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La vita sta cambiando pelle

RAPHAEL GUALAZZI AL FESTIVAL VERDI 2017 Teatro Farnese di Parma mercoledì 18 ottobre 2017 ore 20.30

RAPHAEL GUALAZZI

AL FESTIVAL VERDI 2017

Il cantautore e pianista in un concerto esclusivo dedicato a Giuseppe Verdi

Teatro Farnese

mercoledì 18 ottobre 2017 ore 20.30 

Il talento e l’energia di Raphael Gualazzi incontrano Giuseppe Verdi, mercoledì 18 ottobre 2017 alle ore 20.30  al Teatro Farnese, nel concerto esclusivo che l’artista dedica al Maestro accompagnato dalla sua band: Anders Ulrich al basso, Gianluca Nanni alla batteria e Luigi Faggi Grigioni alla tromba. 

Dopo l’omaggio in occasione del bicentenario verdiano, con una personale rilettura dell’aria del Duca di Mantova “Questa o quella per me pari non sono” inserita nell’album “Happy Mistake”, il cantautore e pianista torna a farsi affascinare da Verdi nel concerto dedicatogli nell’ambito di AroundVerdi, ove il Festival amplia i confini dell’opera lirica per dare spazio ad altri linguaggi espressivi che stimolino nuove riflessioni intorno all’opera verdiana.

 

FUOCO DI GIOIA al Regio di Parma martedì 17 ottobre 2017 ore 20.00

FUOCO DI GIOIA

David Crescenzi dirige l’Orchestra dell’Opera Italiana e il Coro dell’Opera Italiana, preparato da Emiliano Esposito,

nel concerto lirico benefico ideato e organizzato dal Gruppo Appassionati Verdiani - Club dei 27

con Martina Belli, Francesca Benitez, Saioa Hernandez, Desirée Rancatore, Dimitra Theodossiou, Shalva Mukeria, Piero Pretti, Marco Spotti, Angelo Veccia e Riccardo Zanellato.

Teatro Regio di Parma

martedì 17 ottobre 2017 ore 20.00 fuori abbonamento 

Nuova Bufala dell'accademia by Bianchini e Trombetta: Chi ha veramente scritto il Messiah e i Gradus ad Parnassum?

Accademia della Bufala, nuova serie, n. 3 

Chi ha veramente scritto il Messiah e i Gradus ad Parnassum? Un genio austro-napoletano misconosciuto. 

di Carlo Vitali 

Umilmente ispirandosi alla rocciosa erudizione e alle brillanti tecniche espositive di cui ognora dà prova la Sondermusikschule di Sondrio, lo scrivente cerca qui di abbozzare una breve memoria nel loro (oh, rabbia!) inimitabile stile. Suppongo che i professori Bianchini e Trombetta non mancheranno di citarmi nell’imminente traduzione del loro magnum opus in molte e disparate lingue estere. Fin d’ora li ringrazio dell’onore, che mi sarà più caro delle mie precedenti pubblicazioni händeliane (tutte peer-reviewed) stampate in varie date a Venezia, Cremona, Cambridge e Göttingen. 

Nella loro meritoria opera di smascheramento della corrotta Musikwissenschaft protonazista, nazista e neonazista, i professori Bianchini e Trombetta hanno rivelato al mondo attonito che il celebre “Hallelujah” di Händel altro non è se non un vergognoso plagio da una certa Fuga inedita di Gallario Riccoleno, anagramma di Arcangelo Corelli: “Il Sassone [...] ha profittato lì a Londra della poca conoscenza dei suoi contemporanei della musica del continente, per far passare composizioni d’altri come fossero pezzi suoi. Pensiamo ad esempio [...] alla Fuga del Messia che non è del Messia, ma di Corelli” (1). 

