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La vita sta cambiando pelle

Presidenza Rai, dal Cda via libera a Foa per la seconda volta

Marcello Foa

Voto contrario del Pd, si astiene il rappresentante dei dipendenti. Sarà decisivo il passaggio in Vigilanza, dove adesso però il giornalista può contare, all'indomani dell'intesa tra Berlusconi e Salvini, sul sì di Forza Italia

Il consiglio d'amministrazione di Viale Mazzini ha votato la nomina a presidente di Marcello Foa, con 4 voti a favore, un voto contrario e un astenuto. Il voto contrario è quello della commissaria Rita Borioni, in quota Pd, l'astenuto Riccardo Laganà, rappresentante dei dipendenti Rai. Foa, membro del cda, non ha partecipato alla votazione.

Adesso la nomina di Foa passa, o per meglio dire ritorna, al vaglio della commissione di Vigilanza, il cui presidente Alberto Barachini dovrebbe convocare il giornalista per l'audizione a Palazzo San Macuto, presumibilmente tra martedì e mercoledì.

Comune di Parma: nuove telecamere e più vigili per la sicurezza

L'annuncio del sindaco Pizzarotti e dell'assessore Casa. E con il decreto sicurezza arriva il teaser per la municipale

Nuove telecamere di videosorveglianza in via Venezia, via Verona, via San Leonardo, all'altezza dello stabilimento Chiesi, sotto i portici del piazzale della stazione, in piazza Duomo e a Vicofertile in piazza Terramare.

Assunzione entro l'anno, a conclusione del concorso che apre una graduatoria per 40 posti, di sette vigili che si aggiungo ai tre già assunti (due ispettori e un vigile) nel 2018. L'organico resta tuttavia depotenziato: 180 dipendenti a fronte dei 220 necessari.

Inge Feltrinelli morta, si è spenta a 87 anni l’ultima editrice “rivoluzionaria”

Soprannominata "The queen of publishing" - la regina dell'editoria - affiancò Giangiacomo Feltrinelli nella sua impresa culturale editoriale. E alla morte del fondatore della casa editrice, nel 1972, è stata lei a guidare l'impresa per poi consegnarla al figlio Carlo. Fotografa, diventò celebre per le fotografie scattate a Ernest Hemingway e Pablo Picasso

di 

È morta Inge Feltrinelli, l’ultima editrice “rivoluzionaria”. Aveva 87 anni e per oltre 45 anni ha diretto la casa editrice omonima, autentico fermento cultural letterario della sinistra italiana. Nata nel 1930 a Gottinga da una famiglia della media borghesia tedesca, padre di origine ebrea che viene fatto fuggire dalla moglie in America, Inge Schonthal cresce con un “padrino” ufficiale della cavalleria nazista tedesca e una mamma intraprendente floricultrice.

Fin da adolescente freme per diventare fotografa e reporter, imbevuta comunque di un’idealità che la porterà a intervistare e fotografare per diverse riviste personalità progressiste della letteratura, del cinema, della politica, dell’industria. Conosce l’editore Axel Springer e comincia a raccontare la Spagna franchista del dopoguerra, poi finisce ospite nella casa newyorchese della pronipote del banchiere J.P.Morgan.

E' morta Inge Feltrinelli, ultima grande regina dell'editoria internazionale

Avrebbe compiuto 88 anni il prossimo novembre. In un'Italia ancora provinciale, sessant'anni fa, portò un pezzo di mondo

E' morta stanotte Inge Schönthal Feltrinelli, l'ultima grande regina dell'editoria internazionale. Il 24 novembre avrebbe compiuto 88 anni.  Se n'è andata con la stessa riservatezza silenziosa con cui aveva l'abitudine di lasciare una festa. Non amava le cerimonie degli addii, forse perché ne aveva vissuti tanti. E la malattia e il dolore appartenevano a un suo lato privato che preferiva tenere in ombra.    

