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La vita sta cambiando pelle

24 giugno, Natività di San Giovanni Battista: Profeta e martire

Natività di San Giovanni Battista

Natività di San Giovanni Battista
Profeta e martire
24 giugno
Il culto e l'alto onore tributato dalla Chiesa al grande Battista col celebrarne la natività è certo un segno della grandezza di questo uomo santificato prima ancora della sua nascita. 
Zaccaria, suo padre, era della classe di Abia, e come sacerdote attendeva agli uffici del tempio. Elisabetta, sua consorte, era sterile e avanzata negli anni: ambedue però camminavano irreprensibili nella legge del Signore. 
Or avvenne che mentre il bianco vegliardo Zaccaria, entrato nel tempio, vi offriva l'incenso, gli apparve l'Angelo del Signore. Egli si turbò alla vista del celeste messaggero, ma questi con voce dolce e soave: « Non temere, gli disse, o Zaccaria, perché le tue preghiere sono state esaudite e la tua moglie Elisabetta darà alla luce un figliuolo a cui porrai nome Giovanni. Egli sarà per te di allegrezza e di giubilo, e molti per la sua nascita si rallegreranno poichè sarà grande al cospetto dell'Altissimo... sarà ripieno dello Spirito Santo e precederà dinanzi al Signore con lo spirito e la potenza di Elia ». « Ma come avverrà questo, rispose tremante Zaccaria, se io e la mia moglie siamo vecchi? ». A cui l'inviato misterioso: « Io sono Gabriele chè sto al cospetto di Dio, e sono stato inviato ad annunciarti questa bella notizia, ma giacché hai esitato, rimarrai muto fino a tanto non sia compiuto quello che ti ho detto ». 
Così dicendo l'Angelo scomparve. 

Quando furono compiti i giorni del suo ministero se ne tornò a casa. Allora si compì la parola del Signore; 

Commento al Vangelo di Padre Enzo Bianchi: Giovanni, il Signore fa grazia

s. Angelo in Formis, Affreschi del XII secolo, Capua (CE)

24 giugno 2018
Natività di san Giovanni il Battista
Lc 1,57-66.80

di ENZO BIANCHI 

In quel tempo 57Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. 58I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
59Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccaria. 60Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». 61Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». 62Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. 63Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. 64All'istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. 65Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. 66Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.
80Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.

EZIO BOSSO APRE STELLE VAGANTI 2018 giovedì 28 giugno al Paganini

Ezio Bosso

Il celebre direttore, compositore e pianista giovedì 28 al Paganini con la Filarmonica Toscanini. Concerto esaurito da settimane.

Sarà Ezio Bosso ad aprire la V edizione di Stelle Vaganti, il tradizionale appuntamento estivo a Parma della Filarmonica Arturo Toscanini. Il concerto del celebre pianista, direttore e compositore, giovedì 28 giugno alle 21.30 all’Auditorium Paganini, è già esaurito da settimane e costituisce un unico imperdibile appuntamento con il famoso artista torinese e con le sue molteplici capacità. Egli dirigerà la Filarmonica in un programma sinfonico che comprenderà nella prima parte la Sinfonia da La Forza del Destino di Giuseppe Verdi e le versioni sinfoniche, per pianoforte e orchestra, di due composizioni dello stesso Bosso Split, postcards from far away e Rain, in your black eyes. Nella seconda parte la celeberrima Quinta Sinfonia in do minore op.67 di Ludwig van Beethoven, uno dei grandi capolavori della storia della musica.

Casse, dighe, torrenti

Casse, dighe, torrenti
Quando al cemento si vuole rimediare col cemento

L'assessore regionale all'ambiente Paola Gazzolo si è presa un mese di tempo per valutare la fattibilità del progetto di una diga a Vetto, comune montano della Val d’Enza.
La siccità di quest'anno ha fatto diventare ancora d'attualità un vecchio progetto abbandonato da tempo a causa del pericolo sismico legato ad una faglia che corre lungo l'asta del torrente.
Abbandonato per il pericolo che milioni di metri cubi d'acqua, basculando su pareti montane argilloso-flyschoidi, possano creare frane.