Rita Bellanza commuove con “Sally” di Vasco Rossi

Sally cammina per la strada senza nemmeno
guardare per terra
Sally è una donna che non ha più voglia
di fare la guerra
Sally ha patito troppo
Sally ha già visto che cosa
ti può crollare addosso
Sally è già stata punita
per ogni sua distrazione, debolezza
per ogni candida carezza
tanto per non sentire l'amarezza
Senti che fuori piove
senti che bel rumore
Sally cammina per la strada sicura
senza pensare a niente
ormai guarda la gente
con aria indifferente
sono lontani quei momenti
quando uno sguardo provocava turbamenti
quando la vita era più facile
e si potevano mangiare anche le fragole
perché la vita è un brivido che vola via
è tutto un equilibrio sopra la follia
sopra la follia
Senti che fuori piove
senti che bel rumore
Ma forse…

Allegro con brio alla Sala dei Teatini di Piacenza

Ivan Calestani EBP Ensemble Barocco di Piacenza

Torna Allegro con brio alla Sala dei Teatini

Inaugurazione mercoledì 18 ottobre 2017 alle ore 21

con il concerto di Ivan Calestani

e l'Ensemble Barocco di Piacenza 

Torna Allegro con brio, la consolidata rassegna di musica da camera alla Sala dei Teatini divenuta ormai appuntamento tradizionale per la città di Piacenza. Sette concerti a ingresso gratuito, organizzati dalla Fondazione Teatri di Piacenza in collaborazione con il Conservatorio di Musica Nicolini, che vedranno protagonisti anche nel corso di questa nuova edizione i migliori docenti e allievi del Conservatorio piacentino.

Si parte mercoledì 18 ottobre alle ore 21, con il concerto inaugurale – eccezionalmente in orario serale - affidato al fagotto di Ivan Calestani e all'Ensemble Barocco di Piacenza.

Allergia al Nichel: in Italia non lo tollera il 32% della popolazione, quasi tutte donne

Le donne sono le più colpite da allergie cutanee e il Nichel è il principale responsabile, seguito a ruota da altri metalli, essenze profumate (10-12%), cosmetici (5-8%) e coloranti. «Secondo le ultime stime, infatti, in Europa il 20% circa della popolazione è allergica al Nichel, mentre in Italia si arriva al 32,1%, con un rapporto tra donne e uomini di 3 a 1. Nei bambini la prevalenza è di circa 16%. Sebbene la sensibilizzazione sia più comune tra gli adolescenti, anche i neonati e bambini possono sensibilizzarsi».   

Lo spiega Susanna Voltolini, coordinatrice Dermatiti allergiche da contatto del progetto «Allergicamente» promosso da Aaiito, l’Associazione allergologi e immunologi italiani ospedalieri e territoriali, riunita a Palermo in Congresso nazionale. «Si può diventare allergici a qualsiasi età - precisa l’esperta - ma più frequentemente accade nella terza decade di vita».  

L’allergia al Nichel si manifesta come un eczema locale limitato alla pelle nella zona di contatto con gli oggetti contenenti il metallo, ad esempio i lobi delle orecchie per gli orecchini, il polso per gli orologi, il collo per le collane e l’area sotto l’ombelico per i bottoni dei jeans. Il volto e il cuoio capelluto possono essere colpiti dal contatto con i cellulari, occhiali in metallo, piercing e ferma capelli.  

In generale il Nichel è presente nel suolo e nell’acqua, ed è assorbito dagli organismi viventi che sono fonti di cibo per gli esseri umani. Il Nichel è quindi presente nella maggior parte dei componenti di una dieta normale. Per questo motivo il contenuto di Nichel nei prodotti ortofrutticoli è in media 4 volte superiore a quello di carne, latte, latticini, uova e altri alimenti di origine animale.  

Rifugio Lagdei (Corniglio-PR) - weekend 21-22 ottobre 2017

Sabato 21 ottobre 2017  - Rifugio Lagdei
Gara del miglior Bargnolino fatto in casa
Una giuria speciale valuta anche il tuo Bargnolino! I campioni si consegnano entro le 13 e la gara inizia alle 15.
- Iniziativa a cura di: Rifugio Lagdei -
Una giornata di festa: la festa del più popolare liquore del parmense: il bargnolino, che si ricava dai frutti del Prunus spinosa (il prugnolo selvatico) secondo varie ricette tramandate da ciascuna famiglia. Una delle tante tradizioni ad esso legato vuole che le bacche vadano raccolte dopo la prima gelata, ma molti in collina le raccolgono già a fine agosto; in ogni caso oggi non importerà il periodo di raccolta quanto il risultato, che sarà valutato da una giuria di sommelier Anag (Associazione nazionale assaggiatori grappe). I campioni dovranno esser consegnati entro le 13, e la gara durerà dalle 15 alle 17 circa. Al termine della gara, i produttori dei tre migliori bargnolini casalinghi verranno premiati con cesti di prodotti tipici della zona. Per tutti i partecipanti  una pergamena con la riproduzione di una stampa antica del “Prunus spinosa”.

