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La vita sta cambiando pelle

Elezioni 2017 a Parma, la lista del Prc a sostegno di Manno

"Saremo in contrapposizione alle destre ma anche alternativi al centrosinistra di Scarpa e alla proposta politica di Pizzarotti"

Amadei Mario, Azzolini Remo, Bastoni Giovanni, Bocchia Mauro, Catelli Adolfo, Cordani Guglielmo, Cutaia Lodovico, Durante Chiara, Ferrari Alessandro, Ferrari Franco, Gabbi Orietta, Garulli Valter, Munck Karin, Partesotti Simone, Piro Pietro Paolo, Pracella Giuseppe, Proietto Angela, Spocchi Rossana, Stella Elena, Terzoni Renzo, Varatta Antonio, Varesi Paola, Zanza Amalia, Amadei Giuliano.

Questi i candidati di Rifondazione comunista in Consiglio comunale in vista del voto dell'11 giugno. Rifondazione sarà in coalizione con il Pci a sostegno della candidatura a sindaco di Ettore Manno "non solo in contrapposizione alle destre ma anche in alternativa al centrosinistra di Scarpa e alla proposta politica di Pizzarotti".

"Anche a Parma si devono mettere finalmente al centro delle scelte amministrative gli interessi dei lavoratori e delle fasce sociali più deboli, dare risposte concrete ai bisogni delle classi popolari colpite da politiche di austerità, garantire i diritti costituzionali al lavoro, alla casa, alla salute e all’assistenza, all’accoglienza e al libero accesso ai beni comuni".

Prc ritiene che il Comune debba "provare a costruire risposte per il rilancio dell’occupazione a livello locale, rispettare i diritti del lavoratori nei servizi di sua diretta competenza e superare il criterio del massimo ribasso nell’affidamento degli appalti; riaffermare con forza il diritto di tutti alla casa, ad una sistemazione dignitosa e a vivere in una città solidale e accogliente".

Pizzarotti-Scarpa su TV Parma: tensione altissima al primo duello

Dal welfare alla sicurezza: il confronto tra i due candidati. Senza esclusione di colpi

Francesco Bandini

05 Maggio 2017 - 05:00 C'è il fair play iniziale, quando ciascuno dei due riconosce all’avversario onestà da una parte e pacatezza dall’altra; ma c’è anche lo scontro duro, quando Pizzarotti accusa Scarpa di fare «battute di bassissimo livello» e Scarpa contesta a Pizzarotti il «tradimento» del proprio mandato elettorale. È stata un’ora di dibattito serrato quella andata in onda ieri sera su Tv Parma: la trasmissione «Lettere al direttore» ha infatti ospitato il primo di una serie di confronti fra i candidati sindaci in lizza per le comunali del prossimo 11 giugno (dopo quello di ieri, i dibattiti si ripeteranno ogni mercoledì e giovedì con tutti gli altri aspiranti sindaci, sempre alle 21.15). Ieri Federico Pizzarotti, candidato di Effetto Parma, e Paolo Scarpa, espressione del centrosinistra, hanno risposto alle domande dei giornalisti Giuseppe Milano e Giulia Viviani, spaziando sui temi più disparati. Ecco una sintesi dei vari argomenti trattati.

Bilancio degli ultimi 5 anni

Ovviamente opposta la visione dei due candidati sui cinque anni della giunta ex cinquestelle. Se per Pizzarotti «la città è uscita dal disastro del quasi fallimento ed è arrivata ad avere importanti riconoscimenti, come quello Unesco», secondo Scarpa «Parma è oggi una città rassegnata e spenta, in fase di crisi, una crisi che deriva da tante cose, compresa la navigazione a vista che c'è stata finora: una situazione che esige un cambio di velocità».

Politica, Giuseppe Bizzi a fine mandato: "Scelta sofferta, non sarò alle elezioni"

Esternalizzazioni, cultura, welfare: il bilancio del consigliere comunale di Possibile

Il consigliere comunale di Possibile, Giuseppe Bizzi, ha tracciato un bilancio di fine mandato e ufficializzato che il movimento a cui ha aderito dopo l'uscita dal Pd nel 2015 non sarà presente alle elezioni Comunali di Parma l'11 giugno.

