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La vita sta cambiando pelle

Elezioni 2017 a Parma, sondaggio Ixè: Pizzarotti e Scarpa avanti su tutti

A poche settimane dal primo turno delle elezioni amministrative di giugno, in programma l'11 giugno 2017, il sindaco uscente di Parma, Federico Pizzarotti è accreditato del 36,9% delle intenzioni di voto.

Secondo un sondaggio Ixè per Agorà (Raitre), alle spalle di Pizzarotti (candidato di Effetto Parma non più sostenuto dal Movimento 5 Stelle), c'è Paolo Scarpa, candidato del Pd (centrosinistra), dal 20,8% al 35,6%

A seguire Laura Cavandoli (candidata leghista che ha unito il centrodestra) con il 6,4% e Daniele Ghirarduzzi (M5S) al 2,4%.

Debito Pubblico Comune di Parma e sue Partecipate

Palazzo Comune di Parma

- il debito bancario delle Società partecipate è aumentato di 12.751.000 euro;

- il patrimonio netto delle partecipate ha subito una perdita di quasi 14.900.000 euro;

-il Comune ha trasferito alle Partecipate tra il 2012 e il 2015 ben 162 milioni di euro, pari al 27% delle tasse versate dai cittadini;

-Il Comune di Parma nel quadriennio 2012-2015 ha incassato in tutto 597,5 milioni di euro attraverso tasse e imposte comunali: nel 2014 ogni cittadino ha corrisposto ben 941 euro di tasse, la leva fiscale più alta in assoluto di tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna fra i 50.000 e i 200.000 abitanti e ben al di sopra della media nazionale (650 euro pro capite). Nel 2011, con 474 euro pro capite, erano invece i meno tassati in assoluto fra i cittadini dei Comuni equiparabili in Regione.

- il Comune di Parma ha ceduto patrimonio immobiliare e soprattutto azioni IREN 18 milioni di azioni sono passate dalle mani pubbliche a quelle delle grandi banche che, per pubblica ammissione dell’amministratore delegato di STT, «non ci hanno rimesso quasi nulla». Bella ristrutturazione del debito! Le tasse dei cittadini sono invece aumentate in quattro anni del 100%.

-La Commissione Audit sul debito pubblico di Parma chiede che venga istituita una COMMISSIONE DI INCHIESTA pubblica e popolare sul debito

Corruzione, ai domiciliari il deputato Girolamo Fazio. Manette per l'armatore Ettore Morace

L'indagine dei carabinieri di Palermo e Trapani coinvolge pure il funzionario della Regione Giuseppe Montalto. Bufera sulla campagna elettorale di Trapani, Fazio è in corsa per la poltrona di sindaco. Ieri, la richiesta di soggiorno obbligato per l'altro candidato del centrodestra, Tonino D'Alì

di SALVO PALAZZOLO

Mazzette sui fondi riguardanti il trasporto marittimo. Un'operazione dei carabinieri dei comandi provinciali di Palermo e Trapani, coordinata dal procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi, dall'aggiunto Dino Petralia e dal sostituto Luca Battinieri, ha fatto scattare gli arresti domiciliari per il deputato regionale Girolamo Fazio, ex sindaco di Trapani, e per il funzionario della Regione Siciliana Giuseppe Montalto. E' andato invece in carcere l'armatore Ettore Morace. E' bufera sulla campagna elettorale di Trapani, dopo la richiesta di soggiorno obbligato per il candidato Tonino D'Alì, un provvedimento della magistratura colpisce anche l'altro candidato del centrodestra, l'avvocato Fazio, arrivato nel 2012 all'Assemblea regionale siciliana con il Pdl, poi è passato al gruppo misto. Intanto, la procura di Palermo annuncia una conferenza per le 11,30 in cui verranno illustrati i particolari dell'indagine che ha portato ai provvedimenti del giudice delle indagini preliminari.

Caso Mps, Deutsche Bank accusata di “crimanilità organizzata”

 Daniele Chicca

Dopo essere stata giudicata colpevole di manipolazione di mercato, Deutsche Bank è ora accusata di aver gestito un’organizzazione criminale internazionale. Stiamo parlando del caso legato a MPS di cui si sta occupando il tribunale di Milano. Ora sulla testa dei vertici della banca rischia di pendere anche l’aggravante dell’attività di stampo mafioso.

Deutsche Bank, la prima banca di Germania, è già accusata di aver aiutato MPS a falsificare i conti per poter nascondere le perdite. Ora deve rispondere di accuse ancora più pesanti. Nel periodo a cui si riferiscono i fatti incriminati, la banca è sospettata di aver messo in piedi una organizzazione criminale internazionale.

