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La vita sta cambiando pelle

11 novembre, San Martino di Tours : Vescovo

San Martino

San Martino di Tours Vescovo
Uno dei più illustri ornamenti della Chiesa nel secolo 'v fu certamente S. Martino, vescovo di Tours e fondatore del monachismo in Francia.

Nato nel 316 in Sibaria, città della Pannonia, l'odierna Ungheria, da genitori nobili ma pagani, ancor bambino si trasferì a Pavia, ove conobbe la religione cristiana. A 10 anni all'insaputa dei genitori si fece catecumeno, e prese a frequentare le assemblee cristiane. Appena dodicenne deliberò di ritirarsi nel deserto; essendo però figlio d'un tribuno, dovette presto seguire il padre nella cavalleria e per tre anni militare sotto gli imperatori Costanzo e Giuliano.

Umile e caritatevole, aveva per attendente uno schiavo, al quale però egli puliva i calzari e che trattava come fratello. Un giorno nel rigore dell'inverno era in marcia per Amiens, incontrò un povero seminudo: sprovvisto di denaro, tagliò colla spada metà del suo mantello e lo copri. La notte seguente, Gesù, in sembianza di povero, gli apparve e mostrandogli il mantello disse: « Martino ancor catecumeno m'ha coperto con questo mantello ». Allora bramoso di militare solo più sotto la bandiera di Cristo, chiese e ottenne dall'imperatore stesso l'esenzione dalle armi.

Sull'Ingratitudine

“Non fare del bene se non hai la forza di sopportare l’ingratitudine.”

Confucio

Padre Enzo Bianchi: Papa Francesco e i poveri

ENZO BIANCHI

Nell’affrontare il tema della passione di papa Francesco per i poveri, gli ultimi, gli scartati della storia, le vittime della società, non posso non fare memoria di alcune parole profetiche di Giovanni XXIII, pronunciate un mese prima dell’apertura del concilio: “La chiesa si presenta quale è, e vuole essere, come la chiesa di tutti, e particolarmente la chiesa dei poveri” (Radiomessaggio ai fedeli di tutto il mondo, 11 settembre 1962). Parole che allora parvero inedite, ma che durante il concilio presero fuoco e diventarono un’urgenza avvertita con forza, un segno dei tempi, perché quell’ora era ritenuta “l’ora dei poveri”.

Quel fuoco acceso da papa Giovanni forgiò uno straordinario diamante nella Lumen gentium: “Come Cristo ha compiuto la redenzione attraverso la povertà e le persecuzioni, così pure la chiesa e chiamata a prendere la stessa via per comunicare agli uomini i frutti della salvezza … Così anche la chiesa, benché per compiere la sua missione abbia bisogno di risorse umane, non deve cercare la gloria terrena, ma con il suo esempio diffondere umiltà e abnegazione” (LG 8). Questa è la logica dell’evangelizzazione operata dal Signore Gesù Cristo, che “da ricco che era si è fatto povero per noi” (cf. 2Cor 8,9; cf. ibid.), e dunque questa deve essere la via percorsa dalla chiesa per portare la buona notizia ai poveri. Questa istanza – diciamo la verità – è parsa paradossale e anche, qua e là nella chiesa, scandalosa, perché molti hanno continuato a pensare che solo una chiesa ricca, forte e potente possa fare del bene ai poveri. Anche per questo la profezia evangelica della povertà, dopo il concilio, e in particolare negli anni ’80 del secolo scorso, si è indebolita, è diventata silente ed è stata spesso contraddetta in modo anche clamoroso, provocando scandalo nella chiesa e nel mondo.

Fabrizio Pezzuto sul futuro dello scalo aeroportuale di Parma

Aeroporto di Parma

Sono ormai mesi che va avanti il ping pong di voci, richieste, smentite, colpi di scena sulla vicenda del futuro dello scalo aeroportuale di Parma; lasciando da parte la questione giudiziaria che riguarda il rapporto aeroporto-mall su cui ci rimettiamo al giudizio della Magistratura, giungono a scadenza in queste settimane due importanti appuntamenti relativi al futuro dello scalo.