"Non ho trovato una collocazione aderente all'interno del quadro politico che si è costituito. Non nascondo che avrei ancora voglia di fare e di mettere a disposizione le competenze che ho maturato in questi 5 anni ma non c'è stata la possibilità; la mia è quindi una scelta sofferta ma convinta".

La visita mesi fa a Parma di Giuseppe Civati aveva fatto intravedere possibili intese con Federico Pizzarotti: "Un dialogo che si è sviluppato a livello nazionale dopo l'uscita del sindaco dal M5s con l'obiettivo di intraprendere un percorso alternativo al renzismo e al grillismo". Esempi in questa direzione si sono concretizzati a Genova e La Spezia tra fuoriusciti pentastellati e civatiani alle amministrative.

SOROS INCONTRA GENTILONI

Soros

Giulietto Chiesa

SOROS INCONTRA GENTILONI

Non è che, per caso, viene in Italia per fermare le inchieste contro i suoi traffici di migranti?

Basta fare qualche conto e qualche nome. 
Prendi il MOAS (Migrant Offshore Aid Station) che ha preso almeno mezzo milione di dollari dalla benemerita AVAAZ, quella che lancia sondaggi "umanitari" a ritmo vertiginoso. 
Solo che AVAAZ ha, tra i suoi fondatori, la famosa "Move-on", 
la quale prende soldi da Soros.

Poi prendi "Save the Children", che ha come partner, direttamente la "Open Society Fondations", che è una creatura di Soros. Ma che ha anche tra i suoi numi tutelari la "Fondazione Carlyle" (uno dei più importanti trust "benefici" , e non solo, degli USA.

Sempre alla "Open Society Foundation" di Soros attinge i suoi contributi l'altra famosa ONG che porta il nome di "Medici Senza Frontiere". Che tra non molto prenderà il premio Nobel, battendo per fama i "Caschi Bianchi" di Siria, che, guarda caso, prendono soldi da Soros, oltre che godere dell'Oscar cinematografico.

A questo punto non sarebbe fuori di luogo che qualche magistrato italiano spiccasse un mandato di cattura contro Soros, incriminandolo per i suoi reiterati tentativi di turbare l'ordine pubblico in Italia. Invece il capo del nostro governo lo riceve come amico. 
Resta da sapere di cosa hanno discusso.

Vediamo se si trova un giornalista italiano che lo chiederà al nostro primo ministro.

Gliulietto Chiesa
Pandoratv.it 

GENTILONI RICEVE SOROS ( CERCANDO DI NON FARLO SAPERE).

 Maurizio Blondet

Soros si è fatto ricevere da Gentiloni,   a Palazzo Chigi. Nei giorni della polemica sulle ONG scafiste,  alcune ampiamente finanziate dal miliardario speculatore, Palazzo Chigi ha cercato di far passare la cosa sotto silenzio, non diffondendo alcun comunicato ufficiale, non confermando la   visita ai giornalisti del Tg7 che  hanno chiesto informazioni. “Gentiloni conosce Soros da tempo”, ha detto Mentana nel suo tg.

“Elvira Savino di Forza Italia annuncia addirittura un’interrogazione parlamentare sui motivi della visita di Soros a Palazzo Chigi”, ha scritto Huffington Post, “ Roberto Calderoli chiede a Gentiloni di spiegare perché abbia ricevuto “il miliardario che, attraverso le sue associazioni, è sospettato di finanziare l’immigrazione di massa dai Paesi africani verso l’Europa utilizzando l’Italia come porta di accesso”. Mi sembra il minimo dovuto: questa losca visita è uno scandalo intollerabile. Uno in più di questo Gentiloni che, non essendo eletto da nessuno, sta posizionando la politica  estera dell’Italia estremamente discutibili e contrarie all’interesse nazionale: basti ricordare il “caso Regeni” per cui ha rotto i rapporti con l’Egitto – dove non ha ancora rimandato l’ambasciatore.   Che giochi gioca Gentiloni?  Da agente straniero?  Che cosa si sono detti con Soros? Ha assicurato il miliardario che le indagini  sulle sue ONG-scafiste saranno insabbiate? Dopotutto il ministro della ‘giustizia’  Orlando aveva cercato di mettere sotto inchiesta il magistrato Zuccaro, quindi la domanda è lecita.. Tocca ancora una volta dar ragione a Salvini al Cara di Mineo:

”Gentiloni tace e per me è complice, pronti a chiederne le dimissioni’‘

“Gentiloni tace sui dossier dei servizi segreti relativi al business dello scafismo di Stato, per me quindi è complice. Trovo allucinante questo silenzio del Presidente del consiglio“.

Positive Nutrition: come vivere più a lungo, con peso forma e in buona salute

La longevità si conquista anche a tavola: perdendo il grasso in eccesso ma soprattutto spegnendo l'infiammazione silente che, oltre ad accelerare l'invecchiamento, è responsabile dell'insorgenza della maggior parte delle malattie croniche come diabete, obesità, tumori, patologie cardiovascolari e neurodegenerative

di IRMA D'ARIA

MILANO - Restrizione calorica, "cibi positivi", attività fisica e tecniche anti-stress: sono i quattro pilastri su cui si basa la Positive Nutrition, strategia alimentare che mira a combattere l’infiammazione silente responsabile dell’insorgenza della maggior parte delle malattie croniche e anche del sovrappeso. Se ne parla oggi e domani a Milano nel corso del quarto Congresso internazionale Science in Nutrition organizzato dalla Fondazione Paolo Sorbini per la scienza nell'alimentazione che riunisce alcuni tra i maggiori esperti di nutrizione a livello internazionale, tra cui Barry Sears, il famoso biochimico americano ideatore della dieta a Zona che presenta anche il suo ultimo libro intitolato appunto “Positive Nutrition: i pilastri della longevità” (Edito da Sperling & Kupfer, pagg. 264) scritto insieme a Benvenuto Cestaro e Giovanni Scapagnini. 

L’ACCADEMIA DELLA BUFALA BY BIANCHINI E TROMBETTA IN "MOZART - LA CADUTA DEGLI DEI", appendice minima: Il ruggito della Capra

L’Accademia della Bufala

di Carlo Vitali

Appendice minima: Il ruggito della Capra

Secondo B&T la musicologia austro-tedesca – dal 1830 a oggi sempre protonazista, filonazista, criptonazista e postnazista – avrebbe fatto carte false per negare il contributo italiano alla musica germanica di autore “ariano”. Nel 1867 così scrisse il prussiano Friedrich Chrysander, editore dell’opera omnia di Händel (e di Corelli !): 

“Für Händel wie für Mozart war es von unberechenbarem Werthe, daß sie so völlig in die italienische Tonkunst eingingen; Gluck selbst würde nie seinen gelehrteren französischen Vormann Rameau überholt haben, wenn er seinen Gang nicht durch Italien genommen hätte”.

            (F. Chrysander, G.F. Händel, Leipzig, Breitkopf & Härtel, 3.° vol., cap. 1) 

Si traduce a beneficio di coloro che, come B&T, non sanno il tedesco. Il che non è una vergogna, a meno che non si cerchi di negarlo contro l’evidenza: 

“Per Händel come per Mozart fu di valore incalcolabile l’essersi addentrati tanto completamente nella musica italiana; lo stesso Gluck non avrebbe mai superato il suo dotto predecessore francese Rameau se non avesse intrapreso il suo percorso attraverso l’Italia”. 

Invece i signori B&T, nel loro furore revisionista, ruggiscono ai confini del futuribile: “noi abbiamo citato la fonte delle informazioni che NON piace al Gazz. [Carlo Vitali, ndr] il quale propone un’altra fonte. Tedesca quindi migliore. E allora? Ce ne saranno altre che il Gazz. non conosce. Magari africane. E allora?” (http://www.mozartlacadutadeglidei.it/2017/03/19/il-gazzettante/). 