Verdi Off 2018 Terza edizione

Verdi Off 2018

Verdi Off
III edizione

Città in festa in occasione del Festival Verdi
Oltre 130 appuntamenti a ingresso libero in un mese.
Più di 50 eventi in 40 luoghi diversi in Città e in provincia
Parma, Busseto e dintorni
21 settembre - 21 ottobre 2018 

Verdi Off, la rassegna di appuntamenti collaterali al Festival Verdi, realizzata dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con il Comune di Parma e con l’Associazione “Parma, io ci sto!”, giunge quest’anno alla sua terza edizione. Oltre 130 appuntamenti a ingresso libero, dal 21 settembre al 21 ottobre 2018, per più di 50 eventi in 40 luoghi diversi in Città e in provincia, dove anche quest’anno la rassegna si allarga coinvolgendo Busseto, Fontanellato, Langhirano e Mamiano. 

Concerti, spettacoli, proiezioni, incontri, visite, mostre animeranno i giorni del Festival Verdi con l’obiettivo di stimolare, creare e condividere un’atmosfera festosa che abbracci ed emozioni contagiosamente chi vive e visita Parma e il territorio circostante, offrendo occasioni diverse di incontro e scoperta della musica e dell’opera del Maestro a un pubblico ampio e di ogni età, alle famiglie, ai giovani, ai bambini e a coloro che si trovano in luoghi di cura e negli istituti penitenziari. 

I Concerti del Boito: Nella bellezza del giorno. Martedì 26 giugno 2018 alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine

I Concerti del Boito Nella bellezza del giorno
Martedì 26 giugno 2018 alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine, un concerto di improvvisazione jazz con il duo Roberto Bonati (contrabbasso) - Roberto Dani (batteria preparata). Ingresso libero

Martedì 26 giugno 2018 alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine, “I Concerti del Boito” offrono l’occasione di ascoltare il duo formato da Roberto Bonati (contrabbasso) e Roberto Dani (batteria preparata). I due musicisti, che collaborano da lungo tempo, proporranno un concerto dal titolo “Nella bellezza del giorno”, tutto dedicato all’improvvisazione. Roberto Bonati, attivo sulla scena italiana dal 1980, ha collaborato con i migliori musicisti italiani e stranieri. È direttore artistico del Festival “ParmaJazz Frontiere” e docente di Composizione e Improvvisazione Jazz del Conservatorio di Musica “Boito”. Roberto Dani è un musicista autodidatta, la cui ricerca è incentrata sull’improvvisazione. Si divide tra concerti, sound-performance, installazioni sonore e teatro musicale. È docente di batteria jazz e musica d'insieme del Conservatorio “Boito”. 

L’ingresso è libero gratuito. Per informazioni: www.conservatorio.pr.it.

Craxi nel ‘90: cancelliamo il debito del terzo mondo, ed entro il 2020 sparirà la piaga della miseria sulla Terra

«Proporre ai paesi poveri del mondo un “contratto di solidarietà” che rompa, entro il 2020, il ciclo infernale della miseria e della fame». Così parlava Bettino Craxi a Parigi nel lontanissimo 1990. La proposta: cancellare il debito del Terzo Mondo. Noi cos’abbiamo fatto, in trent’anni, su quel fronte? Meno di zero. Il 2020 è praticamente arrivato, e quei paesi (sempre più poveri) vomitano disperati sulle sponde del Mediterraneo. Rileggere oggi le parole di Craxi – riportate all’epoca dai quotidiani – fa semplicemente piangere: qualcuno ricorda una sola sillaba, di tenore paragonabile, pronunciata negli ultimi decenni da uno qualsiasi dei famosi campioni dell’Unione Europea? Siamo sgovernati da infimi ragionieri e grigi yesmen al servizio del capitale finanziario neoliberista che i tipi come Craxi li ha esiliati in Tunisia, trasformandoli in profughi politici – corsi e ricorsi, nell’amara ironia della storia: importiamo derelitti, dopo aver cacciato leader autorevoli e dotati di visione strategica. Nel ‘90, Craxi intervenne nella capitale francese in qualità di rappresentante personale del segretario generale dell’Onu per i problemi del debito del Terzo Mondo, dinanzi alla Conferenza parigina dei 41 paesi più poveri del pianeta.

EDUCARE I BAMBINI AL VEGANESIMO

Franco Libero Manco

Educate i bambini a valorizzare e a rispettare il piccolo, il minuto, il diverso ed egli crescerà valorizzando e rispettando anche il grande; ma se lo educate a valorizzare e a rispettare solo il grande egli crescerà incapace di rispettare sia il grande sia il piccolo e farete di lui un essere egoista ed infelice.
 