Lista dei cibi acidi e basici

Nel nostro magazine abbiamo spesso trattato l’argomento legato all’acidità dei cibi e alla loro reazione nel nostro organismo.

Il primo articolo legato all’argomento è stato “Cibi acidi e cibi alcalini, il segreto per la nostra salute“, dove nel dettaglio venivano elencati i cibi da evitare e la loro reazione nell’organismo.

Sucessivamente siamo passati ai vari abbinamenti (“Abbinare cibi acidi e cibi basici“) proponendo un esempio di menù basico/alcalino utile per la disintossicazione.

Prima di passare alla lista dei cibi con il loro relatiovo ph, è importante capire cosa si intende per cibo acido.

Cosa significa acido?

Si definisce acido o acidificante, un cibo in base alla sua reazione nell’organismo e non in base al suo gusto. I cibi acidi infatti acidificano il sangue e sottraggono all’organismo i sali minerali che a lungo andare possono dare problemi all’organismo acidificandolo.

Lista dei cibi acidi e basici

Gli alimenti alcalinizzanti hanno un prefisso (-) negativo
Gli alimenti acidificanti hanno un prefisso (+) positivo

Effetto alcalinizzante/acidificante dei Farinacei

Pane di farina di segale + 4,0
Pane di segale + 4,1
Pane di farina di grano duro + 3,8
Pane bianco + 3,7
Corn-flakes + 6,0
Pane croccante di segale + 3,3
Pasta all’uovo + 6,4
Fiocchi di avena + 10,4
Riso + 12,5
Riso grezzo + 4,6
Riso parboiled + 1,7
Farina integrale di segale + 5,9
Spaghetti + 6,5
Spaghetti integrali + 7,3
Farina di grano duro + 6,9
Farina di grano duro integrale + 8,2

Negli ospedali infezioni su del 15% se la ditta delle pulizie è esterna

NICLA PANCIERA

In Italia, causano più decessi degli incidenti stradali

L’esternalizzazione dei servizi di pulizia negli ospedali è associata ad una maggior incidenza di infezioni da batteri resistenti agli antibiotici, in particolare da Staphylococcus aureus. Lo dimostra per la prima volta uno studio britannico condotto tra il 2010 e il 2014 su 126 unità sanitarie secondarie amministrative britanniche (trust) ciascuna delle quali può comprendere fino a dodici ospedali.  

L’analisi è stata condotta utilizzando i dati sulle infezioni da S.aureus e i dati sulla pulizia percepita da degenti e staff ospedaliero, emersi da indagini commissionate dal sistema sanitario nazionale britannico NHS e dalla Care Quality Commission. Ne è emerso che le strutture socio-sanitarie e gli ospedali che appaltano esternamente la gestione dei servizi di pulizia hanno il 15% in più di infezioni rispetto agli ospedali che non lo fanno. Questa differenza si mantiene analoga anche quando si considerano altre caratteristiche, come la dimensione della struttura e la complessità dei casi.  

Meno pulizia, più infezioni  

Lo studio, apparso sulla rivista Social Science and Medicine è il primo a dimostrare la correlazione tra esternalizzazione dei servizi di pulizia e infezioni da S.aureus meticillino-resistente (MRSA) ed ha inoltre mostrato anche che l’outsourcing è associato ad un minor numero di addetti alle pulizie per posti letto, ad una percezione di minor pulizia da parte di pazienti e staff ospedaliero e ad una minor disponibilità di impianti igienici per lavarsi le mani, tutti aspetti fondamentali per prevenire la diffusione delle infezioni, ma è emerso un certo risparmio in termini di costi per il servizio. 

 

Appalto a servizi di pulizia esterni per risparmiare  

Lavatevi le mani: pancia e polmoni saranno più protetti

Angela Nanni

15 ottobre, giornata mondiale dedicata alla loro igiene. Ecco in che modo la cura sistematica previene infezioni virali e batteriche

Lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone è un gesto solo apparentemente banale poiché, in realtà, contribuisce in maniera determinante a preservare la nostra salute e a tutelare quella di chi ci sta intorno.   

