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La vita sta cambiando pelle

Pilotta

Pilotta: informazioni della città di Parma

ATTILA AL FESTIVAL VERDI 2018

ATTILA AL FESTIVAL VERDI 2018

Il capolavoro verdiano diretto da Gianluigi Gelmetti

alla testa della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma,

nel nuovo allestimento di Andrea De Rosa, con protagonisti Riccardo Zanellato,

Michele Pertusi, Maria José Siri, Vladimir Stoyanov, Francesco Demuro

Teatro Regio di Parma

domenica 30 settembre 2018, ore 17.00 turno A
sabato 6 ottobre 2018, ore 17.00 turno B
sabato 13 ottobre 2018, ore 17.00 turno D
domenica 21 ottobre 2018, ore 20.00 turno C 

L'attuale Pilotta di Parma, un vero vilipendio alla cultura e alla nazione

Ed ecco che il nostro solerte sovrintendente del complesso monumentale della Pilotta di Parma, Simone Verde, è arrivato a capire che il pericolo di incendio era reale, e non virtuale (come abbiamo denunciato fotograficamente in un precedente post) [LINK], ha pensato, quindi, di far pulire per circa 2 metri di altezza da terra l’edera canadese volutamente recisa e lasciata a essiccare sulla facciata in bella vista sul torrente Parma. In autunno il rosso delle foglie sulle mura era qualcosa di magico. Ma nella capitale della cultura, le piante come l’edera canadese, si recidono, non si manutengono. Come se le piante non avessero una loro vita da rispettare. E pensare che quell’edera era divenuta parte del complesso monumentale.

Foto Augusto Vignali: La facciata della Pilotta di Parma come era con l'edera canadese rossa

Come potrete vedere nelle successive immagini l’operazione ora risulta ridicola in quanto hanno pulito la base, ma lasciato le extensions essiccate a circa due metri di altezza su tutta la facciata (una soluzione parziale simile a quella di un parrucchiere sulla chioma dei capelli), con pericolo di distacco dei rami secchi in strada, tra le più frequentate della città. Rimangono sempre in bella vista le persiane semi aperte intaccate dai rami essiccati, così come le lerce e sbrindellate bandiere. E dove c’erano le radici ora vi è l’immondizia. Un vero vilipendio alla cultura e alla nazione. (Parma, 14/09/2018)

Luigi Boschi

Quelli che stanno sui gradoni del battistero di Parma

Foto Luigi Boschi: ragazzi seduti e riuniti sui gradoni del Battistero di Parma
I ragazzi della comprovata civitas che frequentano il Battistero di Parma lasciandolo con i loro "graditi" rifiuti per la valorizzazione del monumento antelamico. Ma se non sanno quello che fanno! Qualcuno delle istituzione preposte a Parma città della cultura, potrebbe intervenire? (Parma, 14/09/2018). LB

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La civitas di quelli che frequentano il Battistero dell'Antelami di Parma

Foto luigi Boschi: i rifiuti lasciati dai frequentatori il monumento Antelamico

Questa è la civitas di quelli che frequentano il Battistero di Parma, ridotto a luogo dell'immondizia.
Possibile che questo monumento di valore mondiale non sia adeguatamente tutelato e sorvegliato? Lasciato, invece, a bande di giovinastri inconsapevoli
di cosa fanno e dove lo fanno. Ma chi dovrebbe tutelare il luogo e valorizzarlo, dov'è? Cosa fa? Perché consente questo degrado e scempio della città?  (Parma, 13/09/2018)

Luigi Boschi

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Rimane il divieto di transito in vicolo del Battistero, ma è stata rimossa la fioriera come dissuasore. Perché?

Foto Luigi Boschi: Vicolo del Battistero Parma

Rimane il divieto di transito in vicolo del Battistero, ma è stata rimossa la fioriera come dissuasore. Perché?
Cosa impedisce? Se non un inutile passaggio di automezzi in uno spazio angusto che danneggia l'area perimetrale del monumento.
Una decisione giusta viene dopo pochi giorni abbandonata per favorire chi e che cosa? Incomprensibile! (Parma,13/09/2018)

Luigi Boschi

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MANIFESTAZIONE AUTOMOBILISTICA DI REGOLARITA' PER AUTO STORICHE 

Importanti Premi in palio:           

