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La vita sta cambiando pelle

IL PENTA-CLOCKS ENSEMBLE APRE IL SUONO E IL SEGNO

Interno della Casa del Suono di Parma

IL PENTA-CLOCKS ENSEMBLE
APRE IL SUONO E IL SEGNO
Giovedì 11 ottobre alle 17 alla Casa del Suono il concerto gratuito
del quintetto di percussionisti guidato da Roger Catino

Un quintetto di percussionisti aprirà l’edizione 2018 de Il suono e il segno, la rassegna concertistica organizzata congiuntamente da Comune di Parma - Casa della Musica e Fondazione Arturo Toscanini, e costituita da una serie di quattro appuntamenti gratuiti ospitati dalla Casa del Suono, che ha sede nel suggestivo spazio della ex-chiesa di Santa Elisabetta in Piazzale Salvo D’Acquisto, a pochi passi dalla stessa Casa della Musica.

Il Penta-clocks Ensemble, fondato e diretto da Roger Catino, docente al Liceo Musicale Bertolucci e strumentista attivo nelle migliori orchestre italiane, è composto anche dai percussionisti Stefano Barbato, Paolo Grillenzoni, Denise Miraglia, Martino Mora e presenterà un programma quanto mai vario ed interessante.

DEBUTTA LA NUOVA ORCHESTRA GIOVANILE DELLA VIA EMILIA (OGVE)

Orchestra Giovanile della via Emilia (OGVE)

DEBUTTA LA NUOVA ORCHESTRA GIOVANILE DELLA VIA EMILIA (OGVE)
Debutta a Modena per poi proseguire la sua tournée a Busseto (Parma), Piacenza e Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia) l’OGVE, Orchestra Giovanile della Via Emilia, formata dagli allievi dei Conservatori di Musica “A. Boito” di Parma, “G. Nicolini” di Piacenza e degli Istituti Superiori di Studi Musicali “A. Peri” di Reggio Emilia e “Vecchi – Tonelli” di Modena.

Debutta in ottobre, con quattro concerti, l’Orchestra Giovanile della Via Emilia (OGVE) nata nel 2018 su iniziativa dei Conservatori di Musica “A. Boito” di Parma, “G. Nicolini” di Piacenza e degli Istituti Superiori di Studi Musicali “A. Peri” di Reggio Emilia e “Vecchi – Tonelli” di Modena. L’orchestra, formata da più di novanta ragazzi selezionati durante un’audizione tenutasi il 22 e 23 giugno presso il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, affronterà un programma che prevede l’esecuzione di musiche di Mozart, Donizetti, Rossini, Verdi, Bellini. Nell’occasione sarà inoltre eseguita in prima assoluta la composizione Aleph di Giacomo Biagi, allievo del Conservatorio piacentino, selezionata da una commissione per il debutto dell’OGVE.

Corruzione: 6 arresti e 12 indagati a Pontinia. Arrestato l' assessore comunale Luigi Subiaco

Operazione Telonai della Guardia di finanza: scoperto "un collaudato sistema corruttivo" tra funzionari pubblici, professionisti pontini e alcuni imprenditori romani che gestiscono la riscossione tributi in numerosi Comuni in tutta Italia. Sullo sfondo la gara in corso per recuperare le imposte del comune. Tra gli arrestati l'assessore comunale Luigi Subiaco

Corruzione, turbativa d'asta, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato. Un terremoto quello che in queste ore sta scuotendo il Comune di Pontinia, in provincia di Latina, dove è sindaco l'attuale presidente della Provincia di Latina, Carlo Medici. Sei gli arresti compiuti dalla Guardia di Finanza, tra cui quello dell'assessore comunale Luigi Subiaco, di una lista civica, in passato già finito nell'occhio del ciclone per gli insulti lanciati sui social all'allora presidente della Camera, Laura Boldrini, e tre imprenditori che, con le loro società Kibernetes e Novares, si occupano del recupero delle imposte di numerosi comuni italiani. Dodici in totale gli indagati. Tra quest'ultimi, indagato a piede libero Carlo Medici, primo cittadino del Pd che in Comune è alla guida di una giunta composta da civici ed esponenti del centrosinistra e in Provincia di una giunta bipartisan.

