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La vita sta cambiando pelle

Missioni militari 2018 meno uomini schierati ma sui fronti più caldi

L’Italia si troverà in prima linea nelle coalizioni Nato, Onu e Ue Dal Niger ad Afghanistan e Libano: rischio jihadisti e nodo migranti

gianluca di feo,

ROMA Si prepara un anno difficile per i militari in missione all’estero. Tra la nuova spedizione in Niger e il mantenimento delle operazioni in Libano, Afghanistan e Libia, ci ritroveremo in prima linea nelle zone più calde del pianeta sotto tre diverse coalizioni — Nato, Onu ed Ue — spesso, come accade nel Mediterraneo, sovrapposte tra loro. Oggi il Consiglio dei ministri discuterà il piano elaborato dai vertici della Difesa che prevede la riduzione delle truppe in alcune aree, come il dimezzamento del contingente in Iraq dopo la sconfitta dell’Isis e il prossimo ritiro dei missili anti-aerei dislocati in Turchia per conto dell’Alleanza Atlantica. Alla fine del 2018, quindi, ci saranno meno soldati in azione ma le nostre forze armate si troveranno impegnate in situazioni ancora più rischiose.

Quando il pubblico diventa privato

SERGIO RIZZO

Nessuno potrà contestare (ce lo auguriamo vivamente) agli alti ex dirigenti della Consob finiti a Banca Etruria e agli ex ispettori della Banca d’Italia assunti dalla Popolare di Vicenza di non aver assolto la propria funzione pubblica «con disciplina e onore», come prevede la nostra Costituzione. Diciamo subito che in queste vicende è tutto assolutamente legale: non c’è una legge che impedisce a chi ha svolto un ruolo pubblico di passare al settore privato. In tribunale non esercitano forse avvocati che fino a sei mesi prima erano magistrati?

M5S, c’è una nuova squadra al timone Grillo-Di Maio: meno piazze e sfide tv

Emanuele Buzzi

Il garante: puntare sui temi, non personalizzare lo scontro. I criteri per le candidature

Tre ore di vertice a Milano per stabilire le prossime mosse della lunga campagna elettorale e per fare il punto sugli ultimi avvenimenti. Un summit che di fatto segna una tappa fondamentale in vista delle Politiche e sancisce i nuovi equilibri all’interno dei Cinque Stelle. I vertici del Movimento si sono confrontati nella sede della Casaleggio associati. Beppe Grillo (che ha evitato i cronisti), Davide Casaleggio, Luigi Di Maio. Ma non solo. Con loro anche Alessandro Di Battista e «i pretoriani» dell’ala pragmatica Alfonso Bonafede e Riccardo Fraccaro, oltre ai responsabili della comunicazione pentastellata al gran completo. A fare capolino, prima e dopo gli incontri con Confesercenti e Confprofessioni del vicepresidente della Camera, Stefano Buffagni, sempre più centrale nelle vicende del Movimento. Una sorta di «cabina di regia» che offre a colpo d’occhio la nuova geografia pentastellata e che è servita per lanciare la prima fase della campagna elettorale.

La campagna per le imprese

Candidature e governance il vertice Di Maio- Casaleggio per cambiare pelle al M5S

Annalisa Cuzzocrea

Non basterà la “fedina pulita” per gli aspiranti parlamentari. Al candidato premier potere sulle liste

Roma

27 dicembre San Giovanni Apostolo ed evangelista

San Giovanni Apostolo
Protettore di:editori, scrittori, teologi

Figlio di Zebedeo e fratello di Giacomo il Minore, esercitava la professione del pescatore nel lago di Tiberiade, quando Gesù lo chiamò all'apostolato. 

Giovanni allora era nel fiore degli anni, purissimo, e per questa sua purità meritò singolari favori dal Signore; udita la voce di Dio, abbandonò le reti e assieme al fratello seguì Gesù. 

I due fratelli ricevettero il nome di figli del tuono per la loro impetuosità. 