Consorzio Agrario di Parma: diciassette richieste di rinvio a giudizio

L'inchiesta per bancarotta fraudolenta

Gli ex presidenti Fabio Massimo Cantarelli e Luigi Malenchini, gli ex consiglieri Paolo Bandini, Guido Baratta, Enrico Bilzi, Lorenzo Bonazzi, Gianni Brusatassi, Celeste Cavaciuti, Davide Guareschi, Ezio Pederzani, l'ex direttore generale Umberto Colla, gli ex sindaci Genesio Banchini, Massimo Bianchi, Gianluca Broglia, Michele Pellizziari e infine gli ex revisori dei conti Maurizio Magri e Marco Menegoi.

Sono le persone per cui la Procura di Parma, dopo le indagini portate avanti dalla Finanza, ha chiesto, come scrive la Gazzetta di Parma, il rinvio a giudizionell'inchiesta aperta per bancarotta fraudolenta relativa al Consorzio Agrario di Parma. Per altri tredici, inizialmente indagati, è stata fatta istanza d'archiviazione.

Secondo la Procura, ex amministratori, sindaci e revisori, a vario

 titolo, avrebbero messo in atto operazioni dolose, plusvalenze fittizie e falsi per non far emergere il dissesto economico che nel 2011 ha portato al commissariamento del Consorzio a fronte di un buco di 80 milioni di euro. Dal 2014, superato il commissariamento e grazie al lavoro dei nuovi amministratori, la realtà agricola è di nuovo pienamente operativa04 maggio 2017
 
Fonte Link parma.repubblica.it 

Legittima difesa: Pd, diluvio di proteste dalla base. Renzi vuole cambiare la legge “Così è un pasticcio”

L’app del segretario invasa di messaggi di elettori disorientati: “Ho molti dubbi anch’io, aspetti poco chiari e logici”. La contrarietà di Orlando al provvedimento

di TOMMASO CIRIACO

ROMA. Un diluvio di messaggi di elettori sconcertati, una certezza maturata consumando lo schermo del suo iPhone: "Va bene una nuova legge sulla legittima difesa, va benissimo il principio che la ispira. Però scritta così questa norma è un pasticcio. Vista da fuori è incomprensibile". A tarda sera, Matteo Renzi manda all'aria l'accordo di maggioranza su un testo che aveva segnato il compromesso tra Pd e Ncd. E così, a poche ore dal primo via libera di Montecitorio, il leader cambia rotta e ufficializza la novità: "Capisco le sue considerazioni - replica a una delle mille critiche raccolte dalla sua app - Inviterò i senatori a valutare di correggere la legge nella parte in cui risulta meno chiara e logica, visto che io per primo - leggendo il testo - ho avuto molti dubbi". È il passaggio sul "giorno e la notte" a non convincerlo, quel discrimine "orario" nella legittima difesa che lo lascia interdetto. Un principio va fissato, ma legarlo troppo alla visibilità dell'aggressore, determinata dalla luce e dal buio, rischia di trasformarsi, appunto, in un pasticcio.

Prometeo di Luigi Nono al Teatro Farnese

Prometeo - archivio Luigi Nono

PROMETEO. TRAGEDIA DELL’ASCOLTO

L’opera di Luigi Nono, in una nuova edizione critica, torna in scena in Italia dopo 26 anni,

diretta da Marco Angius, a guidare i solisti Livia Rado, Alda Caiello, Katarzyna Otczyk,

Silvia Regazzo, Marco Rencinai, le voci recitanti di Sergio Basile e Manuela Mandracchia,

i live electronics di Alvise Vidolin e Nicola Bernardini, l’Ensemble Prometeo,

la Filarmonica Arturo Toscanini e il Coro del Teatro Regio di Parma.

Teatro Farnese

26, 27, 28 maggio 2017, ore 20.30 

Prometeo. Tragedia dell’ascolto di Luigi Nono debutta al Teatro Farnese venerdì 26 maggio 2017, alle ore 20.30, nell’ambito della Stagione Lirica del Teatro Regio di Parma (repliche sabato 27 e domenica 28 maggio). 