I procuratori si sono serviti di documenti interni e di una serie di email di Deutsche Bank per convincere i tre giudici della Corte della presenza di circostanze aggravanti da tenere in conto nei capi d’accusa rivolti contro l’istituto di credito tedesco e che riguardano alcune operazioni sospette legate a strumenti derivati.

Come riportato da Bloomberg il materiale citato in aula include anche il messaggio “ben fatto!” inviato da un trader a un banchiere che ora è sotto processo. Il motivo per cui la procura cerca di dimostrare la presenza di nuovi capi d’accusa contro il gigante bancario è che se si dimostrasse che i crimini di manipolazione di mercato e falso di bilancio sono stati commessi da un’organizzazione internazionale attiva in diversi paesi, le multe comminate sarebbero molto più salate e le pene in carcere più lunghe.

Istat: scompaiono la classe operaia e la piccola borghesia, aumentano le disuguaglianze

Il Rapporto Annuale Istat ricostruisce le classi sociali: disgregate le vecchie classi sociali, le differenze sono acuite da una distribuzione dei redditi che penalizza gli stranieri e le famiglie con figli. Pesa anche la scomparsa delle professioni intermedie, cresce soprattutto l'occupazione a bassa qualificazione. In stato di povertà assoluta 1,6 milioni di famiglie, il 28,7% a rischio di povertà o esclusione sociale. Il 70% degli under35 vive ancora con i genitori

ROSARIA AMATO

ROMA - Non esiste più la classe operaia, si fa fatica a rintracciare il ceto medio, e sempre di più nelle famiglie italiane la "persona di riferimento" è un anziano, magari pensionato. Nel Rapporto Annuale 2017 l'Istat prova a ricostruire la società italiana e a tracciare i connotati delle nuove classi sociali: molto è cambiato ma molto si è cristallizzato. La disuguaglianza aumenta e non è legata a ragioni antiche, al censo, ai beni ereditati, ma in gran parte ai redditi, e in buona parte anche alle pensioni. Da opportunità nascono opportunità: i figli della classe dirigente diventano classe dirigente, i figli dei laureati diventano laureati, gli altri lasciano la scuola giovani. La classe impiegatizia si arricchisce con le attività culturali, le famiglie a basso reddito guardano la tv. Il lavoro si polarizza: scompaiono le professioni intermedie, aumenta l'occupazione nelle professioni non qualificate, si riducono operai e artigiani. E nella classe media impiegatizia le donne giocano un ruolo importante: nonostante nel complesso il tasso di occupazione femminile sia più basso di 18 punti rispetto a quello maschile, in 4 casi su 10 le donne sono i principali percettori di reddito, e dunque con una quota maggiore rispetto agli altri gruppi della popolazione.

Il Sen. Pagliari (Pd) relatore alla Global Legislative Openness Conference di Kiev

Il Senatore Giorgio Pagliari (Pd) parteciperà in qualità di relatore alla Global Legislative Openness Conference che si terrà nelle giornate di oggi e domani a Kiev. La due giorni ospitata quest'anno nella capitale della Ucraina è organizzata dal Legislative Openness Working Group of the Open Government Partnership and Open Parliament Initiative in Ukraine e vede la partecipazione di leader, funzionari di governo, parlamentari e rappresentanti della società civile per esaminare come l'apertura legislativa possa rafforzare la fiducia del pubblico nelle istituzioni rappresentative e costruire una legislativa capace di rispondere alle esigenze sociali. Il Sen. Pagliari parteciperà come relatore alla quinta sessione intitolata “Working Collaboratively to Advance Openness”: nel corso del dibattito saranno poste sotto esame le modalità con cui i diversi parlamenti stanno lavorando con i gruppi della società civile per promuovere l'apertura legislativa. A dibattere con il Sen. Pagliari saranno il ricercatore messicano Guillermo Avila, il deputato della Serbian National Assembly Hon. Gordana Čomić e Cristiano Ferri Faria membro della Camera dei Deputati del Brasile.

La Commissione Elettorale Comunale ha scelto gli scrutatori per le Elezioni Amministrative del 11 giugno 2017

"La Commissione Elettorale Comunale ha scelto gli scrutatori per le Elezioni Amministrative del 11 giugno 2017"

Parma, 18 Maggio 2017. Mercoledì 17 maggio, la Commissione Elettorale Comunale, ha scelto gli scrutatori, tra gli iscritti all'Albo apposito e nel rispetto della Legge di riforma elettorale n. 270 del 21 dicembre 2005, per le elezioni del 11 giugno. Quest’anno sono pervenute al Comune 1280 dichiarazioni di disponibilità da parte di cittadini per il ruolo di scrutatore e tra questi la Commissione Elettorale ha scelto quelli necessari a comporre i seggi.