La chiamavano The queen of publishing, l'ultima grande regina dell'editoria internazionale. In un'Italia ancora provinciale, sessant'anni fa, portò un pezzo di mondo. E nella caotica redazione di Via Andegari, laboratorio di rivoluzioni e utopie, affiancò Giangiacomo Feltrinelli nella sua impresa culturale, moderna e cosmopolita. Dopo la tragica morte del fondatore, nel marzo del 1972, fu la vera salvatrice della casa editrice, poi consegnata al figlio Carlo in buona salute e con un patrimonio culturale invidiabile.

L’esterno del Battistero di Parma nella lordura.

Foto Luigi boschi: Il Battistero Antelamico di Parma nell'immondizia

Giuseppe De Filippo

Esiste un solo bene, la conoscenza, ed un solo male, l'ignoranza.
Socrate

Alla voce inascoltata di MARIO BOTTA [LINK]sul degrado della Pilotta va ad aggiungersi quella di  LUIGI BOSCHI, parmigiano amareggiato per la mancanza di “civitas” che circola all’esterno del Battistero di Parma “ridotto a luogo dell’immondizia”. La civitas, invenzione dell’antica Roma, sembra deceduta in tutte le sue propaggini, mentre le sopravvissute  Indifferenza e  Maleducazione spadroneggiano.[LINK]

Per essere cittadino non “di Atene o della Grecia, ma del mondo”, per come desiderava Socrate, non bastano gli editti di ordine politico del genere Caracalla, imperatore romano che concedeva la  cittadinanza romana (la “civitas”) a tutti i domiciliati nell’impero, ma ci vuole la Conoscenza e un altissimo grado di sensibilità civica. Con un passaporto di questo genere, dove al cognome cum segua il nome scire, è possibile non solo percorre intelligentemente e responsabilmente spazi di bellezza incommensurabile, nel nostro caso quegli ottagonali del Battistero in marmo rosa di Verona, ma anche contravvenire alla guerra postmoderna tra cum e scire. Una guerra solo apparentemente senza morti il cui portato è l’inciviltà!

I "nomadi digitali" che abbattono i muri

di BARBARA ARDU'

ROMA - Se non la sicurezza del posto, almeno il diritto alla felicità. E’ un po’ il motto dei nomadi digitali. Giovani abili con le tecnologie e spesso specializzati su un lavoro tra i tanti che stanno rivoluzionando il mondo. Nomadi digitali perché per loro lavorare in un luogo piuttosto che in un altro cambia poco. Fanno tutto tramite la Rete. E’ dal web che arriva il lavoro, è con pagamenti elettronici che vengono pagati ed è sempre attraverso il web che consegnano.

Parma, Festival Verdi 2018: INAUGURAZIONE VERDI OFF

Festival Verdi 2018 -Verdi Off

INAUGURAZIONE VERDI OFF

Lo spettacolo di danza verticale Full Wall #Verdinaria

e l’installazione multimediale Macbeth Immersive Experience,

commissioni in prima assoluta, animano il cuore della città

e danno il via al mese di spettacoli a ingresso libero in occasione del Festival Verdi

Piazza del Duomo

venerdì 21 settembre 2018, ore 21.00 

Piazza del Duomo si accende dei colori e della musica di Verdi per l’inaugurazione di Verdi Off e l’anteprima del Festival Verdi, sabato 21 settembre a partire dalle ore 21.00, con Full Wall #Verdinaria e Macbeth Immersive Experience, commissioni del Festival Verdi in prima assoluta, che animano il cuore della città con la forza e la poesia della danza verticale e il fascino di una suggestiva installazione multimediale.  

