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La vita sta cambiando pelle

STAGIONE 2017-2018 DEL TEATRO REGIO DI PARMA

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STAGIONE 2017-2018 DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Gala di CapodannoStagione Lirica (Rigoletto, Roberto Devereux, La traviata, Tosca),

Stagione Concertistica, ParmaDanza, Regio Under30, RegioYoung, LiveOpera, Contrappunti

Novembre 2017 - Giugno 2018 

La Cassa di Espansione sul Baganza sarà rivista e valutato con attenzione il progetto della Provincia

QUI BERCETO.

RINGRAZIO QUANTI HANNO FATTO LE OSSERVAZIONI ALLA GRANDE DIGA, DISTRUTTIVA DEL BAGANZA. GRAZIE A LORO ABBIAMO UNA POSSIBILITA’ DI FAR VALERE IL BUON SENSO.
Il responsabile del Via regionale ha chiesto, tra le tante cose, di valutare, attentamente il Progetto della Provincia.
Se agiamo con intelligenza POSSIAMO FARCELA!

SERVIZIO VALUTAZIONE IMPATTO E PROMOZIONE SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE IL RESPONSABILE ALESSANDRO MARIA DI STEFANO

Quadro Progettuale 
4. Approfondimento dell’analisi di confronto delle alternative progettuali considerate. Si chiede di fornire maggiori dettagli circa le diverse soluzioni localizzative, con particolare riferimento allo 
CB Richiesta_integr_Cassa Baganza.doc 
studio di fattibilità elaborato dalla Provincia di Parma per la realizzazione di un sistema di tre casse in derivazione indipendenti.

QUI BERCETO

GRANDE VASCA D’ESPANSIONE SUL BAGANZA ALLE PORTE DI PARMA

Cassa sul Baganza: No grazie! Meglio le antiche briglie.

Il Baganza presso Ravarano di Calestano Il Baganza presso Calestano e Ravarano

Presidente Stefano Bonaccini venga a fare un sopralluogo. La sua visita sarebbe molto apprezzata

55 milioni di euro per la cassa di espansione sul Baganza è una cifra troppo importante per un’opera che risolve il problema parzialmente: tutelando la città di Parma, ma senza positive ripercussioni per i paesi a monte. In particolare un’opera fortemente impattante per il luogo in cui verrebbe costruita (Casale di Felino). Tutti esperti, tecnici e molti Sindaci non la condividono. Ma i 55 milioni stanziati sono una bella tombola!.. per chi la costruisce. 
Vi è un progetto della Provincia del 2015, che prevede 3 piccole casse lungo l'alveo [LINK], di impatto minore e con metà spesa, sostiene Giuliano Serioli di Rete Ambiente Parma, che purtroppo non viene preso in adeguata considerazione.

Fumo, chi smette guadagna da 3 a 9 anni di vita e 1.250 euro al mese

E’ un prodotto di libera vendita che uccide i due terzi dei suoi consumatori. Causa ogni anno la morte di 6 milioni di persone al mondo, 650 mila in Europa e 80 mila in Italia. E le donne che non riescono a fare a meno della sigaretta sono in aumento. Come dimostrano i dati dell’ultimo rapporto dell’Istituto superiore di sanità presentati in occasione della Giornata Mondiale senza tabacco che si celebra oggi

di IRMA D'ARIA

E' UNA PARITA' che nessuno avrebbe mai voluto. E’ quella tra fumatori uomini e donne: gli ultimi dati dell’Osservatorio fumo, alcol e droga (Ossfad) dell’Istituto superiore di sanità presentati oggi in occasione della Giornata Mondiale senza tabacco ci dicono, infatti, che diminuiscono gli uomini tabagisti mentre aumentano le donne fumatrici tanto da azzerare quasi del tutto il divario di genere. Ma a prescindere dal sesso, il fumo uccide una persona ogni sei secondi, per un totale di oltre 80 mila decessi l’anno. Nel 25% dei casi si tratta di persone tra i 35 e i 65 anni di età. Dati forti che, però, ottengono meno attenzione di quelli che riguardano, ad esempio, i decessi per incidente stradale, circa 3500 l’anno, e la meningite che ha causato 629 morti totali nel triennio 2013-2016.