SEZIONI ELETTORALI

Le sezioni sono 207, più 9 sezioni speciali.

Donazioni del sangue, un’inchiesta svela il business sulla pelle di poveri ed emarginati

di  

Il canale franco-tedesco Arte ha mandato in onda un’inchiesta molto interessante dal titolo “Le business du sang“. Si apprende dal documentario che in Svizzera il sangue donato alla Croce Rossa (monopolista della raccolta), viene per la maggior parte venduto a imprese private, con un giro d’affari di circa 10 milioni di franchi svizzeri (9 milioni di euro) all’anno. Se molti donatori pensano che il loro sangue finisca a dei malati bisognosi, in realtà solo il 20 per cento ha quella destinazione. Il resto (l’80 per cento) va alle industrie farmaceutiche in quanto il plasma contenuto nel sangue è molto ricco in proteine e acqua e per questo è molto richiesto. Per cosa? Per fabbricare farmaci costosissimi (e redditizi), da cui dipende la vita di molti pazienti. Ciò è possibile da quando il commercio del sangue è stato aperto ai privati. Oggi quattro multinazionali – Octapharma, Baxter, CSL Behring e Grifols – si dividono il mercato. Secondo Forbes l’amministratore delegato di Octapharma, Wolfgang Marguerre, dispone di un patrimonio valutato in sei miliardi di dollari.

Sergej Krilov chiude la Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma


SERGEJ KRYLOV MICHAIL LIFITS
IL VIOLINISTA SERGEJ KRYLOV,

CON MICHAIL LIFITS AL PIANOFORTE,

CHIUDE LA STAGIONE CONCERTISTICA

In programma pagine di Beethoven, Stravinskij e Ravel

Teatro Regio di Parma

martedì 23 maggio 2017, ore 20.30 

Il virtuoso del violino Sergej Krylov sarà protagonista, martedì 23 maggio 2017, alle ore 20.30, dell’ultimo appuntamento della Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma, realizzata in collaborazione con la Società dei Concerti di Parma. 

Paolo Scarpa SU CANILE E GATTILE di Parma

Cane in canile

Quando mai da Presidente del Borgo, Scarpa ha fatto qualcosa a favore degli animali? Perché non ha mai chiamato a un incontro con il suo Borgolab l'ex parlamentare europeo Andrea Zanoni ? L'unico politico Italiano in Europa che si è adoperato per i diritti degli animali e dell'ambiente.

La Grecia alla svolta sul salvataggio. Atene in piazza contro la nuova austerità

Oggi sciopero generale contro i tagli per 4,5 miliardi concordati con i creditori. Domani il Parlamento vota sul compromesso con l'ex-Troika e Tsipras gioca la carta delle "contro-misure sociali" per convincere Syriza a dire sì. Ed entro martedì aspetta l'apertura della Ue sul debito

di ETTORE LIVINI

MILANO - La Grecia si prepara a una settimana decisiva per il salvataggio dopo sei anni di crisi. I sindacati hanno bloccato oggi il paese con uno sciopero generale contro le nuove misure d'austerità concordate con i creditori che nella tarda serata di domani saranno votate in Parlamento. L'ok in aula dovrebbe sbloccare l'annuncio all'Eurogruppo di martedi prossimo di un taglio al debito ellenico e lo sblocco degli aiuti per 7,4 milioni necessari per pagare i prestiti in scadenza a luglio. E da quel momento, con tutti i tagli concordati fino al 2020 e un alleggerimento sull'esposizione, Atene può legittimamente sperare di essere inclusa nel piano di Qe della Bce, di tornare sul mercato dei titoli di Stato e di cancellare i controlli dei capitali imposti nel luglio 2015.

Il percorso resta però ad ostacoli. E le manifestazioni di queste ore nella capitale, culminate in alcuni scontri con lancio di lacrimogeni e bottiglie incendiarie di fronte al Parlamento, sono la prova di come gli ennesimi tagli al welfare e alle pensioni pesino sulle tasche di una popolazione che ha visto andare in fumo il 30% del proprio reddito dal 2010.