Collector's & Design Cup Trofeo Barchette

Trofeo A.A.V.S. - FIVA

Trofeo del Prosciutto di Parma

Trofeo Farnese

Trofeo Gioiellerie Valenti

Trofeo Scuderia Ferrari Club Parma

Trofeo Unione Nazionale Veterani dello Sport

Roberta Roberti, "Caso Pesci": il divertimento senza valori giustifica violenze e abusi

Foto Luigi Boschi: Roberta Roberti

Il “caso Pesci” : il divertimento senza valori giustifica violenze e abusi

Quello che ormai è tristemente noto come “il caso Pesci” continua a restare al centro dell’attenzione e a suscitare reazioni e prese di posizione. E’ lecito domandarsi il perché, quando purtroppo femminicidi, stupri e gravi abusi sulle donne fanno parte della cronaca quotidiana. Proprio per questo, confesso di aver avuto all’inizio qualche perplessità sul presidio tempestivamente organizzato dai sindacati davanti al Tribunale di Parma per chiedere giustizia senza attenuanti. Riflettendo a mente lucida, tuttavia, credo che quel presidio sia stato necessario. Il caso della giovane 21enne stuprata e torturata da Federico Pesci e dal suo complice Wilson Ndu Aniyem induce infatti ad una riflessione profonda non solo sulla questione di genere, ma sulla situazione sociale in generale.

Non si tratta di giudicare dal punto di vista etico certe pratiche erotiche estreme, liquidandole come un problema di nicchia, sintomo di disturbi psicologici di una minoranza, magari abituata ad abbinare sesso, alcol e cocaina. Sarebbe un modo ipocrita e del tutto inefficace di porsi domande, visto che il proliferare del mercato dedicato, dai siti web ai festini a domicilio, dovrebbe indurci quantomeno a rivedere le nostre valutazioni. Si tratta piuttosto di valutare se effettivamente gli individui coinvolti in certe pratiche siano consenzienti e fino a che punto possano spingersi nell’infliggere lesioni personali. Gli avvocati di Pesci, parafrasando la triste chiosa popolare “la ragazza se l’è cercata”, stanno cercando di liquidare la vicenda e sminuire le responsabilità del loro cliente alla luce del fatto che la giovane sia stata pagata.

Palazzo della Pilotta di Parma nella voluta e responsabile incuria del sovrintendente.

Foto Luigi Boschi: la Pilotta di Parma

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Palazzo della Pilotta di Parma nella voluta e responsabile incuria del sovrintendente. LB

Parma, VICOLO DEL BATTISTERO: DIVIETO DI TRANSITO VEICOLARE APPOSTO DAL COMUNE

foto Luigi Boschi: vicolo del Battistero

VICOLO DEL BATTISTERO: DIVIETO DI TRANSITO VEICOLARE APPOSTO DAL COMUNE

Prima su stampa online e il 25 luglio sulla Gazzetta di Parma davo notizia di danni cagionati sul lato ovest del Battistero lungo il vicolo che lo separa da Palazzo Dalla Rosa Prati ( ben tre danneggiamenti, causati da veicoli).

Il vicolo, che mette in comunicazione piazza al Duomo con piazza Battistero è brevissimo: 12 m. la parte veicolare (marciapiedi esclusi, è strettissima: m 1,84 allo sbocco e m. 1,54 all'inizio in piazza Battistero).

Il nostro Battistero è un prezioso bene architettonico che si affianca a Cattedrale e palazzo Vescovile, tutti prospicienti piazza Duomo.

Per evitare il ripetersi di danni CERTI, mi sono rivolto alla Soprintendenza ai Monumenti e al Comune di Parma.

Ed è il Comune che è intervenuto tempestivamente, grazie all'Assessore Tiziana Benassi, ponendo un divieto di transito veicolare su entrambe le direzioni del vicolo.

Faccio presente che tutta l'area del vicolo è necessaria per ammirare il portale dell'Incoronata che si affaccia sul lato ovest, i particolari architettonici e le formelle monumentali.