"Devo fare la lista dei buoni e dei cattivi": così parlava il professor Aversa al centro dell'inchiesta conquibus

Al centro ancora una volta l'Azienda ospedaliero-universitaria di Parma la cui direzione non avrebbe vigilato

PARMA - "Ci sono delle aziende che hanno contribuito in maniera sostanziale e altre che non hanno nemmeno risposto, quindi è chiaro che devo fare la lista dei 'buoni' e dei 'cattivi'". "Più che le modalità a noi interessa il conquibus... quando il conquibus arriva per noi va bene... tanto per essere pragmatici".

Poi la minaccia diretta: "C'era un atteggiamento di non apertura, per cui lo dico francamente... questi nuovi prodotti che voi dovete lanciare, qui praticamente non entreranno mai!".

Così parlava Franco Aversa, direttore della struttura complessa di Ematologia e trapianto midollo osseo del Maggiore finito ai domiciliari nell'inchiesta Conquibus. Arrestata anche Paola Gagliardini, amministratrice delegata della Csc srl, centro servizi congressuali, di Perugia.

Erano loro i vertici di una organizzazione che assicurava, secondo l'accusa, favori alle aziende farmaceutiche - report positivi o negativi per questo o quel medicinale - in cambio di sponsorizzazioni per convegni e simposi medici e anche contributi economici che finivano direttamente nelle tasche degli indagati.

Secondo l'accusa, Aversa sfruttava la sua fama e il ruolo apicale ricoperto nell'azienda ospedaliera universitaria e faceva leva sul sostegno di altre figure rilevanti dell'ospedale, indagati, che "laddove non partecipanti agli accordi corruttivi, sostenevano le strategie dell’Aversa senza obiezioni".

Inceneritori: il 6 ottobre a Parma incontro nazionale per la Campagna #SbloccaItaliaGameover

Economia Circolare incontro a Parma

PROGRAMMA DEI LAVORI PDF

Sabato 6 Ottobre 2018 si terrà a Parma l’incontro nazionale per il lancio della Campagna#SbloccaItaliaGameover

L’incontro pubblico, patrocinato dal Comune di Parma, si terrà presso la sala del Palazzo del Governatore il 6 ottobre 2018, dalle ore 10 alle ore 16.

Un’occasione di grande importanza al fine di concordare una serie di azioni concrete per la realizzazione della strategia Rifiuti zero nell’ottica dell’Economia Circolare. L’incontro intende avviare un confronto operativo fra comitati, associazioni, esperti, imprenditori e istituzioni, a partire dai sindaci che amministrano le 40 città italiane sede di impianti di incenerimento.

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: “Che cosa è il matrimonio agli occhi di Dio? Qual è il progetto di Dio sull’uomo e la donna?”

Il matrimonio agli occhi di Dio

Don Umberto Cocconi

La folla accorse di nuovo a lui e di nuovo Gesù l'ammaestrava, come era solito fare. E avvicinatisi dei farisei, per metterlo alla prova, gli domandarono: «È lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?». Ma egli rispose: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di rimandarla». Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma all'inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina; per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola. Sicché non sono più due, ma una sola carne. L'uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto». Rientrati a casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo argomento. Ed egli disse: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio» (Vangelo di Marco).

Commento al Vangelo di Padre Enzo Bianchi: Un annuncio fatto in ginocchio

s. Angelo in Formis, Affreschi del XI secolo, Capua (CE)

7 ottobre 2018

XXVII domenica del tempo Ordinario
Mc 10,2-16
di ENZO BIANCHI 

In quel tempo 2alcuni farisei si avvicinarono a Gesù e, per metterlo alla prova, gli domandavano se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie.3Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». 4Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla». 5Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. 6Ma dall'inizio della creazione li fece maschio e femmina; 7per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie 8e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. 9Dunque l'uomo non divida quello che Dio ha congiunto». 10A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. 11E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio verso di lei; 12e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio». 13Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. 14Gesù, al vedere questo, s'indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. 15In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». 16E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.

Rischio Commissariamento per gravi irregolarità gestionali amministrative al Lirico di Cagliari

USB - Unione Sindacale di Base - Fondazione Teatro Lirico di Cagliari
COORDINAMENTO PROVINCIALE LAVORO PRIVATO
09124 - Cagliari, Via Maddalena, 20
telefono: 0706848929/0706404868 - email: sardegna@usb.it

 La Scrivente apprende dalla stampa, in data 25 settembre, che la Fondazione Teatro Lirico di Cagliari è a rischio Commissariamento per gravi irregolarità gestionali amministrative rilevate durante un controllo ispettivo del Ministero dell’Economia e Finanze, avvenuto nel Luglio 2017 e comunicate a metà Novembre dello stesso anno.La relazione del Mef evidenzia molteplici irregolarità, da ricondurre all’attuale gestione e a quelle passate.
Tra le tante irregolarità, si rilevano cifre percepite (secondo i rilievi indebitamente) dai lavoratori negli anni 2008/2009/2010/2011, che la gestione del tempo stabilì di erogare con l’intento di essere riassorbite con il rinnovo del CCNL, nel frattempo mai avvenuto. 