Roberto Ghiretti risponde al Sindaco Pizzarotti sul tema della proprietà delle reti del teleriscaldamento

Il sindaco Pizzarotti, evidentemente punto nel vivo sulla vicenda della proprietà delle reti del Teleriscaldamento, tenta una giravolta di quelle estreme che solo l'uomo che aveva promesso di chiudere l'inceneritore poteva pensare di fare. Sul suo profilo Facebook scrive infatti che “Noi siamo convinti che abbia ragione Anac: la rete di teleriscaldamento deve essere pubblica”.

A più di un anno dalla deliberazione di Anac questa è la prima volta che sento il Sindaco ammettere che Cantone ha ragione. Ben diverso era il tenore della risposta ufficiale inviata all'Anac, nella quale si legge testualmente: “Nonostante il profondo rispetto che il Comune di Parma nutre per questa spettabile Autorità, non è posto dar seguito a quanto indicato nel parere n. 14 del 04.02.2015 […] dovendo concludere che le reti di teleriscaldamento nel territorio comunale, non possono essere considerate opere pubbliche”.

E come dimenticare l'atteggiamento tenuto in Consiglio comunale quando il Sindaco ci sciorinava lezioncine sul fatto che “l’Anac non fa leggi ma interpretazioni”, come se questo potesse essere meno vincolante. Un'ipotesi sulla quale ancora fa affidamento visto che scrive: “servirà un lungo lavoro di mediazione e impegno istituzionale, al quale non ci sottrarremo”.

M5S DI PARMA: PIZZAROTTI INFORMI LA CITTÀ SUL SUO INCONTRO CON CANTONE

PIZZAROTTI INFORMI LA CITTÀ SUL SUO INCONTRO CON CANTONE. I PARMIGIANI DEVONO SAPERE SE IL SINDACO STA CON I CITTADINI O CON IREN

Parma,  30 maggio 2017 Sono mesi che il M5S di Parma denuncia il comportamento del sindaco uscente, che, riguardo la proprietà dei tubi della rete di teleriscaldamento, sta facendo l’interesse di Iren e non quello dei cittadini. Scrivevamo in un comunicato stampa dello scorso 17 maggio: “Le leggi dello Stato stabiliscono che laddove viene edificata una nuova unità produttiva, per esempio una fabbrica, chi la costruisce deve pagare al Comune gli oneri di urbanizzazione, cioè i collegamenti alle fognature, i collegamenti elettrici, parcheggi, marciapiedi e così via. 

Bancarotta Spip: Paolo Borettini patteggia un anno e quattro mesi

All’imprenditore coinvolto nel crac della società partecipata la pena è stata sospesa. La società era stata dichiarata fallita nel marzo del 2013. Undici le persone indagate

C’è una prima sentenza per quanto riguarda la bancarotta fraudolenta della Spip, la società partecipata del Comune di Parma fallita nel marzo del 2013 dentro una voragine di centoventi milioni di debiti. 

L’imprenditore Paolo Borettini, davanti al giudice per le indagini preliminari Mattia Fiorentini e al pm Andrea Bianchi, ha patteggiato un anno e quattro mesi. La pena è stata sospesa. 

Borettini figurava tra i 12 indagati per la bancarotta fraudolenta della Spip. Nel luglio del 2015 la Procura di Parma aveva notificato l’avviso di fine indagine a Nando Calestani, Pietro Gandolfi, Cristina Bazzini, Federico Palestro, Mario Mantovani, Marco Trivelli, Nello Mancini, Roberto Brindani, l'ex vicesindaco di Parma Paolo Buzzi, gli ex dirigenti comunali Andrea Costa e Carlo Frateschi.