Giovanni, assieme a Pietro e Giacomo. fu testimonio della trasfigurazione e, nell'ultima cena potè reclinare il capo sul petto adorabile del Salvatore. 

Fu poi vicino a Gesù non solo nel tempo della letizia, ma anche in quello del dolore: nell'orto del Getsemani, e unico degli Apostoli, sul Calvario. 

Ricevuto lo Spirito Santo nella Pentecoste, infiammato di ardente amore, annunziò il Vangelo ai Giudei, in compagnia del Principe degli Apostoli.

Fu messo in prigione, flagellato, ma tutto sopportò con allegrezza, contento di essere reputato degno di patire contumelie pel nome di Gesù Cristo. 

Passò la maggior parte dei suoi anni in Efeso in compagnia della Madonna: quivi fondò una fiorente comunità religiosa e governò le Chiese circonvicine. 

Chiamato da Domiziano, dovette recarsi a Roma, ove fu condannato alla immersione in mia caldaia di olio bollente. Il Santo però non ne ricevette alcun danno, anzi usci dal supplizio più vegeto di quanto vi era entrato. 

Enzo Bianchi: Il Natale del Signore

Natività, pannello del soffitto dipinto, Chiesa di san Martino, Zillis (svizzera),1109-1114.
25 dicembre 2017

Natale del Signore
Lc  2,1-14
di ENZO BIANCHI

1 In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 2Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. 3Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. 4Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. 5Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. 6Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c'era posto nell'alloggio.

8C'erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all'aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. 9Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, 10ma l'angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: 11oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. 12Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». 13E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste, che lodava Dio e diceva:

Alimentazione e Tumore: i consigli della Dottoressa Michela De Petris

Dott.ssa Michela De Petris

Medico Nutrizionista

Nata a Milano. Laurea con lode in Medicina e Chirurgia nel 2000 a Milano. Specialità, sempre con lode, in Scienza dell’Alimentazione nel 2004 a Milano. Già medico specialista dell’Ospedale San Raffaele di Milano.
Ricercatrice in studi di intervento alimentare presso l’Istituto Nazionale dei Tumori fino al 2008.
Dietologa libero professionista presso il Centro di Medicina Integrata Artemedica di Milano.
Esperta in alimentazione vegetariana, vegana, macrobiotica, crudista e nella terapia nutrizionale del paziente oncologico.
Membro del Comitato Medico Scientifico dell’Associazione Vegani Italiani (ASSOVEGAN) e dell’Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale (ICEA).
Docente di Nutrizione Clinica nei corsi di Alimentazione e Benessere indetti dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Milano. Autrice del libro “Scelta vegetariana e vita in bicicletta”, Il Pensiero Scientifico Editore.

per contattare la dott.ssa MICHELA DE PETRIS
inviare una email a:
depetris@infinito.it
oppure chiamare il numero: tel. 328.4747882

Addio a Gualtiero Marchesi, l'innovatore della cucina italiana

Si è spento a 87 anni nella sua casa di Milano. Il ministro Martina: "Grande maestro della nostra cucina e portabandiera del Paese"

E' morto Gualtiero Marchesi, la figura più importante dell'enograstronomia italiana. Si è spento a 87 anni a Milano, dove era nato il 19 marzo del 1930 da una famiglia di ristoratori. Vero innovatore, ha cambiato le regole della cucina portando quella italiana a livelli di eccellenza mondiale, liberandola dal provincialismo. E' stato il primo cuoco italiano a ottenere le tre stelle Michelin, un riconoscimento contro il quale poi si era ribellato, contestando il sistema di attribuzione dei punteggi. "Un onore avere conosciuto Gualtiero Marchesi, grande maestro della nostra Cucina e portabandiera del Paese" è stato uno dei primi tweet di cordoglio, postato dal ministro delle politiche agricole Maurizio Martina. "Addio Gualtiero, maestro impareggiabile di bravura e di stile - scrive invece il governatore Roberto Maroni - hai saputo portare la cucina italiana su cime inesplorate senza mai perdere le radici della tua Milano. La Lombardia e l’Italia ti sono riconoscenti per sempre". 26 dicembre 2017

