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La vita sta cambiando pelle

Senatore Giorgio Pagliari soddisfatto per il testo dell’Associazione Vittime del Dovere Onlus

Sulla presa di posizione della Associazione Vittime del Dovere, qui a seguire, il Sen. Giorgio Pagliari ha dichiarato: “Ringrazio l'Associazione Vittime del Dovere per le parole spese allo scopo di evidenziare l'importante risultato ottenuto nel passaggio in Commissione del Testo Unico sul Pubblico Impiego. Ho inserito come condizione per il parere favorevole della Commissione al Governo l'adozione nel testo di misure volte a tutelare, con specifici riferimenti, i famigliari delle vittime del dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata nella assunzione presso gli enti pubblici, in attuazione delle leggi di riferimento. E' un passaggio che ritengo di fondamentale importanza da un punto di vista etico prima ancora che politico. Si trattava, infatti, di rispondere alle legittime richieste della Associazione che tutela i familiari di quanti hanno perso la vita al servizio dello Stato. Confermo la mia disponibilità all'attenzione e al confronto su questo delicatissimo e importantissimo tema”.

Arresti per corruzione nella sanità, le reazioni a Parma

La politica locale batte un colpo sul caso degli arresti per corruzione scaturiti da un'inchiesta della Procura di Parma.

"Un enorme scandalo si è abbattuto sulla nostra città, coinvolgendo un settore - la sanità - estremamente importante e molto caro a tutti noi cittadini. Parma è ancora una volta nei titoli dei Tg, purtroppo. Non giudico i fatti, lascio che la magistratura faccia il suo lavoro senza interferenze e ringrazio Procura e carabinieri per l'opera svolta. Intendo inoltre esprimere vicinanza e solidarietà a chi opera nella nostra sanità ogni giorno con dedizione e integrità assoluta. La città è con voi che siete tanti" scrive Paolo Scarpa.

"Ritengo sia giunto il momento che tutti riconoscano, una buona volta, quanto sia necessario agire a tutela della legalità, intensificando gli sforzi e vigilando concretamente, cosa che oggi non si fa abbastanza. Abbiamo bisogno di organismi che possano fare da osservatorio e da centrale di rischio. Non si può tenere bassa la guardia per sempre e Parma non può girarsi dall'altra parte facendo finta di non vedere, come già troppe volte in passato. A forza di distogliere lo sguardo potrebbe arrivare il giorno in cui davvero non ci riconosceremo più. Abbiamo bisogno di un termometro che ci misuri la febbre adesso. Il futuro di Parma è nelle cure che sapremo destinare alla nostra città e nell'attenzione a ciò che ci accade. Vogliamo bene a Parma e la vogliamo sana. Solo così lei avrà cura di tutti noi" conclude il candidato sindaco del centrosinistra.

Indagine Pasimafi del Nas: arrestato il luminare Fanelli: "Comando io, ho creato un sistema"

Sgominata organizzazione a cui partecipavano dirigenti medici e manager del campo farmaceutico per pilotare il busines delle cure palliative e delle terapie del dolore. Nell'inchiesta della Procura di Parma coinvolti anche Massimo Allegri, Marcello e Ugo Grondelli e Giuseppe Vannucci. Indagato il rettore Borghi

Si era definito come "mamma" della legge 38 del 2010 sulle cure palliative e terapia del dolore. Nelle intercettazioni del Nas di Parma, Guido Fanelli s’è trasformato nel "Briatore delle terapie del dolore".

Il 62enne direttore della struttura complessa di Anestesia, rianimazione e terapia antalgica dell’ospedale Maggiore di Parma è stato arrestato nella sua abitazione nel milanese lunedì mattina. Il professore è ora ai domiciliari. A Parma  sono state arrestate altre quattro persone. Il rettore dell’università di Parma, Loris Borghi, figura tra i 75 indagati. 