La giornata mondiale per il lavaggio delle mani è stata istituita nel 2008: l’evento sin dalla sua prima edizione ha coinvolto più di 120 milioni di bambini in 73 Paesi dei 5 continenti; l’anno scorso è stata celebrata da 213 milioni di persone nel mondo.  

Uno studio condotto su scala mondiale da parte di Global Hanwashing Partnership ha evidenziato come le campagne di sensibilizzazione su come lavarsi correttamente le mani hanno determinato, fra il 2005 e il 2012, un calo di circa il 12% nelle malattie contratte proprio a causa della scarsa igiene delle mani.  

Nonostante questo dato incoraggiante è bene rimarcare che, anche se l’85,6% degli studenti su base internazionale si dicono consapevoli dell’importanza di lavarsi le mani, solo il 24,9% di loro lo fa regolarmente. In ogni caso il lavaggio delle mani con acqua e sapone rappresenta il mezzo più efficace e meno costoso per prevenire le malattie infettive. 

Numeri che fanno riflettere  

"Gli italiani e quei miliardi di euro sotto il materasso. Ottime formiche, ma i risparmi costano troppo"

Ferruccio De Bortoli, nota firma del Corriere analizza i punti di forza e di debolezza del sistema del risparmio italiano

"Le famiglie italiane sono tra le migliori formiche al mondo. Imbattibili. Il loro patrimonio finanziario è, tolti gli immobili, superiore ai 4 mila miliardi, cioè quasi il doppio del debito pubblico. Cresce, seppur di poco, con disparità evidenti. Secondo i dati di Banca d’Italia, il 20 per cento più ricco delle famiglie, nel decennio dal 2004 al 2014, ha visto il valore del proprio patrimonio aumentare di un terzo. Il 20 per cento dei nuclei più poveri lo ha quasi dimezzato. Nonostante la crisi, l’indebitamento medio delle famiglie è al 61,8 per cento. Meno della metà di quello dello Stato. Largamente al di sotto della media europea (94,7). Siamo bravi nel mettere da parte i risparmi, ma terribilmente disattenti nell’investirli e, soprattutto, nel calcolare i costi delle gestioni, quando ci sono".

Snocciola numeri e critiche Ferruccio De Bortoli nel suo editoriale della domenica. La nota firma del Corriere analizza i punti di forza e di debolezza del sistema del risparmio italiano. "Un terzo del patrimonio è in depositi bancari e contanti. Cioè costa, non rende nulla. Il volume del contante in Italia, calcolato intorno ai 200 miliardi, è ingrossato soprattutto da evasione e attività criminaliM a dobbiamo ritenere che la romantica, e assai pericolosa, logica del materasso sia ancora attraente".

Allucinogeni e depressione, un composto di funghi è efficace nel combatterla

La psilocibina usata con successo su pazienti che non rispondevano al trattamento convenzionale

ROMA - Sintomi della depressione ridotti alcune settimane dopo l'inizio di un nuovo trattamento, grazie a una sorta di 'reset' dell'attività cerebrale. Nulla di strano, tranne che i risultati sono stati ottenuti non attraverso un nuovo farmaco, ma usando il principio attivo dei 'funghi allucinogeni', la psilocibina.I dati provengono da uno studio in cui i ricercatori dell'Imperial College di Londra hanno usato il composto psicoattivo che si trova naturalmente nei funghi 'magici' per trattare un piccolo numero di pazienti con depressione, in cui il trattamento convenzionale era fallito.

In un articolo pubblicato sulla rivista Scientific Reports, gli studiosi descrivono i benefici riferiti da 20 pazienti a cui sono state somministrate due dosi di psilocibina (10 mg e 25 mg), la seconda una settimana dopo la prima. Ebbene, le 'cavie umane' hanno riferito sintomi migliorati fino a cinque settimane dopo il trattamento. Pare che il composto 'psichedelico' possa effettivamente reimpostare l'attività dei circuiti chiave del cervello che svolgono un ruolo importante nella depressione. A confermarlo è stato il confronto tra le immagini da risonanza magnetica dei cervelli dei pazienti prima, e un giorno dopo l'inizio della cura: ha rivelato cambiamenti nell'attività cerebrale che sono stati associati a riduzioni significative e durature dei sintomi depressivi. Gli autori notano che i risultati iniziali della terapia sperimentale sono sì emozionanti, ma limitati dalla piccola dimensione del campione, così come dall'assenza di un gruppo di controllo.