Comune di Parma, ECOINCENTIVI E UN NUOVO PIANO DI CIRCOLAZIONE. LA LOTTA ALL’INQUINAMENTO NON DEVE PENALIZZARE CHI HA UN EURO 4 E NON PUÒ PERMETTERSI DI CAMBIARLA

ECOINCENTIVI E UN NUOVO PIANO DI CIRCOLAZIONE. LA LOTTA ALL’INQUINAMENTO NON DEVE PENALIZZARE CHI HA UN EURO 4 E NON PUÒ PERMETTERSI DI CAMBIARLA 

          Parma,  6 settembre 2018 

La pianura Padana è da anni una delle aree più malsane d’Europa. L’allarme è già stato lanciato numerose volte, l’ultima delle quali nel Gennaio 2018 quando le emissioni prodotte da veicoli, allevamenti intensivi e riscaldamenti domestici avevano superato la soglia di guardia trasformando l’intera pianura in una sorta di camera a gas, nella quale l’aria è satura di polveri sottili, ossidi di azoto, monossido di carbonio e altri composti tossici che si accumulavano giorno dopo giorno. Posto che il quadro non sorprende - anche perché qui vi sono centri urbani e zone che, più di altri, producono emissioni, come Torino, Milano e l’Emilia Romagna, realtà trafficate e caratterizzate da un’impronta fortemente industriale - occorrerebbe cercare di fare il possibile per non peggiorare una realtà già critica. 

A Parma, città al centro della pianura Padana fra le più inquinate della regione e sede di un inceneritore, si è pensato di aiutare l’ambiente derogando dopo due giorni all’accordo del 31 luglio scorso che fissava il limite massimo di 130.000 tonnellate annue da eliminare nel forno di Ugozzolo. Si è deciso quindi di bruciare rifiuti provenienti da altri territori extraregionali meno virtuosi. E così ecco che l’inceneritore è pronto a ricevere 5.000 tonnellate dai comuni dell’area metropolitana di Genova, smaltimento da attuarsi entro 120 giorni. 

Fiere, holding regionale da Parma a Rimini. Bonaccini: "Strada tracciata"

Fiere di Parma

Il presidente della Regione rilancia il progetto sinergico

Il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, passa all'incasso sulle fiere dopo aver ottenuto il rilancio del progetto di holding, che languiva da mesi avendo i quartieri di Bologna, Rimini e Parma imboccato strade divergenti.

Ieri sera il summit in viale Aldo Moro che ha rimesso in moto il progetto, complice il passo indietro di Milano sulla possibilità di aprire una trattativa con la Fiera di Bologna. "E' stata un'ottima riunione, adesso si tratta di approfondire le discussioni fatte ieri.

Parmalat, il business è in crescita ma l'italianità è appesa alla Borsa

La permanenza a piazza Affari è legata all’esito del braccio di ferro in corso fra il fondo Amber e Lactalis, che vorrebbe "privatizzarla"

di ETTORE LIVINI*

La tempesta nel bicchiere di latte della Parmalat continua. Non importa se il padrone è italiano o straniero. A Collecchio e dintorni –  ormai da 15 anni – non c’è mai pace. Il ricordo peggiore – come ovvio – l’hanno lasciato gli ex-soci tricolori.

Quella famiglia Tanzi che ha nascosto i debiti sotto il tappeto e ha portato l’azienda al crac stellare del 2003, svuotando le tasche di centomila risparmiatori con un buco da sette miliardi. La gestione del commissario Enrico Bondi – pur avendo salvato il gruppo dotandolo di quasi due miliardi di liquidità – non è stata certo una passeggiata. Il manager toscano si è dovuto occupare prima di tenere aperti gli stabilimenti pagando il latte ogni giorno, poi più di cause in tribunale che di business.

Abbonamenti a Nuove Atmosfere della Toscanini anno 2018/19

CPM Toscanini

NUOVE ATMOSFERE
SI APRE SABATO 1 SETTEMBRE LA CAMPAGNA ABBONAMENTI 2018-2019

La campagna abbonamenti per la nuova edizione di Nuove Atmosfere, la stagione sinfonica della Filarmonica Arturo Toscanini all’Auditorium Paganini di Parma, inizierà sabato 1 settembre alle ore 10 con l’apertura della biglietteria situata al CPM Arturo Toscanini, Viale Barilla 27/a, all’interno del Parco Eridania.  Gli abbonamenti ai due Turni principali (da 285 a 50 € i prezzi a seconda del settore e delle eventuali facilitazioni) e alla serie Tutti per uno (da 40 a 20€) saranno rinnovabili dal 1 al 29 settembre.  I nuovi abbonamenti saranno acquistabili dal 7 ottobre, i singoli biglietti dal 20 ottobre 2018 (alla mezzanotte del 21 per gli acquisti on-line).

