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La vita sta cambiando pelle

Gasdotto Tap, la procura di Lecce sequestra un'area del cantiere: dubbi sull'espianto di 448 ulivi

In località Le Paesane era stato recentemente avviato l'espianto di 448 ulivi che si trovano sul tracciato del gasdotto. Lunedì scorso sopralluogo del sindaco con i parlamentati M5S che avevano presentato un esposto

La Procura di Lecce ha posto sotto sequestro una parte del cantiere per la realizzazione del gasdotto Tap, a Melendugno. Si tratta dell'area in località Le Paesane, in cui era stato recentemente avviato l'espianto di 448 ulivi che si trovano sul tracciato del gasdotto.

Lunedì scorso alcuni parlamentari del Movimento Cinque Stelle avevano visitato il cantiere insieme al sindaco di Melendugno, Marco Poti, e avevano poi presentato un esposto alla magistratura per valutare la legittimità degli ulteriori espianti, dopo i 200 circa effettuati nella scorsa primavera in località San Basilio.

A seguire, i carabinieri forestali avevano effettuato un sopralluogo sul  cantiere, dal quale è scaturito il provvedimento di sequestro, firmato dal Procuratore della Repubblica, Leonardo Leone de Castris, è dalla pm Valeria Farina Valaori.

La cultura come rappresentazione collettiva dell'agire umano

Edoardo Natale

Questo articolo nasce dal desiderio di fare conoscere in modo sintetico il volume intitolato “ Cultura\e: riflessioni sociologiche di Elisabetta Crespi ( 2015).

In modo particolare ho cercato di porre l'attenzione sul concetto di cultura in chiave funzionale attraverso una carrellata di autori presenti all'interno di questo volume.

Partendo con Durkheim, l'idea di cultura presente è quella di vedere nella manifestazione di ogni rito l'origine di un qualche bisogno umano nato da esigenze individualistiche o collettive. L'analisi di Durkheim sui riti religiosi suggerisce che tutti gli oggetti culturali sono delle rappresentazioni collettive. Nei vari prodotti culturali, vale a dire simboli, valori e pratiche, le persone rappresentano le loro esperienze di lavoro, di gioia, di paura e di amore. Nel testo di Durkheim “ le forme elementari della vita religiosa” ( 1912) si può osservare come la cultura abbia il compito di fondare la coesione e il consenso sociale stabilendo un sistema di controllo, sostenuto da sanzioni e ricompense che orienterà l'agire degli individui, limitando i loro desideri e indicando le finalità concrete che devono perseguire. La funzione della cultura per Durkheim è sicuramente di tipo coercitiva in sintonia con il periodo storico in cui vengono realizzati i suoi lavori.

I Governi finanziano George Soros e lui finanzia Migranti, Gender, Rom, Detenuti, Legalizzazione droga e Colpi di Stato nel mondo!

Le Istituzioni pubbliche nazionali ed internazionali sono Partners (finanziatori) della Open Society Foundation di George Soros. Governi, UE, ONU, OMS, UNESCO, UNICEF, e moltissimi altri enti, sono nella lista dei finanziatori.

Già con questa scandalosa e spudorata ammissione ufficiale bisognerebbe prendere atto dell’origine di moltissimi problemi nazionali e non. Ma andiamo oltre, nel nostro piccolo, per cercare di capire cosa ci fa con i soldi pubblici, George Soros e la sua Open Society Foundation. Aiuta i terremotati, i poveri, i disoccupati, gli emarginati, le famiglie? NO! 

– La Open Society Foundation di George Soros finanzia i ROM europei.

– La Open Society Foundation di George Soros finanzia, secondo La Stampa, Il Giornale ed altri quotidiani, le principali ONG impegnate nel traffico di africani verso l’Italia, come Médecins sans frontières, Save the children, Moas, Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Proactiva Open Arms, Sea-watch.org, Sea-Eye, Life boat.

 La Open Society Foundation di George Soros avrebbe finanziato persino il Comune di Lampedusa per accogliere i migranti.

– La Open Society Foundation di George Soros ha finanziato il blog Fortress Europe di Daniele Del Grande, il presunto giornalista italiano imprigionato in Turchia (e poi liberato con tanta enfasi patriottica da parte di Alfano) che si occupa di flussi migratori in Europa.