L’Avvocato Arrigo Allegri investito a Parma da un Taxi in vicolo del Battistero

Foto Luigi Boschi: Vicolo del Battistero

L’Avvocato Arrigo Allegri investito da un Taxi in vicolo del Battistero

Verso le ore 14 di oggi 17 settembre 2018, l’avvocato Arrigo Allegri è stato investito volutamente da un taxi di Parma in vicolo del Battistero in cui da poco tempo era stato posto il divieto di transito [LINK] e posizionata una fioriera come dissuasore che non si capisce perché venga rimossa e riposizionata [LINK]. Di chi la responsabilità? Qualora per esigenze di forza maggiore la fioriera dovesse essere temporaneamente spostata, dovrebbe anche essere quanto prima riposizionata.  
Il Taxi successivamente, dopo il procurato incidente, non si è fermato e non ha prestato soccorso.
Sono stati quindi chiamati i Vigili urbani che hanno rilevato quanto accaduto, presenti testimoni.
Intervistato telefonicamente l’avvocato Allegri ci ha dichiarato che stava indicando al Taxista che “non poteva passare essendoci un divieto di transito per tutti i mezzi”.
(Parma, 17/09/2018)

Luigi Boschi  

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Riposizionata nel vicolo del Battistero di Parma la fioriera dissuasore al transito

UN GIORNO DI REGNO AL FESTIVAL VERDI 2018

UN GIORNO DI REGNO

AL FESTIVAL VERDI 2018

Nell’allestimento di Massimo Gasparon da un progetto di Pier Luigi Pizzi,

Francesco Pasqualetti, sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna,

dirige l’opera nell’edizione critica a cura di Francesco Izzo

affidata all’interpretazione di giovani talenti

Teatro Giuseppe Verdi di Busseto

28 settembre, 3, 5, 6, 9, 10, 11, 13, 18, 21 ottobre 2018 

Carlo Consiglio: TAR ABRUZZO SOSPENDE APERTURA DELLA CACCIA ALLA LEPRE; TAR MARCHE NON SOSPENDE CALENDARIO VENATORIO

Carlo Consiglio

TAR ABRUZZO SOSPENDE APPERTURA DELLA CACCIA ALLA LEPRE

Con delibera n. 542 del 23 luglio 2018 la Giunta Regionale dell’Abruzzo approvava il calendario venatorio del 2018-2019. L’associazione WWF, difesa dall’avvocato Michele Pezone, impugnava tale calendario venatorio avanti al TAR dell’Abruzzo chiedendone l’annullamento previa sospensione. Il TAR dell’Abruzzo con ordinanza n. 199 del 20 settembre 2018, preso atto delle modifiche apportate al calendario venatorio dalla Giunta regionale con delibera n. 671 del 4 settembre 2018 relativamente alle specie fagiano e quaglia,  sospendeva il calendario venatorio limitatamente alla data di apertura della caccia alla lepre. Pertanto la caccia alla lepre rimane vietata fino alla data di apertura che verrà indicata dalla Giunta regionale con nuova delibera.

TAR MARCHE NON SOSPENDE CALENDARIO VENATORIO

Con delibera n. 1068 del 30 luglio 2018 la Giunta regionale delle Marche approvava il calendario venatorio 2018-2019. Le associazioni LAC e WWF, difese dall’avvocato Tommaso Rossi, impugnavano tale calendario venatorio avanti al TAR delle Marche,  chiedendone l’annullamento previa sospensione. Il TAR (sezione I), con ordinanza n. 394 del 12 settembre 2018, pubblicata il 13 settembre 2018, respingeva la domanda di sospensione.

CONSIGLIONEWS N. 108
15 settembre 2018

Carlo Consiglio: IMPUGNATE LEGGI AMMAZZA LUPI ED ORSI DI TRENTO E BOLZANO

Carlo Consiglio

IMPUGNATE LEGGI AMMAZZA LUPI ED ORSI DI TRENTO E BOLZANO

Dal giugno scorso, quando le province di Trento e Bolzano hanno fatto la prima apertura alla cattura ed uccisione di lupi e orsi, le polemiche non si sono mai placate. Il Consiglio dei ministri, deliberando il 6 settembre 2018 l’impugnazione delle leggi delle province autonome di Trento e Bolzano che consentono l’abbattimento di lupi ed orsi, ha raccolto le proteste che si sono susseguite in questi mesi, soprattutto dal fronte animalista, e rivendicato a sé il potere di decidere sulle questioni relative alla fauna.