Per tale rilievo, il CdI ha deliberato il 22 Settembre di avviare il recupero verso i dipendenti della cifra di 2.800.000 euro circa, ascritta a bilancio come esigibile entro 12 mesi, con apposizione del termine di 60 giorni. 

Questa delibera interviene in assenza delle dovute informazioni in sede sindacale, mai fornite in tutti questi mesi, e senza quindi un preventivo confronto sui fatti riguardanti i lavoratori. 

Un miliardo e mezzo di euro pubblici dati ai giornali che non leggi.

INTANTO LA LIBERTÀ DI STAMPA CROLLA

Nonostante i recenti tagli, ce n'è davvero per tutti i gusti. Ma a pagarli sono tutti i contribuenti italiani, senza distinzioni: parliamo dei giornali che ricevono aiuti di Stato. 
L’ultimo aiuto prevede per il 2015 oltre 39 milioni e mezzo di euro di contributi diretti, praticamente soldi cash erogati dallo Stato. 

UN MILIARDO E MEZZO DI EURO
Dal 2004 al 2015 il Caffè ha potuto ricostruire buona parte degli importi stanziati, in base ai dati pubblicati dal Dipartimento per l'informazione e l'editoria presso la Presidenza del Consiglio: quasi un miliardo e mezzo di euro. Ci sono poi gli aiuti erogati sotto forma di agevolazioni fiscali su utenze telefoniche, spedizioni postali, rimborsi per la carta e per la spedizione degli abbonamenti, interessi sui mutui ed altro ancora. Questi ultimi li chiamano contributi indiretti e ne usufruiscono di solito i grandi gruppo editoriali, come quelli che ad esempio pubblicano “La Repubblica”, “Il Corriere della Sera” o “Il Sole 24 Ore”. Il noto quotidiano di economia e finanza, edito dalla Confindustria, purtroppo è alla canna del gas, sull'orlo del fallimento: “Dall’ultimo miglio – scrivono i suoi giornalisti – siamo passati all’orlo del baratro”. Eppure anche loro hanno attinto alla mammella pubblica: ad esempio nel 2004 tre milioni di euro li ha presi “Il Sole 24 Ore”, emblema dell'imprenditoria italiana e organo della Confindustria, che evidentemente non disdegna l'aiuto dello Stato, nonostante la vocazione al libero mercato e alla imprenditorialità, che dovrebbe significare andare avanti con le proprie forze. Un miliardo e 469 milioni e 770mila e spicci è il totale assegnato dai vari governi alla carta stampata dal 2004 al 2015. Ma solo come contributi diretti. Ma ne andrebbero aggiunti tanti altri.

Con Hera Comm e Filarmonica Toscanini, Verdi e Rossini arrivano a FICO

C’è chi verrà per risentire le note de La gazza ladra e chi non vede l’ora di gustarsi un cocktail Rossini; c’è chi aspetta il preludio all’atto primo de La traviata e chi pensa già alla spalla cotta alla Verdi. Insomma: i motivi per non mancare alla serata speciale di mercoledì 10 ottobre che si terrà a Bologna presso l’Arena di FICO sono davvero tanti. 

Da sempre attenta al carattere inclusivo delle iniziative culturali cui si lega, Hera Comm ha deciso di offrire a tutti la possibilità, fino a esaurimento di posti, di ottenere un ingresso gratuito lasciando i propri dati sulla pagina web eventi.heracomm.com/fondazionetoscanini. Strepitoso il successo dell’iniziativa, che ha visto esauriti rapidamente i posti disponibili. 

Ideato, voluto e organizzato dalla Fondazione Toscanini e da Hera Comm, società commerciale del Gruppo Hera che è partner della Filarmonica omonima e anche di FICO, l’evento si aprirà alle 19 con il concerto dell’Ensemble della Filarmonica Arturo Toscanini diretta dal m.o Antonio De Lorenzi, che eseguirà brani celebri del repertorio verdiano e rossiniano.