Gli abbonamenti e i biglietti per Nuove Atmosfere sono in vendita alla biglietteria della Fondazione in, telefono 0521-391339, biglietteria@fondazionetoscanini.it e online sul sito: www.biglietteriatoscanini.it. La biglietteria è aperta dal martedì al venerdì dalle 10.30 alle 13 (giovedì e venerdì anche dalle 14 alle 17). Nei mesi di settembre e ottobre essa sarà aperta anche il sabato dalle 10 alle 13. L’edificio del CPM Toscanini, nuova sede della Fondazione, è situato di fronte all’Auditorium Paganini ed è raggiungibile a piedi o in biciletta dai tre ingressi del parco (lato Barilla center, viale Barilla e via Toscana). Chi verrà in auto può come sempre parcheggiare gratuitamente nel parcheggio dell’Auditorium, entrando da via Toscana, a 50 metri dal CPM.
Ulteriori informazioni, così come il programma completo della stagione ed il dettaglio dei prezzi, sono reperibili sul sito della Fondazione www.fondazionetoscanini.it.

Comune di Parma, Roberta Roberti: Inceneritori, il 6 ottobre a Parma incontro nazionale per la Campagna #SbloccaItaliaGameover

Inceneritori : il 6 ottobre a Parma incontro nazionale per la Campagna  #SbloccaItaliaGameover

La questione dell’aumento dei rifiuti destinati all’incenerimento nell’impianto di Ugozzolo resta aperta, come ben hanno sottolineato nella loro lettera Rete Ambiente Parma e Farmacia Annunziata.

Infatti, sebbene a giugno sia stato stipulato un accordo che proroga l’autolimitazione dell’inceneritore a 130mila tonnellate annue fino al 31.12.2020, resta in vigore il decreto Sblocca Italia, grazie al quale da gennaio 2021 Iren sarà automaticamente autorizzata a raggiungere le 190mila tonnellate annue di rifiuti inceneriti.

Per queste ragioni, a seguito dell’ordinanza del TAR Lazio sul ricorso contro il decreto attuativo dell’art.35 dello Sblocca Italia con la quale il Tribunale Amministrativo ha rimesso il giudizio di merito alla Corte di Giustizia Europea,  il 16 giugno a Roma è stata lanciata da diversi soggetti (Movimento Legge Rifiuti Zero per l’Economia circolare ed A.C.E. – Alliance Circular Economy) la Campagna   #SbloccaItaliaGameover, che ha lo scopo di sostenere economicamente l'iter legale europeo del ricorso e di divulgare e sensibilizzare cittadini, associazioni ed istituzioni sulla necessità di un concreto e radicale cambiamento della gestione dei rifiuti attraverso eventi nazionali.

Il primo di questi eventi si terrà a Parma il 6 ottobre prossimo: un’occasione di grande importanza al fine di concordare una serie di azioni concrete per la realizzazione della strategia Rifiuti zero nell’ottica dell’Economia Circolare. L’incontro intende avviare un confronto operativo fra comitati, associazioni, esperti, imprenditori e istituzioni, a partire dai sindaci che amministrano le 40 città italiane sede di impianti di incenerimento.

Alessandro Guardamagna replica a Marco Maria Freddi

Replica a Marco Maria Freddi

Mentre il consigliere di Più Europa-Effetto Parma Freddi rivendica comprensibilmente la libertà sua e della sua famiglia di impegnarsi politicamente in ciò che crede - ci mancherebbe altro! - affianca periodi storici diversi e non assimilabili (l'immigrazione italiana dell'800-‘900 in l'America era verso una nazione in via di sviluppo, diversa da quella attuale da Africa e Medio Oriente verso stati Europei a crescita economica zero le cui popolazioni da anni sostengono costi sociali elevatissimi) e si "dimentica" alcuni fatti. Non ricorda che coloro che digiunano un giorno per i migranti - scelta rispettabile per sé - e deprecano un immaginario governo di “clericofascisti”, non hanno perso un pasto né emesso un fiato per i 285.000 Italiani costretti ad emigrare nel 2016 (a fronte di 186.000 migranti accolti nello stesso anno) perché non trovavano lavoro, né si sono preoccupati per il 1.900.000 Italiani che hanno lasciato le regioni del Sud negli ultimi 16 anni. Il "Paese", che a suo dire è naufragato sulla Diciotti, è in realtà quello di chi ha fatto la passerella a Catania, firmato contratti di appalto autostradale apponendovi il segreto di stato, e che è supportato dal sistema di partiti ed amministrazioni in cui lei, consigliere Freddi, purtroppo, ora si ritrova.