– La Open Society Foundation di George Soros finanzia la più potente organizzazione italiana di volontari delle carceri: Antigone.

– La Open Society Foundation di George Soros finanzia le associazioni LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali)

Gas e petrolio, l’Italia si ritrova a secco

Luca Pagni

Negli ultimi anni i giacimenti nazionali di idrocarburi hanno toccato il record negativo e ora contribuiscono soltanto al 7% del nostro fabbisogno. Anche il “sì” alle trivelle in mare non ha attirato nuovi investimenti

Milano, Si potrebbe dire che i sostenitori delle trivelle in mare abbiano vinto invano. La classica vittoria di Pirro, insomma: perché la ricerca di idrocarburi sarà anche rimasta libera di fronte alle coste, ma l’assenza di divieti non ha favorito nuove scoperte né l’arrivo di nuovi investimenti da parte degli operatori specializzati.

Fabrizio Pezzuto (PUC) sull'incendio dell' autobus TEP

In Gennaio, in Consiglio Comunale, le rappresentanze sindacali di TEP avevano denunciato una situazione molto grave in tema di manutenzione dei mezzi citando episodi preoccupanti avvenuti nell’ultimo periodo ed accendendo i fari su un problema che, evidentemente, aveva colpito tutti i consiglieri presenti. Lo stesso Assessore Ferretti aveva preannunciato una inchiesta interna per approfondire le denunce, inchiesta dei cui sviluppi, per la verità, nessuno ha avuto notizia.

La Dirigenza TEP si era affrettata a sminuire dichiarando che si trattava di problemi superabili e che era in corso un piano di investimenti e di rinnovo del parco mezzi che nel 2018 avrebbe fatto superare ogni difficoltà. Da tempo, come Parma Unita, siamo stati critici con questa dirigenza e con il Comune di Parma per quanto concerne la gestione del rapporto con TEP, vista più come una mucca da mungere prelevando degli utili, piuttosto che come un pilastro delle politiche del trasporto; abbiamo più volte sollecitato attenzione sulle condizioni dei mezzi, sulla sicurezza degli stessi  e sull’efficienza del servizio, ottenendo sempre alzate di spalle e minimizzazione dei problemi.  

Oggi ci ritroviamo ad assistere con sgomento ed incredulità alle immagini dell’incendio dell’autobus sulla linea Parma-Fornovo frequentata dagli studenti e rileviamo che, probabilmente, solo per  un miracolo e per la prontezza di riflessi dell’autista, sia stata evitata una tragedia. Questo è solo l’ultimo di una serie di problemi e di episodi che i lavoratori quotidianamente denunciano e che ci inducono a guardare con preoccupazione al futuro di TEP e alle condizioni lavorative degli operatori e dei passeggeri e all’efficienza del servizio stesso.

COLTIVARE IL CRANBERRY, O MIRTILLO AMERICANO: BELLEZZA E SALUTE ANCHE IN VASO

Il Cranberry, o mirtillo rosso americano (Vaccinum Macrocarpon) è una pianta ornamentale, bella anche per chi ha un terrazzo o un semplice balcone. Infatti non occupa tanto spazio e può crescere bene anche in vaso. Scegliete una bella zona ombreggiata, un vaso di medie dimensioni e iniziate a seguire i nostri facili consigli su come coltivare il cranberry in vaso o in giardino
 

Trapianto mirtillo americano

Il nostro Cranberry è una varietà che riesce a crescere bene anche in alcune condizioni sfavorevoli (se, per esempio, avete un appezzamento di terra o un giardino esposto a nord non preoccupatevi: il mirtillo americano riuscirà dove altri non arrivano!). Oltretutto, resiste davvero bene al freddo.
 
Assicuratevi che il terreno sia fresco e acido, arricchito con della buona sostanza organica! Questo è importante per il cranberry (come per tutte le ericacee). Trapiantatelo a mezz’ombra, oppure al sole ma solo se non vivete in una zona troppo calda. 
 
Se le trapiantate in piena terra, non superate le 6 piantine per metro quadro. 
 

Cure colturali 

Non è una pianta che vi richiederà particolari trattamenti, ma una cosa è certa: necessita di acqua in abbondanza e il suo terreno dovrà restare sempre umido.