Credo che l’ostacolo maggiore per educare i bambini alla buona e giusta alimentazione siano i genitori spaventati dall’idea che una dieta priva di prodotti animali possa causare carenze di vario tipo nell’organismo dei piccoli. “Lo dicono i medici che bisogna mangiare la carne, la televisione, i preti, anche Gesù mangiava il pesce…”. 
Per educare i più piccoli alla corretta alimentazione bisogna che prima siano correttamente informati sia i genitori che gli insegnanti i quali, molto spesso, carenti delle necessarie nozioni credono di fare il bene dei piccoli convincendoli, a volte  costringendoli a mangiare la carne e i prodotti di derivazione animale.
 

I 39 anni della piccola Ursula

Foto Luigi Boschi: Ursula Boschi - ottobre 2013 foto Luigi Boschi: Ursula Boschi -1980

A mia figlia Ursula che ieri 19 giugno ha compiuto 39 anni ed è entrata nel 40 esimo.
Quando era piccina e in estate camminava con me la sera tra i campi o sul bagnasciuga al mare, mi chiedeva spesso:
“Papà quando diventerò grande come la Jessica” (la sorella maggiore).
Ed io: “La diventerai anche tu col tempo, grande e alta come lei e forse anche di più, vedrai.”
Ma non era soddisfatta della mia risposta. Lo mostrava col suo dolce broncio e un… uffa!!
Avrebbe voluto esserla subito grande come la sorella senza aspettare i pochi anni che da lei la separavano.
Ora cara piccola Ursula sei grande come Jessica, entrambe madri di splendidi angeli biondi con gli occhi azzurri che custodiscono la vostra vita, come voi la mia. E presto entrambe darete alla luce due nuove vite. Altri angeli venuti sulla terra generati dalla vostra vita che vi abbracciano, da voi creati, con la loro tenerezza e amore infiniti per sempre. Siete tutte femmine...

I genitori si separano? Il minore ha diritto di dire la sua ed essere ascoltato

La Cassazione ha fatto chiarezza sulla modalità in cui un giudice deve interpellare un ragazzo coinvolto nella separazione dei genitori
di FEDERICA MENDOLA *

"I miei genitori non si vogliono più bene. Discutono. Urlano. Parlano di separazione, ma io non so cosa significa. Ho paura, penso che non potremo più stare sempre tutti e tre insieme. Dicono che io starò un po' con la mamma e un po' con il papà. Non mi chiedono con chi vorrei stare. Io, dentro di me, so con chi vorrei addormentarmi e in quale casa vorrei svegliarmi. Vorrei poter scegliere, vorrei essere ascoltato".

Questo è solo parte dei possibili pensieri che ronzano nella testa di un bambino che diventa complemento, inconsapevole e inerme, di complesse dinamiche familiari quando i suoi genitori decidono di separarsi. Un bambino così angosciato e confuso, esprime una richiesta di aiuto. Una  richiesta di ascolto. Il nostro legislatore, seppur a "scoppio ritardato" rispetto al resto del mondo (Convenzione ONU sui diritti del fanciullo di New York del 20 novembre 1989), ha previsto e disciplinato il c.d. "diritto all'ascolto del minore" agli artt. 315bis336bis e 337octies del codice civile, introdotti dal D. Lgs. 154/2013.

Migranti: lucravano su accoglienza, 5 arresti

Anche funzionario pubblico e impiegato ministero Giustizia

La Polizia di Stato di Benevento, dei Carabinieri del Nucleo investigativo di Benevento e del Nas di Salerno ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Benevento nei confronti di 5 persone tra cui un funzionario pubblico, un impiegato del Ministero della Giustizia e un appartenente alle forze dell'ordine, accusati di truffa ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche, frode in pubbliche forniture, corruzione e rivelazione di segreti d'ufficio.
    L'indagine, coordinata dalla Procura di Benevento, ha avuto origine da un esposto e ha fatto luce su una serie di gravi comportamenti illeciti riguardanti la gestione dei centri di accoglienza per migranti della Provincia di Benevento. Le investigazioni hanno permesso di ricostruire un sistema criminale che lucrava sulle assegnazioni pilotate dei migranti, sul sovraffollamento dei centri e sulla falsa attestazione di presenze degli ospiti, con la connivenza di alcuni pubblici dipendenti. 21 giugno 2018

