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La vita sta cambiando pelle

Roberto Ghiretti (PU) sull'abbandono delle fontane di Parma. Risposta dell'Assessore Alinovi

Da anni denuncio l'insufficiente sensibilità mostrata da questa amministrazione nella cura della città e nella lotta al degrado. Uno dei simboli di questo fenomeno è rappresentato dalla situazione indecorosa in cui versano le numerose fontane cittadine, a partire da quelle monumentali per arrivare a quelle più modeste che adornano i parchi della nostra prima periferia.

Ad ottobre dello scorso anno depositai un'interrogazione a risposta scritta per cercare di fare il punto su una decina di situazioni  tra le più urgenti a mio modo di vedere. Agli inizi di aprile, dopo quasi sei mesi nonostante il regolamento comunale prevedesse una risposta in massimo 30 giorni, l'assessore Michele Alinovi ha ritenuto di rispondere laconicamente alle mie domande. Il quadro che ne emerge è a dir poco sconfortante visto che il 50 percento delle strutture da me menzionate verrà lasciato all'incuria o peggio verrà eliminato.

Entrando nel dettaglio scopriamo così che la fontana a barriera Garibaldi rimarrà con i pietroni all'interno delle vasche, quella del Duc verrà tolta e al suo posto verrà allestito uno “spazio pubblico fruibile”, quella di piazzale Lubiana verrà lasciata così com'è, idem quella di piazzale Boito, quella infine di largo 8 marzo è stata trasformata in fioriera.

La situazione non è molto migliore per altre strutture per le quali l'assessore si è limitato a preannunciare un  loro ripristino senza per altro indicare date o progetti: si tratta di quella del Trianon al Parco Ducale, le due fontane di Cascella di piazzale Santa Croce e di strada Elevata ed infine quella del parco ex Eridania. Dunque l'unico progetto portato a termine su questo fronte è quello di ripristino della fontana di barriera Repubblica; davvero un po' troppo poco per 5 anni di governo della città.

VENERDI’ SANTO ENZO BIANCHI: Liturgia della croce

Croce di Lampedusa

14 aprile 2017

VENERDI’ SANTO    Liturgia della croce
di ENZO BIANCHI

Giovanni 18,1-19,37           


In quest’ora della croce i cristiani su tutta la terra ascoltano il racconto della passione e della morte di Gesù, il loro Kýrios, Signore. Sono i quattro vangeli a consegnarci questa narrazione lunga, sproporzionatamente lunga rispetto al racconto della vita di Gesù. Noi abbiamo ascoltato la testimonianza del quarto vangelo (Gv 18,1-19,37), la testimonianza del discepolo amato che ha seguito Gesù dalla cattura nel Getsemani fino alla crocifissione. È una testimonianza nella quale la memoria degli eventi ha subito una meditazione e una contemplazione profonda, grazie alla fede nel Crocifisso-Risorto, grazie a una prassi liturgica nella quale sempre il Risorto si mostrava con i segni di questa passione: le piaghe nelle mani e il petto squarciato (cf. Gv 20,20).

Questo racconto è dunque un racconto altro rispetto a quello dei vangeli sinottici, perché tratto dall’altro vangelo, perché scaturito dalla fede dell’altro discepolo. È un racconto lungo, di cui vorrei fornire solo una lettura globale, per comprenderne il significato e cogliere la specificità della cristologia del quarto vangelo.

Barnard-Musu: denunciare il Golpe Finanziario, metterci la faccia e cambiare l’Europa.

Barnard-Musu: denunciare il Golpe Finanziario, metterci la faccia e cambiare l’Europa.

Oggi alle ore 18,50, presso la caserma dei Carabinieri di via Paolo Poggi 70 a San Lazzaro di Savena, ho denunciato il Golpe Finanziario e i suoi golpisti italiani. Ora fatelo anche voi. Mettiamoci la faccia, basta chiacchiere. Da oltre dieci anni io denuncio il Vero Potere e i suoi crimini. Da due anni scrivo e dimostro che siamo ora vittime di un vero Golpe Finanziario criminale e che alcuni politici italiani ne sono corresponsabili. Partii accusando di golpismo i governi tecnici degli anni ’90, poi Prodi e D'Alema, e infine Napolitano e Monti oggi. L’avvocato cagliaritano Paola Musu ha avuto il pregio di raccogliere il mio lavoro e di fornirgli il supporto nell’ordinamento penale italiano che gli mancava. Essa stessa ha poi sporto denuncia.