«È un atto necessario e dovuto», ha spiegato al termine della riunione del consiglio dei ministri il ministro dell'ambiente Sergio Costa, perché «le potestà di deroga ai divieti sulla fauna selvatica sono in capo allo Stato e non possono essere demandate agli enti locali. Abbiamo chiesto alle province di modificare la legge, ma non è stato fatto, quindi non abbiamo avuto scelta».

CONSIGLIONEWS N. 107
7 settembre 2018

Carlo Consiglio: TOSCANA, DIFFIDA DELLE ASSOCIAZIONI PER PREAPERTURA DELLA CACCIA

TOSCANA – DIFFIDA DELLE ASSOCIAZIONI PER PREAPERTURA DELLA CACCIA

ENPA, LAC, LAV, LIPU E WWF DIFFIDANO LA GIUNTA REGIONALE E SI RIVOLGONO ALLA CORTE DEI CONTI

Il 27 agosto la Regione Toscana ha approvato una delibera con la quale consente la caccia a partire dai giorni 1 e 2 settembre, in anticipo quindi rispetto all’apertura prevista per legge alla terza domenica di settembre.

Storno, tortora, colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia, cornacchia grigia, alzavola, germano reale e marzaiola potranno quindi essere uccisi nonostante risulti che la Regione non abbia ottenuto il parere positivo dell’ISPRA, come invece imposto dalla legge sulla caccia. Mentre il fatto che la delibera sia stata approvata con soli cinque giorni di anticipo rispetto alla data di apertura della caccia, rende impossibile – evidentemente non a caso - un eventuale ricorso al TAR di Firenze che ne consenta l’annullamento in tempi utili per fermare i fucili dei cacciatori.

Le associazioni ENPA, LAC, LAV, LIPU e WWF hanno quindi inviato una diffida al Presidente della Giunta regionale, Enrico Rossi, chiedendo di ritirare l’atto, tutelando così l’amministrazione regionale da eventuali responsabilità. Infatti, nel caso in cui i cacciatori dovessero uccidere illegittimamente anche un solo uccello, le associazioni sono pronte a chiedere l’intervento della Corte dei Conti per procurato danno erariale, in quanto gli animali selvatici rappresentano un patrimonio indisponibile dello Stato.

Carlo Consiglio, PROPOSTA DI LEGGE PER VIETARE LA MACELLAZIONE ISLAMICA

Carlo Consiglio

PROPOSTA DI LEGGE PER VIETARE LA MACELLAZIONE ISLAMICA

Trova sostegno bipartisan e pressoché unanime, nell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali, la proposta di vietare la macellazione islamica senza previo stordimento. All’iniziativa dell’on. Michela Vittoria Brambilla, Fi, presidente dell’Intergruppo e della Lega italiana per la Difesa degli animali e dell’ambiente, che nelle settimane scorse ha depositato l’unico progetto di legge per rendere obbligatorio lo stordimento degli animali anche nella macellazione rituale (AC869), hanno aderito, attraverso l’ufficio di presidenza, e sottoscritto il testo le rappresentanze di FI, Lega, M5S, PD, FdI, LEU e SVP.

“Nessuno – ricorda l’on. Brambilla - mette in dubbio il principio della libertà religiosa, ma la macellazione rituale è una pratica crudele ed anacronistica. Consentirla senza stordimento vuol dire ignorare un elementare sentimento umano: quello della pietà. Gli animali, immobilizzati ma pienamente coscienti, cui sono state recise di netto trachea, esofago, carotide e giugulare, praticamente “vivono” secondo per secondo la loro morte, una morte lenta, per dissanguamento. Non è possibile tollerare ancora questa mattanza: credo che in Parlamento si possa e si debba trovare un’ampia maggioranza, intorno alla mia proposta, per definire un nuovo equilibrio tra le istanze religiose e l’esigenza di preservare gli animali da sofferenze non necessarie. È una battaglia di civiltà che dovrebbe interessare tutti”.