Secondo la Procura di Parma, Fanelli sarebbe la mente  di un "vasto sistema di corruzione e riciclaggio" che coinvolge grandi aziende farmaceutiche italiane ed estere e che ha portato in tutta Italia all'arresto di 19 dottori e imprenditori operanti nel settore della commercializzazione e della promozione di farmaci e di dispositivi medici. 

Di "corruzione quasi permanente, con mercimonio delle funzioni pubbliche per interessi privati" ha parlato il procuratore della Repubblica di Parma Antonio Salvatore Rustico. L'operazione Pasimafi ha svelato in pratica una organizzazione a cui partecipavano dirigenti medici, esponenti del ministero della Salute e diversi manager del campo farmaceutico. L'obiettivo era quello di pilotare il "business" delle cure palliative e delle terapie del dolore.

Galleria IL GABBIANO arte contemporanea LA SPEZIA: dal 13 maggio al 10 giugno 2017 Vittorio Sopracase

Vittorio Sopracase

13 maggio 10 giugno 2017

inaugurazione sabato 13 maggio 2017, ore 18.00 

galleria IL GABBIANO arte contemporanea

LA SPEZIA via Nino Ricciardi 15 – 19124 SP | C.P. 33 – 19121 La Spezia

info @ galleriailgabbiano@gmail.com – T 0187733000

t 3338299027 – t 3387909454 – t 3397953399

orario martedì – sabato 17.00–20.00 | domenica, lunedì e festivi chiuso

ingresso libero | Accessibile autonomamente ai disabili

CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DELLA SPEZIA

 

       La galleria IL GABBIANO della Spezia in occasione del primo anniversario della sua scomparsa rende omaggio all’artista VITTORIO SOPRACASE. Accompagna la mostra un testo inedito di Bruno Corà.

 

        Vittorio Sopracase nasce a Galiziana di Pola, Istria, nel 1942.

Nel 1947 deve lasciare l’Istria a seguito dei massacri delle foibe, quindi con la madre e il rimanente della famiglia si stabilisce alla Spezia.

Muore nel 2016 nella sua città di adozione, a 74 anni.

 

Compie i suoi studi al Liceo Artistico, poi all’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Dal 1960, giovanissimo, inizia la sua intensa attività espositiva.

Dal 1967 al 1975 fa parte del “Consiglio Nazionale del Sindacato Artisti” e dal 1968 al 1982 è Segretario Responsabile Provinciale.

Nel 1968 è tra i più entusiasti fondatori alla Spezia della Galleria d’Arte “SPEZIA 66”.

La grande violinista russa Viktorija Mullova al Teatro Regio di Parma venerdì 12 maggio 2017, ore 20.30

VIKTORIJA MULLOVA

VIKTORIJA MULLOVA

La grande violinista russa in un ricco programma

che affianca a pagine di Bach e Prokof’ev recenti composizioni di Fujikura e Benjamin

Teatro Regio di Parma

venerdì 12 maggio 2017, ore 20.30 

La grande violinista russa Viktorija Mullova sarà la protagonista, venerdì 12 maggio 2017 alle ore 20.30, del prossimo appuntamento della Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma, con un ricco programma che muovendo da Bach, abbraccia quattro secoli di storia della musica. 

Del massimo compositore tedesco, intrepreterà alcuni movimenti e danze dalla Partita n. 1, BWV 1002 (“Allemande”, “Double”, “Gavotte”), dalla Sonata n. 1, BWV 1001 (“Siciliana”, “Presto”), dalla Partita n. 2, BWV 1004 (“Ciaccona”) e dalla Sonata n. 3, BWV 1005 (“Largo” e “Allegro assai”). A queste, affiancherà pagine del repertorio moderno e contemporaneo, con la Sonata per violino solo di Sergej Prokof’ev, Line by line, composizione del 2013 del giovane Dai Fujikura eThree Miniatures di George Benjamin, presentato per la prima volta nel 2002. 