Ho ripreso il suo testo e l’ho integrato delle parti mancanti che sono lo specifico del mio lavoro. Ve lo copio qui sotto. Potete usare quello per sporgere denuncia, o modificarlo. Ma fate attenzione a non inserire dettagli poco fondati, perché in tal modo perderemmo di credibilità facilmente. Le denunce possono essere depositate in Procura o presso una stazione dei Carabinieri in presenza di un ufficiale giudiziario.

Questo sarà un altro capitolo decisivo nella lotta contro il mostro Neoliberista, Neoclassico e Neomercantile che ci sta distruggendo. Qui ci distingueremo ancora una volta dai sindacati parrocchiani, venduti e indecorosi d’Italia, dagli intellettuali vili e opportunisti, dall’inutilità della cosiddetta società civile attiva delle ‘belle anime’. Noi denunciamo il crimine, li chiamiamo criminali e ci mettiamo la faccia.

Il nuovo progetto di Elon Musk: microchip nel cervello umano per “fonderlo” con i computer

ROMA  –  Viaggi su marte, auto elettriche semiautonome ma non finisce qui. Il nuovo progetto di Elon Musk va ben oltre questi primi lavori. L’imprenditore ha lanciato Neuralink Corp, una nuova joint venture che avrà come obiettivo quello di “collegare” il cervello umano con i computer. Il motivo? Il desiderio di non perdere pensieri, memoria e ricordi dopo la morte. Un modo per non far soccombere gli umani alle macchine.

“Una sorta di connessione a banda larga per il cervello – ha detto lo scorso febbraio il fondatore di Tesla – sarà utile per raggiungere una simbiosi tra intelligenza dell’uomo e computer e potrebbe risolvere il problema del controllo e dell’inutilità umana in un mondo sempre più hi tech”.

Il nuovo progetto di Elon Musk: microchip che collegano il cervello all’IA

L’azienda – che è ancora in fase di sviluppo – nella pratica costruirà dei piccoli microchip da impiantare nel cervello delle persone. Microchip che avranno il compito di “fondere” e condividere tutto quello che è presente nel cervello con apparecchi dall’intelligenza artificiale. Automobili, smartphone e impianti di domotica. Tutti mezzi attraverso cui implementare l’intelligenza umana.

Al momento non esistono progetti in corso ma la Neuralink Corp si sta organizzando per portare alla luce i primi impianti che verranno utilizzati per provare a curare o alleviare malattie neuronali come l’epilessia e la depressione senza escludere quelle degenerative come il Morbo di Parkinson. Questi potranno regolare, ancora più di quanto fanno già gli elettrodi esistenti, l’attività elettrica del cervello e moderare gli effetti della malattia. 28 marzo 2017

Matteo Renzi contro la Pasqua vegana: No a chi strumentalizza gli agnellini

L'ex presidente del Consiglio si arrabbia se gli toccano la bistecca fiorentina

Matteo Renzi sta coi carnivori. La Pasqua vegana non piace all’ex presidente del Consiglio, che ha criticato la strumentalizzazione politica fatta da chi ha rinunciato a mangiare gli agnelli. Silvio Berlusconi si è fatto fotografare e riprendere in immagini e in un video diventato virali mentre allattava e abbracciava diversi agnellini, mentre Michele Vittoria Brambilla ha annunciato che il leader di Forza Italia li aveva adottati per non farli macellare. Alla campagna sul rinunciare alla carne per il pranzo pasquale aveva aderito anche Laura Boldrini. Matteo Renzi ha espresso una opinione nettamente contraria durante Otto e mezzo. Il candidato favorito per la segreteria del Partito Democratico ha annunciato che mangerà agnello durante il pranzo di Pasqua.

Sì, ho una tradizione familiare a cui non vengo meno. Non amo moltissimo l’agnello, ma quando la politica arriva a strumentalizzare anche il pranzo di Pasqua… Rispetto chi non mangia la carne, io la mangio, se qualcuno mi tocca la bistecca fiorentina mi arrabbio, ma non faccio politica su questo.