Secondo l’accusa la società sarebbe stata dissanguata da operazioni immobiliari a prezzi fuori mercato e da consulenze fittizie o inutili erogate a piene mani.

A Borettini sono state contestate una serie di operazioni sospette, che gli avevano fruttato poco meno di 30 milioni di euro. Al centro delle compravendite la Reig (una delle società dell’immobiliarista), che ha acquisito terreni da Spip per poi cederli alla partecipata a prezzi saliti in modo esponenziale nel giro di poche ore:  da 2.800.000 a 4.425.00, da 1.375.000 a 4.310.000. Affari che risalgono al 2006. 30/05/2017

Buco da 14 milioni al Conservatorio. Soldi spariti in 9 anni, 23 arresti

Arrestati 23 dei 38 indagati. Denuncia partita da nuovo Cda

Buco da 14 milioni nella gestione dell’Istituto musicale Vincenzo Bellini di Catania. L’operazione «The band» della Guardia di finanza vede il coinvolgimento di 38 persone indagate, a vario titolo, per peculato, ricettazione, riciclaggio e associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio. Ventitrè le persone arrestate, sei delle quali ai domiciliari, per essersi appropriate di 14 milioni di euro. Tra gli arrestati ci sono anche la madre, Agata Carrubba, e il padre, Fabio Antonio, della consigliera del Comune di Catania, Erika Marco, eletta tra le file de Il megafono e recentemente transitata in Articolo 4, che è estranea alle indagini. Agli arresti domiciliari ci sono anche la sorella, Roberta, e uno zio, Francesco Marco.

Denunce dell’attuale direttore

GRANDE CABALA, PICCOLE CABALE: MASCHERE DEL DRAMMA PER L'OPERA DI ANNA TROMBETTA E LUCA BIANCHINI

Secondo la narratologa slovena Nadežda Starikova: “Senza i fatti il romanzo storico cessa di essere storico, senza fiction cessa di essere romanzo”. Un possibile corollario è che anche la fiction può trovare posto fra i generi storici, purché i fatti narrati rispettino una base fattuale documentata. Come antidoto al noioso e prolisso romanzo dei signori B&T circa Mozart, Massoni e Illuminati di Baviera, ripubblichiamo un dialoghetto drammatico del loro affezionato critico Carlo Vitali, alias “Il Gazzettante”, dove gli stessi temi sono affrontati con maggior spirito critico ma non senza ironia. Fonte originale: “La Fenice prima dell’opera”, 2011, n.° 4, pp. 41-47, a cui si rimanda per i riferimenti documentari qui omessi. Morale della favola: non tutto ciò che si stampa è un fatto, non tutto ciò che ha note a piè di pagina è “scientifico”.

La Redazione 

 

Loggia Massonica di Vienna

Grande Cabala, piccole cabale 

di Carlo Vitali 

Dramatis personae 

Un informatore: basso funzionario della burocrazia asburgica, massone senza fanatismo; rispettoso delle gerarchie statali e preoccupato di mostrare la propria fedeltà ad entrambe le organizzazioni. 

Gemmingen: Otto barone von Gemmingen-Hornberg (1755-1836). Diplomatico e letterato, massone “deviato” in contatto con le sette esoteriche dei Fratelli Asiatici e degli Illuminati. S’interessa di Mozart fin dal 1778, quando lui e il compositore Cristian Cannabich (altro Illuminato) lo accompagnano da Mannheim a Parigi con lettere di raccomandazione dirette al barone Grimm e presumibilmente ai confratelli della Loge Olympique, che gestiva le stagioni del prestigioso Concert Spirituel. 