Ma la serata non si concluderà qui, perché Giuseppe Verdi e Gioacchino Rossini, straordinari compositori, sono stati anche raffinati gourmet, e al loro gusto sarà ispirato il successivo aperitivo offerto presso l’Osteria del Culatello, con drink e pietanze “firmate” proprio dai due musicisti.

Data la location, del resto, altri ristoranti presenti all’interno di FICO hanno deciso di unirsi allo spirito della serata, includendo nel menù della cena piatti ulteriori, tutti da scoprire e creati anch’essi dai due grandi musicisti. 

L’Espresso in stato d’agitazione per chiusura sito e tagli agli stipendi.

L'Espresso in stato di agitazione

La protesta nasce dall'annuncio del management del gruppo Gedi di voler applicare a "tutta la redazione un contratto di solidarietà che comporterebbe un taglio del 30% degli stipendi dei giornalisti, e alla chiusura di fatto della piattaforma web del giornale"

I giornalisti del settimanale L’Espresso sono in stato d’agitazione, dopo che l’editore (gruppo Gedi) ha annunciato pesanti tagli e la chiusura del sito internet della testata. A darne l’annuncio è stata proprio la redazione dello storico settimanale che con un comunicato sul loro sito ricorda come l’organico abbia subito negli anni una diminuzione del personale che ha dimezzato la squadra di giornalisti e riduzioni a foliazione e budget: “Oggi il management del gruppo Gedi, editore de L’Espresso, ha comunicato al comitato di redazione la volontà di applicare a tutta la redazione un contratto di solidarietà che comporterebbe un taglio del 30% degli stipendi dei giornalisti, e alla chiusura di fatto del sito Internet del giornale – si legge nel documento firmato dal Cdr – Nel corso degli ultimi dieci anni la redazione de L’Espresso è stata falcidiata da tagli e prepensionamenti, tanto da essere stata più che dimezzata nel personale. Il giornale ha subito anche pesanti riduzioni alla foliazione e al budget. Contestualmente l’azienda non ha mai avviato alcun serio piano di rilancio e di investimenti”.

La protesta per il fallimento degli Enti Lirici Italiani

Pietro Acquafredda

Sabato di protesta, Cultura e Spettacolo alla riscossa. Manifestazione a Roma

Si sono dati appuntamento a Roma per un corteo che attraverserà la città partendo da Porta San Paolo  per concludersi in Piazza Mastai.  L'iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi al Conservatorio di Santa Cecilia ( per pura comodità; e per questo non si capisce perchè il direttore del Conseravtroio  romano ha pontificato sul  Fatto, l'unico giornale a dare spazio alla protesta).Le istituzioni culturali e di spettacolo, fra le quali,  le cosiddette Fondazioni liriche - che Veltroni, solo lui però, vedeva già con la fila di sponsor pronti a finanziarle, che versano nella situazione più critica. Mancano i soldi e la crisi è nera.

Carlo Levi: Paura della Libertà

Paura della libertà di Carlo Levi

Francesca Avanzini 

Non è di facile lettura o collocazione “Paura della libertà” di Carlo Levi. Di taglio antropologico, il saggio è necessariamente politico per le conclusioni a cui giunge.

Fu scritto tra il 1939 e il 1940 sulla spiaggia atlantica di La Baule, dalla quale l’autore assisteva agli inizi della guerra, sbocco inevitabile di “quella crisi che aduggiava la vita d’Europa da decenni” e del contrasto tra il leviatano nazista e altri assetti di governo.

Più che analizzare le cause della crisi, Levi intende trovare il minimo comune denominatore di tutte, e lo rinviene “nell’animo stesso dell’uomo”. Quello che scrive è un “poema filosofico”, appassionato e profetico, ricco di spunti ancora attuali.

È il terrore dell’indifferenziato, della massa informe, del caos, dell’oscuro prenatale, del sacro, in una parola, che spinge l’uomo a “a far dei miti, riti; del desiderio, matrimonio”, a tradurlo in leggi, preghiere, formule, incanalarlo in un ordine e un dicibile. La religione muta il sacro in sacrificale, crea idoli, simboli visibili di un inesprimibile. E chi più sacro, e come tale sacrificabile, dello straniero e dell’ospite? E ancora, se lo Stato è dio, tutti gli uomini sono servi, ma qualcuno più di altri “dovrà …portare sulle sue spalle, vittima consacrata, la divinità dello Stato”. Di nuovo  lo faranno gli stranieri, che lo siano per origine o per esercitare una funzione considerata estranea e servile, per esempio il commercio in tempi in cui l’unica disciplina nobile è la guerra. Gli ebrei erranti e senza idoli furono schiavi in Egitto come stranieri e come pastori.