Auguri a Tutti di Santa Pasqua

Signore, nel giorno di Pasqua ci hai dato cieli nuovi e terra nuova:
sii benedetto per la speranza che nasce sui nostri volti
e per tutti i volti che riflettono il tuo giorno di luce.

Buona Pasqua di Resurrezione

I fratelli e le sorelle di Bose

Milan, firmato il closing: addio a Berlusconi ora è cinese

Dopo un anno di trattativa e due rinvii, la firma sull'atto finale: per 540 milioini Fininvest cede il club rossonero alla cordata guidata da Yonghong Li, grazie al prestito concesso dai fondi Elliott e Blue Sky. Domani conferenza stampa a casa Milan

di LUCA PAGNI

MILANO - Dopo quasi un anno di trattative e due rinvii, il Milan cambia proprietario. Berlusconi saluta dopo 31 anni e 5 Coppe dei Campioni vinte: anche il club rossonero - così come i cugini dell'Inter - diventa cinese e finisce alla cordata guidata dall'uomo d'affari Yonghongh Li. L'atto di vendita (tecnicamente il "closing", dopo il preliminare dell'agosto scorso) è stato firmato poco prima delle 14, in un luogo che più milanese non potrebbe essere: in piazza Belgioioso, a pochi metri dalla casa di Alessandro Manzoni, nello studio legale Gianni, Origoni, Grippo e Cappelli, i quali hanno assistito gli acquirenti.

INTERVISTA ALL'AVVOCATO PAOLA MUSU sull'esposto a difesa della Costituzione e dello Stato

La Procura Regionale della Corte dei Conti del Lazio ha aperto un fascicolo istruttorio su un esposto, protocollato in data 01.04.2014, a firma dell'Avv.Paola Musu del Foro di Cagliari. Nell'esposto, in una strenua e circostanziata difesa della Costituzione e dello Stato, così come costituzionalmente inteso, vengono evidenziate consistenti e pesanti eccezioni di incostituzionalità sui trattati europei e su diversi atti normativi di fonte comunitaria, nonché sull'introduzione dell'euro e sulla correlata normativa interna di attuazione, sulle privatizzazioni (incluse quelle bancarie), sull'ultimo regolamento di attuazione dell'unificazione bancaria, sino ad arrivare al decreto legge c.d. "Bankitalia", del novembre 2013, convertito nella legge n.5 del 29 gennaio 2014, nonché alla richiesta, alla Procura stessa della Corte dei Conti, di verifica di un consistente corpus di atti coperti da divieto di accesso nel 1995, in deroga alla legge n.241/90, che comprendono, tra l'altro, l'analisi dei flussi finanziari e la composizione del debito pubblico.

NO AGLI ZOO NO ALLA SVENDITA DEL PATRIMONIO PUBBLICO

Facciamo appello a tutte le persone che hanno a cuore il diritto alla libertà di ogni individuo, la difesa del patrimonio ambientale e la salvaguardia dei beni comuni a costruire con noi la mobilitazione nazionale che culminerà con la manifestazione “NO AGLI ZOO NO ALLA SVENDITA DEL PATRIMONIO PUBBLICO, A DIFESA DELL’AMBIENTE E DEI BENI COMUNI” che si terrà a Torino sabato 27 maggio 2017.

In qualità di cittadini, di ambientalisti, di animalisti, di libertari, di difensori della tutela dei beni comuni da qualunque forma di speculazione e di aggressione privatistica, non accettiamo e mai accetteremo che le logiche del mercato schiaccino i diritti fondamentali degli individui, indipendentemente dalla specie a cui appartengono!

Nel 1987 chiude lo zoo del parco Michelotti a Torino: grazie alle proteste della cittadinanza termina la sofferenza degli animali detenuti nella struttura. La chiusura dello zoo di Torino rappresenta il diritto di ogni animale a vivere libero nel proprio ambiente naturale, importante tappa nella storia del movimento animalista italiano.

Oggi, a trent’anni di distanza, la nuova giunta comunale di Torino guidata da Chiara Appendino, raccogliendo e facendo proprie le decisioni della giunta precedente, è intenzionata a portare avanti il progetto del nuovo zoo. Il sito prescelto è ancora quello del Parco Michelotti, un’area di grande pregio naturalistico situata sulle sponde del Po nel pieno centro della città, che da trent’anni attende di essere riaperta ai cittadini, e che rischia invece di essere privatizzata. 