Il 31 Ottobre scadeva il termine per sottoscrivere l’aumento di capitale di Euro 4.500.000 richiesto dalla società gestrice il 17 Gennaio scorso, mentre il 16 Dicembre scade il termine per la presentazione di osservazioni alla Valutazione di Impatto Ambientale per il Piano di Sviluppo con l’allungamento della pista e la conversione a vocazione cargo. Se l’aspetto della VIA è un aspetto amministrativo su cui è auspicabile che ci sia un importante lavoro di proposizione di osservazioni a tutela della salute pubblica, anche da parte dell’Amministrazione Comunale e, su questo punto, va lodato ed appoggiato lo sforzo fatto da Legambiente in termini di informazione e impulso ad un lavoro a beneficio della città tutta, l’aspetto dell’aumento di Capitale coinvolge politicamente l’Amministrazione Pizzarotti e la interroga anche sulla trasparenza dei processi decisionali nei confronti della città.

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: Guardatevi dagli scribi...

guardatevi dagli scribi

Don Umberto Cocconi

Gesù nel tempio diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa». Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere» (Vangelo secondo Marco)

Commento al Vangelo di Padre Ezio Bianchi: "Questa povera vedova ha dato tutta la sua vita"

s. Angelo in Formis, Affreschi del XI secolo, Capua (CE)

11 novembre 2018
XXXII domenica del tempo Ordinario
Mc 12,38-44

di ENZO BIANCHI 
In quel tempo Gesù 38diceva ai suoi discepoli nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, 39avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. 40Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».41Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. 42Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. 43Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. 44Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».


Il brano evangelico di questa domenica ci testimonia un attacco molto duro di Gesù verso gli scribi e i farisei, diventati nel mondo cristiano figure tipologiche, che incarnano perfidia, ipocrisia, orgoglio. Attenzione però, perché qui si richiede da parte nostra un esercizio ermeneutico sapiente, che sappia anche essere “giusto”.

Palazzo del Governatore di Parma: dall'Espressionismo alla nuova Oggettività. Avanguardie in Germania.

Da Sabato 10 Novembre 2018 A Domenica 24 Febbraio 2019

Dal 10 novembre a Palazzo del Governatore, l'esposizione presenta 40 opere dei maggiori rappresentanti di questa corrente culturale e artistica sviluppatasi in Germania nei primi del'900: da Ernest Ludwig Kirchner a Emil Nolde, da Alexei Jawlensky ad August Macke, da Vassilj Kandinskij a Franz Marc.

Parma, Arrigo Allegri: BENE L’INTERVENTO MIGLIORATIVO DELL’“EDICOLA” TRA VIA ROMAGNOSI E VIA MAZZINI

BENE L’INTERVENTO MIGLIORATIVO DELL’“EDICOLA” TRA VIA ROMAGNOSI E VIA MAZZINI

Il 7 dicembre criticavo l’edicola stessa poiché era stato utilizzato, per la sua copertura un vetro non trasparente.

Richiamandomi alla nozione di paesaggio urbano evidenziavo che si era edificata una quinta, non trasparente che impediva la visuale della quinta di case al di là del torrente Parma, costituente un prezioso insieme di una pregievole e storica edificazione.

I precedenti vetri “opachi” sono stati sostituiti con vetri trasparenti che ovviano al suindicato inconveniente, permettendo la visione delle case di fronte, costituenti un imperdibile tessuto urbano cittadino.

Esprimo apprezzamento per tale modifica del manufatto. Peraltro non si può non rimarcare, per confronto, la bruttura, sul lato opposto di via Mazzini, dello squallido ascensore per la Ghiaia, orrendo parallelepipedo metallico. 

Arrigo Allegri
per l’Associazione
Monumenta Onlus

Se ne va un pezzo di storia del cioccolato: chiude la Pernigotti

Pernigotti

Novi Ligure, rischia di finire per sempre l'avventura del famoso marchio piemontese, iniziata nel lontano 1860. Gli operai dello storico stabilimento stanno per scendere in piazza. Seguici anche su Facebook

Per cinque generazioni, nelle mani della famiglia Averna, Pernigotti era stata il simbolo di cioccolato gianduia, torrone ma anche prodotti per gelato e pasticceria. Poi nel 2013 il passaggio di mano: lo stabilimento di Novi Ligure, che occupava 150 persone, era stato ceduto al gruppo familiare turco Toksoz che ne aveva assunto le redini con entusiasmo, ricordando il prestigio di un marchio ricco di storia e fascino che identifica appunto nel mondo la gianduia e il torrone italiano. Adesso l’annuncio che lo stabilimento produttivo di Novi, che ancora occupa 100 persone chiuderà.