Troppe bevande zuccherate fanno male anche al cervello

Il messaggio emerge da uno studio pubblicato da un gruppo di ricercatori della Boston University sulla rivista «Alzheimer & Dementia»

Gli americani amano lo zucchero. Tutti assieme, secondo il dipartimento di Agricoltura statunitense, ne hanno consumato quasi undici milioni di tonnellate: soltanto nel 2016. Buona parte è stato ingerito in gran parte attraverso le bevande gassate e le bibite utilizzate dagli sportivi, che oltre a far allargare il girovita contribuirebbero però a danneggiare anche il cervello.

Il messaggio emerge da uno studio pubblicato da un gruppo di ricercatori della Boston University sulla rivista «Alzheimer’s & Dementia».  

Zuccheri e cervello: quale legame?  

Gli studiosi hanno utilizzato i dati del Framingham Heart Study, una ricerca ideata per valutare il rischio epidemiologico delle malattie cardiovascolari, con un altro intento: considerare l’evoluzione dell’invecchiamento cerebrale sulla base dei consumi alimentari. È così emersa - incrociando i dati provenienti dai diari alimentari, dai test cognitivi e l’esito delle risonanze magnetiche cerebrali condotte su oltre quattromila adulti - la correlazione tra una dieta ricca di zuccheri e un processo di «aging», che gli autori hanno rimarcato, sottolineando però come si tratti di «un legame che non implica in maniera inequivocabile un legame di causa-effetto». 

Le Bufale della Boldrini

Boldrini spara a Twitter

Alla Boldrini che chiede:
“Basta Bufale
Impegni concreti”.

UDP Risponde:

“Basta politici che svendono l’Italia ai banchieri;
Basta atti politici di alto tradimento contro l’Italia e la sua Costituzione.
Ridateci la sovranità perduta. La moneta appartiene al popolo non alle banche né alla BCE”. Rivalutate Giacinto Auriti e la sua scuola monetaria.
Vogliamo atti concreti per una politica al servizio dei cittadini non della finanza a cui ha svenduto l’italia.
Il debito pubblico è illegittimo e giuridicamente "Detestabile".
Come dice il Presidente Pietro Grasso:
"L'informazione deve essere vera, libera, plurale, senza compromessi".[LINK] E questo noi lo facciamo con grande impegno e sacrificio.

Luigi Boschi
Unione Democratici di Parma (UDP)

Parma, 04/05/2017

Presidente del Senato Pietro Grasso: l' informazione deve essere vera, libera, plurale, senza compromessi, pungolo dei potenti, penne che sappiano rompere il muro dell'omertà

Pietro Grasso

Intervento del Presidente del Senato, Pietro Grasso, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani

03 Maggio 2017 15:26

Caro Presidente Spampinato, Autorità, gentili ospiti,

consentitemi per prima cosa di rivolgere un pensiero affettuoso alla famiglia di Valentino Parlato, ai suoi amici, a tutta la redazione del giornale che contribuì a fondare e ha guidato come direttore per molti anni: con Parlato si è spenta una voce libera e autorevole della stampa italiana che mancherà non solo ai lettori del Manifesto.

Enzo Bianchi: Nel ricordo di Padre Ernesto Balducci


di ENZO BIANCHI

A 25 anni dalla scomparsa di padre Ernesto Balducci, la Fondazione a lui intitolata ha promosso per il 2017 una serie di attività culturali ed editoriali. Con un tema assai caro al padre scolopio: «Il rapporto con l’Altro». «La Fondazione – ha detto il presidente Andrea Cecconi – ha sempre ritenuto che il problema dell’immigrazione e dell’accoglienza nel nostro paese e in Europa, non dovesse essere considerato soltanto come un fenomeno da affrontare in un ambito emergenziale, ma al contrario ritenuto come l’inizio di un futura realtà sempre più configurata in senso multietnico e multiculturale». Oggi alle 17.00 a Firenze, nel Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio, si terrà la lectio magistralis (della quale, in pagina, pubblichiamo una sintesi) di Enzo Bianchi, fondatore della Comunità di Bose: «L’altro come dono». Il prossimo appuntamento è per il 24 maggio (sempre alle 17.00) a Palazzo Bastogi con il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della Cultura, sul tema «Non muri ma ponti».