ENZO BIANCHI: GIOVEDI’ SANTO La Cena del Signore

Yoo Geun Taek, Cena, 2000

13 aprile 2017

GIOVEDI’ SANTO    La Cena del Signore
di ENZO BIANCHI

Esodo 12, 1-14
1Corinzi 11,23-32

Giovanni  13,1-15

1 Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine. 2Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, 3Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, 4si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. 5Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugamano di cui si era cinto. 6Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». 7Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo». 8Gli disse Pietro: «Tu non mi laverai i piedi in eterno!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». 9Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!». 10Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti». 11Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete puri».

Elezioni 2017 a Parma, centrodestra converge su Laura Cavandoli

Laura Cavandoli candidata per il Centro Destra alle Amministrative di Parma 2017

Via libera da Forza Italia e Meloni alla candidata sindaco sostenuta anche da Salvini

"Sarà Laura Cavandoli la candidata a Sindaco sostenuta da Forza Italia a Parma: lo annuncia l'onorevole Massimo Palmizio coordinatore Forza Italia Emilia-Romagna.

"Ho vagliato personalmente le varie opzioni e ora sono certo che Laura Cavandoli sia il miglior candidato possibile - ha spiegato Palmizio -. Ha prevalso come sempre il senso di responsabilità di Forza Italia per un centrodestra unito. 

"C'è tanto da fare ma siamo pronti - ha concluso -: da domani inizia la campagna elettorale anche a Parma con Forza Italia e con Laura Cavandoli candidato sindaco".

Cavandoli ha ottenuto il sostegno anche di Fratelli d'Italia -An. Si ricompone così il quadro unitario nel centrodestra dopo che Matteo Salvini nei giorni scorsi a Parma aveva rotto gli indugi dello schieramento lanciando la candidatura dell'avvocato parmigiana.

Una mossa che aveva indispettito gli alleati i quali, tuttavia, probabilmente anche in mancanza di candidature alternative da mettere sul tavolo hanno optato per unire il sostegno alla leghista nella corsa alla carica di sindaco alle elezioni in programma l'11 giugno a Parma. 

Fonte Link parma.repubblica.it 

L'INTERVENTO DI SALVATORE TAMBURRO SUL DEBITO PUBBLICO

" Sovranità monetaria, politica monetaria espansiva e debito detestabile, tre soluzioni per rilanciare l'economia del Paese e dare un futuro ai cittadini.
La conoscenza del reale meccanismo del sistema economico è occultata al popolo da secoli, ma la verità non può essere nascosta per sempre.
Salvatore Tamburro

 

Perchè il Debito Pubblico è Illegittimo, Quindi Detestabile

Addio Al Debito

Perchè il Debito Pubblico è Illegittimo, Quindi Detestabile

"Basta avere il coraggio di schierarsi dalla parte del proprio popolo e l'onestà di rifiutare i lauti guadagni – per ristretti e ben determinati gruppi di persone – promessi dai potentati economici per cominciare un circolo virtuoso mirato al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione nel suo insieme, abbandonando la triste logica del profitto ad ogni costo perseguita dall'Occidente a spese dei popoli di tutto il resto del mondo". Rafael Correa di Mondart

Il concetto di Debito Detestabile è un precedente giuridico importantissimo, in quanto legalmente usato dagli USA nel 1898, al momento del conflitto ispano-cubano che portò all'annessione di Cuba, per rifiutare di pagare il debito pubblico contratto da Cuba col regime coloniale Spagnolo.

“Detestare” il debito e rifiutarsi di sottostare al cappio fraudolento del suo pagamento è quindi cosa fattibile e del tutto lecita, una volta dimostrata la completa illegittimità di un Debito di cui i cittadini non sono responsabili: il Diritto Internazionale offre diversi strumenti a tal fine, uno dei quali è appunto la nozione di debito detestabile. Debito Pubblico che è dunque possibile dichiarare “detestabile” se esistono le condizioni atte a soddisfare i tre requisiti giuridici di seguito esposti …