Fonte Link parma.repubblica.it

Enzo Bianchi: Il Natale senza poveri

Enzo Bianchi

Circolari ministeriali a difesa del decoro dei centri urbani, ordinanze di sindaci che spostano il degrado in periferia, solerti pulizie mattutine di portici e piazze con getti d'acqua su marciapiedi e sottopassi, scomparsa di panchine pubbliche e chiusura di sale d'aspetto nelle stazioni, iniziative di privati cittadini che impediscono a senzatetto di trovare ricovero in un garage regolarmente affittato, multe e denunce a volontari che distribuiscono cibo e bevande a mendicanti, colonne di migranti in cammino scalzi in mezzo alla neve... Non è una bella vigilia di Natale quella che stiamo vivendo. In verità è da mesi che assistiamo a episodi di questo tipo, con l'unica differenza che il gelo ha preso il posto del caldo torrido.

Certo, siamo consapevoli delle esigenze di ordine pubblico, dell'esistenza di racket anche per la mendicità, di sfruttamento od opportunismi da parte di numerosi soggetti, del diritto alla tranquillità - che è realtà più ampia della sicurezza - nella vita dei cittadini, a partire dai più indifesi. Tuttavia è difficile rimuovere l'impressione che, invece di una lodevole, faticosa lotta contro la povertà, sia in atto una più agevole guerra contro i poveri, che si avvale di due strumenti micidiali: la rimozione fisica del povero e la guerra tra poveri.

Elezioni in Italia, il 28 inizia il conto alla rovescia: Mattarella scioglie le Camere

Convocherà i presidenti del Senato e della Camera e, sentito il loro parere, emanerà il decreto di scioglimento dei due rami del Parlamento, controfirmato dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Data probabile delle prossime elezioni, il 4 marzo

Conto alla rovescia per lo scioglimento delle Camere da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tra domani e venerdì - ma quasi sicuramente il 28 dicembre- il capo dello Stato, in base all'articolo 88 della Costituzione, è pronto a convocare i presidenti del Senato, Pietro Grasso, e della Camera, Laura Boldrini, e, sentito il loro parere, emanerà il decreto di scioglimento dei due rami del Parlamento, controfirmato dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

Successivamente, riceverà lo stesso Gentiloni, probabilmente insieme al ministro dell'Interno, Marco Minniti, per firmare il decreto di indizione delle elezioni, con il quale, dopo la relativa decisione del Consiglio dei ministri, verrà fissata anche la data della seduta inaugurale delle nuove Camere, che in base all'articolo 61 della Carta dovrà svolgersi non oltre il ventesimo giorno

dalle elezioni. Se quindi si voterà il 4 marzo del prossimo anno, la diciottesima legislatura dovrebbe iniziare venerdì 23 marzo.

Si tratterà comunque di una fine di poco anticipata della legislatura rispetto alla scadenza naturale, prevista il prossimo 14 marzo.

Fonte Link repubblica.it

Enzo Bianchi: «Ho conosciuto sei Pontefici e ho avuto due fidanzate. Noi monaci, esperti di ateismo»


Il fondatore della comunità di Bose: «Santo io? Non ho la tentazione. Il prossimo priore donna? È sempre possibile». Sulla carità: «Di certo non mandiamo sms»


Elvira Serra, inviata a Bose (Biella)


Ha sempre creduto ciecamente in Dio?
«Ciecamente mai. La fede è faticosa, è una lotta, come dice San Paolo, non è una pace. Nella fede si vivono tanti dubbi, poi l’amore per il Signore Gesù Cristo vince sul dubbio e si va avanti così. Ma si ricordi che il monaco è un esperto di ateismo».

26 dicembre, Santo Stefano: Primo martire

Santo Stefano

Stefano fu il primo a dare la vita e il sangue per Gesù Cristo. Ebreo di nascita, e convertito alla fede dalla predicazione di S. Pietro, mostrò subito un meraviglioso zelo per la gloria di Dio e una grande sapienza nel confutare i Giudei, che increduli disprezzavano il Nazareno. 