Fonte Link: ansa.it

CARRA: “TENTATO ILLECITO? SCONVOLGENTE. NESSUNO POTRA’ SOTTRARCI LA SERIE A”

Parma, 20 giugno 2018 – Il Parma Calcio 1913 comunica di aver ricevuto questo pomeriggio la comunicazione della conclusione delle indagini da parte della Procura Federale nei confronti del proprio tesserato Emanuele Calaiò (a cui viene contestata la violazione dell’art. 7, commi 1 e 2, del C.G.S) e conseguentemente della società (a cui viene contestata la violazione dell’art.7, comma 2, e art.4, comma 2 del C.G.S.).

A tale proposito, l’Amministratore Delegato Luca Carra ha dichiarato:

“Dopo giorni di indiscrezioni sui media e una mattina trascorsa da “deferiti a nostra insaputa” il Parma Calcio ha finalmente ricevuto l’avviso di chiusura indagini per i messaggi inviati da un nostro tesserato ad un suo ex compagno di squadra prima della partita Spezia-Parma, gara che ha sancito il nostro ritorno in Serie A. Questa è una società che dal primo giorno ha misurato ogni parola. Il mandato affidatomi da primari investitori italiani e stranieri è chiaro: moderare i toni ed evitare polemiche sterili. Ma di fronte a questo, non possiamo – a nome di tutta la società e di tutta la proprietà – rimanere in silenzio“.

San Giovanni a Cereseto (Compiano - PR) dalla Trattoria Solari. Progetto pilota ambientale per l'autosufficienza idrica e energetica

Trattoria Solari di Cereseto (Compiano- PR)

Foto Luigi Boschi: Trattoria Solari di Cereseto

ùAlla Trattoria Solari di Cereseto
Sabato 23 e Domenica 24 Giugno   

Progetto Pilota per  l'autosufficienza energetica e idrica

TORTELLATA di SAN GIOVANNI

“La “Notte di San Giovanni”  è la Notte più magica dell’anno, notte in cui cambiano le Energie…..la rugiada che bagna i prati acquista miracolose facoltà…
addirittura a mezzanotte i rabdomanti tagliavano dai noccioli e dai salici
 i rami biforcuti per la loro bacchetta divinatoria…”.

Tanti musicisti si esibiranno per questa raccolta fondi, sabato sera e domenica pomeriggio

Giancarlo Galli, Mauro Manicardi, Corrado Pedrazzo, Mariagrazia  Ghersi, Fabio Riccobene, Marco Pettorelli, Laura Silvotti……
                       …. musica folk  Tortellata… e  buon cibo

Progetto Pilota per  l'autosufficienza energetica e idrica
 
E’ mia intenzione svincolarmi dalla distribuzione dell’acqua affidata ad aziende private in palese violazione di un Referendum vinto dagli Italiani a favore del mantenimento dell’acqua pubblica. Come primo atto di un progetto pilota per l’autosufficienza da un punto di vista energetico e dell’approvvigionamento idrico a maggior ragione in un territorio molto ricco di sorgenti.  Tale progetto pilota proseguirà con la dotazione di generatori  elettrici da fonti rinnovabili e dall’indipendenza  da gas e combustibili fossili per il riscaldamento.

Benetton, spot con i migranti sul barcone. Toscani: “Ho fatto vedere cosa sta succedendo”

Pubblicità Benetton Toscani

La campagna è stata ideata da Oliviero Toscani e ritrae i migranti durante il soccorso di una ong. I leghisti veneti: "Mai più una maglietta del gruppo. Benetton porti i migranti nelle sue belle ville". Il vice ministro attacca su Twitter. Il fotografo: "Salvini non va preso sul serio. Per cosa sarebbe buon testimonial? Per la carta igienica".