EARTH PRESENTA IL LIBRO “NELLA SELVA OSCURA RACCONTI NATURALISTICI VISSUTI SUL CAMPO"

"Nella Selva oscura racconti naturalistici vissuti sul campo" di Aldo Martina

RACCONTI NATURALISTICI VISSUTI SUL CAMPO

Il prossimo giovedì 8 Novembre alle ore 18.00 l’associazione EARTH, associazione nazionale di protezione ambientale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, presenta presso la propria sede romana, in via Avidio Cassio, 9, il libro “Nella Selva Oscura” del naturalista Aldo Martina.

“Martina svolge il lavoro che tutti gli amanti della natura sognano di fare, ma  che pochi hanno il coraggio di perseguire”, spiega Valentina Coppola, presidente di EARTH. Immerso  nella natura tra  I lupi della Majella, i cervi delle Dolomiti, le tartarughe marine di Linosa, i cinghiali della Tuscia e gli storni di Roma, Aldo Martina dopo decenni di attività “sul campo” racconta la sua esperienza di faunista nel libro 'Nella selva oscura. Racconti naturalistici vissuti sul campo'

All’evento saranno presenti Alessandra Di Lucca, giurista esperta in fauna selvatica che illustrerà per ogni specie descritta nel libro la normativa di tutela ed i pericoli. La moderazione è affidata ad Edgar Meyer, giornalista ambientale, presidente dell’associazione “Gaia animali e Ambiente” e portavoce dell’assessorato ambiente di Roma Capitale.

ACCADEMIA VERDIANA 2019 Corso di Alto perfezionamento in repertorio verdiano

Accademia Verdiana 2019

ACCADEMIA VERDIANA 2019

Corso di Alto perfezionamento in repertorio verdiano

Al via le iscrizioni al corso riservato a 12 cantanti lirici

che potranno conseguire una preparazione vocale, musicale e teatrale di eccellenza.

La partecipazione è a titolo gratuito e prevede una borsa di studio.

Iscrizioni entro martedì 8 gennaio 2019

Selezioni dal 16 al 18 gennaio 2019

Lezioni dal 4 febbraio al 28 giugno e dal 2 settembre al 21 ottobre 2019 

Saluggia ( Vercelli ), l’allarme nucleare di Rubbia ignorato da 17 anni

Sui fiumi Dora e Po - Depositata in Senato la lettera del fisico premio Nobel. Nel 2001 scriveva al ministro Letta: “Pericolo gravissimo”. Ma poco è successo

Siamo seduti su una polveriera. Se i 270 metri cubi di rifiuti radioattivi liquidi – di cui 125 a elevatissima pericolosità – dell’ex impianto Eurex di riprocessamento del combustibile nucleare di Saluggia (Vercelli) fuoriuscissero dai serbatoi, causerebbero un incidente paragonabile a quello di Chernobyl del 1986. Lo attesta una lettera del 2001 a firma del premio Nobel per la Fisica e senatore a vita Carlo Rubbia, che certifica il grave rischio che perdurerà finché quei liquidi non saranno cementificati.

Il Fatto ha ottenuto la lettera, indirizzata all’allora ministro dell’Industria Enrico Letta. Non è mai stata divulgata: “Le perdite di radioattività nel fiume causerebbero gravissime contaminazioni in vaste regioni adiacenti al fiume Dora e Po, i terreni allagati dall’acqua contaminata sarebbero inutilizzabili per decine di anni; la contaminazione del mar Adriatico porterebbe grave pregiudizio alla popolazione, al turismo, alle alghe e al patrimonio ittico per lunghi anni; le attività agricole e industriali della Pianura padana sarebbero gravemente compromesse; vaste aree densamente popolate andrebbero evacuate; ciò nonostante, la dose collettiva (di radioattività) alla popolazione sarebbe confrontabile a quella dei maggiori incidenti nucleari della storia recente”, si legge. La popolazione sarebbe esposta a una dose di radioattività collettiva di 150 mila Sievert x uomo.

ALPESH CHAUHAN APRE NUOVE ATMOSFERE 2018/19 CON I CAPOLAVORI DI COPLAND, DVOŘÁK E CIAIKOVSKIJ

 Pablo Ferrández ALPESH CHAUHAN

APRE NUOVE ATMOSFERE CON I CAPOLAVORI DI COPLAND, DVOŘÁK e CIAIKOVSKIJ
Doppio appuntamento al Paganini venerdì 9 e sabato 10 Novembre 2018 (ore 20.30)
Solista il talentuoso violoncellista spagnolo Pablo Ferrández

Alpesh Chauhan, il direttore principale della Filarmonica Arturo Toscanini, apre la stagione 2018-2019 di Nuove Atmosfere con un grande e articolato programma sinfonico, capace di attirare l’attenzione degli appassionati, che appartiene al repertorio delle grandi orchestre mondiali, sia per la grande popolarità dei brani in programma, sia per le qualità esecutive richieste ai suoi interpreti. 