Brexit, Financial Times: “Conto da 100 miliardi”. May: “Non pagheremo: Ue vuole condizionare elezioni”

Il quotidiano della City ha scritto che Bruxelles si sta preparando a chiedere tale importo alla Gran Bretagna per il "divorzio", ma il Regno Unito ribadisce che pagherà solo quanto è "legalmente dovuto" e non "semplicemente ciò che l'Europa vuole"

Secondo il Financial Times, il conto di Londra per la Brexit potrebbe lievitare fino alla ragguardevole cifra di 100 miliardi di euro. Ma Downing Street non ci sta e coglie la palla al balzo per attaccare Bruxelles. Theresa May accusa leader e funzionari europei di aver rivolto “minacce” sui negoziati per la Brexit con l’intento di “condizionare” le elezioni, aggiungendo che la posizione di Londra in questi giorni è stata deliberatamente “mal rappresentata“. La dichiarazione è arrivata al termine dell’incontro con la regina a Buckingham Palace per l’atto formale di scioglimento del Parlamento in vista delle elezioni anticipate già annunciate per l’8 giugno. Il placet della sovrana segna l’avvio ufficiale del conto alla rovescia, anche se la campagna elettorale – giocata soprattutto sulla Brexit – è iniziata da giorni, con il leader laburista Jeremy Corbyn e altre forze d’opposizione all’inseguimento dei favoritissimi Conservatori.

E David Davis, ministro britannico per la Brexit, ha puntualizzato in un’intervista ad Itv che la Gran Bretagna pagherà solo quanto è “legalmente dovuto” e non “semplicemente ciò che l’Ue vuole”. Il ministri ha aggiunto che “prendiamo sul serio sia i nostri diritti sia i nostri obblighi”, sostenendo che l’Unione Europea ha avviato la partita in modo “duro e ruvido”, ma non ha comunque ancora messo cifre sul tavolo.

Emissioni CO2, record di anidride carbonica: sfondata quota 410 ppm, l’aria nel mondo non è mai stata così inquinata

Il nuovo dato registrato dall'osservatorio di Mauna Loa, la più antica stazione di rilevamento che si trova alle Hawaii. Sempre più difficile rispettare l'accordo di Parigi sul surriscaldamento. Per l'Oms ogni anno 3 milioni di persone muoiono per l'inquinamento

L’aria che respiriamo è sempre più inquinata. La quantità di anidride carbonica ha raggiunto un nuovo record mondiale oltrepassando la soglia di 410 parti per milione. Non era mai successo in 50 milioni di anni, dicono gli storici del clima. E la colpa è sempre dei combustibili fossili, petrolio, carbone, gas naturale che bruciando fanno alzare la temperatura del pianeta. A cui si affianca El Nino, un fenomeno naturale periodico che scalda le acque del Pacifico tropicale con effetti a cascata sulla temperatura del globo. Di questo passo sembra difficile contenere l’aumento entro 1,5-2 gradi come indicato dall’accordo di Parigi sul clima ed evitare le conseguenze peggiori del riscaldamento globale.

Il nuovo record di concentrazione di CO2 a 412 parti per milione è stato registrato il 26 aprile dall’Osservatorio di Mauna Loa, alle Hawaii, la più antica stazione di rilevamento di CO2 al mondo (dati elaborati dagli scienziati dell’Agenzia Usa per l’atmosfera e gli oceani-Noaa e dell’istituto oceanografico Scripps); solo qualche giorno prima, il 18 aprile, era stata oltrepassata la soglia di 410 ppm. Record previsto dagli esperti del Met Office (l’agenzia britannica per la meteorologia) secondo cui a maggio la media sarà di 409 ppm, con un nuovo record mensile. Ormai la quantità di CO2 rimarrà tale per diversi decenni, dicono gli esperti. Un calo si potrebbe vedere dimezzando le emissioni di gas serra.