'Ndrangheta, assalto ai fondi Ue e all'affare migranti; 68 arresti. Coinvolti un sacerdote e il capo della Misericordia

Operazione della Dda di Catanzaro contro il clan Arena che controllava il Cara più grande d'Europa. Le accuse: associazione mafiosa, estorsione, porto e detenzione illegali di armi, malversazione ai danni dello Stato, truffa aggravata, frode in pubbliche forniture. Al sacerdote 132 mila euro in un anno per "assistenza spirituale"

di ALESSIA CANDITO e FABIO TONACCI

ROMA - Il Cara di Crotone, uno dei più grandi d'Europa era in mano alla 'ndrangheta. Da dieci anni. Su 103 milioni di euro di fondi Ue, che lo Stato ha girato dal 2006 al 2015 per la gestione del centro dei richiedenti asilo di Crotone, 36 sono finiti alla cosca degli Arena. Questo racconta l'ultima inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, in base alla quale questa mattina sono state fermate 68 persone, molte appartenenti appunto al clan Arena. 

MONETA NOSTRA, GIUSTIZIA LORO

Marco Della Luna

Stiamo conducendo una campagna culturale e giudiziaria per portare i giudici a riconoscere (o a rifiutarsi di riconoscere) l’incostituzionalità e illegalità dell’attuale sistema monetario, in cui le banche esercitano – senza autorizzazione legale e senza pagarci sopra le tasse – il potere monopolistico di creare denaro dal nulla, e in cui tutti gli altri soggetti, Stato compreso, sono costretti a prenderlo a prestito a interesse composto, subendo così un preordinato processo di indebitamento a strangolo di tutte la società, che la spreme fino a spogliarla dei beni, dei redditi, dei risparmi, della possibilità di fare politica, in favore del capitale finanziario, e attua così esattamente l’opposto di quanto prescritto dalla Costituzione, la quale letteralmente si fonda sul lavoro e sulla realizzazione dell’eguaglianza sociale.

Stiamo spingendo i magistrati a compiere una scelta riconoscibile da tutti: o dichiarano l’illegalità di questo sistema, oppure si schierano con esso, rendendo percepibile a tutti che might is right, cioè la forza fa il diritto, il diritto è la canonizzazione dei rapporti di forza materiale e di interesse economico, mentre la legge e i giudici servono a dare una parvenza di legittimità e di moralità al sistema risultante. In realtà, la legalità, lo stato di diritto, la giustizia, non possono esistere, sono chimere, perché i detentori del potere reale, materiale, dirigono sempre, nel complesso, l’azione del potere giudiziario come di quello legislativo, esecutivo, informativo.

Stt, collocate sul mercato azioni Iren per 18 milioni di euro

Stt Holding, la società partecipata interamente controllata dal Comune di Parma, ha collocato sul mercato azioni Iren per un valore di 18 milioni di euro. L'operazione è stata seguita da Unicredit Corporate & Investment banking, come sole bookrunner, in collaborazione con Kepler Cheuvreux.

Il collocamento, con procedura di accelerated bookbuilding rivolto ad investitori istituzionali, si è chiuso ad un prezzo finale di 1,98 euro per azione. Il Comune di Parma detiene il 2,6% di azioni Iren. Stessa operazione, pe run valore di 7,7 milioni di azioni, ha fatto il Comune di Reggio che detiene il 7,7% dell'azienda.

La cessione di quote, già annunciata da Iren e dal Comune di Parma, serve a garantire la copertura del debito maturato dalla holding. 17/05/2017

Fonte Link parma.repubblica.it

Caso Consip, l'Italia è ferma al 1992. Dal taccuino di Mario Sechi

Mario Sechi

2017-1992. Chi è il sorvegliato speciale d’Europa dopo le elezioni francesi? L’Italia, perché ha il terzo debito pubblico del mondo, non ha una legge elettorale per far uscire dalle urne un governo stabile, la selezione della sua classe dirigente è nelle mani della magistratura. L’aereo dei partitanti si sta avvitando, sembra aver finito il carburante mentre sta sorvolando la catena del Tibet. Decollo e atterraggio sono illuminati dalle scintille del corto-circuito tra giustizia e politica. Siamo fermi al 1992? Di sicuro non abbiamo fatto grandi passi avanti. Stamattina il Fatto Quotidiano pubblica in apertura di prima pagina questo titolo: “Renzi al babbo: non dire bugie hai visto Romeo una o più volte”. E’ un’intercettazione del 3 marzo di quest’anno, poche settimane fa, il giorno prima della convocazione del padre di Renzi in procura per il caso Consip. Conseguenze? Le vedremo presto. Il film ha una sua sceneggiatura ormai collaudata, si tratta solo di attendere l’ingresso in scena dei vari personaggi. Siamo tornati al 1992? Seguite il titolare di List. 

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