Robin Carhart-Harris, responsabile della ricerca dice che lo studio "ha mostrato per la prima volta chiari cambiamenti nell'attività cerebrale in persone depresse trattate con psilocibina. Alcuni dei nostri

Aceto di mele: scopri perché fa bene alla tua salute

 Norman Walker 

Ci sono tre tipi di aceto che vengono generalmente usati: l’aceto bianco distillato, l’aceto di vino, più utilizzato nei paesi latini e che, come quello distillato, contiene acido acetico e l’aceto di sidro (o di mele).

L’aceto bianco distillato in generale fa male all’organismo. Distrugge rapidamente i globuli rossi provocando anemia, interferisce anche con i processi digestivi ritardandoli e impedendo la corretta assimilazione del cibo. Questo aceto (C₂H₄O₂) è il prodotto della fermentazione acida di fluidi alcolici come il vino fermentato e i liquori di malto; è conosciuto in due forme, l’aceto bianco e l’aceto di malto. Ha un alto contenuto di acido acetico ed è molto usato negli Stati Uniti.

L’aceto prodotto mediante il processo di fermentazione del vino contiene una percentuale dal 3 al 9% di acido acetico e solitamente anche acido tartarico. L’acido acetico nell’aceto contribuisce all’indurimento del fegato (cirrosi del fegato) e favorisce l’insorgere di ulcere duodenali e intestinali.

L’aceto fatto con le mele è conosciuto come aceto di sidro e contiene acido malico (C₄H₆O₅). L'acido malico è un costituente organico naturale delle mele e viene coinvolto nei processi digestivi. Ha effetti molto positivi e combinandosi con gli elementi alcalini e i minerali presenti nel corpo, produce energia (o viene immagazzinato nell'organismo sotto forma di glicogeno per usi futuri). È utilissimo se usato in maniera giudiziosa, sia sull’uomo che sugli animali.

Lo spazio non basta per elencare la vasta gamma di risultati positivi ottenuti. Per esempio, favorisce la coagulazione del sangue, il riequilibrio del ciclo mestruale, la funzionalità dei vasi sanguigni, vene e arterie, e la formazione dei globuli rossi.

Giorgio Gaber - IO SE FOSSI DIO (Integrale)

Io se fossi Dio
e io potrei anche esserlo
sennò non vedo chi.
Io se fossi Dio
non mi farei fregare dai modi furbetti della gente
non sarei mica un dilettante
sarei sempre presente.
Sarei davvero in ogni luogo a spiare
o meglio ancora a criticare
appunto cosa fa la gente.
Per esempio il piccolo borghese
com'è noioso
non commette mai peccati grossi
non è mai intensamente peccaminoso.
Del resto, poverino, è troppo misero e meschino
e pur sapendo che Dio è più esatto di una Sveda
lui pensa che l'errore piccolino
non lo conti o non lo veda.
Per questo
io se fossi Dio
preferirei il secolo passato
se fossi Dio
rimpiangerei il furore antico
dove si odiava e poi si amava
e si ammazzava il nemico.
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli.
Io se fossi Dio
non sarei così coglione
a credere solo ai palpiti del cuore
o solo agli alambicchi della ragione.
Io se fossi Dio
sarei sicuramente molto intero e molto distaccato
come dovreste essere voi.
Io se fossi Dio
non sarei mica stato a risparmiare
avrei fatto un uomo migliore.
Sì, vabbe', lo ammetto
non mi è venuto tanto bene
ed è per questo, per predicare il giusto
che io ogni tanto mando giù qualcuno
ma poi alla gente piace interpretare
e fa ancora più casino.
Io se fossi Dio
non avrei fatto gli errori di mio figlio
e sull'amore e sulla carità
mi sarei spiegato un po' meglio.
Infatti non è mica normale che un comune mortale
per le cazzate tipo compassione e fame in India
c'ha tanto amore di riserva che neanche se lo sogna
che viene da dire

Commento al Vangelo di Enzo Bianchi: “Venite alle nozze!”