Carlo Consiglio, PIEMONTE: LEGGE REGIONALE SULLA CACCIA IMPUGNATA DAL GOVERNO

Carlo Consiglio

PIEMONTE: LEGGE REGIONALE SULLA CACCIA IMPUGNATA DAL GOVERNO

L’articolo 6, comma 7, della legge regionale del Piemonte n. 5 del 2018 prevede la facoltà  per il proprietario o conduttore di un fondo, che intenda vietare sullo stesso l’esercizio dell’attività  venatoria, la possibilità di inoltrare al Presidente della provincia e al sindaco della Città metropolitana di Torino e, per conoscenza, all’ambito territoriale di caccia o comprensorio alpino di competenza, una richiesta motivata, che ai sensi dell’articolo 20 della legge 241/90, in assenza di risposta entro i termini ivi contenuti, deve intendersi accolta. 
La sopracitata norma si pone in contrasto con l’articolo 842 del Codice Civile che stabilisce che il proprietario di un fondo non può impedire che vi si entri per l'esercizio della caccia, a meno che il fondo sia chiuso, nei modi stabiliti dalla legge sulla caccia o vi siano colture in atto suscettibili di danno, poiché, per sancire la chiusura dei fondi, l’articolo 15 della legge 157/92 stabilisce che gli interessati presentino richiesta in tal senso al Presidente della Giunta Regionale, a pena decadenza, entro il termine di 30 giorni dalla pubblicazione del piano faunistico venatorio regionale. 
Si precisa, inoltre, che l’istituto del silenzio-assenso di cui alla legge 241/90, applicato dalla norma in esame ad un ambito ambientale escluso ai sensi della medesima legge da tale forma di semplificazione procedurale, esorbita dalle competenze regionali trattandosi di questione afferente all’ordinamento civile dello Stato. 
La citata disposizione regionale, violando le predette norme interposte, risulta quindi invasiva della competenza esclusiva riconosciuta allo Stato in materia di ordinamento civile e di tutela dell'ambiente dall' articolo 117, secondo comma, lettere l) ed s) della Costituzione. 

SALVI I CINGHIALI A BRESCIA

Carlo Consiglio

SALVI I CINGHIALI A BRESCIA 

Il Tar di Brescia ha accolto la richiesta presentata da LAC e LAV assistite dallo studio Linzola di Milano, pubblicando ieri il testo di un provvedimento che, anche a fronte di una lettura profana, smonta scientificamente i presupposti e smaschera la pretestuosità di quel decreto 3695 del 3 marzo con cui la Regione aveva autorizzato il controllo del cinghiale sul territorio provinciale di Brescia dal 2018 al 2021. 

Ancora una volta la Regione è stata costretta a rimettere la doppietta nell’armadio, fermata dalla logica e anche dal rigore scientifico che trovano evidentemente un posto di rilievo nelle aule giudiziarie ma non nella mente di politici abituati solo al populismo, sempre pronti a sostenere solo gli interessi di una minoranza armata. È avvenuto con la concessione di una sospensiva a quello che per la Lac e la Lav, che hanno sostenuto il ricorso, è semplicemente un piano di eradicazione del cinghiale, e insieme una «porta di servizio» per consentire la presenza dei cacciatori sul territorio tutto l’anno. 

Nel frattempo il neo assessore all’Agricoltura Fabio Rolfi ha partorito un altro mostro faunistico-giuridico, autorizzando gli agricoltori con licenza di caccia a farsi giustizia da soli sparando ai cinghiali sorpresi attorno alle rispettive cascine, e naturalmente Lac e Lav si augurano che, proprio in seguito alla bocciatura del provvedimento precedente, in Regione vivano un breve momento di lucidità mentale fermando questa novità. 

ANNULLATA LEGGE REGIONALE SUL DISTURBO ALLA CACCIA

Carlo Consiglio

ANNULLATA LEGGE REGIONALE SUL DISTURBO ALLA CACCIA

La Corte costituzionale con sentenza n. 148 del 2018 ha dichiarato l’incostituzionalità della legge della Regione Veneto n. 1 del 17 gennaio 2017, articoli 1, 2 e 3, che sanziona chi disturba le attività di caccia e di pesca. La legge era stata impugnata dal Presidente del consiglio dei ministri. La materia, infatti, non è di competenza della regione.