Fastweb, multa da 4,4 milioni per pubblicità ingannevole

Fastweb Logo

Da tempo Fastweb usa pubblicità ingannevole. Anche con il collegamento ADSL dove mentiva sulla reale velocità del download e upload. Attualmente, solo dopo numerosi solleciti il download è di  (13,6 Mbps) e l'upload (0,9 Mbps). L'upload per uso professionale giornalistico è ridicolo! LB

In una nota l'Autorità spiega che nelle campagne pubblicitarie inerenti l'offerta commerciale di connettività in fibra ottica (sito web, below the line spot televisivi e affissionali)

MILANO - Multa dell'Antitrust a Fastweb per pratica commerciale scorretta: la sanzione, che riguarda la pubblicità sulle offerte dell'operatore sul fronte della fibra ottica, ammonta complessivamente a 4.400.000 euro. Una multa simile era stata comminata anche a Tim e a Wind. In una nota l'Autorità spiega che nelle campagne pubblicitarie inerenti l'offerta commerciale di connettività in fibra ottica (sito web, below the line spot televisivi e affissionali), Fastweb, "a fronte del ricorso a claim volti ad enfatizzare l'utilizzo integrale ed esclusivo della fibra ottica e/o il raggiungimento delle massime prestazioni in termini di velocità e affidabilità della connessione, ha omesso o non ha adeguatamente evidenziato le informazioni sulle caratteristiche dell'offerta, sui limiti geografici di copertura delle varie soluzioni di rete, sulle differenze di servizi disponibili e di performance in funzione dell'infrastruttura utilizzata per offrire il collegamento in fibra".

Che senso ha

Giuliano Serioli
Rete Ambiente Parma
salvaguardia e sostenibilità del territorio

Globalizzazione, finanziarizzazione dell'economia, sviluppo industriale e commerciale senza limiti, il mondo corre vero un disastro devastante.
Tutto ciò che è deleterio per la salute deriva dall’intervento dell’uomo sulla natura.
Dall'aria che respiriamo, ai boschi, alle campagne, ai coltivi, al paesaggio che dovrebbe riempirci gli occhi, non vi è luogo dove l’uomo abbia messo le mani, inaridendo il pianeta.
E' consumo di suolo la Tibre (Tirreno Brennero) che si attorciglia all'alveo del Taro, cementificando ed asfaltando senza sapere a cosa serva, per la collettività, quel troncone monco.

Elezioni Molise, centrodestra batte il M5s. Vince Toma (FI): “Il risultato fa capire che coalizione è unita”. Tracollo del Pd: 8%

Esulta Forza Italia: il suo candidato ottiene la poltrona di presidente e il partito arriva davanti alla Lega (9 per cento contro l'8%). E così rilanciano le trattative per la formazione del governo nazionale: "Il Colle tenga conto del risultato". Salvini: "Mattarella faccia in fretta". Amarezza per i 5 stelle: sono primo partito (31%), ma non basta per la vittoria. Ma il candidato grillino ad Agorà Rai3: "E' risultato storico, non fallimento"

Se dal Molise si aspettava un segno per il governo, quello è arrivato per il centrodestra. Il candidato di Forza Italia Donato Toma ha battuto l’avversario del M5s Andrea Greco con quasi sette punti percentuali di distacco. Le elezioni regionali del Molise consegnano una fotografia di un Paese in cui innanzitutto gli italiani disertano le urne. In questo contesto, Fi regge e si posiziona davanti al Carroccio (prendono rispettivamente il 9 e l’8 per cento), con i 5 stelle che pur essendo di gran lunga primo partito non riescono nell’impresa di portare a casa la poltrona di governatore. Il Partito democratico? Nemmeno sfonda il muro del 10 per cento.

PRESSIONE ARTERIOSA

PRESSIONE ALTA: QUALI SONO I “VALORI NORMALI”?

Infarti e ictus sono solo alcuni dei rischi che si corrono quando la pressione arteriosa è troppo elevata. Infatti, quando il sangue esercita una forza eccessiva sulla parete delle arterie, ci si può ritrovare anche alle prese con problemi come emorragie cerebrali, aneurismi, insufficienza renale, retinopatie e arteriopatie periferiche. Per tutti questi motivi è bene mantenere la pressione nella norma. Ma quali sono i valori considerati normali?