Il Def per ricchi e poveri: arrivano reddito di inclusione e Bes

Nel Documento di economia e finanza approvato ieri entrano la misura di sostegno per le famiglie in stato di indigenza e il nuovo indicatore del benessere che affiancherà il Pil. Ecco cosa sono

di FILIPPO SANTELLI

ROMA - Il Rei e il Bes. Sono queste due sigle le nuove lenti con cui l'Italia proverà a guardare al tema della ricchezza, e al problema della povertà, nel Paese. Le due novità sono state inserite all'interno del Def, il documento di programmazione economica approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. La prima, il Reddito di inclusione attiva (Rei), è una nuova misura di contrasto alla povertà, un contributo per aiutare i membri delle famiglie che si trovano sotto la soglia di indigenza a trovare un impiego e che a regime dovrebbe essere universale. La seconda, il Benessere equo e sostenibile (Bes), è invece un nuovo indicatore del livello di progresso della società elaborato da Istat e Cnel che tiene conto di una serie di fattori economici, ma anche sociali, ambientali e di uguaglianza, e che va ad affiancare all'interno della programmazione dei conti pubblici il classico Pil. Eccole spiegate nel dettaglio.

Bando dell'acquedotto truccato: cinque persone arrestate a Fidenza (PR)

Coinvolto il presidente regionale di Confartigianato Marco Granelli. La reazioni di EmiliAmbiete e Comune di Fidenza

I carabinieri della compagnia di Fidenza, su richiesta della Procura di Parma e su disposizione del gip del tribunale, nella mattinata di martedì hanno posto agli arresti domiciliari cinque persone per i reati di violazione e utilizzo di segreti d'ufficio, turbata libertà d'incanto e falsità ideologica e materiale.

La vicenda riguarda un tentativo di cambiare le buste d'offerta in fase avanzata di gara per un bando da 8 milioni e 500mila euro emesso da Emiliambiente, società pubblica che gestisce il sevizio idrico di 11 Comuni del Parmense, tra cui Fidenza.

Coinvolti il presidente, il vicepresidente e due impiegati del consorzio Coimpa di Parma (che conta 17 soci, sede in piazzale Badalocchio a Parma), che avrebbe partecipato al bando prendendo accordi illeciti con il presidente della commissione di gara e direttore di Emiliambiente.

Agli arresti domiciliari sono finiti Marco Granelli (nella foto), salsese, numero uno del Consorzio imprese parmensi e attuale presidente regionale di Confartigianato, Dino Pietralunga, direttore di Emilia Ambiente, Aldo Toscani, vice presidente di Coimpa e due dipendenti dello stesso consorzio: Stefano Ghidini e Aldo Perlini.

L'indagine è scattata lo scorso luglio grazie a una denuncia della commissione di gara, composta da quattro membri tra cui il direttore Pietralunga, responsabile unico del procedimento.

L'Antitrust boccia la legge sugli home restaurant: "Restrizioni ingiustificate"

Il Garante per la concorrenza censura la norma già approvata alla Camera che fissa diversi paletti per l'attività dei ristoranti domestici: "Il tetto ai coperti e al fatturato annui non ha motivazioni. La sharing economy deve essere regolata in maniera leggera" 

di FILIPPO SANTELLI

ROMA - Sui servizi di mobilità e ospitalità condivisa, da Uber a Airbnb, l'Italia non ha ancora una legge. Ma anche dove cerca di regolare la sharing economy, come con gli "home restaurant", i risultati sono rivedibili. O addirittura censurabili, ad ascoltare il giudizio qualificato dell'Antitrust. Nel suo ultimo bollettino infatti il Garante per la Concorrenza dedica un parere al disegno di legge sulla ristorazione domestica, l'offerta di cene da parte di cuochi amatoriali, nel salotto di casa, attraverso piattaforme tecnologiche. Una norma già approvata a gennaio alla Camera e in attesa dell'esame del Senato, che ora l'Antitrust boccia in diversi punti, a cominciare dal tetto massimo al numero di coperti (500) e di proventi (5.000 euro) che un ristoratore amatoriale può realizzare nell'anno: "Limitazioni del tutto ingiustificate", scrive Giovanni Pitruzzella.

L'Antitrust accusa Bnl, Intesa e Unicredit di aver fatto pagare interessi superiori al dovuto

L'Authority ha condotto una ispezione con l'ausilio della Guardia di finanza per accertare eventuali pratiche scorrette riconducibili all'anatocismo, ovvero all'addebito di interessi sugli interessi

MILANO - L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato tre procedimenti istruttori per presunte pratiche commerciali scorrette nei confronti di tre istituti bancari:Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A. e UniCredit S.p.A. I procedimenti sono volti ad accertare se le tre banche abbiano posto in essere condotte in violazione del Codice del Consumo in relazione alla pratica dell’anatocismo bancario.