Comune di Parma, Fabrizio Pezzuto: con i nuovi fondi regionali è arrivato il momento di rivedere le rette degli asili. Cosa intende fare l’Amministrazione?

Ho letto con vivo interesse i resoconti della conferenza stampa che ieri l'assessore ai servizi educativi, ha tenuto sul sistema educativo parmigiano nella sede della Cgil.
Condivido il passaggio alle iscrizioni online così come la sperimentazione e la campagna di comunicazione ad essa collegate.
Sono meno persuaso del trionfalismo con il quale sono stati presentati i servizi, un malcelato tentativo di dire che non solo va tutto bene, ma tutto migliora.
A non migliorare però sono soprattutto i costi delle rette, che rimangono a mio parere pesantissimi soprattutto per coloro – e sono tanti – che hanno la “sfortuna” di avere parametri Isee alti.
A questo proposito per il secondo anno consecutivo la Regione ha stanziato 7 milioni e 250mila euro per finanziare, nel 2018, il sistema educativo emiliano-romagnolo nella fascia di età 0-3 anni. A Parma arriveranno quindi 736.503 euro per interventi che prevedono, tra le altre cose anche il contenimento dei costi delle rette a carico delle famiglie, anche utilizzando ancora di più lo strumento delle convenzioni con le scuole paritarie.

L'anno scorso ci è stato risposto che assolutamente non era possibile pensare di utilizzare in questo modo i fondi per un non meglio precisato aumento dei costi e per la mancanza di certezza del trasferimento nel tempo, quest'anno cosa si intende fare?

Personalmente ritengo che intervenire sulle rette sia in questa fase cruciale, per poter garantire ad una quota sempre maggiore di famiglie l'accesso ai servizi comunali che sono, lo ricordo, di tutti.

Io capisco e concordo con la necessità di sostenere le fasce più deboli della popolazione, ma in questo caso dobbiamo uscire da un fraintendimento annoso: una famiglia che non rientri nei parametri Isee fissati dal Comune non è una famiglia ricca o agiata. Spesso è una famiglia che comunque fa fatica a far quadrare i conti a fine mese, specie se i figli sono più di uno.

Violenza sessuale a Parma, l'avvocato di Federico Pesci, Mario L'insalata: "Caso da ridimensionare"

Mario L'Insalata: "Attenzione a dipingere le persone come mostri crudeli". Pizzarotti: "Attiveremo la Fondazione vittime di reato per dare un sostegno alla vittima e alla sua famiglia"

"A mio avviso si tratta di una vicenda da ridimensionare fortemente. Lunedì il mio assistito sarà interrogato e avrà l'occasione, se vuole, di raccontare come sono andati i fatti".

Mario L'Insalata, avvocato difensore di Federico Pesci, il 46enne commerciante parmigiano accusato, insieme a Wilson Ndu Aniyeme, di violenza sessuale e lesioni pluriaggravate ai danni di una ragazza di 21 anni, mette in guardia dal tracciare conclusioni sul caso che ha sconvolto la città.

"Se fosse tutto vero quello che si legge sui media e su facebook, se la verità fosse nuda e cruda come appare, saremmo di fronte a un fatto molto grave. Però spero e credo, per il bene del mio assistito ma anche e soprattutto per il bene della ragazza, che le cose non siano andate esattamente come sono state dipinte".

Fra pochi giorni Pesci potrà dare la sua versione dei fatti. "Cosa sia successo effettivamente è una questione che sarà da valutare scrupolosamente. Attenzione - sottolinenea il legale - a dipingere le persone come mostri crudeli".

L'avvocato della nota famiglia di penalisti parmigiani (tra i loro assistiti Luciano Silingardi ex Presidente Cariparma, coinvolto nel crac Parmalat condannato a Milano a 5 anni e 9 mesi), non ha ancora avuto la possibilità di incontrare l'imprenditore (!?) insieme a da giovedì mattina nel carcere di Parma. Recluso anche Wilson Ndu Aniyeme, seguito dal legale Antonio Dimichele.