Fu eletto dagli Apostoli primo dei sette diaconi per provvedere ai bisogni dei primi fedeli, specialmente delle vedove e degli orfani di cui la Chiesa ebbe sempre cura particolare. 

E S. Stefano pieno di grazia e di fortezza, animato dallo Spirito Santo predicava con forza e confermava la predicazione coi miracoli. 

Per questo si attirò l'odio dei Giudei che non potevano soffrire tanto zelo, né resistere alla sua sapienza, operatrice di numerose conversioni. 

Essi vollero dapprima disputare con Stefano, ma vedendosi vinti dallo Spirito che parlava per bocca di lui, cercarono falsi testimoni per accusarlo di bestemmia contro Mosé e contro Dio. Il Signore però volle manifestare la innocenza del suo servo facendo apparire il suo volto bello come quello di un Angelo. 

Dopo la lettura delle accuse, il sommo sacerdote Caifa gli disse di parlare per difendersi, ed egli fece la sua apologia, rappresentando loro la bontà e la misericordia del Signore verso il popolo ebreo, cominciando da Abramo fino a Davide. 

LA FARSA DELLE LEGGI A PROTEZIONE DEGLI ANIMALI

Franco Libero Manco

L’assurdità di una legge che da una parte condanna e punisce e dall’altra autorizza e giustifica la violenza agli animali: l’identico meccanismo tra gli schiavi e i padroni di un tempo. Che razza di logica è questa? Maltrattare un animale in un luogo pubblico è condannato dalla legge, ma la stessa legge legittima ogni violenza agli stessi animali nei mattatoi o negli istituti di sperimentazione.

 La causa è da ricercare nella retrograda mentalità antropocentrica che usa differenziare gli esseri viventi in categorie in cui alcune devono essere tutelate, altre possono essere fatte a pezzi,  che è come considerare un crimine torturare o uccidere un europeo ma ritenere un fatto del tutto normale se le stesse violenze vengono inflitte ad un asiatico.

E così con l’avallo della legge miliardi di animali subiscono la più brutale, crudele distruzione del corpo con la mattazione, la vivisezione, la caccia, la pesca ecc. violando non solo ogni loro diritto naturale ma giustificando il più disumano trattamento: quello della tortura e del’uccisione cruenta.

La società umana ha da poco iniziato a tutelare alcune specie animali della immensa folla dei viventi: estendere i medesimi diritti ai restanti è chiedere troppo, anche se la differenza tra un vitellino ed un cane è solo nella forma del corpo ma la sofferenza percepita è identica. Perché allora si trattano in modo differente violenze analoghe? Perché l’agnellino può essere fatto a pezzi e arrostito e il cane tutelato?

Enzo Bianchi: I “cristiani del campanile” e quelli del Vangelo

I “cristiani del campanile” e quelli del vangelo
di Enzo Bianchi
in “Vita Pastorale” del gennaio 2018
Questa mia riflessione mensile vuole essere una lettura di ciò che accade nella chiesa che è in Italia,  delle
sue virtù donatele dal Signore sempre fedele. Ma anche delle sue debolezze che, a volte, la estenuano e la
pongono in contraddizione con il Vangelo di Gesù Cristo. È questa l'unica parola del Signore che permane e
chiede una "forma", uno "stile" al cristiano e alle comunità cristiane presenti nella storia. Non si può negare-
e trovandomi sovente in altre Chiese europee ne ricevo la testimonianza — che la Chiesa italiana è ancora
una presenza viva, ricca di doni e tutt'altro che marginale nella società. L'elemento maggiormente attesta
to è la testimonianza di carità che essa offre.
In tutto il territorio della penisola, in ogni diocesi c'è stata in questi anni una costante attenzione ai deboli 
e ai poveri: i fedeli, attraverso il volontariato e la disponibilità dei doni, hanno reso possibile un'organiz
zazione della carità veramente efficace, capace di raggiungere, in modo capillare, le realtà della sofferenza e
del bisogno. Soprattutto le strutture diocesane della Caritas, ma non solo, conferiscono alla Chiesa un volto
caritatevole, attento prioritariamente ai poveri.