A casa di Jane Austen

A Casa di Jane Austen

Francesca Avanzini

Jane Austen era rimasta nel grembo materno più a lungo dei canonici nove mesi. Sembra che ciò determini un busto lungo e cagionevolezza nei primi anni di vita. La prima caratteristica la Austen la mantenne  nel tempo, dato che era una donna alta e magra, un metro e settanta contro una media femminile del tempo di 1.57.  Il dato si ricava dallo studio svolto da una storica della moda su una pelisse (specie di vestaglia da casa e da esterno) marrone quasi certamente appartenuta alla  scrittrice. Il prolungato soggiorno nell’utero sembra sia causa anche di un carattere difficile, e se Jane lo mostrò raramente agli altri, con sporadici scoppi d’ira, certo il rapporto con la madre non fu idilliaco (mai le madri sono figure positive nei suoi romanzi, mentre lo sono le pseudo –madri o madri di elezione) al punto che a  soli otto anni fu mandata a studiare fuori casa, come già era stato allontanato-ma lui definitivamente-uno dei  fratelli sofferente di epilessia. D’altra parte l’istituto dell’adozione era frequente in epoca georgiana.

È ricchissimo di particolari “A casa di Jane Austen” di Lucy Worsley, curatrice del palazzo di Kensington e di altre dimore storiche, un volume di 477 pagine scorrevole come un romanzo che ricostruisce nei dettagli la vita della scrittrice a partire dalle case che occupò. La preoccupazione e l’interesse che molte delle sue eroine mostrano per le case, rispecchiano  quelli dell’autrice. “Zitella” e non economicamente indipendente, poteva sempre essere scacciata da casa sua. Cosa che difatti avvenne quando dovette lasciare l’amata canonica di Steventon dove era nata alla numerosa famiglia del fratello James, e vagare in cerca di ospitalità fino a nuova sistemazione

Noi l’avevamo detto anni fa: le Fondazioni Lirico-Sinfoniche sono fallite

C.N.F.L.S. Comitato Fondazioni Lirico Sinfoniche

Enrico Votio Del Refettiero

Noi l’avevamo detto anni fa: le Fondazioni Lirico-Sinfoniche sono fallite 

L’occasione è davvero troppo ghiotta per non saltarci sopra: l’audizione dell’avv. Gianluca Sole (Doc.PDF), Commissario Straordinario per le Fondazioni Lirico-Sinfoniche dall’Aprile 2016, accompagnato dal Prof. Michele Costabile (Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese) del 26 Settembre 2018 davanti alla Commissione Istruzione pubblica, beni culturali del Senato. Nell’epoca felice della trasparenza assoluta voluta dal Governo giallo-verde – ma io preferisco chiamarla del “Grande Fratello” – l’intera seduta è resa disponibile sul sito del Senato: è sufficiente cliccare sul link per avere l’impressione di averci assistito, ai 48 minuti della seduta: http://webtv.senato.it/4621?video_evento=354.

Nel suo intervento l’avv. Sole racconta quel che ha constatato nello studio dei bilanci e dal controllo della gestione (i dati sono relativi allo stato dell’arte al 31 Dicembre 2017), iniziando con metodo ed elencando le Fondazioni Lirico-Sinfoniche che hanno avuto accesso al fondo di salvataggio della Legge Bray (ben 158 milioni di Euro) che sono state nove: inizialmente il Teatro Petruzzelli di Bari, il Teatro Verdi di Trieste, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Comunale di Firenze, il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro di San Carlo di Napoli e il Teatro Massimo di Palermo, poi seguite dalla Fondazione Arena di Verona che ha preso al volo il rifinanziamento di 10 milioni di Euro.

NOTE PER AMLETO con Elisabetta Pozzi al Teatro Farnese il 6 ottobre alle ore 21.00

Elisabetta Pozzi in Amleto

NOTE PER AMLETO 
con Elisabetta Pozzi
suono e musica a cura di Daniele D’Angelo
contrabbasso Riccardo Barbera
chitarre Luca Falomi 

Era il 2002 quando Elisabetta Pozzi fu Amleto in uno storico spettacolo diretto da Walter Le Moli e messo in scena nel Teatro Farnese.