CONSIGLIONEWS N. 100
11 luglio 2018

ARTI VISIVE GALLERY di MATERA, Presenta "NON SOLO LIBRI" di RUGGERO MAGGI 20 - 30 SETTEMBRE 2018

"Non solo Libri" di Ruggero Maggi Arti Visive Gallery Matera

Ruggero Maggi

NON SOLO LIBRI 

presentazione di Emma Zanella* 

inaugurazione giovedì 20 settembre 2018 ore 18.00

20 - 30 settembre 2018 

ARTI VISIVE GALLERY

Via delle Beccherie, 41 - 75100 Matera

info: franco.dipede@gmail.com  – 0835385641 | 340.3049740

orario: dal lunedì al sabato 18.30 – 21.00 | domenica chiuso

www.facebook.com artivisivegallery

Giornata Europea del Patrimonio  

MIRABILIA 

[…] Le opere di Maggi selezionate per NON SOLO LIBRI rappresentano molto bene questo desiderio di ricorrere a continui sconfinamenti tra le arti e le tecniche espressive tanto che il libro viene pensato e realizzato come oggetto artistico autonomo, creato per esplorare inediti territori di ricerca, per aprire finestre al di là delle quali si aprono infiniti nuovi mondi.

Maggi come artista ha da sempre privilegiato la progettazione e realizzazione del libro come pratica artistica innovativa, lontana dai rigori di opere di grandi dimensioni e capace di innescare una sorta di cortocircuito tra la parola, l’immagine, il supporto, il formato e l’interazione con lo spettatore chiamato a cambiare il suo approccio con il libro e con l’opera d’arte. 

Pezzuto (Parma Unita): Fiere: No alla fusione con Bologna e Rimini

Fiere di Parma

Pezzuto (Parma Unita): Fiere: No alla fusione con Bologna e Rimini, il Comune pensi a migliorare viabilità e accessibilità delle Fiere di Parma e lasci lavorare chi lo sta facendo bene

Recentemente si è discusso del ruolo dei privati in relazione alla gestione di Parma 2020, un tema  certo importante e meritevole di approfondimento.

Per mia formazione personale sono abituato a non gridare allo scandalo quando il privato subentra alla gestione pubblica di progetti o servizi: appartengo alla schiera di chi ritiene che quando ruoli e intenti sono chiari e alla luce del sole, pubblico e privato possono trarre vantaggio l'uno dalla presenza dell'altro.

In questi casi per me il soggetto pubblico ha due compiti essenziali da svolgere: vigilare attentamente sull'operato dei privati e non intralciare la loro iniziativa, se migliore di quella privata. Ecco, io non so cosa sarà di Parma 2020, ma ho in mente un paio di casi in cui il Comune di Parma non mi pare abbia adempiuto egregiamente a questi compiti. Nel primo caso penso ad esempio all'Aeroporto, realtà rispetto alla quale non posso dire che le informazioni circolino in modo puntuale ed esaustivo.

Da quanti mesi non abbiamo aggiornamenti sullo stato di salute del Giuseppe Verdi?

Per quanto riguarda poi il tema del non intralciare o ingerire nella gestione dei soci privati il caso più eclatante è quello delle Fiere di Parma.

Riflessione sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: in cammino con Gesù

in cammino con Gesù

Don Umberto Cocconi

Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia e altri uno dei profeti». Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno. E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell'uomo doveva soffrire molto, ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere. Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va' dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini». Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà» (Vangelo di Marco).

Commento al Vangelo di Padre Enzo Bianchi: Seguire Gesù

s. Angelo in Formis, Affreschi del XI secolo, Capua (CE)

16 settembre 2018

XXIV domenica del tempo Ordinario
Mc 8,27-35
di ENZO BIANCHI 

In quel tempo 27Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». 28Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia e altri uno dei profeti». 29Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». 30E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno.31E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell'uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere. 32Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. 33Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va' dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini». 34Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. 35Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà.

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