 

MINIMA E MASSIMA: DUE PARAMETRI DISTINTI

In realtà i parametri da prendere in considerazione sono due: la pressione minima (detta anche diastolica) e la pressione massima (detta anche sistolica). La prima corrisponde alla forza esercitata dal sangue sulla parete delle arterie tra un battito del cuore e l’altro. Per essere considerata “normale” il suo valore deve essere compreso tra 60 e 79 mmHg (millimetri di mercurio)1. La cosiddetta massima corrisponde invece alla forza esercitata dal sangue sulla parete delle arterie quando il cuore si contrae, ed è considerata “normale” quando è compresa tra 90 e 119 mmHg1. Entrambi i parametri devono essere tenuti sotto controllo. Per questo motivo, quando si misura la pressione, vengono indicati tutti e due, ed il risultato è considerato nella norma se i valori sono inferiori a 120/80 mmHg.

 

LA SOGLIA DELL’IPERTENSIONE

Se i valori di pressione massima sono stabilmente tra 120 e 139 mmHg e quelli della minima tra 80 e 89 mmHg, si parla di pre-ipertensione, un campanello d’allarme del rischio per lo sviluppo dell’ipertensione vera e propria. Quest’ultima è identificata da valori di massima maggiori o uguali a 140 mmHg e a valori di minima uguali o superiori a 90 mmHg1. Tuttavia, nel caso di alcune categorie a rischio come ad esempio nei soggetti con diabete mellito è raccomandabile mantenere dei valori di pressione arteriosa più bassi.

Commercio, accordo Ue-Messico: stop ai dazi su quasi tutte le merci

Calenda: "Passo importante per le nostre Pmi". Ma la Coldiretti attacca: "Via libera al Parmesano e al Dolcetto made in Mexico"

MILANO - Mentre Donald Trump alza le barriere commerciali e - tra le altre cose - è in attesa di una revisione degli accordi con i vicini nordamericani, Europa e Messico hanno raggiunto un accordo politico per l'eliminazione di numerosi ostacoli agli scambi commerciali.

Lo ha reso noto la Commissione europea il cui presidente, Jean-Claude Juncker, ha osservato che "con questa intesa il Messico si aggiunge a Canada, Giappone e Singapore nella lista dei Paesi che vogliono lavorare con l'Ue per difendere un commercio equo e aperto". Grazie all'intesa 340 Igp europee saranno garantite contro le imitazioni e cadranno le tariffe sulle importazioni in Messico di pasta.

Voto in Molise, lo spoglio: centrodestra avanti, M5s insegue

I risultati in tempo reale di un voto regionale che può avere importanti ripercussioni sul nuovo governo. M5s alla ricerca di una conferma, i partiti del centrodestra si pesano. L'incognita del Pd
speciale ELEZIONI Molise 2018

CAMPOBASSO - Urne chiuse e dallo spoglio arrivano le prime indicazioni: dopo poche sezioni scrutinate, il centrodestra e il M5s sono testa a testa, con un vantaggio per la coalizione di Fi e Lega che si va allargando al passare dei minuti. La coalizione di centrosinistra, guidata dal Pd, è molto indietro.

Stiamo parlando delle prime centinaia di voti, un numero poco significativo da un punto di vista statistico, con risultati a macchia di leopardo in arrivo dai comuni più piccoli. Lo spoglio è quindi tutto da seguire.  

>> SEGUI LO SPOGLIO IN TEMPO REALE <<

Quattro i candidati alla carica di presidente: Andrea Greco (M5S), Donato Toma (centrodestra), Carlo Veneziale (centrosinistra) e Agostino Di Giacomo (CasaPound).

Erano chiamati alle urne 331mila molisani, di cui 78.025 residenti all'estero. E intanto - a spoglio ancora in corso - c'è già un vincitore: l'astensione. Solo un molisano su due ha deciso di votare oggi, il 52,16% per la precisione. Ben venti punti in meno rispetto alle politiche del 4 marzo.