La Fondazione Arturo Toscanini ricerca il suo prossimo Sovrintendente

Sede Fondazione Arturo Toscanini

Disponibile online l’Avviso pubblico di ricognizione per la selezione dei candidati [LINK]

Così come deliberato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 2 agosto 2018, la Fondazione Arturo Toscanini ha pubblicato la ricognizione esplorativa ad evidenza pubblica volta ad individuare e selezionare i soggetti interessati ad assumere l’incarico di Sovrintendente della Fondazione.

Il testo dell’Avviso e l’allegato facsimile di domanda di partecipazione sono da oggi resi disponibili sul sito della Fondazione www.fondazionetoscanini.it nella doppia versione in italiano ed in inglese.

I candidati dovranno dimostrare di possedere specifica e pluriennale esperienza manageriale di direzione, organizzazione e gestione di Istituzioni culturali, con particolare riguardo a quelle di produzione musicale e dovranno in particolare documentare le esperienze maturate e la propria dimensione professionale a livello nazionale e/o internazionale. Il bando è aperto a candidati di ogni nazionalità che soddisfino questi requisiti e che possiedano un diploma di laurea universitaria (o equipollente) oppure un diploma accademico di primo livello, acquisito presso un Istituto di Alta Formazione Musicale. Nel caso il candidato sia straniero, egli dovrà altresì possedere un’adeguata conoscenza della lingua italiana parlata e scritta.

Tagli boschivi e perdita di suolo adatto alla crescita dei funghi porcini

funghi porcini

La diffusione di tagli boschivi in montagna provoca un altro danno significativo per il turismo e l'economia della montagna, la perdita di suolo adatto alla crescita di porcini.
Il taglio raso matricinato, con i sentieri trasformati in carraie per mezzi pesanti e soprattutto con l'abbandono a terra delle ramaglie, provoca un degrado
del suolo che non si risolve in pochi anni come per le matricine.
L'assetto micologico di un territorio boschivo è molto più fragile ed il processo di diffusione delle spore molto più lungo e complesso.
Insomma dove si taglia in quel modo non crescono più funghi per molto tempo.
Si dirà, è una sciocchezza che non mette neanche conto di menzionare e di cui preoccuparsi di fronte al degrado economico e all'abbandono della montagna.
Invece no!

5.0000 tonnellate di rifiuti di Genova, saranno bruciati a Parma. Ok della Regione

inceneritore di Parma

“Già prevista una deroga al limite massimo di rifiuti da bruciare nell’inceneritore di Parma. Avevamo ragione a non fidarci dell’annuncio eclatante sul nuovo accordo”. Con queste parole il vice presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega Fabio Rainieri ha commentato la decisione della Giunta regionale di far bruciare nell’inceneritore di Ugozzolo rifiuti urbani indifferenziati provenienti dalla Liguria che si aggiungono a quelli di Parma e Reggio Emilia.

“La Giunta regionale, ovviamente previo assenso dato per le vie brevi dal Comune di Parma, con la Delibera n. 1307 del 2 agosto 2018, trascorsi quindi appena due giorni dall’accordo siglato il 31 luglio 2018 dalle stesse istituzioni con Iren e fatto passare come la soluzione innovativa per la spazzatura di Parma e provincia che rispetta il territorio tanto da far ambire la nostra città ad essere il laboratorio nazionale dell’economia circolare, ha deliberato di far scattare la clausola prevista nel medesimo accordo per cui il limite massimo di 130.000 tonnellate l’anno può essere derogato per dare soccorso ad altri territori extraregionali meno virtuosi.

Emendamenti bocciati del gruppo pd e parma unita sul regolamento per le persone con disabilità dalla commissione welfare del Comune di Parma

