate a Parma, il modo di frequentarlo, le sale, dove erano dislocate. Aneddoti di vita provinciale quando il cinema rappresentava col teatro il luogo di incontro e divertimento della città. Segue la critica al film muto di Murnau recentemente restaurato e iun programmazione presso le sale italiane.

Per Giuseppe Calzolari, Peppino, Humphrey Bogart lo soprannominò Pietrino Bianchi, il cinema è la sua vita. Davide Barilli lo ha descritto benissimo nel suo libro sui personaggi di Parma. Cominciò ad occuparsi di critica cinematografica nel 1950 quando firmava come redattore la rivista di Parma Sequenze edita da Maccari e diretta da Luigi Malerba. E' tra i direttori della collana edita da Guanda Piccola Biblioteca del cinema in compagnia di Bertolucci e Malerba. Ha curato una collana di monografie di attori del cinema firmata insieme a Tullio Chezich per Edizioni Sedit di Milano intitolata Tascabile del Cinema. Ha seguito come critico i Festival Internazionali da Cannes a Venezia per l'agenzia Aga di Roma e per numerosi quotidiani. Ha pubblicato: Parma vicende e protagonisti, I Cinematografi di Parma, Cineclub di Parma. Ha curato la mostra e il volume Il Portoghese discreto per ricordare Pietro Bianchi. 
(durata: 16,27 min.)

Parma, Agosto 2004

autore: Luigi Boschi
regia: Luigi Boschi e Marta Mambriani
riprese: Marta Mambriani; Angelo Bonisforza
montaggio e postproduzione: Luigi Boschi, Angelo Bonisforza
mixeraudio: Studioveronica
produzione: Florance

Fondazione Toscanini: la Cgil la pensa così

Negli ultimi tempi la "Gazzetta di Parma" ha dato spazio a diverse voci, che si sono espresse con giudizi per lo più drastici e senza appello sulla gestione  e la sorte della Fondazione Arturo Toscanini. Articoli a firma di movimenti o partiti politici, che denunciano una parziale e distorta conoscenza della realtà lavorativa della Fondazione.

Non ci interessa entrare in polemica con gli autori; in alcuni casi si sono toccati argomenti delicati e oggetto di vera discussione.

Ci  interessa - al contrario - ripristinare se possibile una informazione più conforme alla realtà sullo stato di salute sia artistico che economico della Fondazione, ma soprattutto riportare nell'alveo naturale del confronto sindacale interno le questioni di carattere lavorativo.

L'Orchestra Toscanini  ha sempre, dal '75 in poi, costituito uno dei veicoli promozionali della cultura musicale in Emilia-Romagna.

E' opportuno ricordare quindi  che l'orchestra stabile ha intrapreso con successo la produzione della lirica ed è ormai punto di riferimento nel panorama musicale italiano come componente di produzioni presenti in città e teatri importanti.

La lirica quindi come base di produzione centrale per operazioni di livello e qualità e come fonte di risposte occupazionali sia sul fronte artistico che su quello tecnico.

Il bilancio, dal momento di massima difficoltà di alcuni anni fa, si è notevolmente irrobustito; segno di un'attività complessa ma in buona salute, senza dimenticare che permangono preoccupazioni riferite alle incertezze dei continui tagli al FUS (Fondo Unico dello Spettacolo).

FONDAZIONE TOSCANINI UDC E CORRETTA INFORMAZIONE

Ancora una volta l'Udc, chiamata in causa nelle parole di un articolo pubblicato sulla Gazzetta di Parma di giovedì 15 u.s, deve fare alcune puntualizzazioni. Ci si rende sempre più conto che chi scrive non sempre è così informato come dovrebbe.

LA FONDAZIONE TOSCANINI

Egregio direttore,

la sequela di inesattezze pubblicata dal suo giornale tra le "opinioni" a firma del signor Boschi, mi ha convinto che sarebbe opportuno consigliare al medesimo la lettura del nostro statuto, facilmente reperibile sul sito internet della Fondazione Toscanini.

Egli potrà così almeno correttamente informarsi sugli Organi della Fondazione, apprendere che esiste un Consiglio di Amministrazione, che la Toscanini è ente di diritto privato e quali siano compiti, poteri e responsabilità del Sovrintendente prof. Baratta, che opera in esecuzione di delibere del CDA e che gode di piena fiducia da parte mia e degli amministratori.

Non entro nel merito delle personalissime "opinioni" che la Gazzetta ha riportato, il cui contenuto appare censurabile sotto diversi aspetti e, se del caso, in altra sede, ma non mi esimo dal richiedere che i nostri musicisti non siano relegati al rango di "orchestrali" come sono stati definiti più volte. Essi sono, come tutti sanno, "professori d'orchestra". (Gazzetta di Parma, 17/07/2004)

Antonio De Rosa
Presidente della Fondazione Arturo Toscanini

A Parma, quale onore.

Maazel: "E' una gioia dirigere qui questa orchestra"

(Gazzetta di Parma) A Parma con amore: firmato Lorin Maazel e la Filarmonica Arturo Toscanini. Venerdì alle 21.30, grande concerto in Piazza Duomo: in programma la Sinfonia n. 9 dal Nuovo Mondo di Antonin Dvoràk e i poemi sinfonici Le Fontane di Roma e I Pini di Roma di Ottorino Respighi. Sul podio della Filarmonica Toscanini, complesso strumentale d'eccellenza della Fondazione Arturo Toscanini, il suo celeberrimo direttore musicale: Lorin Maazel. Il Maestro statunitense -come divulgato con grande evidenza dalla "Gazzetta di Parma" e dalla stampa internazionale- ha ricevuto l'ivestitura ufficiale il 10 maggio scorso al Liceu di Barcellona, accogliendo in dono una lettera autografa di Arturo Toscanini.

Il concerto del 2 luglio è dedicato all'associazione i "Amici della Fondazione Filarmonica Toscanini" (il sodalizio di privati e imprese nato a Parma il 26 aprile 2004) che in grande stile si presenta così alla città di Verdi e Toscanini, promuovendo l'evento come serata di gala in onore della "petite capitale" sede stabile della Filarmonica.

L'Udc su Teatro Regio e Fondazione Toscanini

Nei giorni scorsi l'Udc aveva già espresso forti dubbi sulla gestione dei fondi regionali erogati alla Toscanini e sulla mancata cerimonia di investitura di Lorin Maazel in una delle città della Regione Emilia Romagna, socio di referimento primario della Toscanini e privato di tale "onore". La Toscanini sente ora la necessità di far omaggio alla città di Parma di un concerto della Filarmonica diretta dal M° Maazel in piazza Duomo. La notizia viene data in anteprima dal principe Diofebo Meli Lupi nell'ambito di un programma su una emittente locale. L'Udc si augura che questo "omaggio" (che dovrebbe svolgersi ai primi di luglio) sia gratuito come lo è stato il Galà in onore di Carlo Bergonzi al Regio di Parma, il dubbio sorge in quanto i biglietti per il concerto di Bergonzi a Busseto organizzato dalla Toscanini, non vengono offerti gratis come a Parma e sicuramente dalla nostra città non parteciperanno in molti alla festa in onore del tenore: non tanto perché si paga, quanto per il fatto che si paga per un evento già fruito gratuitamente al Regio di Parma.

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