Parma, teleriscaldamento, l'Anac a Pizzarotti: porti Iren in tribunale. Lui: "Lo farò e ci vorrà tempo"

La richiesta dell'Anticorruzione al Comune sulla proprietà delle reti. Ghiretti: "Interessi dei cittadini difesi da Cantone e non da Pizzarotti"

La questione della proprietà del teleriscaldamento si risolverà molto probabilmente in tribunale davanti a un giudice.

E' questo il nocciolo di quanto uscito nell'ultima audizione nella sede dell'Autorità nazionale anticorruzione tra il presidente Raffaele Cantone e il sindaco Federico Pizzarotti.

In quella sede, lo scorso 17 maggio, Cantone ha ribadito senza mezzi termini quanto l'Autorità che presiede va ripetendo da due anni: la rete del teleriscaldamento a Parma è un'opera pubblica e la sua gestione non può essere affidata direttamente a Iren, serve un appalto pubblico.

Il Comune, da parte sua, avrebbe preso atto della definizione di Anac ma si trova a dover sbloccare una fase di stallo dato che l'azienda ritiene privata la rete che parte dal termovalorizzatore di Ugozzolo alle abitazioni di 40mila cittadini.

La multitulity aveva gà rifiutato la proposta di convenzione avanzata dall'ente nella quale la rete del teleriscaldamento veniva dichiarata pubblica e lasciata in uso a Iren nel rispetto del codice dei contratti.

I tempi sembrano stretti, Anac avrebbe chiesto al municipio di procedere senza indugio per evitare un ulteriore provvedimento nei suoi confronti.

La questione non è ovviamente di poco conto, in ballo ci sono i rapporti tra l'Amministrazione comunale e Iren e soprattutto potenziali cause milionarie di indennizzo.

PAOLO SCARPA: A SOSTEGNO DELLA COOPERAZIONE SOCIALE, CONTRO LA LOGICA DEL "MASSIMO RIBASSO"

Nei giorni scorsi si è chiuso il bando per la gestione del Servizio di Integrazione scolastica per i prossimi anni, fra un mese saranno aperte le buste con le proposte presentate e verrà insediata una commissione per la valutazione delle offerte che difficilmente potrà avere un esito prima di agosto.

E' l'ennesimo episodio che dimostra scarsa considrazione per un sistema sociale vivo, che a Parma viene sistematicamente umiliato da logiche di profitto che non dovrebbero competere a un ente pubblico. Il sistema sociale di parma è storicamente basato su cooperazione sociale, operatori ed educatori di gradìnde livello, che non possono finire sotto la spada di damocle di affidamenti e appalti che penalizzano qualità del servizio e tradizione di solidairierà e efficenze tipiche della soria di Parma. Diciamo basta a questi metodi!

Ho letto con interesse ed attenzione le considerazioni espresse dagli educatori nel loro comunicato e mi conforta apprendere che molte delle loro richieste sono in sintonia con gli obiettivi e le azioni che la coalizione che rappresento intende perseguire se i cittadini di Parma ci affideranno l’amministrazione della città. 

La logica dei bandi che ripresentano, in fome diverse, la logica del massimo ribasso come metodo di scelta penalizza il sistema sociale consolidato con danni per gi opeatori, il servizio e tutta la cooperazione sociale.

La figura dell’educatore ha assunto in questi ultimi anni un rilievo primario nell’organizzazione del tempo scuola, soprattutto a fronte dei consistenti tagli operati a livello ministeriale sul personale ausiliario e sui docenti addetti al sostegno e all’integrazione degli alunni disabili. Il delicato compito che gli educatori svolgono, fatto di relazioni e di fiducia con chi si trova in difficoltà, richiede una continuità che solo la stabilità contrattuale e la valutazione delle complessive esigenze annuali delle istituzioni scolastiche possono garantire.