POVERO TOSCANI, sempre schiavo del padrone. Utilizza la provocazione per fare soldi lui e Benetton. Visto che predica la comunicazione della realtà, provi a fare una bella immagine pubblicitaria "United Colors", di Soros che abbraccia Benetton!... su un barcone.  anche questa è realtà! 
Quanto è stato depredato il popolo italiano dalla svendita delle nostre autostrade!! degli autogril, al suo padrone di Treviso, complice la cosiddetta "Sinistra", prona a fare regali agli amici. Quanto ha fatto la Benetton in Patagonia e sull'utilizzo di minorenni o manodopera infantile. per il solo profitto di impresa depauperando luoghi, persone e terreni. Si ricorda quando fu attaccato in televisione e dal Corriere della Sera (12 ottobre 1998) dalle accuse di un preparato e documentato giornalista, Riccardo Orizio, mio carissimo amico all'epoca in cui lavoravo a Milano, e lei farfugliava giustificazioni assurde? già ripreso in altra occasione durante il Settembre parmigiano del 2008 [LINK]. Si ricorda quando portò in piazza a Parma i suoi asini? [LINKLB 

MOLTO RUMORE PER NULLA di William Shakespeare (PRIMA NAZIONALE) il 22 e 23 giugno 2018 alle ore 21.15 all' Arena Shakespeare di Parma

Locandina Molto Rumore per nulla Molto Rumore per nulla all' Arena Shakespeare del Teatro Due di Parma Molto Rumore per nulla all' Arena Shakespeare del Teatro Due di Parma Molto Rumore per nulla all' Arena Shakespeare del Teatro Due di Parma

MOLTO RUMORE PER NULLA

di William Shakespeare

con le musiche di scena Musik zu Shakespeare's 'Viel Lärmen um Nichts', Op.11

di Erich Wolfgang Korngold

traduzione di Luca Fontana

 

Leonato

Nanni Tormen

Beatrice

Paola De Crescenzo

Margherita

Laura Cleri

Orsola

Parma, terza indagine coinvolge Federico Pizzarotti per abuso d'ufficio

Inchiesta sulla riconferma senza bando del direttore generale, portavoce e capo di gabinetto

"C'è una nuova indagine a mio carico arrivata nei giorni scorsi. Il fatto ? Avere deciso di riconfermare come direttore generale (Marco Giorgindr), portavoce (Marcello Frigerindr) e capo di gabinetto (Francesco Cirillondr) le stesse persone che mi hanno seguito nei primi cinque anni di mandato".

Così il sindaco Federico Pizzarotti dà conto, su facebook, di una terza indagine a suo carico dopo quelle relative all'alluvione del 2014 e alla vendita delle quote comunali detenute nella società partecipata Stu Pasubio.

Parma, Festa della Musica 2018. Giovedì 21 giugno, ore 20.30, Auditorium del Carmine

Festa della Musica 2018

Nostalgia in Times Square, Balene, il Santo nero e la peccatrice

Un concerto dedicato a Charles Mingus dal Mefisto Ensemble del Conservatorio “Arrigo Boito”, diretto da Roberto Bonati. Giovedì 21 giugno, ore 20.30, nell’Auditorium del Carmine. Ingresso libero

«Sono Charles Mingus. Mezzo nero, mezzo giallo… ma non proprio giallo e nemmeno bianco quanto basta a essere identificato come tale. Per quanto mi riguarda mi considero un negro…> Così si descriveva Charles Mingus, contrabbassista, pianista e compositore jazz statunitense. A lui è dedicato il concerto “Nostalgia in Times Square, Balene, il Santo nero e la peccatrice” con il Mefisto Ensemble del Conservatorio “Arrigo Boito” diretto da Roberto Bonati. In programma per giovedì 21 giugno alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine, l’evento è organizzato dal Conservatorio e inserito nella Festa della Musica 2018. 

Saturno, Giove e gli altri: lo spettacolo dei cinque pianeti dopo il tramonto

Venere, Mercurio e Marte completano la cinquina dei corpi celesti del nostro Sistema solare visibili a occhio nudo (se si escludono la Luna e il Sole). Sono i giorni giusti per alzare lo sguardo al cielo notturno e imparare a riconoscerli

CHI ha l'occhio allenato li sa riconoscere al primo sguardo, ognuno ha una sua peculiarità, il colore soprattuto. In queste settimane i principali pianeti sono assoluti protagonisti della volta celeste. Il minuscolo Mercurio immerso nelle luce del crepuscolo, la luminosissima Venere, il fiammeggiante Marte e poi i giganti, Giove e Saturno, fanno bella mostra di sé, ben disposti lungo la striscia di cielo tra le costellazioni dello Zodiaco. E offrono un spettacolo delle grandi occasioni dal tramonto fino a notte fonda.