Paolo Scarpa: solidarietà a chi opera nella nostra sanità

IL PD paladino della legalità(!?) Ma Scarpa legge i giornali? Non è sufficiente mettere in lista un ex Procuratore Capo in pensione, senza alcuna consultazione minima, una decisione solo di Scarpa (a richiesta di Laguardia), per legittimarsi a questo ruolo di garante. Anzi... vista la storia non certo brillante della nostra Procura e il caso SPIP e Parmalat... e molte altre. La responsabilità poi non è certo dell' Amministrazione uscente, come si vorrebbe far intendere nel comunicato scarpiano. La sanità dipende dalla Regione di Bonaccini. il sindaco è responsabile per la salute dei cittadini, ma la gestione della Sanità è nelle mani del Governatore. Il coinvolgimento del Rettore  Borghi è preoccupante.  LB 

LO STABAT MATER CHIUDE NUOVE ATMOSFERE 2016/2017 all'Auditorium Paganini di Parma


LO STABAT MATER CHIUDE NUOVE ATMOSFERE
La partitura di Rossini diretta da Michele Mariotti
con la Filarmonica Toscanini e il Coro di Piacenza
Eccezionale il cast vocale con Auyanet, Ganassi, Siragusa, Pertusi

il programma dettagliato: 

Sabato 13 maggio 2017 - ore 20.30

Domenica 14 maggio 2017 – ore 17.00 

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

Coro del Teatro Municipale di Piacenza 

Direttore, MICHELE MARIOTTI

Soprano, YOLANDA AUYANET

Mezzosoprano, SONIA GANASSI

Tenore, ANTONINO SIRAGUSA

Basso, MICHELE PERTUSI

Maestro del Coro, CORRADO CASATI 

IMPARIAMO IL CONCERTO: TIZIANO SCARPA E GIUSEPPE MARTINI PRESENTANO ROSSINI. Giovedì 11 maggio 2017 ore 18 Auditorium Paganini di Parma

IMPARIAMO IL CONCERTO: TIZIANO SCARPA E GIUSEPPE MARTINI PRESENTANO ROSSINI
L’ultimo appuntamento giovedì all’Auditorium Paganini

Saranno due i relatori dell’ultimo appuntamento di Impariamo il concerto: racconti e ascolti dal grande repertorio sinfonico, il ciclo di conferenze e prove aperte presentato dalla Fondazione Toscanini quale introduzione alla propria stagione Nuove Atmosfere. L’attesa presentazione si terrà giovedì 11 maggio alle ore 18 presso la sala prove dell’Auditorium Paganini. e sarà come sempre preceduta dalla possibilità di assistere, a partire dalle 15, all’anteprima del concerto. Tenuto dalla Filarmonica Toscanini diretta da Michele Mariotti con il Coro del Teatro Municipale di Piacenza diretto da Corrado Casati e con un cast vocale straordinario (il soprano Yolanda Auyanet, il mezzosoprano Sonia Ganassi, il tenore Antonino Siragusa, il basso Michele Pertusi) il concerto prevede l’esecuzione dello Stabat Mater per soli, coro a quattro voci miste e orchestra di Gioachino Rossini

Come noto, ciascuna conferenza del ciclo presenta al pubblico storia, aneddoti e caratteristiche di un singolo programma musicale. L’iniziativa è realizzata anche grazie a Cedacri, Banca Mediolanum Parma e Dallara Automobili. Hera Comm è partner istituzionale della Filarmonica Toscanini, così come Cepim lo è della Fondazione Toscanini. L’accesso alla conferenza, dalla portineria dell’Auditorium posta sul lato del parcheggio, è possibile acquistando il singolo biglietto alla cifra simbolica di 1 euro.

Blitz dei Nas in tutta Italia, in manette 19 medici e imprenditori farmaceutici

Al centro del "sistema di corruzione e riciclaggio" il luminare della terapia del dolore Guido Fanelli, agli arresti domiciliari. L'indagine, partita da Parma, avrebbe accertato che ha ricevuto soldi, beni immobili e anche uno yacht in cambio di favori

di FABIO TONACCI

ROMA - Il luminare italiano per le terapie del dolore, Guido Fanelli, è da questa mattina agli arresti domiciliari. E' lui, secondo l'inchiesta della procura di Parma, il perno di un vasto "sistema di corruzione e riciclaggio" che coinvolge grandi aziende farmaceutiche italiane ed estere e che ha portato all'arresto di 19 dottori e imprenditori operanti nel settore della commercializzazione e della promozione di farmaci e di dispositivi medici.