Psychoneuroendocrinology: pubblicaqto uno studio dell'Università di Parma sullo stress sociale nei ratti

Pubblicato su Psychoneuroendocrinology uno studio dell’Università di Parma sullo stress sociale nei ratti

La ricerca ha coinvolto i Dipartimenti di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale, di Medicina e Chirurgia, e di Scienze degli Alimenti e del Farmaco 

Anche il ratto, mammifero evolutivamente distante e cognitivamente assai meno evoluto dell’uomo, sembra capace di empatia. Questo è il sorprendente risultato di una ricerca condotta all’Università di Parma e appena pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Psychoneuroendocrinology.

Lo studio è il frutto della collaborazione di tre gruppi di ricerca del nostro ateneo: uno coordinato dal prof. Andrea Sgoifo (Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale), uno dal prof. Pierfrancesco Ferrari (Dipartimento di Medicina e Chirurgia) e il terzo dal prof. Marco Mor (Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco).

Sequestrate a Gianfranco Fini due polizze vita per un milione. Storace: "Non fosse reato gli direi di spararsi"

Il sequestro rientra nell'indagine per cui l'ex presidente della Camera è indagato per concorso in riciclaggio. Per la Gdf, la vendita della casa a Montecarlo fu decisa da Fini "nella piena consapevolezza" delle condizioni concordate con Francesco Corallo e i Tulliani. I legali: "Impugneremo il provvedimento al Tribunale del Riesame"

di MARIA ELENA VINCENZI

ROMA - Sequestrato un milione di euro in polizze vita a Gianfranco Fini. Lo ha fatto il Gico della Guardia di Finanza su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Roma nell’ambito dell’inchiesta che vede l’ex presidente della Camera e tutti i parenti di sua moglie indagati per vari reati tra cui anche il riciclaggio per una serie di “affari” con il re dei videopoker Francesco Corallo. Pesantissimo commento su Facebook di Francesco Storace, oggi presidente del Movimento Nazionale per la Sovranità e già compagno di partito di Fini in Alleanza Nazionale, poi critico verso la svolta centrista del leader: "Se l'induzione al suicidio non fosse reato, suggerirei a Fini di spararsi. Diceva di essere un coglione. Forse qualcosa di peggio". Allegata al messaggio, la foto di Giorgio Almirante, storico segretario del Movimento Sociale Italiano.

JFK, l’ultimo sogno americano

GIANNI RIOTTA

Nasceva cento anni fa il futuro presidente. Dopo un inizio disastroso ridiede fiducia al Paese e speranza ai neri, alimentando un mito duraturo

Debuttò fra i disastri il presidente democratico John Fitzgerald Kennedy, unico cattolico alla Casa Bianca, che compirebbe oggi 100 anni senza le pallottole del sicario Lee Oswald nel 1963. Il più giovane presidente mai eletto allora, 43 anni, era circondato dai militari che il suo predecessore, il saggio ex generale repubblicano Dwight «Ike» Eisenhower, aveva denunciato come «lobby industrial-militare». Fu quella cricca a intimidire il figlio dell’opulenta famiglia di Boston - il padre Joseph era stato ambasciatore a Londra, in odore di filo-hitlerismo, il nonno materno John «Honey Fitz» Fitzgerald sindaco di Boston e creatore della macchina elettorale che servirà Jfk e il fratello minore, senatore Ted. 

Così Kennedy, dopo il nobile discorso di insediamento il 20 gennaio 1961, «non chiedetevi cosa il vostro Paese può fare per voi, ma cosa voi potete fare per il vostro Paese!», senza giacca malgrado «si gelasse», come annotava lo storico Arthur Schlesinger, diede il via libera al dissennato piano che i duri della Cia avevano preparato per un golpe a Cuba, lasciando sbarcare in aprile alla Baia dei Porci un manipolo di mercenari male in arnese. Finì in rotta vergognosa, Castro consolidò il potere, l’Urss gongolò, Kennedy fece la figura della mammoletta e ne seguì all’Avana una repressione feroce dimenticata dalla storia, centinaia di esecuzioni, inclusi innocenti, guidata di persona dal leggendario «Che» Guevara.  29/05/2017

Bollato come playboy  

PROIEZIONE DI “ECHOES” - Con GABRIELE CIPOLLA e DAVIDE AGNOLAZZA Martedì 30 Maggio Ore 21.00 Cinema ASTRA Parma

  Echoes

ECHOES trailer (ITA) from ECHOES FILM on Vimeo.