Nel duplice appuntamento in calendario all’Auditorium Paganini venerdì 9 (Turno Verde) e sabato 10 novembre (Turno Rosso), con inizio come di consueto alle 20.30, Chauhan e la Filarmonica Arturo Toscanini affronteranno la Fanfare for the Common Man di Aaron Copland, il Concerto in si minore per violoncello e orchestra op.104 di Antonin Dvořák e la Sinfonia n.6, anch’essa in si minore, op.74 di Pëtr Ilic Ciaikovskij, universalmente nota con il postumo appellativo di “Patetica”. Si tratta di brani imprescindibili per il repertorio delle migliori orchestre mondiali, amatissimi dal pubblico. 

IMPARIAMO IL CONCERTO, GIOVEDI’ 8 novembre 2018 ore 18 LA CONFERENZA DI VALENTINA LO SURDO SU COPLAND, DVOŘÁK, CIAIKOVSKIJ alla Sala Päer del CPM Toscanini

INIZIA IMPARIAMO IL CONCERTO: GIOVEDI’ LA CONFERENZA DI VALENTINA LO SURDO SU COPLAND, DVOŘÁK, CIAIKOVSKIJ
La conferenza si terrà alla Sala Päer del CPM Toscanini

L’ormai popolare ciclo di conferenze Impariamo il Concerto, giunto alla sua terza edizione, ricomincia giovedì 8 novembre alle ore 18 nella sua nuova sede della Sala Conferenze Päer del CPM Toscanini.
L’ingresso avverrà attraverso la reception e biglietteria della Fondazione Toscanini di Viale Barilla 27/A, sempre all’interno del Parco Eridania e a pochi metri dall’Auditorium.

L’appuntamento inaugurale è affidato a Valentina Lo Surdo, la nota conduttrice televisiva e radiofonica, che racconterà al pubblico genesi, articolazione, aneddoti di tre brani, molto diversi tra loro ma uniti idealmente da una popolarità assoluta, che saranno eseguiti, come debutto di Nuove Atmosfere 2018/19, venerdì 9 e sabato 10 dalla Filarmonica Arturo Toscanini guidata dal suo direttore principale Alpesh Chauhan e con la partecipazione del violoncellista Pablo Ferrandez. Come sempre, la conferenza sarà preceduta dalla possibilità di poter assistere all’anteprima del concerto (a partire dalle 15 all’Auditorium Paganini, ingresso dall’entrata principale). L’ingresso al doppio appuntamento (anteprima e conferenza) è come sempre fissato ad 1 euro.

Giuseppe Berto: a 40 anni dalla morte è forse finalmente giunto il suo tempo?

Giuseppe Berto

Enrico Votio del Refettiero

Ricorrono in questi giorni i 40 anni dalla morte di una delle figure più affascinanti e controverse della letteratura italiana del secondo dopoguerra, Giuseppe Berto: amato dai lettori, molto meno dalla critica, soprattutto quella militante e dai “colleghi”, molti dei quali ne invidiavano il successo e la bravura. Berto moriva infatti il 1 Novembre 1978, nel giorno che la Chiesa dedica ai Santi e alla vigilia della celebrazione dei Defunti, una data significativa per uno scrittore che si congedava dalla vita con una delle sue opere più alte “La gloria”, una sorta di Vangelo secondo Giuda Iscariota, e che nel corso della sua attività aveva affrontato a più riprese la tematica religiosa da “Le opere di Dio” (1948) a “L’uomo e la sua morte” (1964) a “La passione secondo noi stessi” (1972). Tutte opere in varia forma dedicate al tema universale dell’uomo di fronte al proprio destino, alla propria libertà di scegliere e al proprio ruolo nel mondo.

Personalità complessa e tormentata quella di Berto, che arrivava al vero e indiscutibile successo nel 1964 con il suo romanzo più importante, una sorta di autobiografia psicologica significativamente intitolata “Il male oscuro”, con il quale vinceva nello stesso anno sia il Premio Viareggio che il Premio Campiello. Un’opera capitale per la storia della letteratura italiana del Novecento, nella quale prosegue l’originale cammino dell’indagine interiore sulla scia dell’Italo Svevo della “Coscienza di Zeno” e ancora di più del Carlo Emilio Gadda della “Cognizione del dolore”, per approdare allo stile originalissimo del “flusso di coscienza” grazie al quale il rapido rincorrersi dei pensieri viene fissato sulla carta con una chiarezza e un virtuosismi della scrittura degni della migliore letteratura psicanalitica.