Il professor Fanelli, ordinario di Anestesia e Rianimazione all'università di Parma, è stato consulente tecnico del governo per l'estensione della legge 38 del 2010 sulle cure palliative e terapia del dolore, nonché presidente della Commissione istituita ad hoc dal 2008 al 2015 presso il ministero della Salute. E' stato anche relatore del Piano oncologico nazionale del 2008.

Il governo stacca due milioni per salvare l’Eliseo di Barbareschi

Nella “manovrina” spunta un finanziamento pubblico per il teatro diretto e gestito dall'ex parlamentare che dopo tre stagioni rischia di chiudere e costa 8mila euro al giorno anche quando sta fermo. Dopo una martellante campagna "politica" - con tanti complimenti a Renzi e Franceschini - il ministro cede e assegna altri fondi. Barbareschi non commenta finché non incassa. Neppure un "grazie"

Cnel, il governo nomina presidente Tiziano Treu. Firmò l’appello per il Sì al referendum che l’avrebbe abolito

L'ex ministro del Lavoro e dei Trasporti ne è stato anche consigliere, salvo dimettersi nel 2015. Poi la presa di posizione a favore della soppressione. Ora il Consiglio chiede il ripristino delle indennità e pure gli arretrati, pari a circa 4 milioni di euro complessivi

Firmò per abolirlo, ora ne diventa presidente. Il consiglio dei ministri ha nominato Tiziano Treu alla guida del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel). L’ex ministro del Lavoro e dei Trasporti, che del Cnel è stato consigliere fino al luglio 2015, è però tra i quasi 200 giuristi firmatari lo scorso anno del manifesto per il Sì al referendum sulla riforma costituzionale firmata da Matteo Renzi e Maria Elena Boschi. Riforma che prevedeva tra l’altro l’abolizione del Cnel, ultima fase di uno svuotamento iniziato nel 2015 con il taglio dei fondi e dei consiglieri.

Andrea Zanoni: “Il Piano di contenimento dei cinghiali è inutilmente crudele: no all’abbattimento con arco e frecce e ai cacciatori nei parchi”

Andrea Zanoni

“La Regione approva il Piano triennale di controllo del cinghiale senza un passaggio in Terza commissione e violando sia la Legge sui parchi che il Regolamento europeo UE sulle specie invasive, consentendo di abbattere gli ungulati anche nei parchi e con arco e frecce, una modalità particolarmente cruenta”. Questo il commento del consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni sul provvedimento adottato dalla Giunta nei giorni scorsi.

“Capisco le intenzioni della Giunta di voler limitare i danni dei cinghiali, ma non bisogna mai andare oltre la la legge ed il buon senso. Ci sono degli aspetti giuridici sicuramente da approfondire, anche se già adesso posso dire che è grave il mancato passaggio in Terza commissione. Con questo Piano si consente ai cacciatori di entrare nelle aree protette, attività vietata dalla Legge quadro sui parchi, la 394 del 1991. Il rischio è che sia il primo passo verso un’apertura indiscriminata alle doppiette. Inoltre va contro l’articolo 17 del Regolamento Ue, il 1143/2014 dove, per quanto riguarda l’eradicazione della fauna selvatica ‘invasiva’, si sottolinea di risparmiare angoscia, dolore e sofferenza agli animali. E certo utilizzando arco e frecce li condanniamo a delle sofferenze evitabili.