Martedì 30 Maggio Ore 21.00 Cinema ASTRA Parma
PROIEZIONE DI “ECHOES” - INGRESSO GRATUITO
Con GABRIELE CIPOLLA e DAVIDE AGNOLAZZA

Parma 28 maggio 2017-   C'è grande attesa per la serata, evento patrocinato dal Comune di Parma, che si svolgerà martedì 30 maggio alle ore 21.00 al Cinema Astra di Piazzale Volta che vedrà la proiezione adingresso gratuito in anteprima parmigiana di "Echoes".  Un documentario da poco realizzato che racconta la situazione creatasi lo scorso anno presso Idomeni in Grecia: campi profughi spontanei, tendopoli autogestite, la difficoltà nel varcare un confine, quello europeo, che per molti rappresentava la salvezza dalla guerra e dalla mancanza di libertà.

MoVimento 5 Stelle di Parma: IL PD HA MESSO LE MANI SULLA SANITÀ PUBBLICA. LA NOSTRA DENUNCIA A PARTIRE DA UN FILM INCHIESTA

IL PD HA MESSO LE MANI SULLA SANITÀ PUBBLICA. LA NOSTRA DENUNCIA A PARTIRE DA UN FILM INCHIESTA

Parma, 28 maggio 2017

Un film-inchiesta girato in diversi mesi attraverso  tre regioni italiane (Toscana, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia), considerate all’avanguardia nel settore sanitario pubblico ma che oggi scontano, come altrove, il progressivo taglio di risorse e servizi, che vengono sempre di più ridotti o affidati a gruppi privati. Nasce così il documentario “Mani sulla sanità: la rivolta”, diretto da Giuliano Bugani e Daniele Marzeddu, che verrà proiettato anche a Parma, martedì sera alle ore 20,30, alla sala civica di via Marchesi 35/a. 

Rete Ambiente Parma: secco no di sindaci e popolazione alla cassa Aipo sul Baganza

Giovedì scorso a Felino l’assemblea per discutere della cassa di espansione sul Baganza

Positiva assemblea giovedì 25 al cinema di Felino: tanta gente, tanti sindaci della val Baganza, politici come il deputato Giuseppe Romanini del Pd ed anche Cesare Azzali dell'Upi.

Ma, soprattutto, interventi veri sulla cassa d'espansione, sul torrente Baganza, sull’alveo disastrato e sui problemi della valle, dei suoi versanti boscati.

Organizzata dal Comitato del Casale, da Rete Ambiente Parma e dall'opposizione di sinistra in consiglio comunale, l’incontro ha messo subito al centro la discrepanza tra un manufatto così impattante sul territorio e un'asta di torrente abbandonata a se stessa nella sua parte montana.

Come volere testardamente mettere insieme una scarpa e una ciabatta.

Come se l'alluvione non fosse arrivata proprio dai pendii, da quei versanti ripidi e soggetti a taglio raso, da quel profilo di torrente il cui alveo si è abbassato lasciando terrazzi pensili non più inondabili dalle piene, in cui si è costruito e sottratto spazio all'acqua.

Quello che manca nel progetto Aipo è proprio l’assenza della valutazione dell'impatto territoriale dell’opera.
Gli ingegneri ci hanno frastornato di dati, slides e numeri per raccontarci quanto sia perfetto il loro manufatto, la loro cattedrale nel deserto, ma il problema vero è che non hanno messo nel progetto la riqualificazione dell'alveo del torrente.