Theaster Gates, Soul Food, performance

15 ottobre 2017
XXVIII domenica del tempo Ordinario
di ENZO BIANCHI

Mt  22,1-14

In quel tempo 1 Gesù riprese a parlare con parabole e disse: 2«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. 3 Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. 4 Mandò di nuovo altri servi con quest'ordine: «Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!». 5 Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; 6 altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. 7 Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. 8 Poi disse ai suoi servi: «La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; 9 andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze». 10 Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. 11 Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l'abito nuziale. 12 Gli disse: «Amico, come mai sei entrato qui senza l'abito nuziale?». Quello ammutolì. 13 Allora il re ordinò ai servi: «Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti». 14 Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: “il vincolo della perfezione”

Banchetto Nuziale

Gesù riprese a parlare in parabole e disse: «Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire. … Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze … quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l'abito nuziale, gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz'abito nuziale? Ed egli ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti» (Vangelo di Matteo).

Saint-Exupéry il Boa ed i Baobab

   

Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
sito web

Saint-Exupéry il Boa ed i Baobab

-Un tempo molto lontano, quando avevo sei anni, in un libro sulle foreste primordiali, intitolato Storie vissute della natura, vidi un magnifico disegno. Rappresentava un serpente boa nell’atto di inghiottire un animale. [..] C’era scritto :”I boa ingoiano la loro preda intera, senza masticarla. Dopo di che non riescono a muoversi e dormono durante i sei mesi che la digestione richiede”. Meditai a lungo sulle avventure della giungla: E a mia volta riuscii a tracciare il mio primo disegno. Il mio disegno numero uno era così: Disegno N.1 [allegato n.1]

cappello

Mostrai il mio capolavoro alle persone grandi, domando se il disegno li spaventava: Ma mi risposero: ”Spaventare? Perché mai, uno dovrebbe essere spaventato da un cappello?” Il mio disegno non era il disegno di un cappello: Era il disegno di un boa che digeriva un elefante. Affinché vedessero chiaramente che cos’era, disegnai l’interno del boa. Bisogna sempre spiegargliele le cose, ai grandi. Il mio disegno numero due si presentava così:

Elefante
Disegno n.2 [allegato n.2]

Questa volta mi risposero di lasciare da parte il i boa, sia di fuori sia dentro, e di applicarmi invece alla geografia, alla storia, all’aritmetica e alla grammatica.[..]

Il fallimento del mio disegno numero uno e del mio disegno numero due mi aveva disanimato- (*)

Rame Colloidale: prezioso elemento naturale

 Gino Riccardo Navarra

Gli  umani, le piante e gli animali, traggono beneficio dall’utilizzo e dall’assorbimento di questa preziosa sostanza. Il rame colloidale allo stato particellare è la forma maggiormente assorbibile dall’organismo ed è un rimedio utile per neutralizzare i radicali liberi che, qualora non fossero adeguatamente contrastati, potrebbero  creare o favorire danni cellulari oltre ad accelerare  il processo di invecchiamento fisico e mentale.

Il rame colloidale è un elemento utile per rafforzare le ossa, le unghie ed i capelli,  innalza, inoltre, il sistema immunitario ed esplica anche  una discreta azione antibatterica. Svolge un ruolo positivo importante sul sistema nervoso e sull’attività cerebrale. 

Il rame è coinvolto nella sintesi dell’emoglobina dei globuli rossi e nel metabolismo del ferro, vanta pertanto proprietà antianemiche.

Il rame è un minerale importante per aiutare il corpo a produrre lisil-ossidasi, che è un enzima-reticolazione con collagene e l'elastina, una funzione che supporta pelle sana e tessuti. La giusta quantità nell’organismo di rame colloidale dona beneficio a tendini, legamenti e tessuto cardiaco. Il rame colloidale è un minerale fondamentale per contribuire a sostenere il sistema nervoso, in quanto aiuta nella mielinizzazione, il processo di costruzione di uno strato isolante intorno ai nervi. Altrettanto importante per il metabolismo del ferro (mantenendo la giusta quantità di ferro), il rame aiuta l’organismo nella  formazione dei globuli rossi, che è la chiave per sviluppare  la capacità del corpo a distribuire ossigeno. 

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