Con questo metodo crudele, la maggior parte dei cinghiali rischia di restare ferita a lungo ed essere divorata viva dalle larve della mosca carnaria. Non viene poi considerata la crudeltà dell’uccidere una femmina coi cuccioli condannandoli a morire di stenti. Mi auguro – insiste Zanoni – che le associazioni animaliste ed ambientaliste impugnino al Tar questo Piano. Infine ribadisco che i danni alle coltivazioni subiti dai contadini e dai privati dovrebbero essere pagati da chi ha illegalmente immesso questi animali per scopi di caccia anziché da tutti i cittadini”. 02 Maggio 2017

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: io sono la porta delle pecore. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo

Io sono la porta delle pecore

Don Umberto Cocconi

Gesù disse «In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza (Vangelo di Giovanni). 

Commento al Vangelo di Enzo Bianchi: Gesù, il pastore bello e buono

Rena Effendi, Transilvania: fatta di erba, ottobre 2012.

7 maggio 2017

IV domenica di Pasqua
di ENZO BIANCHI


Nel tempo di Pasqua, non essendo le altre letture scelte dal lezionario romano parallele al vangelo, si commenta solo il brano evangelico.


Gv  10,1-10

In quel tempo, Gesù disse:  1 «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. 2 Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. 3 Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. 4 E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. 5 Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei». 6 Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
7 Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. 8 Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. 9 Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. 10 Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza.

Eni, il gruppo ammette: “Sversate 400 tonnellate di petrolio in Basilicata, 6mila metri quadri contaminati”

Eni Disastro Ambientale a Viggiano (PZ)

di Maria Teresa Totaro 

Da agosto a novembre 2016 nel sottosuolo lucano c’è stata una “perdita” dal serbatoio D del Centro Oli della Val d’Agri. L’azienda l'ha confermato in un incontro al ministero dell’Ambiente, sostenendo che 210 tonnellate sono state già recuperate. Angelo Bonelli dei Verdi: "Disastro".
Amministrazione Comune di Viggiano

Quattrocento tonnellate di petrolio sversate nel sottosuolo lucano da agosto a novembre 2016. Eni ammette le cifre di quello che potrebbe essere un disastro ecologico, rispondendo alle domande di Giuseppe Lo Presti della Direzione generale per le valutazioni e le autorizzazioni ambientali del ministero guidato da Gian Luca Galletti. È quanto accaduto giovedì, durante un tavolo tecnico convocato dal governo sulla questione inquinamento del Cova (centro oli della Val d’Agri) di Viggiano, in provincia di Potenza. A Roma c’erano anche la Regione Basilicata con l’assessore Francesco Pietrantuono, Ispra, Arpa Basilicata e Unmig per conto del ministero dello Sviluppo Economico.

Parma Elezioni 2017: LISTA PARMA UNITA – CENTRISTI in appoggio a Scarpa

Presentata La LISTA PARMA UNITA – CENTRISTI
Pezzuto Fabrizio; Alberici Marco; Baroni Giovanni; Bassi Claudio; Bianchi Stefano;Bonoldi Elvira; Caltabiano Alfredo; Carattini Benedetta; Catalano Fabio; Davoli Claudio; Del Tufo Vittorio; Ferri Gian Marco; Fochi Massimo; Galasso Ettore; Ghini Luca; Guarini Matteucci Federica; Innocente Carla detta They; Lazzari Nicola; Mansanti Corrado; Morestori Valentina; Poli Stefania; Ponzi Barbara; Pugnana Valentina; Raposio Edoardo; Rizzi Sandro; Romanini Erica; Taccardi Giovanni; Ugolotti Serventi Maria Cristina; Zambrelli Cristian; Zerbini Barbara; Pellacini Giuseppe; Ghiretti Roberto.

LE ELEZIONI COMUNALI

LE ELEZIONI COMUNALI
COME SI ELEGGE IL SINDACO 

Comuni con meno di 15 mila abitanti
 - In questi Comuni si vota con un sistema maggioritario a turno unico: viene eletto chi ottiene il maggior numero di voti (maggioranza relativa). Diventa sindaco chi ha ottenuto il maggior numero di voti; la lista collegata si aggiudica i 2/3 dei seggi del consiglio; il restante terzo viene suddiviso tra gli altri partiti o coalizioni in base alle percentuali ottenute. Il primo seggio delle liste di maggioranza spetta ai candidati sindaci sconfitti. In caso di parità tra due candidati alla carica di sindaco si procede al ballottaggio la seconda domenica successiva. In caso di ulteriore parità viene eletto il candidato più anziano. 