Assemblea Nazionale Pd, Pagliari tra i rappresentanti dei senatori

Sarà il Sen. Giorgio Pagliari a rappresentare, insieme ad altri 24 colleghi, il gruppo di senatori del Partito Democratico all'interno della assemblea nazionale del partito, chiamata ad eleggere i nuovi organismi dirigenti. L'assemblea, seguente alle primarie svoltesi domenica scorsa e che hanno visto l'affermazione di Matteo Renzi, eleggerà anche i rappresentanti all'interno della Direzione Nazionale, eleggerà anche i propri rappresentanti all'interno della Direzione Nazionale Pd. In tutto divengono così otto i rappresentanti del Pd di Parma presenti in assemblea nazionale.

Artan (Shalsi). Pensieri e materie

Artan (Shalsi)

Sede espositiva:                       De Primi Fine Art SA, Piazza Cioccaro 2, 3° piano, 6900 Lugano, Svizzera.

Inaugurazione:                          giovedì 11 maggio 2017, ore 18:00

Durata mostra:                          12 maggio – 9 giugno 2017

Orario:                                          lunedì – venerdì, ore 9:00-13:00 / 14:00-18:00. Sabato su appuntamento  

 

La De Primi Fine Art di Lugano è lieta di annunciare la mostra Artan (Shalsi). Pensieri e materie, visibile dal 12 maggio al 9 giugno 2017. Il vernissage avrà luogo giovedì 11 maggio, alle ore 18. 

Artista albanese, da tempo residente a Parma, Artan (Shalsi) (Berat, 1970) esprime in prevalenza con opere in acciaio o alluminio, spesso di formato monumentale, una personalità astratta e asettica. Il metallo da lui plasmato in forme rigide o morbide, lucido o satinato, dà vita ad un dialogo tra luce riflessa e materia: ritmiche superfici, geometrici bassorilievi, parallele tastiere luccicanti che si compongono in una silenziosa sonata verticale. In altre opere, con la grafite, a volte l’artista ripropone una superficie quasi tradizionale: leggeri segni, fitte tracce, ritmici gesti. Anche qui, ogni riferimento a qualcosa di umano, organico, è completamente sublimato in una danza eterea, ineffabile. Poi in alcune superfici monocrome ritorna il colore: implicito omaggio alle pure superfici di Yves Klein e Mark Rothko, ma qui concentrato e disteso in una omogeneità, se possibile, ancora più rarefatta: oltre la natura, oltre l’uomo, oltre il tempo. Una presenza, un simbolo di una realtà depurata da ogni possibile trasformazione e disfacimento.

Dmitrij Šostakovič: trascrivere la vita intera. Sabato 6 maggio 2017, ore 17.00, Auditorium del Carmine di Parma

Dmitrij Šostakovič

Dmitrij Šostakovič: trascrivere la vita intera
Presentazione del libro e concerto. Sabato 6 maggio 2017, ore 17.00, Auditorium del Carmine. Ingresso libero 

Le tappe della biografia e delle opere di Dimitrij Šostakovič, tracciate attraverso le sue lettere. È dedicato al grande compositore russo l’ultimo appuntamento di “Parole da ascoltare”, ciclo di incontri-concerto organizzati dal Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”, finalizzati a presentare le novità editoriali di argomento musicale. Sabato 6 maggio alle 17.00, nell’Auditorium del Carmine, si terrà la presentazione del libro Dmitrij Šostakovič. Trascrivere la vita interaLettere 1923-1975 (Milano, Il Saggiatore, 2006) con i relatori Enzo Restagno, Pierpaolo Maurizzi e Michele Ballarini.

Dal testo, in cui le lettere sono integrate e raccordate dagli interventi della curatrice Elizabeth Wilson, è possibile estrarre preziosi dettagli sulla formazione e sulle prime esperienze artistiche di Šostakovič, sulla gestazione e la genesi delle sue opere, sugli intensi rapporti affettivi e intellettuali con amici e maestri, con compositori più giovani e con gli allievi, oltre che con interpreti del calibro di David Ojstrach e Mstislav Rostropovic. Sono pagine attraversate dagli echi della guerra, dalle difficoltà della vita sotto il regime sovietico e dal rapporto sofferto e ambivalente del compositore con l'establishment, che fu causa delle alterne fortune della sua musica in patria. 