·MERCURIO E VENERE A OVEST DEL TRAMONTO

Sacco Bancario: il grande imbroglio

Sacco Bancario

"Storie di oggi, che raccontano un sistema mille volte denunciato eppure tuttora perfettamente funzionante, in barba agli aggirabilissimi vincoli normativi italiani e soprattutto europei."

Dalla prefazione di Marco Travaglio

Manager e gole profonde, documenti rivelatori e testimonianze inedite – incredibili e toccanti – di risparmiatori che lottano per salvare i propri soldi. Dal caso Deiulemar (società che ha distrutto un intero paese) ai mancati controlli di Consob e Banca d’Italia. Vincenzo Imperatore racconta dall’interno il grande sacco bancario di cui finora ci è stata mostrata solo la superficie, con gli scandali del Monte dei Paschi di Siena, di Banca Etruria, Veneto Banca e Popolare di Vicenza. Ma l’intreccio tra finanza, politica e interessi personali è più profondo e capillare. Solo entrando nelle segrete stanze del potere bancario possiamo capire come, ancora oggi, tutto funzioni in modo perfettamente uguale. Il sistema del malaffare ha i suoi anticorpi. La politica è servile, anche per necessità (le banche hanno in cassaforte miliardi di titoli di Stato e un forte potere di ricatto). Negli Stati Uniti, a dieci anni dallo scandalo Lehman Brothers, simbolo della crisi che ha cambiato il mondo, sono state inasprite le sanzioni (penali e non) per i reati finanziari, fior di manager sono finiti in galera con pesanti pene da scontare, tutti gli istituti di credito più importanti hanno pagato il conto. In Italia, invece, il conto lo stanno pagando i cittadini e i risparmiatori. Ma c’è una nuova pagina che aiuta a comprendere come profitto e gestione etica possono (e devono) vivere insieme. Grazie alla collaborazione del presidente di Banca Popolare Etica Ugo Biggeri, Imperatore racconta un cambiamento possibile, tuttora in corso, eppure colpevolmente taciuto dai media.

L’accesso alla pensione attraverso quota 100 va applicato senza vincoli d’età

Pensioni quota 100, Anief: no a limiti d’età (almeno 64 anni), altrimenti sarebbe un imbroglio

Comunicato Anief – “L’accesso alla pensione attraverso quota 100 va applicato senza vincoli d’età: in caso contrario, sarebbe un imbroglio”. A sostenerlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief e segretario confederale Cisal, a seguito delle insistenti indiscrezioni sull’approvazione, con la prossima legge di Bilancio, di una norma che ne limiti l’accesso a chi ha almeno 64 anni di età anagrafica. Quella che per lungo tempo è stata considerata dal M5S una quota imprescindibile per superare l’assurda Legge Fornero, confermata anche nel contratto di governo sottoscritto con la Lega, rischia concretamente di franare dinanzi alle esigenze dei conti pubblici: è un dato di fatto che, alla richiesta pubblica della Ragioneria generale dello Stato di qualche giorno fa, non ha mai fatto seguito una smentita da parte dei rappresentanti di governo.

Nelle ultime ore, invece, questi si sono limitati a confermare che quota 100 verrà senz’altro introdotta, assieme ai 41 anni di contributi per il ripristino di una pensione di anzianità più equilibrata dell’attuale: lo ha ribadito il vice-premier e Ministro del Lavoro Matteo Salvini, il quale, parlando della riforma Fornero, ha detto che «la smonteremo pezzo per pezzo, introducendo da subito la quota 100: 41 anni di anzianità contributiva credo siano sufficienti».

La forza della Lega, le debolezze dei 5 Stelle

Il consenso di Salvini si allarga e dà identità al governo. Di Maio segue a ruota, sempre meno partner e più subalterno. Nato con la promessa di essere "l'avvocato degli italiani", non è improbabile che il presidente del Consiglio debba farsi avvocato del M5S

NADIA URBINATI

Il Movimento 5 Stelle sta pagando in termini sempre più onerosi l'ambizione utopistica con la quale è nato: praticare la democrazia parlamentare senza diventare un partito organizzato; di più, fondare il Parlamento sulla democrazia digitale, identificata con quella diretta. L'organizzazione, secondo la celebre definizione che ne diede Robert Michels nel 1911, è l'arma dei deboli contro i forti e nella democrazia elettorale i deboli sono i molti perché disaggregati. Il partito organizzato è il loro salvagente, anche se li deruba dell'eguaglianza di potere esponendoli al dominio dell'oligarchia.

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