Non hanno spiegato come ripristinarlo per metterlo in grado di affrontare le piene di un futuro in cui il cambiamento climatico si farà sentire.

Non hanno tenuto conto minimamente della gente, della necessità di informarla e consultarla in corso d'opera, mentre cresceva l'impianto progettuale.

IL PICCOLO PRINCIPE INCONTRA L'UOMO D'AFFARI

Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
sito web

Nel terzo pianeta il Piccolo Principe incontra l'uomo d'affari: individuo disturbato dalla nevrosi del possesso. L'illusorietà di un potere acquisito attraverso il possesso immiserisce l’esistenza di questo individuo e lo rende prigioniero di una vita inutile e senza senso. L'avarizia rende oziosa e fredda l'immagine dell'uomo d'affari che, in modo reiterato e sempre uguale, conta e riconta le stelle illudendosi di possederle e autodefinendosi un uomo di provata “serietà”. L'avarizia è una malattia che nega ”la vita”. Coloro che ne sono affetti desiderano guadagnare danaro e vogliono mantenere la loro ricchezza a danno dei propri simili. La loro nevrosi provoca risentimento nel prossimo e a volte “rivoluzioni”. La Rivoluzione francese del 1789 è stata causata dalla “prevalenza” della nobiltà e dell'alto clero sulle classi meno abbienti.

Enzo Bianchi racconta il monachesimo. La vita cristiana è ascolto

«Al termine del giorno», incipit dell’inno di compieta, è divenuto il titolo dell’ultimo libro di Enzo Bianchi ( Al termine del giorno. Parole per illuminare il viaggio interiore , Magnano, Edizioni Qiqajon, 2017, pagine 291, euro 15), titolo chiaramente allusivo al concludersi del suo servizio di priore della Comunità monastica di Bose da lui stesso fondata: «Quello che ho donato alla mia Comunità e agli ospiti presenti a Bose, lo dono nuovamente adesso a un uditorio più ampio e lo dono ai miei fratelli e alle mie sorelle, nell’ora in cui lascio il mio servizio di comunione». 

La Commissione Audit sul debito del Comune di Parma e sue Partecipate risponde alle dichiarazioni di Marco Vagnozzi fatte a TVPARMA il 23 maggio 2017

Marco Vagnozzi

Il presidente del Consiglio comunale di Parma, Marco Vagnozzi, ha mosso obiezioni alla Lettera aperta sul debito pubblico di Parma pubblicata nei giorni scorsi dalla Commissione Audit [LINK], tacciandola d’incompetenza, negligenza, sciatteria, falsità, malafede.

Le contestazioni toccano i seguenti punti:

1) Secondo Vagnozzi, sono errati i dati da noi riportati sulla diminuzione del patrimonio netto dell’azienda ASP-Ad personam, di cui il Comune di Parma detiene il 91%; sostiene infatti che il patrimonio netto di ASP era di euro «27.117.897 al 31/12/2015, mentre loro scrivono che è di 24.677.000. Quindi in realtà è di 2.440.897 superiore».

Rispondiamo: la cifra indicata da Vagnozzi di € 27.117.897 al 31/12/2015 è il Patrimonio Netto Totale, non il 91% spettante al Comune di Parma, corrispondente appunto a € 24.677.286, come esplicitamente indicato nella tabella 1 della nostra «Lettera aperta», che è il dato significativo per ragionare della situazione finanziaria pubblica. Attenendoci a tale dato, il Patrimonio netto di ASP in quota del Comune è calato dal 2011 al 2015 di € 2.135.980. Qualora si volesse adottare il Patrimonio Netto Totale, preferito da Vagnozzi, allora la perdita patrimoniale di ASP dal 2011 al 2015 sarebbe ovviamente maggiore, ossia di € 2.347.230.

Riflessioni sul Vangelo di don Umberto Cocconi: "A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra"

Ascensione di Gesù

Don Umberto Cocconi

Gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ec-co, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Vangelo di Matteo).

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