PADIGLIONE TIBET un ponte di cultura e libertà

PADIGLIONE TIBET
un ponte di cultura e libertà 

evento dedicato a S.S. il Dalai Lama 

Palazzo Zenobio – Fondamenta del Soccorso 2596 - Venezia

10 maggio – 10 agosto 2017

inaugurazione 13 maggio ore 18.00 

Ultimamente sembra che i muri prendano il sopravvento e che, al contrario, i ponti vengano dimenticati o peggio distrutti. Purtroppo non si tratta di scelte architettoniche, ma di un basso grado di civiltà. 

Padiglione Tibet, ideato e curato da Ruggero Maggi, da sempre si è posto come un ponte sensibile tra la cultura Occidentale e quella Tibetana densa di affascinanti e mistiche suggestioni spirituali, linguistiche ed artistiche. Un ponte, un passaggio da Est ad Ovest, che crei quella sfumata ma necessaria vibrazione poetica per interagire e comprendersi.

Padiglione Tibet: ponte fra culture. 

Una società democratica implica il riconoscimento e l'accettazione di un fenomeno  migratorio di massa che non si arresterà mai se le condizioni sociali ed economiche in certi nazioni non cambieranno drasticamente. Pensiamoci bene: perché si dovrebbe fermare?! Noi ci fermeremmo se il nostro Paese fosse segnato da un'indicibile povertà o da tragiche guerre? E' un'inesorabile legge di natura: si fugge da dove si sta peggio per andare dove si potrebbe stare meglio. E' ovvio, ma è così. 

Vi era (il passato purtroppo è quasi d'obbligo) un popolo che invece nel proprio paese ci stava benissimo… era il popolo tibetano.

Popolo le cui opere d'arte venivano impreziosite da un'antica spiritualità: come non ricordare i delicati mandala dalle sinuose forme ed i magnifici colori alludenti a metafisiche case, strade, città che sembravano provenire da altre dimensioni? Le meravigliose e delicate Khata simboli di amicizia e di solidarietà, le ruote delle preghiere, le Tangka …

 

ALPESH CHAUHAN ALL’AUDITORIUM PAGANINI Venerdì 5 e sabato 6 maggio 2017 alle 20.30

ALPESH CHAUHAN ALL’AUDITORIUM PAGANINI
La Filarmonica Toscanini suona con lui la Nona di Bruckner e Warum ? di Gubaidulina. Solisti Massimo Mercelli e Miriam Caldarini                                               

Programma

SOFIA GUBAIDULINA - Warum ? per flauto basso, clarinetto basso e archi  durata 32 minuti

ANTON BRUCKNER - Sinfonia n. 9 in re minore    durata 60 minuti

Penultimo appuntamento, all’insegna del contemporaneo ma anche del grande magistero sinfonico, con l’edizione 2016/2017 di Nuove Atmosfere. Venerdì 5 e sabato 6 maggio, con inizio alle 20.30 ed inseriti rispettivamente nel Turno di abbonamento Verde e in quello Rosso, la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Alpesh Chauhan presenterà ai suoi abbonati Warum ? di Sofia Gubaidulina, realizzata nel 2014 per flauto basso, clarinetto basso e archi, e la Sinfonia n. 9 in re minore di Anton Bruckner, ultimo, misterioso e monumentale esito del grande compositore austriaco, scritta tra il 1891 ed il 1894 ma lasciata incompiuta dall’autore.

Steatosi epatica non alcolica, malattia del fegato legata alle proteine animali

Steatosi epatica non alcolica: sotto accusa le proteine animali  

A confermare l’ipotesi che una dieta ricca di proteine animali aumenta il rischio di sviluppare la steatosi epatica non alcolica, su cui diversi gruppi di ricerca ragionano da tempo, è stato uno studio olandese (il «Rotterdam Study»), presentato nel corso dell’ultimo congresso europeo sulle malattie del fegato, tenutosi ad Amsterdam. Gli autori della ricerca hanno valutato le condizioni epatiche di 3440 adulti, un terzo dei quali erano magri. La dieta è stata valutata attraverso la compilazione di un questionario alimentare, mentre lo stato di salute del fegato attraverso un’ecografia addominale.

La ricerca  

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