Lo spettacolo era parte del Progetto Farnese Shakespeare creato da Fondazione Teatro Due nel 2001 all’interno delle Celebrazioni Verdiane e proseguito fino al 2003.

La Tempesta, per la regia di Dominique Pitoiset, Come vi piace, per la regia di Gigi Dall’Aglio, Amleto con la regia di Walter Le Moli e nel 2003 Peccato che fosse puttana di John Ford con la regia di Luca Ronconi, sono stati realizzati per far riscoprire al pubblico italiano ed internazionale uno spazio unico al mondo.

“Occorre sentire come risuonano i luoghi, mettercisi dentro e lavorare sul proprio corpo, utilizzandolo come un vero strumento musicale. In teatri come il Farnese bisogna addolcirsi, lasciarsi travolgere, soccombere, ma con piacere.” – ha affermato Elisabetta Pozzi.

“Bisogna diventare “minimi”, però con una forza incredibile. La sensazione è quella di sentirsi parte dello spazio. Si avverte l’emozione di diventare, di far parte di qualcosa di più grande. È un’altra energia. E se l’attore riesce a coinvolgere il pubblico, vuol dire che ha saputo cogliere - e trasmettere – l’essenza profonda del personaggio.”

il mondo sta impazzendo!

Mondo Impazzito

Ebbene sì, è sotto gli occhi di tutti ma pochi hanno il coraggio di dirlo o di prenderne coscienza: il mondo sta impazzendo!

Non è una constatazione maniaco-depressiva, semplicemente un dato di fatto obiettivo… Vi basta aprire un giornale, guardare la tv, parlare con una persona qualsiasi, andare a scuola, a lavoro o all’università per rendervene conto… La gente non ci sta più con la testa… veramente…

Tutti soffrono di depressione, di allergie, di malattie varie, di stanchezza cronica e di svogliatezza. Ci sono i single che soffrono perchè non hanno una ragazza, ci sono quelli con la ragazza che ne hanno le palle piene di stare con la ragazza. Poi ci sono quelli che hanno smesso di sognare dall’età di 15 anni e ora a 30-40 anni conducono una vita infame, degna di essere paragonata a quella di una formica: lavoro-mangiare-televisione-dormire, finti piaceri e divertimenti mondani, che li inducono ancora di più in depressione… sempre più depressi!

Poi ci sono quelli che hanno 50 anni e vivono di rimpianti per le cose che non hanno fatto, per aver vissuto una vita mediocre e monotona, hanno una famiglia di cui non gliene frega nulla o quasi, un lavoro che li deprime, magari stanno tutto il giorno dietro una scrivania a dire cazzate con i colleghi come se avessero 8 anni, hanno dei figli che non li considerano e, anzi, che fanno i padroni di casa. Altro che… “questa casa non è un albergo!”, ormai le case sono dei mega alberghi super accessoriati, dove i genitori sono i camerieri, i facchini e le donne delle pulizie e dove i ragazzi la fanno da padroni.

TRIADE MINORE romanzo d'esordio di Luigi Ferrari

Francesca Avanzini

TRIADE MINORE di Luigi Ferrari

Ancora prima di leggere l’epilogo chiarificatore, chi scrive è andata su Internet ad accertarsi se il musicista Nikolai Medtner fosse realmente esistito e, nel qual caso, se fosse possibile reperire un po’ della sua musica. Sì e sì, e dunque “Triade minore” è un romanzo diabolico, o, per restare in tema con i suoi caratteri, mefistofelico, perché parlando di personaggi che parlano di personaggi che vogliono rilanciare l’ingiustamente trascurato Medtner, insinua nel lettore la curiosità di ascoltarlo.

L’autore Luigi Ferrari, architetto, pluridiplomato in discipline musicali, manager musicale e da ultimo sovrintendente della Fondazione Arturo Toscanini di Parma, è tra i più qualificati per il revival del compositore russo, da lui incontrato per caso su Internet, molto famoso e promettente ai primi del Novecento-al punto da essere definito da Rachmaninov “il massimo compositore del nostro tempo”- fautore della musica tonale in epoca dodecafonica, artista puro che, come Parsifal, persegue controcorrente la sua ricerca artistica e inscindibilmente spirituale in solitudine e povertà.

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