In particolare, fino all’entrata in vigore dell’art. 17-bis del d.l. n. 18/2016, che ha ribadito il divieto di anatocismo salvo autorizzazione preventiva del cliente, tali banche avrebbero continuato ad applicare l’anatocismo bancario (far pagare interessi sugli interessi), nonostante l’espresso divieto contenuto nella legge di stabilità 2014. Dopo la riforma operata nel corso del 2016, i tre istituti bancari avrebbero adottato modalità aggressive per indurre i propri clienti consumatori a dare

l’autorizzazione all’addebito. Per accertare queste condotte, nella giornata di oggi i funzionari dell’Autorità hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi di BNL, Intesa Sanpaolo e UniCredit, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza. 11 aprile 2017

Fonte Link repubblica.it 

Concerto del duo pianistico Alberto Miodini-Pierpaolo Maurizzi Auditorium del Carmine di Parma Giovedì 13 aprile 2017, ore 20.30

Miodini Maurizzi

Concerto del duo pianistico
Alberto Miodini-Pierpaolo Maurizzi

Giovedì 13 aprile 2017, ore 20.30
Auditorium del Carmine, ingresso libero 

Un concerto incentrato sulle trascrizioni per due pianoforti del repertorio sinfonico, che condensa la complessità di un’orchestra in un organico da camera, decine di strumenti nelle sole mani di due interpreti. Il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” offre una nuova occasione per ascoltare un duo pianistico di rara sensibilità, formato da Alberto Miodini, pianista del Trio di Parma, e Pierpaolo Maurizzi, concertista e docente dell’Istituto di Alta Formazione Artistica e Musicale parmigiano: giovedì 13 aprile, alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine, i due concertisti interpreteranno il Prélude à l’Après-Midi d’un Faune, primo capolavoro sinfonico di Claude Debussy ispirato a una poesia di Stephane Mallarmé e composto tra il 1892 e il 1894. Dello stesso Debussy si ascolterà poi En blanc et noir (1915). La seconda parte del concerto sarà invece dedicata a Johannes Brahms, di cui i due pianisti interpreteranno la Terza Sinfonia in fa maggiore op. 90 (1883), capolavoro della maturità, nella versione per due pianoforti dello stesso autore. 

PAOLO SCARPA: EMERGENZA DROGA A PARMA VA AFFRONTATA CON PRESENZA PUBBLICA

La nostra città ha molti più problemi legati alle sostanze stupefacenti di quanti ne abbia avuti in passato. Non sono io a dirlo ma è il Questore di Parma, che ringrazio per il prezioso lavoro svolto, che ha tracciato un bilancio allarmante sulla quantità di droga presente in città. Oltre allo spaccio al minuto nei viali e nei parchi, dalla nostra Parma transitano quantità enormi di stupefacenti e del genere più pericoloso: tanta cocaina e molta eroina, la droga che ha contrassegnato in modo orribile gli anni '70 e '80 del secolo passato. Sono certo che un sindaco debba fare la sua parte per estirpare questo male che minaccia i nostri ragazzi. Io credo che possa. Non servono operazioni da sceriffo, c'è bisogno della giusta fermezza e di senso di responsabilità. Ho messo in campo cinque proposte concrete sulla sicurezza con le quali affrontare l'emergenza attuale e tornare ad avere il controllo della situazione partendo dall'intensificare il contatto quotidiano tra la Polizia Municipale e un territorio che sente di essere stato abbandonato. Ho proposto di creare una sede unificata, in centro, per la Polizia di Stato e la Polizia Municipale, una soluzione che ha migliorato la sinergia tra i due corpi e dato ottimi risultati in città non lontane dalla nostra. Proposta che l'attuale amministrazione ha malamente imitato limitandosi ad annunciare lo spostamento della centrale da via Del Taglio. Oggi che le statistiche nazionali e la nostra stessa quotidianità di cittadini descrivono Parma pericolosamente esposta al degrado, è giunto il tempo di agire, senza allarmismi o isterismi, garantendo presenza pubblica e vicinanza alle persone. 

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