Definita con la solita roboante retorica come rivoluzionaria, la “riforma” dei servizi ai disabili sin dalle prime presentazioni nel 2017 ha denotato la propria diversa natura: le rivoluzioni davano ai più deboli nuovi diritti e nuova dignità. Qui invece gli si mettono le mani in tasca e gli si fa pagare il conto. C’è una bella differenza. Infatti, ruota tutto attorno al concetto di compartecipazione, ossia un metodo per calcolare quanto il disabile dovrà corrispondere di tasca sua per accedere ai servizi. Non si tiene in debito conto di ciò che significa la disabilità sotto il profilo sociale e quali costi umani e ed economici siano già costretti a sopportare i diretti interessati e le famiglie. L’amministrazione sostiene che “più di tanto non si può fare”, i soldi non ci sono. E quindi? Pagate, arrangiatevi. Qualcuno della maggioranza si è addirittura permesso di dire che “la pacchia è finita” il che detto a proposito di persone con disabilità è inaccettabile e tradisce il senso ideologico che guida la oggi la politica del welfare del Comune di Parma. Che si tratti di una precisa scelta politica e non di una reale necessità economica, lo dimostrano le cifre: si parla di poche centinaia di migliaia di euro di contribuzione privata (che spalmate sui singoli utenti possono raggiungere, secondo le progressive possibilità di ciascuno, fino a circa mille euro al mese) quando il bilancio comunale chiude con avanzi milionari ogni anno. Possibile non si riescano a trovare? Si trovano eccome, ma per altre cose ritenute evidentemente più importanti. Il Comune ha attinto al fondo di riserva 150.000 euro che sono presumibilmente servite per pagare il festival Food & Gastronomy a giugno. Una scelta politica inequivocabile, quella di mettere davanti ai problemi delle persone fragili una abbuffata sotto i portici del grano peraltro pure di scarso successo.

Fabrizio Pezzuto ( Parma Unita- Centristi) sull'accordo per lo smaltimento rifiuti E il futuro del PAIP (progetto ambientale integrato provinciale)

Il nuovo accordo di autolimitazione dello smaltimento rifiuti raggiunto da Iren, Regione Emilia-Romagna e Comune va certamente salutato con favore, considerato che fino a qualche mese fa sembrava difficile impedire che sul nostro territorio venissero smaltite 195mila tonnellate di rifiuti all'anno. Allora, nel mio piccolo, chiesi unità di intenti non solo da parte della politica ma anche dal mondo dell'imprenditoria e oggi mi pare che possiamo dirci soddisfatti dell'esito di questa trattativa. 

Questa vicenda ha dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, che quando si rema tutti nella stessa direzione i risultati non tardano ad arrivare. Magari potessimo replicare questo modello su questioni altrettanto cruciali come il futuro dell'Aeroporto di Parma o la tutela del livello e della qualità dei servizi della nostra città! 

Termovalorizzatore di Parma, confermato il limite di 130 mila tonnellate

La Regione ufficializza l'accordo con Iren e Comune

Avanti con l’autolimitazione del termovalorizzatore di Parma. Fino al 2020 l’impianto di Ugozzolo continuerà a trattare rifiuti urbani fino a un massimo di 130 mila tonnellate l’anno.

Lo annuncia in una nota la Regione Emilia-Romagna che informa di avere rinnovato l’accordo con Comune di Parma e Iren Ambiente siglato nel 2016 e scaduto lo scorso 1° luglio.

Società dei Concerti Parma esclusa da fondi Mibact

La Società dei Concerti ancora una volta esclusa dall’erogazione dei fondi del Ministero per i Beni e Attività Culturali.

La notizia è giunta mentre al Teatro Regio di Parma si presentava la stagione concertistica, dal 2019 totalmente realizzata dalla storica istituzione cittadina. Una delle numerose attività che l’associazione porta avanti sul territorio, insieme al tradizionale Concerto di Capodanno (XIX edizioni), ai Concerti della Casa della Musica (XVI edizioni), al Paganini Guitar Festival (XVIII edizioni), a Un pizzico di luna (IV edizioni) e alle attività per le famiglie come Children’s Corner, Peppino’s Corner, Christmas Corner, che ormai da molto tempo sono parte della vita culturale cittadina, iniziative che vantano anche la presenza di un pubblico internazionale e variegato destinate a diversi target.

Un’attività concertistica che si contraddistingue per una programmazione culturalmente completa e approfondita, capace di affrontare cicli tematici, concerti monografici e interi cicli di opere dei compositori più rappresentativi.

La notizia rattrista l’intera associazione che, in vista di Parma2020, si era proposta di portare avanti iniziative ancora più importanti, in collaborazione con tutte le istituzioni musicali del territorio, in continuità con la politica che, dal 2015 – anno del rilancio – è stata attuata organizzando eventi in tutta la Città: Teatro Regio, Auditorium Paganini, Casa della Musica e altri luoghi di Parma e della Provincia. Ma la Società dei Concerti aveva altri ambiziosi obiettivi per il 2019 come far crescere lo staff operativo per programmare con largo anticipo le manifestazioni, aumentare le attività di comunicazione delle iniziative nella Regione Emilia Romagna per alimentare l’incoming sul territorio e dare innovatività ai progetti per coinvolgere le nuove generazioni.

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