· UN VOTO DAL VALORE NAZIONALE

Elezioni Molise, affluenza al 52,16%: testa a testa tra M5s e centrodestra. Il voto che influenza le trattative per il governo

Alle urne sono andate 172mila persone: poco più di un elettore su due. I molisani, quindi, non si sono lasciati impressionare dal fatto che la loro piccola Regione rischia di influenzare le trattative per formare un esecutivo nazionale. Atteso un testa a testa tra Toma, candidato del centrodestra, e Greco del Movimento 5 stelle, che qui alle politiche aveva raggiunto il 44,8%

L’hanno ribattezzato l’Ohio d’Italia ma non è bastato per convincere i suoi cittadini ad andare alle urne. Un molisano su due, infatti, non è andato a votare per eleggere il nuovo presidente e venti consiglieri regionali. Nella piccola regione italiana l’affluenza si ferma al 52,16%. Ai seggi, chiusi alle 23, sono andate 172.791persone su 331mila aventi diritto. Tra questi 78mila sono residenti all’estero: più di uno su cinque.

Più alta della media regionale l’affluenza nelle due città capoluogo di provincia: a Campobasso ha votato il 62,69%, a Isernia il 59,67%. Nel resto della regione, però, gli elettori non si sono lasciati impressionare dal fatto che il voto possa influenzare direttamente le trattative per formare un governo a Roma. Alle regionali del 2013 l’affluenza arrivò al 61,63%, ma si votava in due giorni, mentre alle politiche del 4 marzo scorso andò a votare il 71,62% degli aventi diritto. Avevano optato soprattutto per il Movimento 5 stelle, capace di raggiungere il 44,8% dei voti. Staccati il centrodestra (29,8%) e al centrosinistra (18,1%).

I dieci punti del contratto M5S

Le proposte a Lega e Pd: l’Italia tiene fede agli impegni europei. C’è il reddito di cittadinanza ma con un altro nome. Non si parla di Fornero e vaccini

Ventotto pagine: una premessa, punti di contatto e di divergenza e, soprattutto, una bozza di «accordo per il governo dell’Italia». I Cinque Stelle fanno la loro mossa: lo studio di Giacinto della Cananea mette nero su bianco l’offerta di Luigi Di Maio per un esecutivo con Lega o dem. Il team di studiosi — l’ordinario di diritto amministrativo si è avvalso della collaborazione dei colleghi Elena Granaglia, Fabio Giulio Grandis, Leonardo Morlino, Gustavo Piga, Andrea Riggio e Angela Ferrari Zumbini (quest’ultima solo per il patto alla tedesca) — ha consegnato al Movimento una «prima stesura» in modo da poter accelerare il dialogo istituzionale.

Dal fisco all’ambiente

Le convergenze tra M5S, Pd e Lega sono prese in considerazione in una serie di tavole sinottiche che coinvolgono tutte e tre le forze in campo contemporaneamente. Ma senza dubbio l’atto più rilevante è proprio il contratto di governo che sarà al centro del dibattito, un accordo «per promuovere a tutelare un insieme di interessi collettivi». «Occorre anche tener conto dei rischi d’instabilità finanziaria», si legge. Dieci i punti sul tavolo: giovani e famiglie, povertà e disoccupazione, ridurre degli squilibri territoriali, sicurezza e giustizia, difesa del Servizio sanitario nazionale, protezione delle imprese, nuovo Fisco, infrastrutture, salvaguardia dell’ambiente ed efficienza della Pubblica amministrazione. Ogni punto darà vita a dei tavoli di lavoro. 

La questione Europea

Germania, Spd sceglie Nahles: prima donna a guidare il partito

È stata eletta con una percentuale inferiore alle attese: il 66%. Gli analisti politici si attendevano che almeno tre quarti degli oltre seicento delegati tedeschi avrebbero votato per l’ex ministra del Lavoro

dalla nostra corrispondente TONIA MASTROBUONI

BERLINO - Andrea Nahles è la prima presidente donna della Spd, dopo 155 anni di storia. È stata eletta però con una percentuale inferiore alle attese: il 66%. Gli analisti politici si attendevano che almeno tre quarti degli oltre seicento delegati tedeschi avrebbero votato per l’ex ministra del Lavoro e attuale capogruppo al Bundestag.

Nahles sconta forse il lungo dibattito che ha lacerato il partito più antico della Germania prima del “sì” ad una nuova Grande coalizione. È la sua collega Brigitte Zypries, ex ministro dell’Economia, a fornire quasi in diretta questa interpretazione, ricordando ai microfoni di Pheonix che è un risultato analogo al referendum dei mesi scorsi tra gli iscritti. Anche lì non più di due terzi avevano votato “sì” alla Grande coalizione.

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