Decostruire la visione della Destra sul tema dell'immigrazione

Edoardo Natale

Il mio tentativo è quello di analizzare il concetto di invasione alla luce delle dimensioni culturali presenti nel mio metodo di lavoro.

Il tema dell'immigrazione per l'estrema destra italiana si concentra nel binomio "immigrazione uguale invasione" per raccogliere l'essenziale della sua politica sull'immigrazione.

L'invasione mette a rischio il concetto di " collettivismo" presente nella società italiana intesa come società con un ampio senso di collettività di tipo " in-group" diffuso con la tendenza ad un forte senso di appartenenza e dove prevale il senso del relazionale tra le persone nei momenti interazionali.

In questa area culturale e in ampie fasce della popolazione, la presenza massiccia di persone apparentemente non italiane fa diminuire il senso di appartenenza e aumentare la presenza di persone percepite come " out-group" aumentando in questo senso la dimensione di tipo " individualismo" in quelle situazioni sociali in cui prevale per cultura un'adesione ad una dimensione di tipo " collettivismo".

Il concetto di invasione fa aumentare il senso di adesione ad una dimensione di alta distanza sociale dal potere perché le scelte dei governanti diventano irrilevanti in un contesto molto ambiguo e caotico e la cittadinanza si sente maggiormente incompetente. In pratica la politica aderisce ad una dimensione di debole evitamento dell'incertezza con un agio nell'ambiguità e con un vivere con tranquillità questo fenomeno mentre la popolazione aderisce ad una dimensione di forte evitamento dell'incertezza. Questo tratto rappresenta un forte scollamento dovuto alla presenza storica della dimensione di alta distanza sociale dal potere all'interno della società italiana. Di fatto, il mondo politico non vive la presenza di migranti come fatto a carattere personale.

ACCADEMIA VERDIANA 2018 Prorogato al 15 gennaio 2018 il termine per l’iscrizione

ACCADEMIA VERDIANA 2018

Prorogato al 15 gennaio 2018 il termine per liscrizione

al corso di Tecnica e stile del repertorio verdiano

che permetterà a dodici cantanti di ricevere a titolo gratuito

una preparazione vocale, musicale e teatrale d’eccellenza

Iscrizioni entro il 15 gennaio 2018

Selezioni dal 23 al 26 gennaio 2018

Lezioni dal 12 febbraio al 24 giugno e dal 1 settembre al 21 ottobre 2018 durante il Festival Verdi 

È stato prorogato al 15 gennaio 2018 il termine per le iscrizioni al Corso di “Tecnica e stile del repertorio verdiano” promosso dall’Accademia Verdiana, istituita dalla Fondazione Teatro Regio di Parma. 

La tassonomia degli atti linguistici in termini di dimensioni culturali

Edoardo Natale

Questo articolo intende mettere in collegamento la tassonomia degli atti linguistici di Austin ( 1962) con le categorie delle dimensioni culturali di Geert Hofstede (2001) in modo da cogliere le implicazioni culturali per questi atti linguistici.

Gli atti linguistici sono delle attività che compie un parlante con l'intento di produrre nell'ascoltatore una reazione, un cambiamento di stato mentale o un comportamento.

Queste azioni sono compiute con verbi performativi ossia dei verbi che eseguono delle azioni in certe condizioni date. Questi verbi performativi possono essere utili strumenti per capire quali dimensioni culturali possano essere presenti all'interno dell'enunciato in cui vengono formulati. Ad esempio, i verbi performativi fanno intendere un'adesione ad una dimensione culturale dove prevale un forte evitamento dell'incertezza con il bisogno di chiarezza e di strutturare le cose, con una forma di intolleranza verso le idee divergenti. Invece l'elemento di debole evitamento dell'incertezza si ritrova nel fatto di percepire gli altri interlocutori come competente/incompetente perché si cercano delle azioni per uscire dalla situazioni di " non sapere".