Comuni con più di 15 mila abitanti - In questi Comuni si vota con un sistema maggioritario a doppio turno: se al primo turno nessuno dei candidati ottiene la maggioranza assoluta (50% + 1 dei voti), si procede al ballottaggio nella seconda domenica successiva tra i due più votati. Ciascun candidato può essere collegato a una o più liste e gli elettori possono esprimere due scelte: una per il sindaco e una per la lista dei consiglieri. E' possibile scegliere una lista diversa da quella collegata al candidato cui si accorda il proprio voto (voto disgiunto). Nella fase intermedia tra primo e secondo turno i due candidati che vanno al ballottaggio possono collegarsi a liste diverse rispetto a quelle che li avevano appoggiati nella prima votazione. In fase di ballottaggio gli elettori possono scegliere soltanto il candidato sindaco; non sono ammessi voti alle liste.

COME SI ELEGGE IL CONSIGLIO COMUNALE 

Paolo Scarpa: SUPPORTI SOCIALI SUL TERRITORIO E STRATEGIE CONDIVISE PER LA SANITÀ CITTADINA

A Parma c’è carenza di supporti sociali efficaci sul territorio, soprattutto di strutture socio-sanitarie adeguate per seguire la post-degenza dei pazienti più anziani, in un’ottica di integrazione tra le competenze ospedaliere e i servizi territoriali. Tra le mie proposte c’è il recupero edilizio e funzionale del Romanini-Stuard, che può essere in parte destinato all’assistenza post degenza. Esiste inoltre la necessità di creare una reale sinergia tra sindaco e le direzioni generali di Usl e Azienda Ospedaliera, per elaborare una strategia assistenziale adeguata alle esigenze della cittadinanza e garantire una migliore difesa dei nostri servizi in sede regionale. Compito quest’ultimo mai svolto dall’attuale primo cittadino di Parma, peraltro presidente della Conferenza sociosanitaria, che non ha saputo costruire il necessario clima di collaborazione operativa con le autorità sanitarie della città. E questo in vista della unificazione dell’Usl con l’Azienda Ospedaliera Universitaria, processo che deve essere seguito e vigilato. Ritengo che tocchi proprio al sindaco il compito di affiancare, anche in sede propositiva, un sistema sanitario che denuncia uno stato di crisi evidente, aggravato dalla grave carenza di ricambio generazionale tra il personale medico. La salute è l’obiettivo di una intera comunità, da qui il progetto di politiche attive di prevenzione (educazione, scuola, sport) di cui il Comune deve farsi protagonista.

Attore in Francia. “L’Italia monopolizza i miei sogni. Ma non ci sono le condizioni per lavorare”

Elisa Murgese

Nessuno lo riconosce mentre passeggia tra le acciottolate strade di Fano. L’Italia è diventata per lui un riparo da selfie e autografi perché in Francia Emanuele Giorgi è una star della tv . “Il successo è arrivato da un giorno all’altro, uscire dall’anonimato è stato un vero choc – racconta l’attore marchigiano, 39 anni – Oggi, però, se posso evitare una serata mondana, lo faccio”. Dal 2014 Emanuele fa parte del cast di Plus belle la vie, tra le serie televisive più seguite in Francia, con alle spalle 13 anni di episodi trasmessi sulla rete pubblica France 3. Sul set è Francesco Ibaldi, un tormentato cuoco di origine italiana, mentre fuori dal set studia il copione sul Tgv che in tre ore e venti lo porta da Marsiglia, dove si registra la serie, alla sua abitazione nella campagna parigina a 35 chilometri dal centro. “Mi è capitato anche di fare 4.800 chilometri di Tgv in una settimana”. Non a caso, la particolarità di Plus belle la vie è il fatto che va in onda tutte le sere alle 20.20 dal lunedì al venerdì, portando davanti allo schermo circa 5 milioni di persone.

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