OMS, salumi e insaccati ufficialmente cancerogeni

Salumi e insaccati

L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha inserito la carne rossa e lavorata nella lista delle sostanze che possono causare il cancro. Qual è la novità rispetto al passato? Che cosa deve cambiare nelle nostre abitudini alimentari?

Con uno studio pubblicato su Lancet Oncology, l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), un organismo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità con sede a Lione, ha decretato che le carni processate (come salumi, salsicce e wurstel) sono cancerogene per l'uomo, con un verdetto che guarda direttamente nel piatto di milioni di consumatori - e che è pertanto destinato a far preoccupare e discutere. Cerchiamo di entrare nel merito della notizia con questa guida a domande e risposte.

Qual è la novità? Che carne rossa e insaccati fossero potenzialmente cancerogeni era noto da tempo. Che cosa cambia? La certezza della classificazione.

Dopo aver passato in rassegna 800 studi epidemiologici che eseguiti in ogni continente, e incentrati sulla relazione tra carni rosse e insorgenza di cancro, la IARC ha inserito le carni processate tra i cancerogeni certi (il cosiddetto gruppo 1, che comprende anche l'amianto, l'alcol etilico e il fumo, le radiazioni ultraviolette e il Papilloma virus), e le carni rosse tra le sostanze probabilmente cancerogene per l'uomo (gruppo 2A) [L'elenco completo in ordine alfabetico (in inglese)].

Commento al Vangelo di Padre Enzo Bianchi: Il primo comandamento

s. Angelo in Formis, Affreschi del XI secolo, Capua (CE)

4 novembre 2018

XXXI domenica del tempo Ordinario
Mc 12,28-34

di ENZO BIANCHI 

In quel tempo 28si avvicinò a Gesù uno degli scribi che li aveva uditi discutere e, visto come aveva ben risposto a loro, gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». 29Gesù rispose: «Il primo è:Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l'unico Signore; 30amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. 31Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Non c'è altro comandamento più grande di questi». 32Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all'infuori di lui; 33amarlo con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici». 34Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.


Uno scriba che ha appena ascoltato la discussione di Gesù con i sadducei a proposito della resurrezione dei morti (cf. Mc 12,18-27) e ha apprezzato la sua sapienza, si avvicina a lui per chiedergli: “Qual è il primo di tutti i comandamenti?”. Domanda che nasce da un’esigenza assai diffusa nell’ambiente religioso del tempo di Gesù: operare una sintesi dei precetti di Dio presenti nella Torah (613, secondo il Talmud babilonese), così da giungere all’essenziale, a ciò che costituisce l’intenzione profonda del cuore di Dio, della sua offerta di vita e di senso a tutta l’umanità.

Gotha: alle Fiere di Parma l'antiquariato di alta gamma

Tra le opere di maggior valore ci sarà Ritratto di donna seduta, un olio su tela di Giovanni Boldini, dal valore di 350mila euro. Le novità della 14esima edizione

Due leoni scolpiti dal trevigiano Arturo Martini, appena riscoperti. E poi le opere dell’architetto francese Ennemond-Alexandre Petitot.

Queste le due maggiori novità che accompagneranno la quattordicesima edizione di Gotha, manifestazione internazionale di antiquariato di alta gamma, segnando un cambio di passo rispetto al passato: non più solo fiera dell’antiquariato, ma per la prima volta anche contenitore di opere d’arte contemporanee e di fotografia.

L’appuntamento è dall’8 all’11 novembre a Fiera di Parma, con ben sessanta gallerie internazionali, che porteranno le proprie collezioni in circa 1500 metri quadri di spazio. Tra le opere di maggior valore ci sarà “Ritratto di donna seduta”, un olio su tela di Giovanni Boldini, dal valore di 350mila euro. Ma anche un “San Sebastiano” di Guido Reni, documentata, dal valore di 160mila euro.

"Rinnovamento - afferma Ilaria Dazzi, brand manager di Gotha - sla parola che meglio rappresenta questa nuova edizione. Cambia la proposta espositiva, che oggi si presenta con un mix di artwork di altissimo antiquariato e avanguardie contemporanee. Ci saranno degli incontri con esperti d’arte. Inoltre, arriveranno tanti buyer provenienti da tutto il mondo".

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