I verbi performativi rappresentano un " io di tipo coscienzioso" con un diritto alla privatezza e parlare per sé è cosa buona, gli altri sono considerati come individui, io è una parola indispensabile nel nostro linguaggio, i compiti sono più importanti delle relazioni.

Natale del Signore: 25 dicembre

Natività

Oggi si apre il cielo, si squarciano le nubi e appare l'Emmanuele, Dio con noi. L'Eterno Padre l'aveva promesso, lo vaticinarono i profeti e per quattromila anni lo sospirarono i giusti. La venuta di Gesù avvenne come ci narra il Vangelo: 

« Essendo uscito in quei giorni un editto di Cesare Augusto, che ordinava il censimento di tutto l'impero, anche gli Ebrei dovettero andare nella loro città di origine per dare il loro nome. Giuseppe, essendo della regale stirpe di Davide, si recò con Maria in Betlemme, sua città nativa; essi erano poveri, non trovarono chi li accogliesse e furono costretti a riparare in una capanna. Quivi Maria diede alla luce e strinse al seno il divin Figlio, l'avvolse in poveri pannolini e l'adorò ».

S. Giuseppe condivideva i sentimenti di Maria. 

Il Figlio di Dio si era fatto uomo per salvare gli uomini e la sua nascita umile, povera, oscura fu illustrata da tali miracoli che bastarono a farlo conoscere da chiunque avesse il cuore retto. Ecco che un Angelo discese dal cielo ad annunziare la venuta del Redentore non ai re, non ai ricchi, nè ai grandi della terra, ma ad alcuni poveri pastori, i quali ebbero la felice sorte e la grazia di adorare per primi il Dio fatto uomo. 

I pastori passavano la notte nella campagna vicino a Betlemme alla guardia dei lori greggi quando l'Angelo del Signore apparve loro dicendo: « Non temete, ecco vi reco un annunzio che sarà per tutto il popolo di grande allegrezza: oggi nella città di David è nato il Salvatore, che è Cristo, il Signore. Ed ecco il contrassegno dal quale lo riconoscerete: troverete un bambino avvolto in fasce, giacente in una mangiatoia ». 

E subito si unirono all'Angelo altri Angeli che lodavano il Signore dicendo : « Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà ». 

IL PICCOLO PRINCIPE INCONTRA LA VOLPE

essenziale

Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
sito web

IL PICCOLO PRINCIPE INCONTRA LA VOLPE

La volpe è colei che tocca il cuore del piccolo Principe e gli insegna il valore del sentimento che dà senso all’ esistenza. Attraverso le sue parole: ”La verità non si vede che il con il cuore”. La volpe aiuta il Piccolo Principe a dare valore alla propria vita per mezzo dell’analisi dei legami affettivi. Essa fa comprendere al ragazzino il significato e le motivazioni di un amore autentico che parla di un vincolo che si è creato nel tempo con un’altra persona. Un legame speciale, fatto di fiducia e familiarità con la soddisfazione di desideri, protezione e ammirazione costruito gradualmente giorno per giorno nel tempo trascorso insieme.

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi, L'Angelo disse a Maria: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».

L'Annunciazione di Cestello è un dipinto a tempera su tavola di Sandro Botticelli, databile al 1489-1490 circa e conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze.

L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei (Vangelo secondo Luca).

Commento al Vangelo di Enzo Bianchi: Gesù, l’uomo che solo Dio poteva darci

Angelo, pannello del soffitto dipinto, Chiesa di san Martino, Zillis (svizzera),1109-1114.

24 dicembre 2017
Quarta domenica di Avvento

di ENZO BIANCHI

Lc  1,26-38

In quel tempo26al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, 27a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
29A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. 30L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
34Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». 35Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. 36Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: 37nulla è impossibile a Dio». 38Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei.

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